Anteprima Grand Theft Auto 5

La prima scopacciata di dettagli sul gameplay di GTA V

anteprima Grand Theft Auto 5
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Attesissimo da milioni di videogiocatori in tutto il mondo, Grand Theft Auto V ha finalmente svelato alcune delle sue principali caratteristiche. Il tam tam mediatico si è immediatamente rincorso e la rete, a partire dalla serata di ieri, è stata letteralmente invasa da notizie ed anticipazioni varie, dando la possibilità ai tantissimi fan in religiosa attesa di farsi un'idea di quanto offrirà il prossimo capolavoro annunciato di Rockstar, previsto per la primavera 2013 su Xbox 360 e Playstation 3. Un'inedita storyline tratteggiata attraverso le vicissitudini criminali di ben tre protagonisti, l'ambientazione open world più grande mai costruita (basata sulla credibile ricostruzione di Los Angeles) ed alcune nuovissime meccaniche di gioco caratterizzeranno uno dei Grand Theft Auto più ambiziosi di sempre. Vediamo nel dettaglio quali novità e meraviglie ci aspettano in uno dei most wanted del 2013!

Three is the magic number

La prima novità introdotta in GTA V saranno i protagonisti, ben tre. Tre personaggi con obiettivi differenti, il cui cammino s'incrocerà più volte (e non sempre in maniera amichevole) nel corso dell'avventura, che si prospetta la più varia, dinamica ed interessante di sempre.
Il primo è Michael, quell'Albert DaSilva che in molti (compresi noi) avevano ipotizzato da qualche giorno. Si tratta di un ex rapinatore di banche che si sta godendo nella sua mega villa a Rockford Hills, la controparte “rockstariana” di Beverly Hills. La sua fortuna è un patto del tutto particolare stipulato con la FIB (chiara parodia dell'FBI), grazie al quale il nostro può girare a piede libero e godendosi il suo denaro. La sua sfortuna, di contro, è la moglie: Amanda, dalla quale ha ottenuto il divorzio senza riuscire tuttavia a staccarla dal suo conto in banca, che lei costantemente prosciuga sfruttando le carte di credito del “poveretto”. Il rapporto tra i due sarà uno dei nuovi elementi all'interno della storyline, così come il conflittuale rapporto tra Michael ed i suoi figli, maschio e femmina nel pieno dei loro vent'anni - con tutto quel che ne consegue. Già analizzando questo primo interprete ci vengono in mente innumerevoli ed interessantissimi possibili spunti narrativi, alcuni già esplorati nel nostro speciale sulle aspettative (che potete leggere, per rinfrescarvi la memoria, a questo indirizzo): la necessità di fermare la moglie dallo shopping compulsivo, di fare in modo che i figli non seguano come zombie le strambe manie adolescenziali, o più semplicemente la necessità di staccare da una vita troppo stressante. Sono tuttavia solo supposizioni: quel che sappiamo di per certo è che Michael, messo alle strette dal continuo sperperare di Amanda, sarà costretto (non siamo certi di poter dire “a suo malgrado”) a rientrare nei ranghi della criminalità. Ed è proprio in questo subdolo mondo che verrà in contatto con gli altri due protagonisti.

