I Am Dead: un allegro puzzle game sulla morte per Nintendo Switch e PC

Nel corso del Nintendo Indie World, Annapurna Interactive ha presentato I Am Dead, colorato puzzle game incentrato sul tema della morte.

Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • Switch
  • Dovessimo indicare i titoli più promettenti fra quelli proposti durante il Nintendo Indie World di marzo, oltre a Baldo (Naps Team) e The Last Campfire di Hello Games (potete recuperare qui la nostra anteprima di The Last Campfire), sarebbe sicuramente opportuno fare il nome di I Am Dead, sviluppato dallo studio britannico Hollow Ponds. Ammettiamo che si tratta perlopiù di un interesse sulla fiducia, poiché il reveal trailer in questione, della durata di circa un minuto, ha fornito ben pochi dettagli riguardo all'essenza ludica del progetto, a malapena tratteggiata da chi ha condotto l'evento.

    Se siamo rimasti incuriositi è soprattutto perché dietro ai suoi pixel si cela Annapurna Interactive, publisher "d'essai" a cui dobbiamo piccole e grandi gemme di stampo indie del calibro di What Reamains of Edith Finch, Gorogoa e Kentucky Route Zero (recuperate la recensione di Kentucky Route Zero). Del gioco, previsto su Switch e PC entro la fine dell'anno, sappiamo in buona sostanza che sarà un puzzle game ambientato fra i caldi poligoni di un'isola nordatlantica, e che saremo chiamati a impersonare un uomo... morto.

    Enigmi dall'aldilà

    A prima vista Shelmerston sembrerebbe una località davvero graziosa. Isolotto vulcanico pieno di colori e vitalità, colpisce lo sguardo di chi vi approda sin dal meraviglioso lungomare che, dal porticciolo, conduce dritto al museo di paese, fra negozi e negozietti che fanno la gioia di tutti gli abitanti e turisti. Lo Shelmerston Museum è il fiore all'occhiello del posto: ed è l'orgoglio del direttore, Morris Lupton, il quale, per sua stessa ammissione, vi ha conservato all'interno tutto ciò che serve a raccontare la sua amata terra, la cui storia è evidentemente più lunga e complessa di quanto si possa immaginare.

    La voce di Morris ci guida oltre le soglie del palazzo, la telecamera ci mostra rapidamente le teche e i cimeli esposti, fino a fermarsi di fronte alla fotografia di un signore, ritratto in compagnia del suo cane. Si tratta proprio di Lupton: scopriamo che ci ha lasciati - non è chiaro se per colpa della vecchiaia o in circostanze particolari - e che adesso ci sta parlando direttamente dall'aldilà.

    Il fatto non è marginale, perché in I Am Dead, come prevedibile, il passaggio a miglior vita ricoprirà un ruolo fondamentale nella definizione della stessa formula di gioco. Il protagonista afferma che la sua attuale condizione incorporea gli consente di fare "cose nuove" e in effetti lo vediamo intento a esplorare gli interni dei vari spazi di Shelmerston - il museo, la torre del faro, le case dei residenti - sfruttando una sorta di vista a raggi X, indispensabile per osservarne i contenuti senza che la gente si accorga della sua presenza.

    È una capacità che dà modo perfino di scrutare dentro determinate tipologie di oggetti singoli: nel filmato, vediamo il personaggio ficcanasare in una borsa piena di dolciumi, e poi all'interno di un mobile che nasconde, tra le altre cose, una piccola ricetrasmittente.

    La meccanica sembra essere perfetta nell'ottica di un gameplay votato alla risoluzione di enigmi ambientali, plausibilmente il fulcro dell'offerta di I Am Dead. Detto questo, ci viene facile pensare che l'espediente avrà un certo peso anche in funzione delle dinamiche narrative che accompagneranno l'azione.

    Un puzzle game con tinte d'avventura

    Leggendo la sinossi del gioco, apprendiamo che il vulcano dell'isola sia in procinto di eruttare e che tocchi proprio ai fantasmi di Lupton e dell'amato cagnolino Sparky l'arduo compito d'impedire la catastrofe. Ancora una volta il talento sovrannaturale dell'anziano curatore tornerà utile: potrà infatti immergersi nei ricordi dei suoi conterranei, così da portare a galla tutti i segreti di Shelmerston e dei suoi buffi cittadini. In questo senso, non ci pare azzardato ipotizzare che ai rompicapi duri e puri possa aggiungersi una componente più propriamente adventure: quanto articolata e approfondita, è ovviamente ancora difficile da stabilire.

    Purtroppo ad oggi I Am Dead ci riserva poche altre evidenze. Di certo stuzzica il contrasto fra l'aspetto gioviale della produzione - la sua grafica minimale, i colori sgargianti, i personaggi non giocanti dalle fattezze zoomorfe - e l'argomento che fungerà da motore dell'esperienza, ossia il tema della vita oltre la morte. Una contrapposizione potenzialmente spinosa, che tuttavia è anche terreno fertile per una lettura interattiva che sia stimolante dal punto di vista creativo. Com'è d'altronde consuetudine in casa Annapurna.

    I Am Dead I Am Dead è una bella incognita. Ad ora non c’è un solo aspetto della produzione che risulti totalmente a fuoco, eppure ogni singolo spicchio di quanto visto all’Indie World ha saputo trasmetterci se non altro le buone potenzialità di un’avventura puzzle palesemente sui generis. Il gioco avrebbe forse meritato una presentazione diversa, più limpida, ma il nome di Annapurna è una discreta garanzia, di sicuro sufficiente a convincerci del fatto che valga la pena tenere le antenne drizzate in direzione dell’opera.

    Quanto attendi: I Am Dead

    Hype
    Hype totali: 4
    72%
    nd