Kena Bridge of Spirits su PS5: un mondo meraviglioso da salvare

Tornato a mostrarsi durante l'ultimo State of Play, l'avventura di Ember Lab sembra davvero sorprendente: scopriamone insieme le caratteristiche.

Kena Bridge of Spirits 4K
Anteprima: PlayStation 5
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • PS5
  • C'è tanta magia nel mondo di Kena. Un incanto genuino, di quelli che solo i migliori film d'animazione a marchio Disney, Pixar e Ghibli sanno trasmettere. In mezzo a tantissimi blockbuster in uscita nel corso dell'anno, l'opera prima dello studio Ember Lab è tra quelle che ci hanno meravigliato di più: come vi abbiamo già raccontato nella nostra anteprima di Kena: Bridge of Spirits in occasione del reveal, nel gioco sembra fluire un'anima profondamente avventurosa, sognante e ricchissima di fantasia, colma di suggestioni immaginifiche. Un action adventure visivamente strepitoso, in un tripudio di colori che pennellano il profilo di una fiaba con qualche tinta oscura. Prima di partire per un viaggio in compagnia della grintosa protagonista, però, dovremo attendere ancora qualche mese: Kena: Bridge of Spirits esordirà infatti il 24 agosto su PC, PS5 e PS4. Dopo le sequenze di gameplay mostrate durante l'ultimo evento di Sony (recuperate qui il nostro riassunto in 6 minuti dello State of Play), è davvero difficile tenere a bada le aspettative; d'altronde, sono bastati il sorriso della giovane guerriera e gli occhioni dei tenerissimi Rot a scaldarci il cuore.

    La corruzione di un mondo puro

    In base a quanto emerso durante le varie presentazioni del gioco, sembra evidente che il titolo di Ember Lab dia molta importanza alla narrazione: le cinematiche intraviste nei diversi trailer evidenziano una certa cura nel modo di dirigere il racconto, che a tratti risulta davvero indistinguibile da un film d'animazione.

    Le sequenze, che indugiano ora sulle atmosfere contemplative e fiabesche della produzione, ora sulle scene di lotta e sulla drammaticità di alcuni eventi, ci lasciano presagire quali saranno i due pilastri portanti dell'ordito narrativo. Come confermato anche dagli stessi autori, la storia di Kena è un amalgama tra delicatezza e cupezza, tra il racconto di formazione di matrice edificante e una vicenda fatta di corruzione, dolore, perdono e morte. Il mondo in cui si muove la giovane protagonista, infatti, è stato invaso da una forza maligna che tutto sembra corrodere e annientare: Kena è uno spirito guida, il cui ruolo le impone - prima di raggiungere la vetta di una montagna che nasconde il potere con il quale risanare la foresta - di aiutare alcune anime a "passare oltre", liberandole dalle spoglie terrene. Alcune di queste, però, non sono affatto pronte a lasciare i loro legami con la terra e, preda di una forza oscura e indecifrabile, si trasformeranno in creature malvage e aggressive.

    Per guadagnarsi l'accesso al sacro santuario sulla montagna, Kena dovrà quindi salvare ogni spirito, il tutto mentre viene ostacolata da un'entità malevola, probabilmente la causa del morbo che ha annichilito la vita della foresta. Data l'enfasi posta sul racconto, ci aspettiamo insomma una storia che sappia tener fede alle sue ottime premesse, approfondendo con la dovuta attenzione non solo la mitologia del gioco, ma anche il carattere di protagonista, villain e comprimari, in modo da offrici un'avventura difficilmente dimenticabile, a metà strada tra epicità e gentilezza. In ogni caso, per purificare quel reame idilliaco, scacciando le radici del male che ne hanno risucchiato la linfa, l'ardimentosa Kena, fortunatamente, non sarà da sola...

    La struttura di gioco

    Lungo il suo cammino, lo Spirito Guida può contare sulla compagnia, e l'ausilio, di adorabili Rot, creature tanto amabili quanto timide, il cui compito è quello di preservare l'equilibrio dell'ecosistema silvano.

    Questi esserini affiancheranno la fanciulla per tutto il viaggio, aiutandola a risolvere immancabili enigmi ambientali, permettendole di scoprire inedite zone dell'ambientazione e supportandola durante i combattimenti. I metodi di interazione con lo scenario e il meccanismo che governa la progressione di Kena, per quanto concerne l'ampliamento dei suoi poteri e dei suoi talenti, sono ancora quasi del tutto ignoti: sappiamo, tuttavia, che la guerriera può arrampicarsi sulle superfici, nuotare in limpidi specchi d'acqua e probabilmente ricorrere a qualche abilità avanzata per manipolare piattaforme rocciose sulle quali balzare. Puzzle-solving, esplorazione, sequenze platform e fasi di combattimento si combinano dunque in un'esperienza che Ember Lab ha definito "lineare ma di ampio respiro". Muoversi lungo l'ambientazione alla ricerca dei Rot da portare con sé, risolvere rompicapi secondari, scovare zone nascoste e persino boss fight opzionali sono gli elementi caratterizzanti di un action-adventure che sembra deviare dalle logiche di un percorso rigoroso per abbracciare un'ariosità maggiore, senza però mai sfociare nei canoni di un open world.

