Hood Outlaws and Legends: la leggenda di Robin Hood allo State of Play

Durante l'ultima edizione dello State of Play, Focus Home ha presentato ufficialmente Hood: Outlaws and Legends.

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  • PS5
  • Crash 4, Godfall e Pathless non sono stati gli unici protagonisti del recente State of Play, che difatti ha ospitato il trailer di debutto di Hood: Outlaws & Legends, il nuovo titolo targato Sumo Digital. Già a lavoro sull'atteso Sackboy: A Big Adventure per PS5, il gruppo britannico ha affidato al team di Newcastle il compito di dar vita a un particolare PvPvE ambientato nella cosiddetta "Dark Age" - questa l'espressione inglese originaria - e liberamente ispirato alla leggenda di Robin Hood. Dopo aver lavorato per più di 18 mesi a porte chiuse e in gran segreto, Sumo Newcastle ha infine svelato i primi dettagli sugli elementi cardine del gameplay e sulla creazione dell'immaginario del gioco, dandoci la possibilità di passarli in rassegna oltre che di guardare con occhio un po' più attento il reveal trailer.

    Gli albori di una leggenda

    Il Game Director Andrew Willans e i suoi stanno lavorando a Hood: Outlaws e Legends da poco meno di due anni, con l'idea di regalare ai giocatori un'esperienza multiplayer fieramente diversa dalle altre. Entrato a far parte della famiglia di Sumo Digital nel gennaio del 2018, questo team multidisciplinare è composto da giovani talenti e veterani dell'industria, desiderosi di spingersi oltre i confini dell'attuale generazione di console per supportare anche le macchine next-gen.

    Al momento non abbiamo informazioni sulle migliorie di cui godranno le versioni PS5 e Xbox Series X ma una cosa la sappiamo: gli sviluppatori vogliono sfruttare appieno il feedback aptico del DualSense per amplificare la sensazione di star utilizzando arco e frecce, giusto per fare un esempio. Ad ogni modo, come dichiarato da John Bert, Focus Home Interactive si è innamorata sin dal primo momento del mondo a tinte fosche di Sumo Digital, un'oscura e brutale reinterpretazione della leggenda di Robin Hood intrisa di mito, superstizione e corruzione.

    Ma quindi chi è Hood? Ebbene, non si tratta di una persona, d'un unico benefattore che ruba ai ricchi per dare ai poveri, bensì di un'idea. Di un simbolo per il popolo e, in ultima analisi, di una leggenda. In accordo con tale visione, Sumo Newcastle si è allontanata dall'accuratezza storica per narrare la propria visione della Dark Age britannica, caratterizzata dal dominio indiscusso di una potente autorità conosciuta come "The State".

    Come nelle più classiche delle realtà distopiche, il gruppo è salito al potere con la promessa di riportare l'ordine in una terra in preda al caos, salvo poi privare il popolo d'ogni libertà e vessarlo di continuo. In altre parole ha finito col dimostrarsi ancor più perfido della spietata milizia che aveva giurato di combattere. Ogni volta che una leggenda viene raccontata, i fatti e le azioni della storia continuano a mutare, una caratteristica questa che ha guidato la costruzione dei fuorilegge di Hood.

    Ad esempio il Robin del gioco utilizzerà il classico arco ma, al pari dei suoi degni compari, avrà una serie di abilità uniche e non appartenenti ai racconti canonici. Ovviamente il folklore popolare è stato tenuto in grande considerazione ma gli sviluppatori non hanno mancato d'inserire alcuni elementi tipici del fantasy, che andranno a condizionare le ambientazioni e i talenti stessi dei personaggi, capaci ad esempio d'eseguire incantesimi. Per rivendicare un posto tra le leggende e conquistare il favore del popolo, gli schieramenti di aspiranti benefattori e fuorilegge a caccia di oro oltrepasseranno le linee nemiche per depredare le ricchezze dei potenti, un obiettivo che li porterà a combattersi nel silenzio tombale o ad armi spianate. Da qui prende corpo un'interessante esperienza PvPvE di cui - grazie al trailer - conosciamo le atmosfere e le basi del gameplay.

    Il reveal trailer e i primi dettagli sul gameplay

    Immerso in una foresta che nulla ha a che vedere con la Sherwood dell'indimenticabile film d'animazione Disney, vi è un grande accampamento di The State, il dispotico ordine che ha messo in ginocchio le terre britanniche. Veloci come lepri e invisibili come spettri della notte, gli "Outlaws" che andremo a impersonare si stanno dirigendo proprio lì, intenzionati a rubare un enorme forziere, l'ennesimo frutto dei continui soprusi compiuti ai danni del popolo.