Il secondo è Trevor, già collaboratore di Michael nei “bei tempi che furono”. Ex pilota militare è ora un criminale incallito, nonché tossicodipendente (a quanto pare di Metanfetamina). La sua incontenibile personalità autodistruttiva ci porterà spesso a guidarlo in atti di violenza estrema, come quello mostrato nelle varie descrizioni della Premiere di Rockstar. Il walktrough guidato ha mostrato infatti Trevor prendere una tanica di benzina dal retro di un pick-up scoperto, cospargerlo e formare poi una striscia sul terreno, come una miccia. Lasciato cadere uno Zippo da opportuna distanza, il nostro ha potuto osservarne l'incendio scaturito, che ha preso di mira in primis i pneumatici per poi estendersi alla scocca, sino a far fragorosamente detonare il serbatoio ancora mezzo pieno di benzina. Un vero e proprio psicopatico, insomma, che dovrebbe inserire in game alcune nuove dinamiche legate proprio alla sua necessità di seguire il primario bisogno di distruzione. Grazie a Trevor, inoltre, avremo la facoltà di pilotare elicotteri ed aerei di ogni tipo sin dall'inizio.
Infine troviamo Franklin, il “terzo incomodo”: un giovane molto ambizioso che lavora per una concessionaria automobilistica armena, nel settore “recupero crediti”: Franklin si attiva qualora i clienti non riescano a pagare le lussuose auto vendute dal suo capo. Sempre in cerca del guadagno facile, Franklin conoscerà Michael durante un colpo e da quel momento i nostri diventeranno per larghi tratti dell'esperienza un trio.
Ma la vera protagonista, come abbiamo imparato da ogni gioco ideato e prodotto da Rockstar, è l'ambientazione, ricreata ancora una volta con dovizia di particolari. In questo caso molte domande specifiche sono state fatte a Dan Houser, soprattutto per capire come mai Rockstar ha deciso di “ritornare” a Los Angeles, già dipinta -in un certo senso- in San Andreas. Il team non ha avuto dubbi: la riproposizione organizzata nell'oramai vecchia gloria per Playstation 2 (datata 2004) non è mai apparsa del tutto soddisfacente per ricreare le atmosfere e le contraddizioni tipiche della California. Un “remake” in Alta Definizione, in questo senso, era necessario, sfruttando l'esperienza accumulata con GTA IV e Red Dead Redemption, in modo da costruire l'ambiente di gioco più vasto e dettagliato di sempre. Si parla infatti di un “parco giochi” virtuale che mette insieme la vastità di entrambe le produzioni citate, aggiungendovi persino spazio extra. Si tratta indubbiamente di qualcosa di mastodontico, la cui minuziosa caratterizzazione richiederà ancora un lungo periodo di raffinamento.

Rockstar si dice tuttavia già soddisfatta: dalle Hills di Rockford sino alle zone desertiche, passando per l'immancabile Vinewood e Vespucci Beach (la controparte digitale di Venice Beach), ogni componente caratteristica della cittadina californiana e zone limitrofe (il team si è spinto più a sud ed anche più a nord) pulsa di vita propria, presentando caratteri stili particolari. Per fare qualche esempio nei bassifondi osserveremo i giardinieri prendere il pullman al mattino, giungendo alle ricche magioni di Rockford Hills per curare i giardinetti nel pomeriggio. Vedremo fermento alla sera nella zona che riproduce Hollywood Boulevard, laddove si riuniscono tutti i locali più “in”. Ed osserveremo infine le attività di salutisti, maniaci del fitness e chi per loro sul favoloso lungomare di Vespucci. Tutto dovrebbe essere implementato in maniera talmente maniacale da influenzare anche le personalità degli abitanti delle varie zone. I ricconi delle Hills si comporteranno diversamente dai motociclisti delle zone desertiche, come anche dai palestrati cultori del fitness.
Azioni e reazioni dovrebbero colorire in maniera ancor più sgargiante un mondo di gioco, che ripresenterà in ogni caso una buona parte delle sfaccettature già sperimentate in GTA IV: spettacoli di cabaret, trasmissioni televisive, santoni predicatori in strada e la possibilità di navigare in internet saranno solo alcune delle attività allargate e potenziate in questo nuovo capitolo. Preparatevi inoltre a re-incontrare qualche personaggio già presente in GTA IV: niente Niko Bellic ma le sorprese, secondo quanto emerso, sono dietro l'angolo (Brucie, noi speriamo). Negato invece il ritorno di alcuni personaggi “mitologici” come Tommy Vercetti o CJ: Rockstar ritiene che, essendo entrati nel mito, questi debbano rimanerci e sarebbe completamente anacronistico e fuori luogo rivederli in una produzione così distante; o allo stesso modo rivederli in ambito Next Gen quando sono chiaramente legati alla scorsa generazione, caratterizzandola in un certo senso come vere e proprie icone.
Quella che ci si prospetta di fronte, secondo le parole stesse di Houser, è la più grande avventura concepita da Rockstar - sia in termini di vastità che di qualità e “quantità” narrativa, vista soprattutto l'ispirazione a Red Dead ed a Max Payne che il dev team non ha assolutamente nascosto, aggiungendo anzi di aver recuperato alcuni elementi spettacolari e particolarmente emozionanti da entrambe le avventure. Le promesse, dunque, sono fantastiche già da questo punto di vista.

