Forza Horizon 5: sfrecciare in Messico non è mai stato così bello

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il team di Playground Games che ci ha raccontato nuovi dettagli su Forza Horizon 5, in uscita il 9 novembre.

Forza Horizon 5
Anteprima: Xbox Series X
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  • Xbox
  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Xbox Series X
  • L'Xbox Stream dedicato alla Gamescom 2021 si è appena concluso e noi possiamo finalmente parlarvi di Forza Horizon 5. Qualche giorno fa infatti ci è stata data l'occasione di assistere in anteprima alla cosiddetta "Opening Drive" del travolgente corsistico di Playground Games, così come di scambiare quattro chiacchiere col Creative Director Mike Brown. Dalle auto di copertina, alla creazione del mondo di gioco, fino alle novità in materia di offerta ludica, abbiamo un bel po' di argomenti da sviscerare, quindi non perdiamo altro tempo e tuffiamoci nel Messico virtuale (ma incredibilmente realistico) che a novembre ospiterà il nuovo Horizon Festival.

    Tra fedeltà e varietà: un Messico virtuale come nessun altro

    Forza Horizon 5 è il sequel diretto del quarto capitolo e infatti vedrà tornare in veste di protagonista colui che all'arrivo in Gran Bretagna era soltanto un novellino col sogno di diventare una star dell'Horizon Festival. Quando giungeremo in Messico, in altre parole, impersoneremo una leggenda della categoria e incontreremo piloti e personaggi inediti, a cominciare da Ramiro. Interpretato dal doppiatore Abraham Vega, Ramiro ha davvero molto in comune con l'uomo che gli presta la voce.

    Parliamo infatti di un profondo amante della propria terra, che non vede l'ora di farla conoscere ai giocatori in ogni aspetto possibile, dagli usi e costumi fino alle rovine antiche. L'entusiasmo che percepiremo dalle parole di Ramiro in altre parole è quello dello stesso Vega, la cui performance ha aiutato molto il team a raccontare fedelmente il Messico. A tal proposito, sia in periodo pre-pandemia, sia in tempi più recenti, Brown ha inviato una squadra a svolgere ricerche capillari sul posto, al fine di raccogliere reference e tutto il materiale possibile per dar vita a un setting realistico e "vero". Grazie ai fotografi e alle guide locali, i ragazzi di Playground hanno ammirato le bellezze nascoste del paese e perfino i rumori ambientali. Vi basti sapere che di recente un gruppo di sviluppatori sia stato spedito nel bel mezzo del Deserto della Bassa California - una delle location già mostrate nel gameplay reveal - per catturarne ogni piccola sfumatura sonora. A questo punto sorge spontanea una domanda: ma perché proprio il Messico? 3 anni fa, subito dopo la conclusione dei lavori su Forza Horizon 4 (ecco la nostra recensione di Forza Horizon 4), Playground già sapeva che avrebbe voluto creare la più ampia iterazione della serie ma con i giusti presupposti.

    La parola chiave doveva essere "varietà" ed è qui che è saltata fuori l'idea del Messico. Parliamo di un paese che per biomi e ambientazioni offre praticamente il meglio di tutto il mondo, tra cime vulcaniche innevate, canyon, fitte giungle, città storiche e coste tropicali. Neanche a farlo apposta, l'Opening Drive ha messo in risalto proprio questa varietà, che senza mezzi termini è un vero e proprio motivo d'orgoglio per Mike Brown e il team di sviluppo.

    La sezione si è aperta con un aeroplano che stava trasportando una fiammante Ford Bronco Badlands del 2021 verso l'area de "La Gran Caldera Volcano", il punto più alto della mappa e dell'intera serie di Forza Horizon. Dopo qualche istante il veicolo - che affianca la Mercedes AMG One sulla copertina ufficiale - è stato lanciato con tanto di paracadute nei pressi del magma fumante.

