Jumplight Odyssey: odissea nello spazio in stile anime anni '70

Jumplight Odyssey è un'avventura spaziale con un comparto estetico ispirato agli anime giapponesi degli anni '70.

Jumplight Odyssey: odissea nello spazio in stile anime anni '70
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  • Anticipando di qualche giorno il reveal ufficiale avvenuto in occasione del PC Gaming Show del 17 novembre, la scorsa settimana abbiamo assistito a una presentazione a porte chiuse di Jumplight Odyssey, nuovo simulatore di colonia spaziale con elementi roguelite sviluppato dallo studio australiano League of Geeks, che nel 2023 uscirà in accesso anticipato su Steam.

    Avendo chiacchierato una buona mezz'ora con Trent Kusters, co-founder e direttore dello studio che in passato si è fatto conoscere con Armello (per tutti dettagli fiondatevi sulla recensione di Armello), vi raccontiamo di seguito tutto quello che abbiamo scoperto sul frizzante Colony Sim, attualmente in via di sviluppo presso le fucine del team con sede a Melbourne.

    Odissea nello spazio

    Dichiaratamente ispirato ai classici del genere e agli anime fantascientifici emersi nel negli anni '70, come ad esempio Mobile Suit Gundam e l'indimenticabile Starzinger (che Trent Kusters ha più volte menzionato nel corso della presentazione), Jumplight Odyssey dovrebbe appunto aprirsi con delizioso prologo animato volto a far luce sulle sue drammatiche premesse narrative.

    In seguito al terrificante attacco lanciato dai guerrafondai provenienti dal pianeta Zutopan, gli esseri umani hanno cercato di difendere la Terra con ogni mezzo possibile, ma la soverchiante superiorità del malevolo invasore alieno ha purtroppo vanificato qualsiasi tentativo di opporre resistenza. Come risultato, non solo la razza umana è uscita sconfitta dal conflitto spaziale, ma il nostro amato pianeta azzurro è stato per giunta devastato e reso invivibile, spingendo i pochi superstiti a fuggire alla ricerca di una nuova dimora tra le stelle. Essendo l'ufficiale al comando dell'astronave Catalina, la principessa Eufora (l'ultima reggente della specie umana) ha dunque abbandonato il campo di battaglia per partire in direzione della leggendaria Stella Eterna e offrire ai membri del proprio equipaggio una flebile speranza di salvezza. Indossati i panni del capitano, il giocatore avrà infatti il compito di garantire la sopravvivenza e gestire i bisogni dei suoi 200 sottoposti, che durante la traversata cosmica potranno appunto interagire con amici, amanti e rivali per dare vita a relazioni o a vere e proprie tragedie.

    Osservando attentamente le profonde interazioni sociali tra i passeggeri della Catalina, l'utente dovrà mantenere alta la speranza, cercando ove possibile di contenere i pericoli in agguato e assicurandosi di costruire tutto il necessario per ridurre lo stress e al tempo stesso favorire il cameratismo.

    Dando fondo alle scorte di materie prime sarà infatti possibile rimodellare l'interno dell'astronave per creare nuovi corridoi, decorare liberamente le varie stanze, allestire complesse catene produttive e serre finalizzate a ottenere costantemente nuovi rifornimenti di cibo, installare vasche idromassaggio, e non per ultimo posizionare le apparecchiature ad alta tecnologia necessarie per spegnere gli incendi, chiudere eventuali brecce nello scafo o resistere alle tempeste elettriche.

    Come spiegatoci da Trent Kusters, ogni decisione avrà un impatto immediato sull'equipaggio, che a seconda delle nostre scelte potrebbe proliferare o andare incontro all'estinzione. A questo proposito, il team di sviluppo ha posizionato nella parte superiore dello schermo una barra fucsia che prende il nome di HOPE e che, come intuibile, è legata alla sopravvivenza dei passeggeri: le decisioni scellerate porteranno l'equipaggio a una fine prematura e svuoteranno progressivamente la barra HOPE, che una volta raggiunto lo 0 decreterà il fallimento della missione e della partita stessa.

    Rivelando che Jumplight Odyssey offrirà tre diversi livelli di difficoltà, al fine di andare incontro alle esigenze di neofiti e veterani del genere, Kusters ha comunque specificato che la barra HOPE non sarà l'unico valore cui prestare attenzione durante il viaggio della Catalina.

    Tra le altre cose, il comandante avrà infatti la possibilità di fare promesse ai suoi sottoposti, che se rispettate influenzeranno positivamente il morale dell'intera nave: se riuscisse ad esempio a mantenere alte le scorte di cibo e a non far patire la fame all'equipiaggio, i suoi componenti sarebbero più propensi a rispettare le regole del capitano e a collaborare tra loro per migliorare le condizioni di vita sulla Catalina.

    Insidie cosmiche

    Ad ogni modo, il malumore degli individui trasportati e gli incidenti che potrebbero verificarsi a bordo - come appunto l'ammutinamento - non saranno gli unici ostacoli da tenere in conto. Non contenti di aver distrutto il pianeta Terra, gli incrociatori Zutopan dell'implacabile ammiraglio Voltan continueranno a dare la caccia alla Catalina, ragion per cui questa sarà costretta a saltare con una certa frequenza da un sistema spaziale all'altro. Non a caso, lungo il viaggio tra le stelle capiterà abbastanza spesso di ingaggiare accesi combattimenti navali con subdoli pirati spaziali e vascelli da guerra dell'esercito Zutopan.

    Essendo costantemente in fuga, il giocatore dovrà quindi riparare eventuali danni e malfunzionamenti dovuti al warp, inviare una manciata di membri dell'equipaggio alla ricerca delle risorse necessarie, e preparare la nave al salto successivo, cercando ogni volta di trascorrere il minor tempo possibile all'interno di ciascun sistema. Incuriositi da questo insolito loop, abbiamo dunque chiesto a Kusters maggiori informazioni sulla durata della campagna e sul tempo che avremo a nostra disposizione per transitare nei vari sistemi prima di essere individuati dagli inseguitori Zutopan, scoprendo che la longevità varierà in base al giocatore.

    Dal momento che il recupero di materie prime e le riparazioni della stessa Catalina richiederanno all'incirca 40 minuti, tra un salto e l'altro avremo grossomodo un'oretta da dedicare alla cura della nostra nave e del suo equipaggio, e giacché i sistemi attualmente previsti dallo sviluppatore sono soltanto una decina, la longevità di Jumplight Odyssey potrebbe assestarsi sulle dieci ore, a seconda della difficoltà selezionata e della gravità dei malfunzionamenti registrati dopo ogni balzo.

    Progettato per essere rigiocato più volte, Jumplight Odyssey approderà su PC nel corso del 2023 e per la gioia di coloro che ancora non masticano l'inglese presenterà i sottotitoli in italiano, affinché i capitani reclutati dalla Catalina possano comprendere nella sua totalità il melodramma spaziale immaginato da League of Geeks.

    Segnalandovi che il titolo arriverà anche su PlayStation 5 e Xbox Series X|S al termine del periodo di accesso anticipato, da parte nostra continueremo a seguirne gli sviluppi con grande curiosità, pregustando il momento in cui potremo assumere il comando della Catalina e vivere un'esperienza ludica ispirata agli intramontabili anime fantascientifici dello scorso secolo.

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