TGS 2010

Anteprima Killzone 3 - Move e 3D

Dal TGS, nuove informazioni sul 3D e sul supporto al PS Move

anteprima Killzone 3 - Move e 3D
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  • Ps3

Nonostante il Tokyo Game Show sia ovviamente una fiera dedicata perlopiù ai prodotti provenienti dal Giappone, negli ultimi anni c'è stato anche lo spazio per videogiochi occidentali, come dimostrano in passato la presentazione di Halo 3: ODST o la presenza di Killzone 3 tra gli stand Sony dell’edizione di quest’anno. La kermesse ha dato ai giornalisti presenti la possibilità di provare il nuovo sparatutto targato Guerrilla in esclusiva PlayStation 3 in un modo del tutto nuovo, sia sfruttando il sistema di controllo pensato per PlayStation Move che sperimentando la visuale in 3D stereoscopico.

Un controllo simil-Wii e le incertezze sul 3D

Come era largamente prevedibile, giocare Killzone 3 con PlayStation Move restituisce una sensazione similare (identica?) a quella regalata già da Wii con il suo Wiimote. Il mirino segue infatti il puntamento della periferica con una precisione assoluta, forse persino migliore (e qui la PSEye ha un enorme merito) rispetto a quella garantita da uno sparatutto sul sistema Nintendo. È interessante sottolineare come la visuale segua automaticamente il puntamento, spostandosi nel caso doveste avvicinare il mirino ad una delle quattro estremità dello schermo. Non sappiamo ancora se sarà possibile, come accade ad esempio negli FPS disponibili sulla Home Console rivale, regolare la sensibilità, quindi la grandezza della zona "inerte" al centro dello schermo. Chiaramente, precisione non è sinonimo di immediatezza e se non avete mai giocato ad un FPS su Wii potreste incontrare qualche difficoltà prima di prendere la giusta confidenza con il sistema. Ad ogni modo, i tempi di apprendimento non sono lunghi e in poco tempo dovreste riuscire a spostarvi in tutta tranquillità. I tasti sistemati sul pad principale e su quello di supporto (ma, come ben sapete, il "navigation controller" può essere sostituito dal Dualshock) servono per le normali azioni come attivare la mira di precisione, centrale la visuale e altre attività come l’esecuzione delle mosse brutali sugli Helghast e il lancio di granate. Ancora non abbiamo la certezza che la decisione di collegare queste azioni ai pulsanti caratterizzerà anche la versione finale del titolo, attesa per fine febbraio negli States, ma avremmo gradito che fossero legate al motion sensing, piuttosto che alla pressione di un tasto. Sarebbe stato divertente, ad esempio, eseguire le uccisioni brutali con le “nostre mani”, e sorprende in negativo constatare come un elemento così basilare come il lancio della granata venga affidato ancora ad un “normale” pulsante. È possibile al contrario raccogliere le armi sul terreno scuotendo semplicemente il controller, colpire gli avversari con il calcio del fucile tramite il movimento in avanti dello stesso o ricaricare l’arma. Tutto sommato dunque, grazie anche alle ottime qualità presentate da PlayStation Move, Killzone 3 si adatta bene al motion control. Certo, resta da valutare l’effettivo interesse di questo sistema di controllo sulla lunga distanza (e la sua reattività nelle modalità online, in cui si prevedono focosi scontri "Pad vs. Move"), ma in quanto a precisione la periferica è senza dubbio eccellente.

Cosa accade però quando questa tecnologia viene abbinata a quella affascinante ma per certi versi ancora limitata del 3D? Sicuramente, a parte la seccatura degli occhialini, l’esperienza iniziale può essere molto disorientante. Titoli come Killzone costruiscono l’azione di gioco affidandosi a velocità e frenesia. Visti gli "effetti collaterali" della visione stereoscopica (fra cui registra stanchezza oculare), l'incedere così incalzante del titolo Guerrilla potrebbe risultare fastidioso, specialmente in lunghe sessioni di gioco. Va ammesso tuttavia che il coinvolgimento aumenta proporzionalmente, perché vedere neve e proiettili uscire dal televisore come se stessero per invadere la stanza, dona una sensazione sicuramente unica per la nostra industria. Insomma, se è facile accogliere benevolmente l'arrivo del Move, lo stesso non può dirsi del 3D. L'entusiasmo, in questo caso, va forse smussato lievemente. Pensiamo infatti che ancora per questa tecnologia non sia ancora arrivato il tempo per una diffusione su vasta. In particolare gli occhialini generano un fastidio alla vista non indifferente e solo quando verranno finalmente eliminati (i primi televisori di questo genere dovrebbero essere commercializzati il prossimo anno) si potrà pensare di rendere la tecnologia stereoscopica un vero e proprio standard anche per i videogiochi. Per adesso, rimane una simpatica, affascinante e magnetica alternativa. Bella, ma pur sempre “solo” un’alternativa.

Killzone 3 Killzone 3 è il titolo che avrà il compito di presentare al grande pubblico sia la tecnologia stereoscopica di Sony che l'efficacia di Move nel controllo dei First Person Shooter. Dai primi riscontri è chiaro che il controller di movimento funziona bene. Probabilmente, grazie al rilevamento tramite telecamera, addirittura meglio rispetto al controller Wii, risultando più precisa e reattiva. Il 3D invece rimane un’incognita. Bello da vedere, ma ancora scomodo per normali sessioni in salotto o in cameretta. Forse i tempi non sono maturi, perchè un questo nuovo standard si diffonda su larga scala. Il tempo potrà smentirci o darci ragione.

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