    La scena ci ha mozzato il fiato, anche perché mentre la Ford Bronco sfrecciava a tutta velocità era possibile vedere la neve sul ciglio della strada. Dopotutto il gameplay era ambientato in pieno inverno, quindi è soltanto normale che la mappa fosse ricoperta di neve... o no? Al pari del predecessore, Forza Horizon 5 ha un sistema di alternanza delle stagioni a cadenza settimanale ma ci sono delle precisazioni da fare.

    Tanto per cominciare, l'inverno funzionerà in modo molto diverso da Forza Horizon 4, con la neve che conquisterà l'alta montagna ma non le zone più calde del paese. In ogni caso, a un certo punto della corsa la Ford ha compiuto un salto di diversi metri per poi atterrare, molto più in basso, nel cuore dell'area desertica. Il passaggio da un microclima all'altro è stato naturalissimo, a testimonianza di come ogni area della mappa viva secondo i propri equilibri naturali, così come dovrebbe essere. Sempre in materia di sconvolgimenti climatici è doveroso segnalare la presenza delle tempeste di sabbia e non, che renderanno le folli competizioni del Festival ancor più adrenaliniche. In primo luogo, sarà possibile incappare in questi fenomeni anche durante l'esplorazione del mondo e non soltanto in momenti "scriptati", quindi bisognerà prepararsi a farlo.

    Se nel caso delle tempeste di sabbia assisteremo a uno spettacolo audiovisivo avvolgente e al massimo dovremo preoccuparci della scarsa visibilità, le tempeste tropicali in arrivo dalla costa - e spesso in autunno - potrebbero darci del filo da torcere, perché influenzeranno la guidabilità delle nostre supercar. Sebbene non ci sia stata data la possibilità di vederle in azione, Mike Brown ci ha promesso un vero spettacolo visivo, capace di superare di diverse lunghezze la semplice pioggia intensa.

    Prima di proseguire oltre, vogliamo soffermarci brevemente sul sistema di guida, che in linea con quello di Forza Horizon 4 sacrifica il realismo sull'altare del divertimento sfrenato (e va bene così).

    Ad esempio, quando la Ford Bronco ha lasciato l'area vulcanica verso il deserto, ha compiuto un salto di diversi metri per poi rompere una staccionata e lanciarsi in una polverosa pista per fuoristrada. Anche la Corvette Stingray del 2020 nell'area delle fattorie ha dato prova di una responsività più che generosa, così da permettere al pilota di controllarla agevolmente in una stradina a più di 240 km/h. Chiaramente ad oggi è impossibile esprimersi su possibili migliorie e modifiche rispetto alla guida in Forza Horizon 4 ma vista l'esperienza di Playground è davvero difficile aspettarsi brutte sorprese in tal senso.

    Le (tante) novità di Horizon Festival: i veicoli, la campagna e la musica

    La sagra della varietà situazionale che è la Opening Drive di Forza Horizon 5 non si è conclusa con l'area delle fattorie e anzi ci ha condotto in una zona della mappa ancor più fitta di verde, alla guida di una leggenda delle quattro ruote. L'aereo infatti ha sganciato una Porsche 911 Desert Flyer nel cuore della giungla "La Selva", che ci ha regalato una sequela di scorci d'incommensurabile bellezza. Tra stormi di fenicotteri che si alzavano in volo, i raggi del sole che filtravano a malapena attraverso la vegetazione e i piccoli agglomerati urbani, siamo rimasti davvero colpiti dalla densità degli scenari, che di certo ospiteranno delle accese competizioni rallistiche.

