Hellpoint: un Action RPG ispirato a Dark Souls, DOOM e Dead Space

Con Hellpoint, il team di Cradle Games punta a portare sul mercato un soulslike ambientato nello spazio profondo, tra atmosfere horror e colossali boss.

Hellpoint
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Hellpoint si presenta come l'opera prima di Cradle Games, una software house indipendente nata nel 2015 e con sede in Quebec, Canada. Il processo di concretizzazione di questo intrigante action RPG ha avuto inizio nel medesimo anno, con la pubblicazione di una Demo di circa un'ora su Steam Greenlight. Tramite il dialogo con la community PC, gli sviluppatori iniziarono progressivamente a dare forma alla propria creatura videoludica. Compresa tuttavia la necessità di offrire maggiore solidità e consistenza al progetto, Cradle Games avviava nel 2016 una campagna Kickstarter. Il successo dell'operazione di crowfunding rese finalmente possibile una presentazione di Hellpoint al grande pubblico: in occasione di diversi eventi, tra cui l'edizione 2017 dell'E3, il team inaugurava l'opera di promozione del suo RPG dalle tinte cupe e misteriose.

    Il figlio illegittimo di Dark Souls e DOOM

    Come risultato, nel 2018 Cradle Games riusciva ad attirare l'attenzione di tinyBuild, ora publisher ufficiale di Hellpoint. Tale svolta ha consentito alla software house di aumentare le piattaforme hardware di riferimento ed ampliare le feature previste nel progetto originale. Il supporto offerto da tinyBuild ha inoltre reso possibile l'adattamento del gioco in ben nove lingue, tra le quali, purtroppo, non sembra ad ora figurare l'italiano. Recentemente, dopo una lunga operazione di rifinitura, gli sviluppatori canadesi hanno presentato un nuovo trailer, con il quale è stata finalmente confermata la data di uscita di Hellpoint.

    Ma qual è la natura di questo nuovo action RPG? Alla richiesta di definire Hellpoint in un'unica frase, Cradle Games ha presentato il gioco come un "figlio illegittimo di Dark Souls, Doom e Dead Space". Una definizione sicuramente intrigante ed ardita, che ci ha senza dubbio incuriositi: siamo dunque partiti in un breve viaggio alla scoperta delle qualità con cui Hellpoint intende debuttare sul mercato videoludico.

    Umanità alla deriva: la stazione spaziale di Irid Novo

    Le premesse che introducono l'universo di Hellpoint narrano della fondazione della Prima Alleanza Interstellare. Dopo essere entrato in contatto con la misteriosa civiltà degli Arisen, il genere umano si è lasciato alle spalle guerre e conflitti per concentrare ogni sua risorsa in attività di ricerca. L'obiettivo? Scoprire la vera natura dell'anima.

    In questo universo sci-fi, uno sviluppo tecnologico incessante ha consentito alla società terrestre di raggiungere grandi traguardi, tra cui la possibilità di viaggiare attraverso universi paralleli. Al contempo, gli Arise potevano vantare avanzate conoscenze nel campo dell'Intelligenza Artificiale. Intravisto il possibile mutuo vantaggio ottenibile da una collaborazione, le due civiltà hanno deciso di unire le forze, interagendo e conducendo ricerche sulla stazione spaziale Irid Novo, al fine di creare un'anima artificiale animata dalla più avanzata IA cosciente mai vista.

    Gli esperimenti hanno tuttavia condotto ad inquietanti conseguenze e, decenni dopo, Irid Novo è ormai una stazione spaziale abbandonata. Gli abitanti della colonia sono stati colpiti da una piaga nota come "The Merge" ("La Fusione"), la cui natura è tuttavia assolutamente incerta. Tra ipotesi che spaziano da errori umani ad atti di sabotaggio, passando per interventi divini, il nostro alter-ego videoludico sarà chiamato ad indagare sulle cause del decadimento della colonia spaziale. La nostra identità è decisamente peculiare: siamo infatti uno "Spawn", una creatura artificiale priva di anima, nata grazie ad un'avanzata tecnologia di stampa 3D. Il nostro creatore è noto come l' "Autore criptico", ma le sue intenzioni sono per ora avvolte nel mistero.

