Hollow Knight Silksong: uno degli indie più attesi del 2020

Tutto quello che sappiamo ad oggi su Hollow Knight Silksong, il nuovo metroidvania di Team Cherry in arrivo durante l'anno.

Hollow Knight Silksong
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Disponibile per
  • Pc
  • Switch
  • Naturalmente magnetico, per quanto ancora avvolto nel mistero. Ad oggi non sapremmo come altro definire Silksong, la nuova fatica firmata dal piccolo-grande Team Cherry, forse la produzione indie più desiderata fra tutte quelle previste per il 2020. Il magnetismo va da sé, dato che il titolo nasce per entrare a far parte dell'universo di Hollow Knight, peso massimo videoludico del 2017 che nel tempo ha saputo conquistare il cuore di svariati amanti del genere metroidvania.

    D'altro canto non si sa ancora granché del gioco, nonostante sia trascorso quasi un anno dal suo annuncio ufficiale (e dai successivi, fugaci hands-on presso le principali fiere di settore). È noto che, dall'idea iniziale, il progetto si sia allargato a dismisura - in principio doveva essere un semplice DLC del capitolo originale - e stia impegnando il team di sviluppo in una realizzazione evidentemente complessa, tanto che il prodotto è ancora privo di una finestra di lancio. Altre notizie sono poi emerse in modo più o meno manifesto: abbiamo pensato di raccoglierle in questo articolo, se non altro per stemperare l'attesa che ci separa dal momento in cui avremo finalmente Hollow Knight: Silksong fra le mani.

    L'ascesa della principessa

    Partendo da un'informazione di carattere generale, va detto che Silksong vedrà la luce esclusivamente su PC e Nintendo Switch (almeno al debutto). La cosa non sorprende: l'"ecosistema computer" è stato il primo, autentico rifugio del vecchio Hollow Knight, mentre l'ibrida di Kyoto ha dato accoglienza al porting che ha permesso al videogioco di farsi conoscere e apprezzare da un numero di utenti semplicemente strabiliante. Insomma, due piattaforme molto significative per l'IP, alle quali anche in quest'occasione verrà data la precedenza all'atto della release, a scapito dei sistemi domestici di Sony e Microsoft. Altro dato importante, che ci permette di addentrarci nei meandri ludici dell'opera, riguarda il fatto che il nuovo episodio sarà a tutti gli effetti un seguito del viaggio intrapreso in quel di Hallownest tre anni fa. Non sarà però Nidosacro il palcoscenico di questa storia, così come non toccherà al taciturno Cavaliere il compito di accompagnarci lungo il tragitto. Da questo punto di vista, la splendida cut scene d'inizio avventura parla chiaro: la protagonista di Silksong sarà Hornet, l'elegante principessa insetto che i fan hanno già avuto maniera d'incontrare nell'Hollow Knight primigenio. Per ora non è dato sapere nulla in termini di trama - sebbene Hornet, in quanto PG "parlante", suggerisca una sceneggiatura più dialogata rispetto alla precedente - fatta eccezione per l'incipit, per altro animato come da tradizione.

    Neutralizzata, messa in una gabbia e trasportata verso lidi sconosciuti, la guerriera trova aiuto in una sorta d'intervento divino che le consente di riacquisire i propri poteri filamentosi. L'evento dà modo all'eroina di liberarsi dalla prigionia, facendo però crollare il ponte sotto i suoi piedi e piombando, di conseguenza, negli abissi di Pharloom, un ignoto regno sotterraneo.

    Se in Hollow Knight la narrazione portava il Cavaliere a calarsi nelle profondità del sottosuolo, Silksong si preannuncia invece come una risalita verso la superficie, che, al pari della sua controparte maschile, Hornet dovrà affrontare passo dopo passo, esplorando le aree che compongono il nuovo setting. È ovvio che potremo renderci conto della reale conformazione della world map solamente pad alla mano, benché Team Cherry, di recente, abbia fatto intendere che Pharloom potrebbe addirittura superare Hallownest in quanto a dimensioni e varietà compositiva.

