Harvest Moon One World: una nuova fattoria da gestire su Nintendo Switch

Harvest Moon ritorna in azione, con un'esclusiva Nintendo Switch che promette di offrire al giocatore il mondo più vasto mai visto nella serie.

anteprima Harvest Moon One World: una nuova fattoria da gestire su Nintendo Switch
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  • Switch
  • In seguito alla scissione consumatasi tra Marvelous e Natsume, le virtuali fattorie videoludiche dell'originale Harvest Moon hanno trovato due differenti serie ad ospitarle. Da una parte, gli appassionati dei life simulator di genere agricolo hanno potuto seguire le orme della saga in Story of Season, mentre parallelamente il nome di Harvest Moon è stato conservato presso i team della sola Natsume. Questo accidentato percorso non ha impedito alla saga di raggiungere il mercato con una discreta frequenza, tra capitoli principali e spin-off, come il non troppo riuscito Harvest Moon: Mad Dash (sulle nostre pagine potete recuperare la recensione di Harvest Moon Mad Dash), pubblicato nel 2019.

    Il 2020, da parte sua, avrebbe dovuto accogliere il nuovo Harvest Moon: One World, ma le molteplici difficoltà che hanno caratterizzato lo scorso anno hanno determinato un leggero ritardo. Ad ogni modo, manca ormai pochissimo al momento in cui il pubblico potrà tornare a curare il proprio raccolto virtuale con una nuova avventura agricola firmata Natsume. La produzione approderà infatti in Europa il prossimo 5 marzo 2021, in esclusiva Nintendo Switch e sotto l'egida di Nintendo Europe, mentre in America, dove Harvest Moon One World arriverà anche su Xbox One e PlayStation 4, la data di lancio è fissata per il 2 marzo 2021. Ormai a breve distanza dalla pubblicazione del life simulator, ci avventuriamo tra le lande di questa nuova avventura agreste, per provare a scoprire cosa attenderà gli appassionati nelle loro nuove fattorie.

    Un mondo poco salutare

    Pomodori, fragole e persino il povero cavolo cappuccio: nell'universo di Harvest Moon: One World moltissime tipologie di frutta e ortaggi sembrano essere completamente spariti dalla circolazione. Una condizione piuttosto peculiare in cui trovarsi, soprattuto nel caso in cui il proprio alter-ego videoludico sia destinato ad occuparsi di un'attività agricola. Fortunatamente, la memoria di un mondo decisamente più salutare non sembra essere andata completamente perduta. A mantenerla in vita è un antico e misterioso libro, che raccoglie tra le sue pagine racconti di prelibatezze sconosciute agli attuali abitanti delle valli e delle montagne del nuovo Harvest Moon. Neanche a dirlo, ad avere tra le mani tale cimelio non sarà altri che il nostro protagonista. Disponibile per l'occasione sia in versione femminile sia in versione maschile, il personaggio principale potrà essere personalizzato in alcuni caratteri essenziali, come la tonalità di pelle, occhi e capigliatura.

    Qualunque sia il suo aspetto, ad ogni modo, l'eroe di Harvest Moon: One World sarà sospinto nella sua azione da un unico grande sogno: riscoprire le numerose prelibatezze sconosciute di cui si narra nel misterioso libro in suo possesso. Ricevuto in dono durante l'infanzia, il tomo si tradurrà così nel motore in grado di avviare il nostro avatar alla scoperta di quello che il team di sviluppo promette essere il "mondo più grande di sempre" per un gioco della serie Harvest Moon.

    Una fattoria portatile

    Tra aree innevate, foreste, deserti e spiagge, il nostro intrepido contadino potrà darsi alla caccia di piccoli spiriti del raccolto. Dietro ordine della Dea del Raccolto in persona - che ha ormai abbandonato queste terre - gli esserini fatati hanno il compito di assicurarsi che il ricordo di alcune colture non vada perduto per sempre. Come facilmente intuibile, esplorazione e progressione di gioco promettono dunque di avanzare di pari passo in Harvest Moon: One World. Esplorare la mappa permetterà di imbattersi in nuovi spiritelli, ognuno dei quali ci consentirà di sbloccare una nuova tipologia di coltivazione per estendere la nostra attività agricola.

