E3 2019

Gylt: il nuovo gioco degli autori di RiME, in esclusiva su Google Stadia

Gylt è una delle prime esclusive di Google Stadia. Il progetto è a cura di Tequila Works che, dopo aver creato Rime, si lancia nell'horror.

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  • Anticipando di qualche giorno l'inizio dell'E3, Google ha ben pensato di attrarre a sé i riflettori della community videoludica tramite un breve show che ha fornito alcune nuove e fondamentali informazioni su Stadia: in mezzo ad un manipolo di dettagli tecnici e ai vari piani per l'abbonamento, a fare capolino è stato anche il parco titoli che accompagnerà il lancio del servizio. Ecco quindi che, tra un Ghost Recon Breakpoint pronto a consolidare il sodalizio con Ubisoft e il primo trailer di Baldur's Gate III, ha fatto la sua apparizione sul palcoscenico anche Gylt, ossia la prima esclusiva ufficiale di Google Stadia. Lo sviluppo, tuttavia, non è a cura di un team interno, bensì nelle mani dei ragazzi di Tequila Works, le stesse menti che in passato hanno partorito Deadlight e RiME. Dopo aver realizzato una fiaba agrodolce e dai toni sognanti, lo studio sceglie di cambiare radicalmente atmosfera, dando vita ad un'avventura a tinte horror con qualche suggestiva sfumatura psicologica.

    Almost Six

    Il filmato si apre con i passi rapidi e timorosi di una figura misteriosa, che si muove nel bel mezzo della notte in una città apparentemente vuota. I dintorni sono abbandonati e devastati dalle cicatrici di una catastrofe innominata, mentre le crepe che dilaniano le strage ingurgitano le auto distrutte. In questo scenario apocalittico, dove gli abitanti sembrano vaporizzati, le mura sono tappezzate da manifesti nei quali viene segnalata la scompara di una bambina, Emily Kauffman, di appena sette anni.

    Sulle sue tracce c'è Sally, la cugina della piccola fanciulla perduta: nel tentativo di rintracciare la ragazza, la nostra protagonista giunge alla Backman School, un luogo torbido e cupo, i cui corridoi sono pieni zeppi di altri manifesti, nei quali il soggetto questa volta non è più Emily, ma una sagoma oscura ed indefinita, irrimediabilmente scarabocchiata in ogni singola copia. Inoltre, è possibile leggere sulle pareti minacce, frasi ingiuriose ed incitamenti all'odio, che si trovano, per esempio, attorno ad un unico banco rivolto verso il muro, come se l'alunno lì seduto avesse condotto una vita scolastica sotto il gravo del bullismo. D'altronde, il titolo Gylt è un acronimo per "get your life togheter" ("rimetti insieme i pezzi della tua vita") e solitamente è un aggettivo che si associa ad individui considerati alla stregua di "perdenti" e "falliti".
    Sono però gli ultimi avvertimenti in particolare a catturare la nostra attenzione: "non correre", "lasciaci in pace" e, soprattutto, "noi ti vediamo". Come se qualcosa stesse osservando nell'ombra la giovane protagonista. Ed effettivamente dall'oscurità emergono creature tutt'altro che amichevoli.

    Don't listen to me. Run!

    Nell'istante in cui compare la creatura misteriosa, la scuola mostra la sua vera natura, quella un ritrovo di mostri di ogni tipo: osserveremo esseri umanoidi macchiati dalla corruzione, altri che si disgregano in polvere, ed altri ancora che si arrampicano sull'esterno dell'edificio come aracnidi, mentre alcuni pattugliano i corridoi dell'istituto.

    La giovane Sally deve quindi farsi strada attraverso le aule della scuola e ambientazioni urbane, sfruttando gli elementi circostanti per proseguire nella fuga. Per esempio sarà possibile utilizzare una scala per superare alcuni ostacoli ambientali, oppure sgattaiolare alle spalle delle varie mostruosità, in quella che si preannuncia un'avventura con forti componenti stealth.

    Mettere in allarme i nemici, del resto, sembra profondamente rischioso, dato che queste entità paiono in grado di distruggere qualsiasi cosa con la sola forza della mente. Con una forte carica ansiogena, il trailer ci mette dinanzi a sequenze di fuga che delineano il profilo di un gioco in cui la tensione sarà l'elemento chiave della narrativa e del gameplay.
    Nello specifico, gli sviluppatori hanno anticipato che il tema principale della loro nuova proprietà intellettuale sarà incentrato sull'affrontare le proprie paure, in un cammino a metà tra il mondo reale e quello onirico, dove qualsiasi incubo può prendere forma.

    Do I Know You?

    Ad uno sguardo superficiale, l'opera di Tequila Works ci ha restituito sensazioni vicine a quelle assaporate in produzioni come Little Nightmares, Inside e Limbo. Ma l'engine utilizzato ci è parso decisamente più elaborato, soprattutto per merito di un'ottima gestione delle fonti luminose. Pur non avendo reali informazioni per quanto concerne il gameplay, mostrato appena per pochi secondi, siamo certi che si tratti di un adventure dai forti toni dark ed elementi platform, condita con la presenza di puzzle ambientali.

    Il team, in ogni caso, ci avverte che nascondersi dalle creature non sarà l'unico mezzo per sopravvivere, e che in alcune istanze dovremo anche affrontare le mostruosità a viso aperto, puntando la torcia contro gli abomini. Dagli scorci di gameplay, sembra che le creature vengano danneggiate dai fasci di luce, con un effetto che ci ha ricordato l'approccio offensivo di Alan Wake.

    In conclusione, è indubbio che tutti gli sforzi di Tequila Works siano indirizzati nel creare il giusto contesto orrorifico in cui immergere il giocatore e coinvolgerlo sia sul fronte visivo che su quello sensoriale. A tal proposito, grande importanza pare rivestita dal corredo musicale: le note che aprono il trailer, dapprima dolci e leggermente malinconiche, lasciano poi spazio al suono di violini striduli quando incombe una minaccia, e infine vengono sostituite totalmente dal martellare dei tamburi durante le sessioni di fuga. Un horror degno di questo nome, deve saper costruire perfettamente la tensione combinando a dovere ogni e costruire la giusta tensione attraverso ogni elemento, e il team sembra davvero aver imboccato la giusta strada.

    Gylt Gylt è sicuramente un progetto dotato di un potenziale espressivo molto forte. Tequila Works ha già dimostrato in passato il proprio talento, e le primissime impressioni sull’esclusiva di Google Stadia sono senz’altro positive, con la speranza che il gioco sappia amalgamare adeguatamente l'atmosfera ed il gameplay. Resta quindi la curiosità di scoprire maggiori dettagli sul viaggio di Sally, persa in un mondo fatto di paure infantili che potrebbero impensierire anche chi l’adolescenza l’ha passata da molto tempo.

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