Hyrule Warriors L'Era della Calamità: le novità del gameplay dal TGS 2020

Come promesso a inizio settembre, il TGS 2020 è stato foriero di importanti novità circa il gameplay del prequel diretto di Breath of the Wild.

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  • Un po' com'era avvenuto per l'originale The Legend of Zelda Breath of the Wild, la cui attesa aveva portato i fan di Nintendo all'esasperazione, sembra che il prossimo episodio della saga si farà desiderare ancora a lungo. Lo stesso Eiji Aonuma, durante la prima decade di settembre, è intervenuto sull'argomento per rassicurare il pubblico circa lo stato dei lavori, che a quanto pare starebbero procedendo sistematicamente, ma che purtroppo richiederanno più tempo del previsto. Il 2020, ad ogni modo, non lascerà a bocca asciutta i fan di Link, poiché se è vero che la Casa di Kyoto sta lavorando durante al sequel di Breath of the Wild, il prossimo novembre potremo cimentarci con un prequel di cui fino a poche settimane fa ignoravamo persino l'esistenza.

    Ambientato ben 100 anni prima dei fatti raccontati in The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Hyrule Warriors: L'Era della Calamità è il nome assegnato all'ultima fatica del team di Omega Force, che dopo sorpreso il mondo intero con un crossover tra la celebre saga di Nintendo e il franchise di Warriors (per tutti i dettagli vi suggeriamo di recuperare la nostra recensione di Hyrule Warriors: Definitive Edition per Nintendo Switch) è stato questa volta incaricato di confezionare un episodio assolutamente canonico, e quindi incentrato sulla narrazione, delle (dis)avventure di Link e Zelda.

    In occasione del Tokyo Game Show 2020 Online abbiamo potuto ammirare non solo un nuovo trailer del prodotto, ma anche lunghi spezzoni di gameplay, i quali ci hanno mostrato per la prima volta il moveset di una Impa molto giovane e i nuovi pattern di attacco dello stesso Link. Esaminiamoli nel dettaglio.

    Un incontro casuale sul campo di battaglia

    Come di certo saprà chiunque abbia giocato l'indimenticabile The Legend of Zelda: Breath of the Wild, 100 anni prima che Link si risvegliasse il mondo di Hyrule è stato scosso dal conflitto tra la Calamità Ganon e i Campioni chiamati a proteggere i vari popoli del regno. Nel capolavoro Nintendo, tuttavia, la guerra precedente è stata narrata solo a grandi linee, attraverso sporadici ricordi utili a ricostruirne le vicende principali. A tal proposito, il nuovo trailer di Hyrule Warriors L'Era della Calamità ha rivelato che il prequel mostrerà il primo incontro tra i quattro Campioni e i nostri eroi: per prepararsi al profetizzato ritorno di Ganon e salvare ancora una volta il regno, la Principessa Zelda e la sua guardia personale Link viaggeranno per trovare i Campioni dei vari popoli e far sì che Urbosa, Mipha, Revali e Daruk diventino i piloti dei quattro Colossi Sacri. Il filmato ha però rivelato che in questa nuova avventura Zelda e Link potranno contare su una "nuova" compagna di viaggio, ossia una versione inedita e piuttosto giovane di Impa. Se in Breath of the Wild l'abbiamo conosciuta nei panni dell'anziana a capo del Villaggio Kakariko, Hyrule Warriors: L'Era della Calamità porterà sui nostri schermi una Impa nel fiore degli anni e piuttosto combattiva, che nel mezzo della guerra sarà tratta in salvo dall'eroe biondo e in seguito lo supporterà con uno stile di combattimento da ninja di cui siamo già completamente invaghiti.

    Le nuove risorse dell'Eroe

    Andiamo però per gradi e riepiloghiamo innanzitutto i pattern di attacco cui il buon Link potrà ricorrere sul campo di battaglia. Equipaggiato con una corazza grigia assai diversa dalle tuniche verdi o azzurre che siamo soliti vedergli addosso, l'abile soldato Hylia avrà innanzitutto accesso a una lunga e variegata serie di attacchi concatenabili, coi quali arrestare l'avanzata delle infinite orde di nemici e realizzare delle catene spettacolari.

    Oltre all'attacco base e a quello speciale, che appunto rappresentano le meccaniche standard di qualsiasi musou, l'eroe potrà mettere da parte in qualsiasi momenti la propria spada per tirare fuori l'arco e tempestare di frecce tutti i nemici circostanti: ad esempio, dopo aver sollevato un gruppo di assalitori con l'arma bianca, il ragazzo potrà dar loro il colpo di grazia con una raffica di frecce, eliminando la necessità di combattere costantemente a distanza ravvicinata. In presenza di schiere nemiche alquanto folte, poi, la guardia personale della principessa avrà la facoltà di utilizzare il proprio scudo a mo' di skateboard per spazzare via tutti gli avversari incrociati lungo il proprio cammino e aprirsi un varco tra le loro fila.

    Grazie alla demo del TGS abbiamo scoperto che Link sarà persino libero di usare alcune delle abilità possedute in Breath of the Wild. Il recupero casuale della Tavoletta Sheikah, difatti, garantirà al coraggioso Link almeno un paio di azioni extra. Ad esempio, durante la conquista dei settori il ragazzo avrà accesso a bombe luminose da scagliare ripetutamente contro i Bokoblin, al fine di farli saltare in area a renderli dei bersagli facili da abbattere con l'arco.

    Un simpatico espediente che inoltre potrà essere sfruttato anche per rimuovere dal terreno degli ostacoli all'apparenza insormontabili, come ad esempio rocce posizionate in luoghi precisi della mappa.

