Greedfall: Anteprima del nuovo gdr di Spiders

Il nuovo gioco di ruolo firmato Spiders si presenta per la prima volta con una demo all'evento What's Next de Focus: eccovi le nostre impressioni

anteprima Greedfall: Anteprima del nuovo gdr di Spiders
Articolo a cura di
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • L'ultima volta che abbiamo sentito parlare di Greedfall, esattamente un anno fa, l'opera del team Spiders non era nient'altro che una semplice idea, un concept intrigante sì, ma ancora fumoso ed intangibile. Ed invece, durante l'ultima edizione del What's Next de Focus, il GDR in terza persona sviluppato dagli autori di The Technomancer e Bound By Flame si è inaspettatamente mostrato alla stampa con una build abbastanza avanzata, che ha messo in mostra le velleità narrative e ludiche della produzione. Con in mente ancora tutte le promesse pronunciate dalla CEO Jehanne Rousseau al nostro ultimo incontro, abbiamo quindi preso parte alla presentazione hand-off pieni di curiosità, desiderosi di scoprire se il Greedfall che avevamo immaginato nella nostra mente fosse simile a quello partorito in realtà dallo studio francese. Ebbene, nonostante si tratti di una demo preliminare e ben lontana dal completamento, il primo vero contatto con questo nuovo gioco di ruolo ci ha piacevolmente sorpresi. Abbiamo raccolto quindi un bel po' di informazioni, e non vediamo l'ora di condividerle con voi. Del resto, noi non siamo affatto "avidi".

    La lingua ferisce più di un fioretto

    Quello di Greedfall è un mondo immaginario, dove convivono realismo e magia, storia e fantasia. L'isola che fa da sfondo all'avventura - ambientata nel diciassettesimo secolo - raffigura un paradiso naturalistico, all'interno del quale gli indigeni vivono a stretto contatto con l'ambiente, con la madre Terra e con gli Spiriti Guardiani che la popolano, instaurando con loro un forte legame. Ma la pace di questo atollo non è destinata a durate: l'avidità dell'uomo "civilizzato" incalza con fare famelico, intenzionata a divorare le bellezze del luogo e ad accaparrarsene il potere.

    Non è difficile leggere nelle fondamenta narrative di Greedfall un chiaro riferimento ai conquistadores europei, al rapporto tra la "civiltà" ed il "primitivo", e tra la purezza e la corruzione. Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, noi non impersoneremo un nativo dell'isola, bensì uno degli "invasori" stranieri, giunto in questa terra allo scopo di comprendere il mistero che si cela dietro la scomparsa della madre. Il nostro protagonista si chiama De Sardet, del quale potremo scegliere sia il sesso, sia l'aspetto, sia le caratteristiche: vestire i panni di un uomo o di una donna (un po' come in Mass Effect) muterà soltanto qualche linea di dialogo, ma nel complesso lascerà intatto lo svolgimento della trama principale.
    Senza perdersi troppo in chiacchiere esplicative, i ragazzi di Spiders ci hanno subito catapultato nel vivo dell'azione, con De Sardet intento a far visita a suo cugino, Costantin D'Orsay, governatore della congregazione dei mercanti, e pertanto una presenza ostile agli occhi della popolazione selvaggia. Benché appartenga alla stessa genia dei conquistatori, il protagonista non intende sfruttare le ricchezze del terreno, né raggiungere la fonte del potere magico di cui sembra nutrirsi l'isola. Mosso soltanto da interessi personali, De Sardet non esita ad allearsi con gli indigeni (e persino ad aiutarli) pur di ottenere il proprio scopo.