    La voce narrante accompagna l'avanzata dei furfanti che, noncuranti dell'acciaio e dell'autorità, riescono a oltrepassare i confini dell'accampamento. Dopotutto non si tratta di un esercito invasore, costretto ad affrontare The State in campo aperto, bensì di un manipolo di assassini che agiscono col favore della notte. Tra coloro che scavalcano gli ostacoli e quelli che semplicemente se ne fanno beffe - si pensi all'omone che solleva un massiccio portone di ferro come fosse niente - gli Outlaws danno inizio al loro assalto in modi differenti. C'è chi agisce di soppiatto ed elimina un soldato conficcandogli una lama in gola, un po' come in Assassin's Creed, e chi ricorre alla forza bruta, come l'energumeno che ruba il martello all'avversario per poi prendere la sua vita con un sol colpo.

    L'uomo incappucciato invece non si fa problemi a usare il suo arco, un'arma che potrebbe fornirci qualche indizio sulla sua identità. E se il torreggiante individuo e l'incappucciato fossero le versioni "Dark Age" di Little John e Robin Hood? Ad oggi ci è impossibile confermare questa supposizione, che in ogni caso ci sembra coerente coi toni dell'esperienza. Tratteggiare in modo efficace uno dei periodi più bui di un'era già buia non dev'essere stato facile per Sumo Newcastle, che - stando a quel che abbiamo visto - potrebbe aver imboccato la strada giusta.

    Ce lo dicono i villici impiccati o bruciati vivi, illuminati dalla luce del plenilunio, le armature logore dei soldati e la brutalità stessa dei fuorilegge, che forse vuole sottintendere una grande verità: sebbene il popolo chiami eroi gli assassini capeggiati dall'incappucciato, perché ridistribuiscono le ricchezze sottratte a The State, in un mondo simile la lama di un eroe è spesso sporca di sangue. Nel chiederci se potremo vestire i panni di altri personaggi ispirati al folklore, passiamo alla parte più interessante delle informazioni in nostro possesso, che getta luce su di un'altra componente fondamentale del gameplay.

    Oltre a intrufolarsi negli accampamenti della milizia, pattugliati da guardie controllate dall'intelligenza artificiale, il gruppo di Outlaws formato da quattro giocatori dovrà fronteggiare un secondo manipolo di furfanti, logicamente nelle mani di altri quattro giocatori. Sperando che questa fazione nemica sia composta da individui con abilità e poteri diversi rispetto a quelli del primo schieramento, è indubbio il fatto che ci siano le basi per confezionare un'esperienza di gioco interessante e segnata da sconvolgimenti imprevisti.

    Al momento non possiamo esprimerci sulla varietà e il numero degli accampamenti depredabili ma l'idea di studiare un colpo nei minimi particolari - tra gli scontri a viso aperto e le fasi stealth - ci alletta non poco, soprattutto se pensiamo al fatto che in ogni momento potremmo essere assaliti da una banda rivale. A tal proposito, Andrew Willans ha accennato a un'ampia gamma di meccaniche di gameplay studiate per aiutare gli alleati e ostacolare gli avversari, magari facendogli piombare addosso gli uomini di The State.

    Identificare la posizione degli scrigni non sarà facile ma portarli via con successo sarà ancor più arduo: trattandosi di un mondo realistico, caratterizzato da interazioni credibili, i forzieri saranno pesanti, le munizioni limitate e qualsiasi rumore sarà in grado di attrarre la milizia o l'altra squadra di fuorilegge. I pochi secondi di vero gameplay presenti nel reveal trailer non ci dicono molto sulle abilità dei personaggi o sul combat system, che ci auguriamo non venga minato da animazioni ingessate o una gestione del corpo a corpo poco convincente.

    I brevi spezzoni di gioco sembrerebbero indicare una buona illuminazione globale e un livello di dettaglio complessivo soddisfacente, seppur ancorato alle tipiche esigenze cross generazionali. Il Game Director ha promesso che nei prossimi mesi verranno divulgati molti altri dettagli su Hood: Outlaws & Legends, di cui forse riusciremo a provare una Beta prima di mettere le mani sul prodotto finito nel 2021.

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