E3 2021

Inscryption: il nuovo folle gioco del creatore di Pony Island e The Hex

Durante la conferenza Devolver Digital abbiamo potuto osservare un nuovo trailer del folle gioco di Daniel Mullins, creatore di Pony Island e The Hex.

Inscryption: il nuovo folle gioco del creatore di Pony Island e The Hex
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Disponibile per
  • Pc
  • PS5
  • Inscryption è stato presentato con uno dei trailer più accattivanti della conferenza Devolver Digital. È opera di Daniel Mullins, l'eclettico creatore di Pony Island e The Hex, e a dirla tutta non si tratta di una novità in senso stretto. Il gioco era già stato annunciato nell'agosto dell'anno scorso con lo stesso filmato trasmesso durante l'evento Devolver. Ma la storia di Inscryption inizia nel 2019, quando durante il Ludum Dare 43, una game jam in cui degli sviluppatori devono presentare un progetto entro 48 ore, Mullins sviluppa Sacrifices Must Be Made (scaricabile dalla pagina di itch.io), un prototipo di Inscryption.

    Il gioco si presenta come un card game dalla struttura rogue-like, che ingloba caratteristiche da escape room e da film horror found footage. Un mix di generi, come piace a Mullins, che ha catturato tutte le nostre attenzioni.

    Una partita con la morte

    "Ti ritrovi in una casetta di legno fiocamente illuminata nel mezzo della foresta. Stai morendo di fame. Lo sconosciuto che abita lì ti dice che ti darà da mangiare se lo batterai a una partita a carte". Sacrifices Must Be Made (che abbiamo giocato per avere un'idea delle caratteristiche di Inscryption) inizia in medias res: il protagonista è davanti a un tavolo da gioco, di fronte a un paio d'occhi che lo scrutano dall'oscurità. Non sappiamo quel che è successo, si parla di un incidente al quale è sopravvissuto, forse in quella casa c'è pure suo figlio. Ma è impossibile dire se quel malvagio paio d'occhi stia mentendo oppure no. L'unico modo per sopravvivere, comunque, è giocare. La plancia è divisa in otto slot, quattro per ogni giocatore. Su ognuno di essi va posizionata una carta con un valore di attacco, uno di vita e, eventualmente, un'abilità speciale. Sul tavolo c'è anche una bilancia: ogni volta che un giocatore subisce danno, su uno dei due piatti vengono aggiunti dei cubetti di legno pari al numero di danni subiti. Quando un piatto tocca il tavolo la partita finisce: il giocatore che ha accumulato meno pesetti è il vincitore.

    Gli attacchi devono colpire direttamente i "life points" dell'avversario: se lo slot di fronte alla carta attaccante e sgombro, i danni saranno completi, se è occupato da una creatura, sarà lei a incassare il colpo (se la vita è inferiore alla potenza d'attacco, i danni di differenza saranno inflitti come colpo diretto). Le carte non rispondono agli attacchi, dunque una carta in difesa 3-3 che viene colpita da un'altra 2-2, rimarrà a 1 di vita, mentre la 2-2 conserverà intatte le sue statistiche.Le carte rappresentano delle creature della foresta.

    Ci sono ermellini, scoiattoli, orsi, lupi e corvi, ma non tutte possono essere giocate allo stesso modo. Lo scoiattolo è un animale indifeso: non ha forza d'attacco, ma può essere usato come vittima sacrificale per un ermellino, giocabile solo previo sacrificio. Il lupo richiede due sacrifici, un grizzly tre.Ecco il perché del nome Sacrifices Must Be Made, ma non è l'unica ragione. Abbiamo detto che il giocatore perdente è quello con più pesi sul suo piatto della bilancia, ma abbiamo omesso che i pesi non sono solamente rappresentati da cubi di legno.

    Se la partita va molto male, con un coltello è possibile cavarsi un occhio e piazzarlo sul piattino dell'avversario, ma in quel modo è impossibile capire cosa stia succedendo su una parte della board di gioco (senza un occhio, d'altronde, sarebbe ben difficile). Vi abbiamo raccontato di Sacrifices Must Be Made perché siamo piuttosto certi che la maggior parte delle caratteristiche sarà tale e quale in Inscryption. Già dai trailer è evidente che il regolamento del gioco di carte sia molto simile, se non identico, a quello del prototipo. Il nuovo stile grafico è tuttavia più curato, piacevole e vario. Lo sconosciuto (nella pagina Steam chiamato Leshy) mantiene i suoi tratti terrificanti e sembra impegnato in una specie di gioco di ruolo col protagonista: indossa maschere, inventa dialoghi e situazioni, come fosse una versione ancor più misteriosa e terrificante di Saw l'Enigmista.

    Ci sono poi delle sequenze da escape room in cui il giocatore è impegnato a risolvere enigmi. Si intravede una cassaforte, un mobile intarsiato, uno strano marchingegno con delle statuette di un lupo e uno scoiattolo. Per pochissimi secondi appaiono un filmato sullo stile dei found footage e delle sequenze dallo stile assolutamente differente da quello dominante.

    Un miscuglio di suggestioni a cui attualmente è difficile dare un senso, ma dopo The Hex e Pony Island non possiamo che aspettarci gradi cose da Mullins. Se volte scoprire gli altri giochi del folle Daniel Mullins, vi rimandiamo alla nostra recensione di Pony Island e alla nostra recensione di The Hex.

    Inscryption Inscryption è presentato come un’odissea disturbante e violenta. Una sfida di sopravvivenza che richiede sacrifici e auto mutilazioni. Conosciamo ben poco del suo spirito eclettico e abbiamo solo un’idea della sua struttura da rogue like (le mappe visibili nel trailer ci hanno ricordato quelle di Slay The Spire). Lo stile visivo e l’orrore sprigionato da quei pochi fotogrammi del trailer d’annuncio, chiaramente uniti alla storia di Mullins, parlano per lui. Inscryption uscirà quest’anno su computer. Chi è interessato può inoltre iscriversi alla beta direttamente dalla pagina di Steam.

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