    Nel corso dell'esplorazione ci ritroveremo a far fronte alle conseguenze del dramma accaduto su Irid Novo. Quelli che un tempo erano esseri umani sono ora inquietanti e pericolose creature. Tra nemici dall'aspetto demoniaco e vere e proprie Divinità Cosmiche, il viaggio alla scoperta dei misteri della stazione non si prospetta affatto semplice. Per rendere il tutto ancora più claustrofobico, il team di Cradle Games promette atmosfere permeate da un'aura horror.

    Gli sviluppatori hanno deciso di puntare tutto sulla creazione di una sensazione di smarrimento ed inquietudine, evitando il ricorso a semplici jump scare. Proprio riferendosi a questi ultimi, il director Marc-Andre Judras ha dichiarato: "Penso che ce ne sia uno solo nell'intero gioco, ed è posizionato in un modo piuttosto ovvio". A contribuire alla creazione di questo specifico mood sarà anche la colonna sonora . Concepita per incutere timore e generare incertezza, quest'ultima trova la propria ispirazione nell'essenza del dark metal svedese.

    Souls-like: esserlo o non esserlo?

    Tra le fonti di ispirazione, il team di Cradle Games indica Dark Souls e, più in generale, il genere dei souls-like. Gli sviluppatori canadesi, tuttavia, hanno cercato di declinare questa formula ludica in maniera personale, mantenendone dinamiche ormai consolidate e aggiungendo al contempo meccaniche originali.

    Su Irid Novo ci ritroveremo dunque ad esplorare un mondo interconnesso, all'interno del quale scovare scorciatoie e una vasta rassegna di piccoli e grandi segreti. Non si tratta tuttavia di un'ambientazione passiva: la sfortunata stazione spaziale orbita in tempo reale attorno ad un minaccioso buco nero, con un ciclo che si compie ogni 21 ore, e che è in grado di indurre variazioni all'interno della struttura. La sua influenza, apparentemente, sembra poter essere sia negativa sia positiva.

    Nell'illustrare questa meccanica, il team di sviluppo cita la possibile apparizione di mini-boss od orde di nemici, ma anche l'apertura di porte che conducono ad aree diversamente inaccessibili. In base a quanto mostrato sino ad ora dal team, la base spaziale pare ospitare al suo interno una discreta varietà di ambientazioni. Tra queste troviamo Arcology, una vera e propria metropoli, o l'Arisen Dominion, un'area dalle atmosfere legate all'antico Egitto. Per regolare l'esplorazione della stazione spaziale, viene ripresa l'ormai iconica meccanica dei falò, sostituiti per l'occasione da delle faglie spazio-temporali. Raggiunta una di queste, il nostro alter-ego digitale potrà salvare i propri progressi di gioco, utilizzare le risorse raccolte nel proprio viaggio e modificare il livello di pericolosità dei nemici. Presso queste brecce sarà inoltre ovviamente possibile aumentare il proprio livello di esperienza, grazie agli "axion" raccolti facendosi largo tra gli avversari.

    Il sistema di progressione del personaggio prevede otto differenti parametri statistici: salute, stamina, energia, carico, forza, riflessi, conoscenza e preveggenza. Sbloccando diverse faglie sarà possibile viaggiare da un'area all'altra. Ultimo interessante dettaglio, il team ha scelto di abbandonare la dinamica delle fiaschette Estus: in Hellpoint non saranno presenti oggetti consumabili. Il giocatore sarà invece accompagnato da una sorta di "cubo di supporto", in grado di eseguire diversi programmi che potremo reperire all'interno di Irid Novo.

    Il mondo di gioco presenta una struttura completamente aperta: sarà dunque possibile indirizzare i propri passi nelle differenti aree seguendo un andamento tutto personale. L'ordine con cui affronteremo i boss o parleremo con determinati NPC influenzerà la presenza o la tipologia di avversari che saranno presenti in altre zone di Irid Novo. Le nostre scelte modificheranno inoltre anche l'epilogo del nostro viaggio: Hellpoint presenta infatti un sistema di finali multipli. Al termine della nostra avventura, sarà possibile proseguire l'esplorazione grazie alla sempre più diffusa meccanica del New Game Plus. Su quest'ultima il team non si è tuttavia sbottonato, limitandosi a promettere che riserverà alcune sorprese.