    In qualità di gioco di ruolo, anche Greedfall garantirà al giocatore la possibilità di plasmare a proprio piacimento l'andamento della trama e della progressione: a differenza di molti altri congeneri, gran parte del gameplay però si concentrerà sulla "diplomazia". Le conversazioni e le abilità dialogiche del protagonista rivestono infatti un ruolo di assoluta importanza, forse persino più degli scontri all'arma bianca. In base alle nostre scelte, ovviamente, modificheremo il corso degli eventi e le nostre relazioni con le cinque diverse fazioni che abitano l'isola. Benché - a detta del team - i dialoghi occupino un posto molto largo nell'economia dell'avventura, la demo ha preferito lasciarci a malapena intravedere le meccaniche alla base delle interazioni con gli altri personaggi: permane quindi ancora un bel quantitativo di dubbi per quanto concerne la qualità della scrittura e l'effettiva rilevanza delle nostre scelte. Gli sviluppatori ci hanno però assicurato che, a seconda delle nostre decisioni, potremo intraprendere percorsi anche radicalmente differenti tra di loro. Al momento non ci resta che riporre la nostra fiducia nelle parole di Spiders: le sequenze di gioco viste nella versione dimostrativa, d'altronde, seguivano un unico sentiero narrativo, che vedeva De Sardet accompagnare la nativa Siora sino al suo villaggio, alla ricerca della madre della ragazza. Il popolo di questa fanciulla dalle sembianze vagamente elfiche è in lotta con gli assalitori europei per la salvaguardia dell'ecosistema: la speranza, attualmente, è che la sceneggiatura non scada in un vortice di retorica ambientalista, e che anzi proponga un buon numero di gradienti morali tra cui oscillare. Insieme ai dialoghi, anche l'esplorazione incarnerà, prevedibilmente, uno dei pilastri dell'opera: il setting di Greedfall si protrae a perdita d'occhio, verso un orizzonte rigoglioso e sterminato. Il ciclo giorno/notte dinamico, inoltre, non influenza solo l'aspetto grafico, ma anche la vita della fauna locale.
    Alcune creature potranno essere incontrate soltanto nelle ore diurne o notturne, così come i colossali Guardiani del luogo, bestie gigantesche e pacifiche che non ci attaccheranno mai, se prima non verranno stuzzicate dalla nostra spada. Allo stesso modo, determinate quest si renderanno disponibili esclusivamente in specifici orari della giornata, dandoci così l'illusione di operare in un mondo che "vive" a prescindere dalla nostra presenza. Analizzare il comportamento degli animali ci sarà utile per pianificare le fasi di caccia, tramite le quali raccogliere pelli e materiali per creare pozioni o veleni.

    Al termine della fase "esplorativa", Spiders ha finalmente mostrato le dinamiche legate al combat system: giunti sul terreno dello scontro, potremo dare il via a combattimenti in tempo reale, colpendo i nemici con fendenti di fioretto, proiettili e magie dalla distanza. Senza eccedere in virtuosismi, ed ancora afflitto da qualche collisione approssimativa, le sessioni "action" hanno dato prova di una buona dinamicità e di una discreta varietà nel moveset, strettamente connessa all'arma in dotazione. L'alternanza tra spade, pistole e incantesimi dovrebbe - sulla carta - garantire una buona dose di diversificazione, soprattutto quando occorrerà studiare le debolezze dei singoli avversari che ci troveremo ad affrontare, ognuno vulnerabile e resistente a specifiche tecniche. La natura "strategica" del gameplay di Greedfall si palesa in particolar modo quando attiveremo la "pausa tattica", che paralizza l'azione a schermo e ci permette di analizzare il campo di battaglia, un po' come avviene in Dragon Age: Inquisition. Nel titolo targato Spiders, tuttavia, non potremo impartire ordini diretti ai membri del nostro party, che agiranno quindi in totale autonomia. Di contro, spetterà a noi decidere chi portare in squadra, fino ad un massimo di due compagni alla volta, le cui abilità influiranno profondamente sulla riuscita dello scontro. Prima di poter reclutare i vari personaggi, dovremo tessere con loro un legame di rispetto e fiducia, attraverso un sistema di "reputazione" che varierà in base alle azioni compiute. Accattivarsi le simpatie di Siora, ad esempio, ci darà l'opportunità di usufruire dei suoi poteri speciali, quelli dell'isola stessa, una fonte di energia tanto desiderata dai conquistadores. Dopo aver visto il gioco in azione, infine, ci siamo parzialmente tranquillizzati per quanto concerne la resa grafica. Il motore è lo stesso che ha mosso sia Bound By Flame sia The Technomancer, e pertanto le nostre preoccupazioni erano più che legittime.

    Dal canto suo, Greedfall mostra i muscoli molto più dei predecessori, strutturando location d'ampio respiro, ora immerse nel verde delle foreste, ora sormontate dall'architettura del XVII secolo. In entrambi i casi, la qualità visiva è soddisfacente, tranne che per la rigidità di alcune espressioni facciali, resa evidente dai close-up durante i dialoghi. Eccellente, di contro, la regia virtuale delle cinematiche, che si esibisce in pregevoli virtuosismi: è da simili sequenze che si nota tutto l'impegno riposto dallo studio francese nella costruzione di una componente narrativa estremamente ambiziosa.

    GreedFall Sebbene Spiders non annoveri nel proprio curriculum giochi di ruolo del tutto rimarchevoli, Greedfall potrebbe rappresentare l'opera della svolta. Un GDR che mescola azione e strategia, diplomazia e libertà decisionale, il tutto in un mondo dove le influenze realistiche si contaminano con le suggestioni fiabesche. È indubbio che gran parte del nucleo ludico di Greedfall si focalizzerà sulla bellezza del sostrato narrativo e sul sistema di progressione del protagonista e del party. Elementi che, ora come ora, ci sono ancora del tutto ignoti. L'unica certezza risiede insomma nella voglia del team di continuare ad innovare e sperimentare sempre nuove soluzioni: dopo il fantasy tradizionale e lo sci-fi, ora è il turno dell'epica storico-favolistica. Le premesse per evitare una rovinosa "caduta", fortunatamente, ci sono tutte.

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