Anteprima Huxley

MMO&FPS per cominciare... ma le aspirazioni sono ben altre!

anteprima Huxley
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • Pc
  • Contaminatio...

    Il panorama dei MMORPG è in questi ultimi mesi in continua e frenetica espansione: dopo il successo mondiale di World of Warcraft molte software house hanno infatti deciso di dedicarsi a questo genere che sembra tanto piacere a videogiocatori di ogni fascia d'età e ogni paese.

    Purtroppo, il rischio a cui inevitabilmente si va incontro è quello di trovarsi fra le mani una serie di "cloni" identici in tutto e per tutto al blockbuster Blizzard: la soluzione, per evitare che ciò avvenga, è reinventare, esplorando nuovi e inediti orizzonti. Forte di questi principi, la software house Webzen sta sviluppando Huxley, vera e propria contaminazione tra un MMORPG e uno sparatutto in prima persona di cui ci occuperemo nella nostra anteprima.

    Il caro vecchio inverno nucleare!

    L’originalità dell’idea ovviamente non basta a creare un gioco valido, ci vogliono solide basi tecniche e concettuali a supportare il tutto. Huxley ci vedrà protagonisti di una guerra tra due fazioni, i Sapiens e gli Alternatives, ambientata in un mondo futuristico, devastato da un conflitto nucleare a livello planetario che ha regalato all’umanità delizie quali totali sconvolgimenti morfologici, catastrofi naturali su vasta scala e, come se non bastasse, la comparsa di una letale specie di ibridi mutanti.

    La speranza è tuttavia sempre l’ultima a morire e la scoperta da parte di Huxley, lo scienziato a cui si fa riferimento nel titolo del gioco, di una nuova fonte di energia, quella dei Lunarites, infonde nell’umanità nuove speranze, fomentando dentro i loro animi la voglia di ribellarsi al destino e combattere per un mondo nuovo e migliore.


    Inutile dire che tra le due fazioni scoppierà inevitabilmente una sanguinolenta guerra senza quartiere né confini in cui noi diventeremo indiscussi protagonisti. A farla da padrone in Huxley sarà la componente action, immediata ed intuitiva e nonostante sarà necessario adottare un approccio tattico ad-hoc negli scontri, quindi con una pianificazione a tavolino, questa scelta non andrà mai ad appesantire o rallentare il ritmo di gioco.

    Il cammino del guerriero

    Come nei più classici GDR che ci hanno fatto compagnia nelle nostre lunghe notti insonni, anche in Huxley avremo la possibilità di plasmare e far crescere il nostro alter-ego virtuale secondo i più canonici aspetti del genere, quali skills, stili di combattimento e particolari abilità che lo contraddistingueranno da tutti gli altri; Punti Esperienza e Punti Battaglia saranno fondamentali in questo processo: i primi serviranno ad ottenere armi ed armature sempre più potenti, i secondi a rendere il nostro combattente man mano più versatile e reattivo alle molteplici situazioni di guerriglia.

    Webzen afferma che la prima parte dello sviluppo del personaggio sarà rapida, mentre la seconda più lenta, ponderata ed estesa. Inoltre, laddove un archetipo di ogni MMORPG visto finora è la supremazia dei giocatori di alto livello sui novizi, in Huxley anche un novellino potrà rappresentare una sfida per un combattente navigato. Il combattimento è stato infatti sviluppando attorno al concetto che l’abilità del giocatore conta sempre molto di più delle ore di gioco e dei Punti Esperienza e Battaglia accumulati.

    Sarà altresì presente la tipica divisione in razze e classi con le opportune variazioni: a livello razziale potremo scegliere se unirci alla causa dei Sapiens, divisi in due varianti (One e Syn) o degli Alternatives (divisi in Alteraver ed Alternix). Gli Hybrid esisteranno invece solo come razza NPC. Allo stato attuale tuttavia come e quanto la scelta della razza influirà sul gameplay non è ancora chiaro. Le cose sono meno nebule per il modo in cui le tre classi andranno ad influenzare le meccaniche di gioco: a nostra disposizione ci saranno gli Enforcers, caratterizzati da armature pesantissime e di conseguenza lenti nei movimenti, gli Avengers, versatili nonché pericolosi sia a distanza che in combattimento ravvicinato e i Phantom, classe particolarmente offensiva nello scontro diretto e contraddistinta da armature leggerissime, che donano estrema agilità e velocità. Webzen assicura che le battaglie Player vs. Player saranno monumentali ed avvincenti e, stando a quanto dichiarato il supporto offerto arriverà sino a 100 giocatori per parte sullo stesso campo.

    Sul fronte Single Player, inserito a quanto pare più che altro per familiarizzare con le meccaniche di gioco e l'acquisizione di preziosi punti, saranno presenti quest e sotto-quest nella più classica e collaudata delle implementazioni da GDR. Ancora avvolti in un alone di mistero i veicoli utilizzabili nel gioco, su cui vige massima segretezza sia per il numero sia sulle caratteristiche. L'unico frangente in cui abbiamo avuto il piacere di guidare con le nostre mani un veicolo risale alla demo provata nell' E3 2006 dove prendevamo i controlli di un'astronave da trasporto tra le varie città.

    Un motore ad hoc!

    La particolare accoppiata MMO/FPS necessita ancora di alcune accortezze nello sviluppo tecnico: come sappiamo uno sparatutto è per sua concezione veloce e frenetico e graficamente in grado di mettere in difficoltà anche i computer più corazzati. Il compito di Webzen è stato dunque quello di adottare un motore grafico che rispondesse agli standard grafici dei nostri giorni, adeguatamente implementato per essere fluido e scalabile anche nelle situazioni di gioco più concitate: la scelta del motore è ricaduta sul nuovissimo ed impressionante Unreal Engine 3 di Epic Games.

    Dai primi video di gameplay presentati all’E3 2006 sembra proprio che il gioco unisca una buona resa grafica alla fluidità richiesta dal gameplay: gli ambienti visti finora sono tutti “urbani”, caratterizzati da un ottimo design e da eccellenti textures.


    Webzen sembra proprio aver pensato a tutto, introducendo anche un sistema di Voice-Over-IP integrato; per evitare un eccessivo “traffico” vocale, è stato sviluppato in modo che all’interno di una Squadra le comunicazioni siano libere, ma che solo il Caposquadra possa comunicare con altre Squadre: il leader funzionerà, quindi, da hub per le comunicazioni. Ancora avvolta nel mistero, la data di pubblicazione per questo promettente MMORPG, fissata dagli sviluppatori ad un generico primo trimestre del 2007.

    Huxley Huxley si presenta con una lunga serie di novità e particolari interessanti, il tutto supportato da un motore apparentemente solido e fluido. La particolare attenzione dedicata allo sviluppo del personaggio ed ai vari stili di combattimento fa ben sperare in un’esperienza di gioco profonda, appagante ed al tempo stesso intuitiva e frenetica. Resta da vedere se tutto verrà amalgamato in modo coerente, e soprattutto se gli sviluppatori riusciranno a dare al loro MMORPG una personalità.

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