Game Changer

La parte forse più interessante di quanto trapelato riguarda il gameplay, rivisto in molte meccaniche, completamente nuovo in altre e potenziato in maniera generale. Partendo dal particolare ci sembra particolarmente interessante sottolineare come il team abbia riscritto da zero (a loro stesso ammettere) le dinamiche da shooter e quelle di guida. Rockstar non si è però voluta sbottonare più di tanto, limitandosi ad aggiungere che nel primo caso avremo a che fare con qualcosa di più simile alla dinamicità di Max Payne, con un miglior feeling generale, e nel secondo sperimenteremo un driving system molto complesso e realistico. Qualcosa di mai visto in un capitolo della serie, per un titolo che nulla avrà a che fare con quanto sperimentato in GTA IV, la cui fisica dei veicoli, a detta stessa del dev team, assomigliava a quella di barche su quattro ruote. In quanto a mezzi, per aprire una piccola ma doverosa parentesi, bisogna dire che GTA V presenterà forse la mole maggiore in tutta la saga, aggiungendo svariate tipologie di biciclette, moto, attrezzi per il parapendio, aeroveivoli e chi più ne ha più ne metta. Al tutto si unisce, anche se in maniera leggermente più collaterale, il rinnovamento delle dinamiche di lotta corpo a corpo, divenute ora (sempre secondo quanto emerso dalle parole degli addetti ai lavori) molto più coinvolgenti. Bisogna comunque specificare che saranno le fasi shooter e di guida il cuore pulsante della produzione, lasciando come sempre più a margine il combattimento a mani nude - noi speriamo veicolato da qualche QTE che possa darci idea della spettacolare violenza che tutti ci aspettiamo da Grand Theft Auto.

