Hyrule Warriors L'Era della calamità: il prequel di Breath of the Wild

Koei Tecmo torna su Hyrule Warriors, questa volta collaborando strettamente con Nintendo per raccontare l'universo di Breath of the Wild.

anteprima Hyrule Warriors L'Era della calamità: il prequel di Breath of the Wild
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  • Nell'arco di una settimana gli utenti Nintendo Switch sono stati travolti da importanti novità che arricchiranno la line up della console ibrida in questi ultimi mesi del 2020. Nintendo, abbandonata la classica strategia comunicativa del Direct, continua a prendere in contropiede la sua utenza con annunci improvvisi, e dopo l'inizio dei festeggiamenti per il 35° anniversario di Super Mario, che hanno rivelato la tanto rumoreggiata 3D All-Sars Collection, questa volta i riflettori sono stati puntati su un'altra grandiosa proprietà intellettuale dell'azienda, ossia The Legend of Zelda. La saga tornerà il 20 Novembre per espandere l'universo narrativo del suo ultimo capitolo, Breath of the Wild, con Hyrule Warriors: l'era della calamità, un prequel che abbraccerà le dinamiche di gameplay dei musou.

    La nascita della calamità

    Ad Eiji Anouma è spettato il compito di introdurre un capitolo che in un certo senso rappresenta una piccola rivoluzione all'interno del brand. Se tutti i fan si aspettavano dal producer della serie delle informazioni relative al seguito di Breath of the Wild, annunciato nel 2019, Hyrule Warriors: l'era della calamità ha di sicuro colto alla sprovvista larga parte della community. La necessità di dover attendere ancora per avere aggiornamenti sul sequel, che secondo quanto riportato da Anouma procede organicamente nello sviluppo, non significa però che nel 2020 non potremo fare ritorno nell'ultima incarnazione videoludica di Hyrule.

    Il nuovo capitolo della serie Warriors si pone l'ambizioso obiettivo di raccontare in modo dettagliato quello che nell'episodio principale veniva relegato a semplice sfondo narrativo: la battaglia contro la calamità Ganon che, 100 anni prima del risveglio di Link, portò alla disfatta dei campioni e al sacrificio di Zelda. Hyrule Warriors espanderà quindi i brevi ricordi accennati in Breath of the Wild, per ricostruire così la storia del regno e del suo popolo. Un'impostazione fortemente incentrata sulla narrativa che di sicuro rappresenta un netto stacco con gli episodi visti in passato.

    La saga spin-off

    Hyrule Warriors, sin dal suo debutto nel 2014 su WiiU, ha da sempre assunto i connotati di uno spin-off dal gusto assai particolare, un cross-over senza precedenti all'interno della storia di The Legend of Zelda. Nato con l'intento di unire l'universo narrativo dell'immaginario creato da Shigeru Miyamoto con il gameplay tipico della serie Dynasty Warriors, Hyrule Warriors si è rivelato un esperimento più che riuscito.

    La grande cura riposta nell'integrare la mitologia di Zelda nelle mastodontiche battaglie "1 contro 1000" ha permesso a Koei di confezionare un titolo in grado di evitare i classici difetti del genere. L'eccessiva ripetitività e la propensione al grinding venivano diluite da una mole contenutistica impressionante, non senza sfociare a tratti nel fan service più estremo, in grado comunque di catturare continuamente l'attenzione di tutti i fan della serie. Per questo Nintendo non ha mai abbandonato Hyrule Warriors, riproponendolo prima su 3DS e solo qualche anno dopo anche su Switch, in una Definitive Edition che racchiudeva tutto quello che le precedenti versioni avevano introdotto strada facendo (se volete approfondire recuperate la recensione di Hyrule Warriors Definitive Edition). Con l'Era della calamità però, è chiaro come il "Zelda musou" si appresti a fare un salto di qualità netto, divenendo parte integrante dell'esperienza canonica della serie principale.

