Anteprima Killer 7

Leggi la nostra anteprima e le novità sul videogioco Killer 7 - 1143

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  • Ps2
  • NGC
  • Pc
  • Il progetto di Capcom

    Capcom ci sta
    indubbiamente provando. Due tra le migliori menti creative di tutto il Giappone
    videoludico stanno portando a termine un gioco che sin dalle sue iniziali fasi
    di sviluppo ha destato non poca attenzione nell'intera comunità. Il titolo in
    questione è il fantomatico Killer 7, gioco inizialmente previsto esclusivamente
    per GameCube e quindi ampliato anche alla piattaforma Sony. Annunciato per il
    mercato giapponese entro la fine dell'anno 2004, si prevede la sua conversione
    per il mercato europeo entro il termine dell'anno fiscale, ovvero entro Marzo
    2005, mentre non è ancora stata ufficializzata la trasposizione per il mercato
    statunitense.

    Una persona sola, sette killer
    diversi

    All'interno del gioco potremo controllare Harmon Smith, in
    grado di trasformarsi in ben 7 differenti personalità. La storia ha inizio
    quando un gruppo terroristico, gli Heaven's Smile, attaccano gli Stati Uniti
    (non necessariamente Stati Uniti di questo mondo, ma di un mondo a noi
    parallelo) e l'unica cosa rimasta per contrastare tali minacce ed attentati è
    l'assunzione di Smith, un killer professionista. Capcom non si è mai
    sbilanciata troppo riguardo a questo progetto, e gli unici dati certi fino ad
    ora giunti assicurano una particolare grafica in cell-shading ed un meccanismo
    di gioco quantomai complesso, e tutt'ora poco comprensibile. Nei pochi filmati
    rilasciati si ha come l'impressione che il videogiocatore, il più delle volte,
    non controlli in tutto e per tutto il protagonista, ma si limiti a decidere
    quale direzione prendere tramite la semplice pressione dei tasti direzionali.
    Altro aspetto che desta particolare interesse ma che purtroppo non è ancora
    stato minimamente chiarito è la possibilità di passare da un personaggio
    all'altro, dato che, come assicura Capcom, ogni personalità di Smith avrà
    proprie caratteristiche e tecniche di combattimento uniche.

    Un gameplay alquanto complesso

    Il titolo non si
    pone come adatto ad una fascia giovane, ma punta all'attenzione del pubblico
    adulto. I combattimenti, assicura Kobayashi, saranno estremamente cruenti e il
    giocatore avrà sempre la malsana sensazione di poter perire da un momento
    all'altro. Ad accentuare questo aspetto sono stati introdotti innumerevoli
    effetti di luce, derivazione di accurati studi ed evoluzioni del tanto discusso
    cell-shading. Anche la storia contribuirà in maniera sostanziale a definire una
    precisa fascia di gioco: una trama estremamente complessa associata ad un
    meccanismo di gioco quantomai ostico nelle fasi iniziali scoraggeranno il
    pubblico più giovane mentre, come si augurano gli stessi producer, garantiranno
    ore ed ore di gioco intelligente e ragionato alla fascia più adulta dei
    videogiocatori.

    Un Cell-Shading maturo

    Così come è possibile ipotizzare dai video immessi in rete in
    queste ultime settimane, il gioco sarà strutturato a missioni anche se non è ben
    chiaro se vi sarà un preciso ordine in cui svolgere il nostro compito o se verrà
    lasciata al giocatore la scelta di cosa compiere o tralasciare (magari solo
    momentaneamente). Ha destato molta attenzione la scelta dei colori e delle
    ambientazioni che faranno da sfondo alle nostre imprese: la paletta dei colori
    utilizzata passa da un azzurro opaco ad un viola acceso, sfumando via via verso
    tonalità bluastre estremamente cupe. La scelta, rivelano i ragazzi degli studi
    di programmazione, è frutto di un attenta analisi ed è il risultato di decine di
    test atti a stabilire il miglior equilibrio tra tonalità al fine di insinuare
    nel giocatore una sensazione di inadeguatezza nei confronti della situazione che
    si trova ad affrontare. Così come i colori, anche gli ambienti sono stati
    ricreati in modo da rompere sul nascere ogni tentativo da parte del
    videogiocaotre di identificare "luoghi sicuri", antri famigliari in cui
    rifugiarsi in caso di emergenza. Squallidi locali di periferia, debolmente
    illuminati, piccole stanzette di motel, enormi prefabbricati grigi a perdita
    d'occhio. Nulla in Killer 7 è lasciato al caso, nemmeno il piccolo
    particolare.

    Killer 7 a
    fine anno in Giappone

    Killer 7 si presenta, quindi, con un cartellino di tutto
    rispetto: co-prodotto da Shinji Mikami (Devil May Cry) e Hiroyuki Kobayashi (ha
    messo mano ad ogni gioco Capcom da dieci anni a questa parte), basato su di un
    copione redatto da Mr. Suda, vanta caratteristiche e scelte stilistiche fuori
    dal comune, così come, a quanto pare, per i controlli, una sorta di via di mezzo
    tra i classici action in terza persona e le fiabesche avventure grafiche. Sette
    killer in una sola persona, sette differenti strategie di combattimento, sette
    diversi tipi di armi per contrastare le orde di nemici comandate dal gruppo
    terroristico degli Heaven's Smile. Capcom sta facendo le cose in grande, e per
    questo ha deciso di non mettere fretta ai responsabili del progetto Killer 7:
    una data indicativa (fine 2004, come accennato in introsuzione) è stata fornita
    per la versione GameCube, in una fase leggermente più avanzata rispetto a quella
    per la piattaforma Sony. Rimanete sintonizzati su Play2Eye per maggiori news ed
    informazioni riguardanti la tanto attesa creazione Capcom.

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