Ma l'aspetto protagonista è senz'altro legato alle nuove meccaniche di “switching”, che ci daranno la facoltà di interpretare tutti e tre i protagonisti, in qualsiasi momento dell'avventura, passando dall'uno all'altro con un solo click. Ci saranno, è bene specificarlo, missioni legate a ciascuno dei tre personaggi, che ne approfondiranno le vicissitudini. In questi casi potremo semplicemente saltare dall'uno all'altro durante le fasi di free roaming, sperimentando le variazioni legate alle loro abilità peculiari (ad esempio pilotare aeroveivoli). Nel mentre, algoritmi che secondo Rockstar “ci sorprenderanno”, manterranno in attività gli altri due protagonisti, intenti nelle loro routine quotidiane, folli o normali che siano. La parte più interessante arriverà però nel corso delle missioni di gruppo, quando i nostri si riuniranno per incarichi che si prospettano realmente rivoluzionari. In questi casi, sempre a seconda delle peculiarità di ciascuno, potremo intercambiarli sperimentando continue variabili. Classico esempio l'irruzione in un edificio di detenzione, durante la quale dapprima vestiremo i panni di Michael, intento a calarsi con una fune dal soffitto. Giunti nella stanza designata e circondati da guardie, ci verrà data con una sottospecie di quick time event la possibilità di cambiare prospettiva, passando con un effetto visivo particolarmente funzionale e coinvolgente a Franklin che, dall'edificio dirimpettaio, sarà appostato con un fucile di precisione pronto a sparare. Si tratta di una dinamica guidata e suggerita dal sistema solo in certi punti, poiché già nello sviluppo della stessa missione, ad esempio nel corso della fuga in elicottero, potremo decidere chi dei tre controllare. Con Trevor piloteremo il mezzo, con Michael potremo fare fuoco con una mini-gun e con Franklin bersagliare col fucile di precisione i piloti degli elicotteri all'inseguimento. Una feature estremamente interessante e potenzialmente in grado di cambiare una significativa porzione della struttura portante del titolo Rockstar.
Molto belle appaiono poi le transizioni nelle fasi free roaming, dove la visuale si allontanerà a perdere alla Google Maps, per poi rifocalizzarsi sul personaggio selezionato.
In tutto questo bisogna tenere conto anche della revisione stessa degli incarichi, strutturati per un buon 40% alla stregua di Three Leaf Clover, la famosa rapina in banca che tanto ha fatto innamorare fan e persino detrattori di Grand Theft Auto. Missioni principali più strutturate dunque, alle quali si aggiungeranno tantissimi compiti secondari: Rockstar North ha anzitutto ampliato e potenziato tutte le attività definite “hobbystiche”, che caratterizzeranno ognuno dei protagonisti in maniera differente (un hobby peculiare ciascuno), aggiungendone di nuove come lo joga, il tennis ed il golf, accompagnato da un campo completo da 18 buche. Rockstar, a questo proposito, ha specificato di aver voluto inserire poche attività secondarie, in maniera da approfondire quelle esistenti in modo da coinvolgervi quanti più giocatori possibile e per quanto più tempo possibile. A tutto questo si uniscono graditi ritorni come le Persone Sconosciute, da incontrare ed aiutare lungo la strada, ed una grande novità - già vista in realtà in Red Dead Redemption. Si tratta degli incarichi autogenerati in maniera casuale sulla mappa. Nel corso delle nostre scorribande potremo imbatterci in automobilisti in panne, rapinatori intenti a scippare vecchiette, mucchi di cadaveri (!!). In ciascuna di queste occasioni potremo autonomamente decidere di agire o meno, incappando in alcune storyline secondarie di non trascurabile valore ludico. Immancabile, infine, il ritorno del cellulare, adibito questa volta ad interazioni leggermente meno fondamentali rispetto al passato, ed utilizzato molto di più -invece- come vero e proprio smartphone, ad esempio per navigare in internet. Pochissime possibilità, invece, per quanto riguarda le storie amorose, che non dovrebbero ritornare in questo Grand Theft Auto V. Il team, almeno per ora, non ha trovato modalità davvero convincenti per implementarle, sopratutto vista la necessità d'integrarlo in una storyline matura e coinvolgente come vuole essere quella di GTA V.
Anche in relazione alla nostra Wishlist, pubblicata qui come speciale qualche giorno fa, Grand Theft Auto 5 sembra giungere come una vera e propria bomba in questo fine generazione, uno dei titoli seriamente candidati, per varietà, freschezza, vastità, novità e cura, al prossimo Game of the Year.

Grand Theft Auto 5 Su Grand Theft Auto 5 non avevamo alcun dubbio già prima di conoscerne le prime informazioni. Inutile dire che, soprattutto per le dinamiche legate alla presenza di tre diversi protagonisti, i nostri più reconditi desideri sembrano potersi avverare, aggiungendo ad una struttura forse un pizzico stantia quella dose di freschezza di cui il brand aveva bisogno per un ulteriore e definitivo salto di qualità. E' certamente molto presto per gridare al miracolo, ma tenendo presente la ricchezza dell'ambientazione, le possibilità legate alla caratterizzazione dei protagonisti e le novità inserite dal team, ma anche le sfaccettature di una storyline potenzialmente devastante, gli ingredienti per un capolavoro sembrano esserci tutti. Se continuerete a seguirci su Everyeye.it ne saprete presto molto di più, in un cammino che ci porterà fino al lancio primaverile.

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