    Battaglie su larga scala

    Nintendo questa volta non si accontenterà di un semplice cross-over e non è un caso che lo sviluppo del nuovo Hyrule Warriors stia procedendo sotto la diretta supervisione del team di Eiji Anouma. Il breve reveal trailer ha quindi mostrato quello che è a tutti gli effetti un nuovo Breath of the Wild prima ancora che un Warriors. Lo stesso motore di gioco è una rivisitazione dell'engine alla base del titolo del 2017, e il colpo d'occhio è inconfondibile: palette cromatica e utilizzo del cel shading sono esattamente quelli di Breath of the Wild e conferiscono a questo prequel un feeling unico di coerenza e continuità con il gioco originale.

    Le rapide sequenze presenti nel video hanno dato qualche importante informazione sul setting: le scene mostrano alcuni dei momenti cruciali dell'assedio del castello di Hyrule da parte di Ganon e del suo esercito, scontro che porterà alla caduta di Hyrule nonostante la strenua resistenza di Link, Zelda e dei campioni del regno.

    Non è ancora noto quanti e quali saranno i personaggi giocabili, ma vista l'impostazione marcatamente più story driven del titolo, è lecito aspettarsi un roster ben più compatto rispetto ai classici standard dei Warriors. Nel trailer vengono confermati Zelda, Link e i quattro campioni, ma nulla vieta di ipotizzare anche qualche colorita aggiunta, magari pensata per ravvivare l'offerta contenutistica del post game.

    Dal punto di vista del gameplay, quanto mostrato rientra nei canoni del genere. Hyrule Warriors sembra quindi proporre, ancora una volta, una formula ludica incentrata su scontri asimmetrici. Al giocatore sarà richiesto di sbaragliare interi eserciti con il solo ausilio delle proprie forze tramite l'esecuzione di attacchi devastanti in grado di scatenare una potenza distruttiva sul campo di battaglia.

    La riuscita del combat system sarà dettata dalla corretta caratterizzazione di ogni singolo personaggio e dalla varietà di approcci al combattimento che sapranno offrire i vari guerrieri. La spettacolarità dell'azione non sembra certo mancare, e tra centinaia di nemici su schermo e attacchi speciali estremamente cinematografici siamo sicuri che ogni scontro sarà in grado di raggiungere la spettacolare epicità propria di un Warriors.

    Una rivoluzione nei musou?

    Sono però le parole Yosuke Hayashi, producer della serie, ad aprire un nuovo ventaglio di possibilità per Hyrule Warriors. Il progetto sembra partire dalla consapevolezza dell'importanza che Breath of the Wild ha rivestito all'interno della serie di The Legend of Zelda.

    Così come l'episodio per Nintendo Switch ha traghettato Link dall'action adventure ad un'inedita impostazione open world, proponendo un approccio rivoluzionario al genere, così l'Era della calamità si pone l'obiettivo di ribaltare i canoni della saga apportando lo stesso stravolgimento alle ormai collaudate meccaniche dei musou. È ancora presto per immaginare quali cambiamenti verranno apportati, ma è chiaro che con questa presentazione Nintendo è riuscita a catturare l'interesse di una grande fetta di pubblico, anche di chi tradizionalmente non è avvezzo al gameplay degli Hyrule Warriors.

    Con una forte componente narrativa che andrà ad unirsi al canone ufficiale di Zelda, e uno sviluppo supervisionato da alcuni dei volti storici della serie, Hyrule Warriors punta ad entrare nel pantheon dei migliori titoli della saga e a ritagliarsi un posto nel cuore degli appassionati. Per scoprire se queste ambizioni troveranno un riscontro concreto, l'appuntamento è previsto per il 26 settembre, giorno in cui verranno diffuse ulteriori informazioni su Hyrule Warriors: L'era della calamità, in attesa dell'uscita che, lo ricordiamo, è fissata per il 20 novembre di quest'anno.

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