    Di sicuro sembra avere tutte le carte in regola per eguagliarlo sul fronte della bellezza degli ambienti: basta dare un'occhiata a Moss Grotto, Deep Docks e Greymoor, i tre "livelli" svelati fino a questo momento, per sentirsi rassicurati e aspettarsi una progressione pronta a sorprenderci con la sua arte sopraffina, proprio come in passato.

    Pillole di gameplay

    Se il terreno di gioco sarà ampio come gli sviluppatori hanno dichiarato, è chiaro che Hollow Knight: Silksong potrebbe nuovamente tenere il giocatore impegnato per un monte ore considerevole. Pertanto il backtracking è pressoché assicurato, laddove ad alleggerire la dinamica potrebbero intervenire le nuove quest secondarie studiate dagli autori, la cui presenza è stata confermata sin dai tempi del reveal trailer. Rispetto all'Hollow Knight numero uno dovrebbe trattarsi di un sistema piuttosto ricco e variegato, i cui incarichi apparterranno a tipologie di richiesta molto specifiche, ora mirate a recuperare oggetti ben precisi, ora ad assistere certi NPC, ora a stanare e poi annientare determinati nemici. Proprio a proposito delle mostruosità che infesteranno Pharloom, il fattore diversificazione pare garantito da più di centocinquanta specie di avversari insettiformi mai viste prima, a cui, quasi inutile dirlo, andranno ad aggiungersi tanti nuovi boss (uno dei quali, Lace, ha già saputo darci del filo da torcere durante la demo del gioco).

    Una moltitudine di rivali, giocoforza, chiama l'urgenza di sfoderare ancora una volta la propria arma - al solito, un ago ben appuntito - al fine di mettere a tappeto tutte le forze del male. È però implicito nel cambio di protagonista che muovere Hornet in battaglia non sarà come impartire ordini al Cavaliere. Usare la principessa significherà confrontarsi con un personaggio molto più agile e acrobatico del suo predecessore, capace -tra le altre cose- di compiere rapidi scatti, di sfruttare il suo spillone a mo' di rampino nonché di aggrapparsi alle sporgenze e arrampicarcisi in maniera del tutto spontanea e automatica (un fattore, quest'ultimo, senz'altro prezioso anche ai fini del platforming nudo e crudo).

    Inoltre, così come il guerriero silente aveva l'opportunità di recuperare le energie perdute attingendo a un "serbatoio di anime", Hornet sarà in grado di fare altrettanto esaurendo le fibre di seta accumulate strada facendo a suon di fendenti. Potrà farlo anche in salto e in movimento, il che è indubbiamente interessante nell'ottica di un combat system che punta al rinnovamento, per lo meno parziale.

    È poi sottinteso che l'avanzamento porterà con sé lo sblocco di speciali skill sopite, altra caratteristica in comune con l'Hollow Knight capofila - ma è plausibile che verrà declinata in modo leggermente differente. Tuttavia dobbiamo ammettere che, più di ogni altra cosa, a solleticare la nostra curiosità sono le inedite meccaniche di crafting di cui la versione finale di Silksong si farà carico. Per la verità se ne sa ancora pochissimo - saranno legate all'uso di particolari consumabili: delle perle di rosario - ma abbiamo intravisto Hornet sfruttare qualche item esplosivo che potrebbe rivelarsi davvero utile tanto nelle fasi di lotta quanto in quelle di ricerca, magari per portare alla luce qualche segreto. Ne sapremo certamente di più in futuro.

    Hollow Knight Silksong Quando Hollow Knight: Silksong entrerà a far parte delle softeche di Nintendo Switch e PC sarà una grande festa, e noi di Everyeye non tarderemo a raccontarvela per filo e per segno. Ma per costruire un gioco di qualità, si sa, c’è sempre bisogno di tempo, e Team Cherry si sta prendendo tutto il tempo necessario a consegnarci un sequel degno del nome che porta sulle spalle. Nonostante i tanti mesi trascorsi, Silksong sembra ancora restio a incamminarsi verso il centro dei riflettori mediatici. Da parte nostra, in questo articolo, abbiamo comunque cercato di accostare i pezzi di un puzzle d’informazioni purtroppo ancora incompleto, che speriamo possa finalmente ricomporsi entro breve.

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