    In Hellpoint, il giocatore dovrà padroneggiare un combat system che sembra combinare astuzia, strategia e prontezza di riflessi. Oltre alla possibilità di schivare gli attacchi degli avversari, l'utente avrà a disposizione un comando di salto, generalmente assente nella tradizione souls di FromSoftware. Il sistema di combattimento richiederà di monitorare i livelli di consumo della stamina, ma presenterà un ritmo che Cradle Games associa maggiormente a Bloodborne piuttosto che a Dark Souls.

    Nell'arsenale offensivo figurano sia armi melee sia strumenti dalla lunga distanza. Il continuo utilizzo di una particolare arma da mischia ne causerà una sorta di "evoluzione": si sbloccheranno infatti progressivamente abilità uniche, connesse alla tipologia di arsenale. Tra queste, figurano affondi particolarmente potenti, la possibilità di attaccare alle spalle o di lanciare la propria arma. A questo quadro si aggiungono diverse bocche da fuoco, ognuna delle quali disporrà di tre diverse modalità di utilizzo.

    Gli upgrade conseguiti con una specifica arma potranno essere trasferiti: i progressi saranno d'altronde registrati all'interno di un chip presente nell'oggetto. Denominato "conductor" ("conduttore"), quest'ultimo potrà essere estratto ed installato in un nuovo strumento: un'opzione interessante, volta a favorire l'utilizzo di armamentari raccolti anche nelle fasi più avanzate della nostra avventura. Il team di sviluppo promette di mettere a disposizione del giocatore dozzine di armi e componenti d'equipaggiamento differenti, così da consentire ad ognuno di sviluppare un proprio personale stile di combattimento.

    Nello spazio profondo in compagnia

    Il team ha voluto dedicare grande attenzione alla componente multiplayer di Hellpoint. Sin dalle prime fasi dello sviluppo, i ragazzi di Cradle Games avevano previsto una meccanica cooperativa in locale, basata sull'implementazione di un sistema di split-screen. Il supporto offerto dal publisher tinyBuild ha in seguito consentito di introdurre anche una modalità multiplayer cooperativa online. Ogni utente potrà invitare uno specifico amico ad unirsi alla partita, grazie ad un sistema di codici, oppure affiancarsi ad un altro giocatore scelto in maniera casuale.

    I drop dei nemici saranno condivisi dai partecipanti ed ognuno conserverà un salvataggio personale. La scelta di essere affiancati da un altro esploratore comporterà un automatico adeguamento nel livello di difficoltà. Il nostro alleato potrà restarci accanto anche dopo aver sconfitto un boss e l'intera avventura di Hellpoint è concepita in maniera tale da poter essere completata integralmente in co-op. Infine, accanto ad un sistema cooperativo, il team di Cradle Games ha scelto di inserire anche alcune meccaniche PvP, sia online sia in locale con schermo condiviso. A tal proposito non sono ad ora disponibili moltissimi dettagli, ma il team ha rivelato la presenza di un sistema di invasioni facoltativo e di arene adatte agli scontri.

    Hellpoint In definitiva, il concept alla base di Hellpoint si dimostra intrigante ed in grado, potenzialmente, di dar vita ad un souls-like dotato di un'identità individuale alquanto marcata. Il team di Cradle Games sembra inoltre essersi impegnato con dedizione nel migliorare il livello generale della produzione. Se gli sviluppatori sapranno effettivamente tener fede a tutte le loro promesse, potremmo trovarci di fronte ad un gioco che richiama le atmosfere inquietanti e surreali, all'interno di un mondo interconnesso e ricco di segreti creato sul modello di Dark Souls, con un combat system appagante e variegato. Il tutto godibile in single-player o in compagnia di amici tramite co-op online e locale. Per scoprire quale sarà il concreto esito finale di questo ambizioso percorso videoludico non sarà necessario attendere molto: Hellpoint approderà su PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch il prossimo 16 aprile 2020.

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