GTA Trilogy The Definitive Edition: nuova grafica, controlli e gameplay

Grand Theft Auto: The Trilogy sembra proporre un'elenco di migliorie decisamente nutrito, a sostegno dell'indiscutibile fascino di cult senza tempo.

Grand Theft Auto The Trilogy The Definitive Edition
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  • iPad
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
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  • PS5
  • Xbox Series X
  • A due settimane dall'annuncio della versione definitiva di Grand Theft Auto: The Trilogy, Rockstar ha finalmente pubblicato il primo trailer della nuova edizione della sua trilogia, in arrivo il prossimo 11 novembre su PC, Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X e Xbox Series S. La raccolta includerà le versioni (ri)rimasterizzate di GTA 3, Vice City e San Andreas, assieme ad un goloso invito per tornare a visitare alcune delle location più iconiche della saga, nei panni dei personaggi che l'hanno trasformata in un vero e proprio fenomeno culturale. Si tratta insomma di un ritorno da non sottovalutare, anche perché Rockstar sembra intenzionata ad offrire al pubblico ben più di una mano di vernice HD.

    Il crimine (open world) della vecchia scuola

    Col prossimo capitolo della saga ancora ben nascosto oltre l'oceano di speculazioni che da anni circolano tra le maglie dell'etere internettiano, il ritorno in alta definizione di Grand Theft Auto: The Trilogy è senza dubbio un lieto evento per tutti gli appassionati della saga di Rockstar. Ad un ventennio dall'esordio tridimensionale della serie di DMA Design, successivamente divenuta Rockstar North, i tre titoli al centro della raccolta rappresentano tuttora delle tappe fondamentali tanto nel percorso evolutivo del franchise, quanto - e soprattutto - in quello degli open world videoludici.

    Se GTA 3 rappresenta per molti versi il patriarca del moderno concetto di open world, solo un anno dopo Vice City arrivò a raffinare ulteriormente i caratteri di un intero filone, riaccendendo peraltro un'infatuazione per gli anni ‘80 che ancora perdura tra le maglie dell'industria. Con San Andreas, il team ridefinì ancora una volta le ambizioni del brand, ampliando la dimensione "sandbox" dell'esperienza e rimarcando le sue sfumature satiriche per dar vita un'epopea criminale semplicemente memorabile. Con la nuova edizione della trilogia di GTA, Rockstar punta a proporre una revisione tecnica in grado di esaltare i tratti distintivi di ciascuno dei titoli inclusi nella raccolta, in modo da offrire a fan vecchi e nuovi un buon incentivo a lasciarsi cullare in un oceano di beato "giocazzeggio" a sfondo delinquenziale. I principali interventi messi in campo dagli sviluppatori riguardano la revisione delle texture, sostituite con nuove versioni in alta risoluzione, e il potenziamento congiunto dell'effettistica e del sistema d'illuminazione.

    Stando alle dichiarazioni di Rockstar, quest'ultimo è stato ricostruito da zero per arricchire l'esperienza con sfumature sensoriali inedite, tra ombre migliorate e una nuova gestione dei riflessi. Il tutto a braccetto con un sostanziale incremento qualitativo degli effetti meteorologici, e di elementi come l'acqua o la vegetazione.

    A rendere ancor più suggestivi i panorami dei tre open world troviamo inoltre una distanza di visualizzazione sensibilmente più generosa, che dovrebbe valorizzare ulteriormente il lavoro di svecchiamento messo in atto dagli sviluppatori. L'elenco delle migliorie comprende anche modelli aggiornati per armi, veicoli, elementi ambientali e personaggi, sebbene le animazioni siano chiaramente ancorate agli standard della trilogia.

    A questo proposito, tutte le modifiche al materiale di partenza sembrano modellate per accordarsi con la particolare estetica dei tre titoli, figlia di una direzione artistica spesso caricaturale e parodistica: una scelta più che sostenibile, che speriamo confermi in pieno il proprio valore.

    La scheda ufficiale pubblicata da Rockstar conferma inoltre che la versione definitiva della GTA Trilogy girerà in 4K su PS5 e Xbox Series X, con una soglia di frame rate fissata a 60 fps. L'edizione Switch offrirà invece controlli tattili aggiuntivi, mentre su PC i giocatori potranno sfruttare il supporto alla tecnologia DLSS di Nvidia.

    Per quanto, come anticipato, la produzione di Rockstar mostri qualche asperità - fisiologica - sul versante grafico, il trailer ci ha colpito con una resa corale tutto sommato molto piacevole, sorprendentemente vicina ai "remaster mentali" generati a partire dai ricordi delle nostre passate avventure malavitose. Si tratta sicuramente di un buon indicatore delle potenzialità di questo terzetto di remaster, a maggior ragione considerando che l'opera di "lifting" si estende anche al comparto ludico. Rockstar punta infatti a svecchiare l'esperienza di gioco proponendo un sistema di controllo più vicino a quello di GTA V, che è la principale punto di riferimento anche per tutte le modifiche apportate all'interfaccia: i sistemi di selezione delle armi e delle stazioni radio sono stati aggiornati per avvicinarli agli standard dell'ultimo capitolo, e lo stesso discorso vale anche per la gestione della minimappa, che permetterà ai giocatori di impostare tappe personalizzate per facilitare la navigazione. Tra le novità più gradite c'è inoltre la possibilità di ricominciare istantaneamente una missione in caso di fallimento, in modo da ridurre al minimo i tempi morti e aggiungere una nota di freschezza alla giocabilità.

    Al di là delle feature annunciate da Rockstar, resta ancora da verificare la "tenuta" di un gameplay open world con diversi lustri sulle spalle, e su queste note sarà interessante scoprire se l'adozione dello schema di controllo di GTA V segnerà anche l'esordio di nuove meccaniche. Prima dell'uscita di GTA IV, ad esempio, la serie non aveva un cover system propriamente detto, e l'implementazione di questa dinamica nella GTA Trilogy sarebbe senza dubbio una gradita sorpresa.

    Siamo inoltre curiosi di sapere se e quanto sia stati rivisti i sistemi di guida e movimento: due elementi che potrebbero avere un impatto molto significativo sulla godibilità dell'esperienza per i neofiti. Interrogativi cui non mancheremo di rispondere di qui all'11 di novembre, quando le porte del sottobosco criminale di Rockstar si spalancheranno ancora una volta, per accoglierci sulle note di un concerto di peripezie veicolari ed eccessi balistici. Sì, non vediamo l'ora, e speriamo caldamente che lo spettacolo valga il prezzo - non trascurabile - del biglietto.

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