    Assieme ai fenicotteri è volata via anche la Porsche e ci ha lasciato in compagnia dell'ultimo capolavoro d'ingegneria di casa Mercedes: la maestosa AMG One. Questa incredibile vettura coniuga prestazioni da circuito e tecnologia ibrida di Formula 1 col formato stradale e vederla attraversare il deserto e le lussuose villette alla volta dell'Horizon Festival è stata una gioia per gli occhi. Chiaramente gli sviluppatori ne hanno riprodotto entrambe le modalità di guida (circuito e strada), inclusi i cambi d'assetto in tempo reale di sospensioni, ala, e così via, così da regalare agli appassionati l'esperienza completa dell'AMG One. Al netto di questi quattro modelli e di una decina d'auto mostrate nei precedenti gameplay, non molto sappiamo della car list di Forza Horizon 5. Brown ci ha promesso che presto avremo delucidazioni in merito e ne siamo felici, perché moriamo dalla voglia di scoprire tutti i bolidi del Bel Paese. Ci auguriamo che il setting non abbia influito più di tanto sulla possibile assenza di alcune auto vintage leggendarie, si pensi alla Jaguar E-Type, perché sarebbe davvero un peccato non ritrovarle in un titolo dal comparto grafico così avanzato.

    Dai riflessi in Ray Tracing sulle vetture parcheggiate, all'uso intensivo della fotogrammetria e all'illuminazione globale di livello, parliamo di uno dei prodotti visivamente più avanzati della scena odierna, che come già annunciato offrirà anche una modalità a 60 fps su next-gen.

    Nell'attesa di capire quali saranno i compromessi grafici da accettare per raggiungere tale risultato, possiamo invece confermare che i modelli di alcune vetture di ritorno dai capitoli precedenti sono stati aggiornati, in modo da non sfigurare dinanzi ai nuovi arrivi. Passiamo ora alle novità in merito alla campagna, a cominciare dalla Tourist Mode, che grazie a una serie di accorgimenti non meglio precisati permetterà ai neofiti e ai più piccini di vincere le gare senza problemi.

    L'inserimento di questo livello di difficoltà inedito è solo uno dei tanti interventi pensati per acuire la libertà di scelta del giocatore, che proprio come in Forza Horizon 4 potrà decidere a piacimento se dedicarsi a una gara, esplorare una città fedelmente ricreata o perfino avvicinarsi ai cani e agli altri animali selvatici (a patto di non farli spaventare col rombo del motore). L'IA della fauna peraltro è stata migliorata, al fine di comportarsi in modo più credibile alla vista e alla velocità delle vetture. Detto questo, nel lungo viaggio fatto di competizioni in Gran Bretagna era facile restare spaesati dinanzi a quella che era una mappa piena zeppa di attività secondarie, gare e attività differenti.

    Proprio per questo motivo, Brown ci ha svelato che in Forza Horizon 5 avremo una visione della progressione più chiara, una sorta di "guida" che ci permetterà di sapere a quali attività dovremo dedicarci per avanzare effettivamente nel gioco. Oltre alla varietà della mappa, un altro aspetto dell'esperienza di cui il Creative Director va fiero è il nuovissimo Event Lab. In Forza Horizon 4 si potevano già creare degli eventi personalizzati, questo è vero, ma il nuovo set di tool a disposizione dei giocatori darà loro la possibilità di sbizzarrirsi e realizzare percorsi a ostacoli pieni di elementi per acrobazie o asset distruttibili.

    D'altra parte l'editor è basato sui medesimi strumenti di design di Playground Games, e difatti consentirà di riempire i tracciati con oggetti da collezionare - in puro stile platform - che emetteranno specifici suoni scelti dal giocatore quando raccolti. Dai messaggi a schermo al calcolo dei punteggi, le possibilità in seno a Event Lab sembrano sconfinate ma attendiamo di poterlo utilizzare per parlarne con cognizione.

    A chiudere il cerchio troviamo una colonna sonora con tracce su licenza e composizioni originali realizzate da artisti messicani, in piena linea con la visione creativa alla base del gioco. In aggiunta Mike Brown l'ha definita come la più solida della serie, giusto per far continuare a crescere le nostre aspettative. Insomma, dal comparto grafico alla varietà situazionale garantita da questa fedele trasposizione del Messico, Forza Horizon 5 ha i numeri giusti per rivelarsi un trionfo, capace di limare i pochi spigoli della campagna e di tenere i patiti di motori incollati allo schermo per decine di ore e noi non vediamo l'ora di potercene accertare.

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