    Proseguendo, la Tavoletta Sheikah consentirà allo spadaccino Hylia di creare sul campo delle colonne di ghiaccio utili a respingere le orde avversarie, sottrarsi in maniera repentina ad attacchi altrimenti inevitabili o magari anche solo per poter aggredire il nemico dall'alto con un salto poderoso. Se una schivata tempestiva manderà il gioco in slow-motion e creerà un'opportunità per colpire svariate volte un singolo bersaglio, durante le battaglie contro le creature un tantino più robune, come ad esempio i Moblin, Link potrà sfruttarne i momenti di debolezza, che saranno indicati sullo schermo dalla presenza di un esagono. In quelle circostanze, i giocatori dovranno aggredire gli obbiettivi nel minor tempo possibile, in modo tale da ridurne i punti vita e svuotare completamente l'esagono.

    Una volta fatto, Link eseguirà uno speciale attacco Smash che metterà fine al duello con una sequenza spettacolare. Tra lo scudo, l'arco, le meccaniche legate alla Tavoletta Sheikah e allo scontro coi boss, a questo giro il moveset di Link risulterà quindi più variegato rispetto a quanto avvenuto nell'Hyrule Warriors originale, così facendo il gameplay apparirà molto meno ripetitivo anche agli occhi di coloro che proprio non riescono a digerire il tipico sistema di combattimento dei musou.

    La via del ninja

    Menzionata poc'anzi, la nuova versione di Impa è completamente diversa da quella che abbiamo conosciuto, ad esempio, in Skyward Sword e che ci ha assistiti per tutta la durata dell'originale Hyrule Warriors. Caratterizzata da una lunga chioma raccolta con un fiocco rosso, la leggiadra fanciulla dai tratti delicati sarà vestita come una ninja e lotterà utilizzando una katana ed il suo fedele kunai (un'arma da taglio appuntita e molto corta, che all'occorrenza può anche essere lanciata). Se i suddetti strumenti saranno sfruttati dagli attacchi standard, la ragazza seminerà letteralmente il caos sul campo di battaglia grazie all'utilizzo di jutsu sorprendenti e a primo acchito assai divertenti da impiegare. Ad esempio, dei talismani non meglio specificati le permetteranno di creare delle barriere con cui bloccare gli attacchi nemici o comunque di generare delle potenti folate d'area con cui spazzare via interi gruppetti di Bokoblin. Nel mezzo della lotta, poi, la fanciulla potrà persino scomparire per qualche secondo, affettare i mostri circostanti e riapparire nel punto esatto in cui si trovava un istante prima.

    Tra tutte, la più interessante tecnica di Impa è comunque la moltiplicazione del corpo, ossia un'abilità che le consentirà di creare delle copie colorate che possano assisterla durante l'avanzata. Dall'attacco base al lancio dei kunai, i cloni eseguiranno le stesse mosse di Impa, così facendo la donna guerriera eliminerà contemporaneamente molti più nemici e all'occorrenza potrà aggredire i boss da ogni angolo della mappa, così da facilitarne l'eliminazione.

    A tal proposito, il caricamento di un'apposita barra posta in un angolo dello schermo innescherà un devastante attacco combinato che porterà le varie copie a circondare un singolo nemico e a piazzare nelle sue vicinanze un certo numero di barili esplosivi. Una tecnica che non vediamo l'ora di sperimentare in prima persona, soprattutto contro gli avversari più ostici.

    Minuscole clip di gameplay inserite nel secondo trailer di Hyrule Warriors: L'Era della Calamità ci hanno invece permesso di dare una prima occhiata agli stili di lotta dei quattro Campioni. Dotata di un tridente affilatissimo, Mipha potrà scagliare degli inarrestabili mulinelli d'acqua contro le forze di Ganon, mentre il nerboruto Daruk evocherà sul campo di battaglia delle sfere di magma con cui travolgere qualsiasi sfidante.

    L'affascinante Urbosa, nonché Campionessa di Gerudo, lotterà con una scimitarra appariscente, ma in qualsiasi momento potrà ricorrere al portentoso potere del fulmine per carbonizzare con stile tutti i mostriciattoli circostanti. Reveli, infine, sbaraglierà l'esercito del male con il suo potente arco e con la straordinaria capacità di generare delle fortissime correnti d'aria.

    Hyrule Warriors: L'Era della Calamità Dai due episodi di Dragon Quest Heroes a Persona 5 Scramble: The Phantom Strikers, negli ultimi anni svariati musou su licenza hanno cercato di allontanarsi sempre più dalla formula originale del genere, al fine di offrire un’esperienza a tratti paragonabile a quella che ci si aspetterebbe da un action adventure fortemente incentrato sulla narrazione o addirittura un action RPG. A differenza del precedente Hyrule Warriors, che senza troppe spiegazioni si limitava a trascinare sul campo di battaglia gli amatissimi personaggi del brand, L’Era della Calamità mira addirittura a unirsi al canone ufficiale di The Legend of Zelda e pertanto cercherà di conquistare i giocatori con una storia struggente, ricca di colpi di scena eclatanti e destinata ad arricchire ulteriormente il già strepitoso (e straripante) immaginario dipinto da Breath of the Wild. A ragion veduta, definirlo “solo un musou” sarebbe più che mai riduttivo, anche perché il prodotto, attingendo a diverse tecniche di combattimento del titolo cui è ispirato e a svariate meccaniche inedite, pare possedere tutte le qualità necessarie per risultare innovativo, frenetico e spassoso.

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