    È lecito quindi attendersi la presenza di macro aree collegate tra di loro, per un andamento che si manterrà comunque piuttosto inquadrato, seguendo le regole e i ritmi imposti dalla narrazione. Sappiamo inoltre che avremo l'opportunità di personalizzare a nostro piacimento i 100 Rot che popolano l'ambiente, con buffi copricapi da raccogliere negli anfratti ben celati alla vista, nonché da ottenere col superamento di sfide speciali o con l'acquisto in appositi chioschi, previo pagamento di gemme collezionate durante i nostri pellegrinaggi.

    Combattere gli spiriti maligni

    Oltre agli enigmi e all'esplorazione, l'altro pilastro della struttura ludica di Kena consiste, come già accennato, nella necessità di fronteggiare a viso aperto gli spiriti corrotti, per concedergli di raggiungere il santuario e liberarsi dalle catene mortali. Stando a quanto mostrato dai trailer di gameplay, il combat system di Bridge of Spirits non si presenta particolarmente tecnico o elaborato.

    Eppure, in un misto di semplicità e spettacolarità, sembra dar sfoggio di una buona dose di carisma: armata di un bastone magico, l'agile protagonista può sferrare attacchi corpo a corpo con una certa eleganza, schivare gli assalti nemici, lanciare proiettili di energia dalla distanza e scagliare frecce di mana, senza dimenticare la facoltà di proteggersi con una barriera spirituale che, al momento dell'esplosione, dovrebbe essere anche capace di danneggiare le minacce circostanti. Visivamente assai appariscenti e molto coreografici, i duelli di Kena paiono caratterizzati da un ottimo connubio di vivacità e dinamismo. Com'è ovvio, senza toccare con mano la produzione, non possiamo esprimerci circa l'effettiva efficacia del combat system, ma le impressioni - a occhio - sono più che positive, soprattutto se consideriamo l'ispirato character design delle creature che affronteremo. È plausibile che durante l'avventura apprenderemo via via nuove tecniche utili a eliminare specifiche tipologie di avversari, ognuno dei quali dovrebbe essere dotato di una propria unicità.

    Il team di sviluppo ha infatti sottolineato che i boss, in particolare, avranno un design strettamente connesso alla personalità e al passato degli individui da cui hanno avuto origine, nonché al loro spirito guardiano. Un dettaglio, quest'ultimo, che ci fa ben sperare circa l'attenzione riposta da Ember Lab nella costruzione del contesto narrativo di Kena.

    Un incanto visivo

    Osservato in azione su PS5, Bridge of Spirits è una totale gioia per gli occhi, un concentrato di cromatismi sgargianti e pirotecnici particellari, ambientazioni strabordanti di dettagli ed effetti visivi, il tutto coronato da un'espressività facciale che ci stimola a provare subito una forte empatia sia con Kena, sia con i piccolissimi Rot.

    Non abbiamo ancora avuto modo di vedere la versione PS4 né quella Pc, tuttavia - stando alle dichiarazioni di Ember Lab - l'edizione old gen sacrificherà inevitabilmente parte del rigoglio grafico, allo scopo di mantenere un'adeguata fluidità nel mezzo dei combattimenti. Ecco che le foreste appariranno meno dense di fogliame, e il numero di esserini che accompagneranno la protagonista a schermo sarà sensibilmente ridotto. Sull'ammiraglia next gen di Sony, d'altro canto, la resa visiva sarà spinta al massimo, permettendoci così di osservare decine e decine di Rot sulla scena in contemporanea.

    Beneficeremo persino del supporto al DualSense, quando ci muoveremo su differenti terreni e superfici, oppure quando scoccheremo una freccia dal nostro arco, percependo distintamente la tensione della corda di energia. In sostanza, pur essendo nato come un prodotto PlayStation 4, Kena non sembra avere nulla da invidiare a un titolo concepito sin dal principio per la nuova generazione.

    Kena: Bridge of Spirits Fiaba delicata e oscura allo stesso tempo, Kena pare avere tutte le qualità per imporsi come una delle produzioni più accattivanti della line up estiva di PlayStation 5, PS4 ed Epic Games Store, su cui il titolo uscirà in esclusiva per il mercato PC. Il 24 agosto si spalancheranno le porte di un reame rigoglioso e magico, che non vediamo l’ora di esplorare insieme ai dolcissimi Rot, con l’obiettivo di riportare la Foresta al suo antico splendore. Le premesse per un’avventura densa e avvincente ci sono tutte, merito di un art design ammaliante, di una qualità grafica mozzafiato e di un gameplay che mescola azione, riflessione ed esplorazione. La speranza è che la resa finale sia all’altezza delle ottime presentazioni del gioco e che il mondo di Kena risulti davvero incantevole come sembra in apparenza.

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