    Ma come coniugare un'attività sedentaria come la gestione di una fattoria con

    la necessità di esplorare in lungo e in largo un intero continente? Natsume non sembra essersi posta troppi problemi in merito, proponendo una soluzione tanto ovvia quanto semplice: dotare il giocatore di una fattoria portatile. Prima di trasferirsi verso una nuova area, il nostro contadino non dovrà fare altro che trasformarsi in una sorta di Mary Poppins agreste e collocare la sua intera attività in un bagaglio con cui partire all'avventura. Una volta raggiunta la destinazione, immaginiamo che sarà sufficiente considerare il nostro zaino come un prodotto degno della Capsule Corporation di Dragon Ball, dal quale estrarre in un colpo solo un'intera abitazione pronta all'uso. Non tutte le dinamiche correlate a questa scelta sono tuttavia molto chiare: che fine faranno le piante in crescita o gli animali che stavamo allevando? Ci seguiranno intatti o resteranno ad attenderci nella loro area di origine?

    In attesa di scoprirlo, segnaliamo che sul fronte del gameplay Harvest Moon: One World non sembra voler rappresentare un punto di rottura con il nucleo tradizionale della serie Natsume. Nonostante una spiccata vocazione all'esplorazione, coltivare con dedizione i nostri campi e allevare svariate tipologie di creature restano infatti l'essenza dell'esperienza. La speranza è che la promessa di un mondo di gioco particolarmente vasto possa portare con sé almeno una significativa varietà in termini di opzioni. Alcune conferme preliminari in merito sembrano provenire dal fronte delle attività di allevamento, che ci consentiranno di accogliere nelle nostre stalle galline, mucche e cavalli, ma anche renne, cammelli e - perché no - tigri e orsi.

    Non si vive però di sola campagna e solitudine: il nostro eroe della biodiversità agricola potrà dunque distrarsi dedicandosi anche ad ulteriori attività. Pesca, estrazione di minerali e partecipazione a festival organizzati presso i centri abitati di Harvest Moon: One World offriranno a tal fine un utile diversivo. Infine, perché non approfittare dei nostri viaggi anche per cercare moglie o marito? A seconda che si giochi nei panni di un fanciullo o di una fanciulla, Natsume ha predisposto lungo il percorso cinque potenziali spasimanti.

    Un nuovo Harvest Moon

    In occasione dell'annuncio di Harvest Moon One World, il team di Natsume aveva promesso al pubblico che l'intelaiatura estetica della serie sarebbe stata rinnovata per l'occasione. Per questo nuovo capitolo principale, la software house ha deciso di puntare sull'utilizzo di un nuovo engine e su di una grafica aggiornata. Lo sforzo profuso dagli autori, tuttavia, al momento non sembra essersi dimostrato in grado di condurre la serie verso nuove vette, almeno in termini di resa estetica. L'impatto generale restituito da quanto mostrato sino ad ora, al contrario, ha delineato l'immagine di una produzione che su questo fronte avrebbe potuto dare di più.

    Purtroppo, almeno in ottica preliminare, la direzione artistica di casa Natsume non sembra poter colmare tali mancanze con scenari particolarmente suggestivi. La speranza, evidentemente, è che tale impressione possa essere ribaltata dalla versione finale del gioco.

    Harvest Moon One World In definitiva, da un'analisi preliminare Harvest Moon: One World sembra proporsi come un prodotto piuttosto conservativo, che non punta a rinnovare la formula della serie Natsume. Per offrire una ventata di novità, il team di sviluppo ha deciso di puntare sull'esplorazione, offrendo un mondo di gioco particolarmente ampio per gli standard della celebre saga agricola. Una scelta che, per risultare vincente, dovrà accompagnarsi ad un'ottima integrazione alle meccaniche di gameplay e offrire una buona varietà di ambientazioni. Anche al netto di risultati soddisfacenti su questo fronte, ritagliarsi un ampio spazio di manovra su Nintendo Switch non sarà facile, ma il titolo potrebbe avere tutte le carte in regola per centrare l'obiettivo.

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