Kindred Fates: un GDR Open World che lancia la sfida ai Pokémon

Kindred Fates è un RPG Open World che punta a raccogliere ed evolvere l'eredità di Pokémon: scopriamo il progetto che ha conquistato Kickstarter.

Kindred Fates
Anteprima: Multi
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • Switch
  • Kindred Fates è un progetto estremamente ambizioso. Non lo negano i suoi autori, che dichiarano apertamente di voler proporre un'evoluzione nel genere dei Monster Battle, il cui esponente più celebre e di maggior successo è ovviamente il franchise di Pokémon. Una saga che è inevitabilmente un punto di riferimento per chiunque si approcci a questa specifica branca dell'intrattenimento videoludico. Un'associazione che i ragazzi di Skymill Studios risolvono piuttosto semplicemente, suggerendo una proporzione che vede Kindred Fates relazionarsi con Pokémon nel medesimo modo con cui Nioh si rapporta a Dark Souls: insomma, un approccio derivativo, ma affiancato da un impegno di rilievo nell'attribuire alla propria opera diversi elementi originali.

    I Kinfolk alla conquista di Kickstarter

    E dalla sua parte, Kindred Fates sembra effettivamente avere diverse armi da schierare in campo per potersi differenziare dall'ingombrante fratello maggiore. La software house indipendente con sede in Ohio, che conta attualmente al suo attivo meno di venti professionisti, si pone l'obiettivo di dare vita ad un RPG open world in terza persona con combattimenti sia in tempo reale sia a turni, all'interno del quale gli scontri tra creature fantastiche denominate "Kinfolk" rappresentano il perno centrale dell'esperienza.

    Dopo aver avviato lo sviluppo del gioco nel novembre 2018, gli sviluppatori hanno deciso di volgere lo sguardo a Kickstarter per realizzare Kindred Fates. In seguito all'apertura della campagna di raccolta fondi, lo scorso 28 gennaio, il successo è stato eclatante. Il progetto è stato infatti finanziato in meno di cinque giorni, dimostrandosi inoltre capace di intrigare oltre 10.000 sostenitori in un solo mese, racimolando così un totale di 699.089 dollari. Ma qual è esattamente la formula che ha convinto la platea videoludica ad accordare al team indipendente una tale, entusiastica, fiducia?

    Una storia matura e profonda

    Le vicende narrate in Kindred Fates sono ambientate nella Regione di Hinterlock, un'area naturale la cui morfologia è plasmata da montagne, foreste e grandi laghi. Il nostro protagonista è completamente personalizzabile, con scelte relative a corporatura, abbigliamento, tipologia e colore della capigliatura ed altri parametri piuttosto canonici.

    Nella sua città natale, l'avatar plasmato dal giocatore disporrà di una propria dimora, che potrà essere liberamente modificata ed ampliata nel corso del gioco. L'edificio rappresenta il punto di partenza della nostra avventura, che ci vedrà impegnati nel tentativo di svelare il mistero che si cela dietro un'inquietante nebbia, la quale domina questo angolo di mondo virtuale. In Kindred Fates, ogni agglomerato cittadino includerà al suo interno alcune abitazioni che potremo acquistare. La residenza del giocatore del resto non è un semplice orpello: si tratta infatti del luogo a cui si farà automaticamente ritorno in caso di sconfitta sul campo.

    Al momento non si hanno molte informazioni in merito, ma i ragazzi di Skymill mirano a confezionare una storia profonda e dai toni maturi, con antagonisti mossi da motivazioni complesse e situazioni in grado di far tentennare il giocatore di fronte a decisioni dalla connotazione morale ambigua. Ad arricchire le fasi di esplorazione dovrebbero invece contribuire l'alternarsi delle stagione e diverse meccaniche di interazione ambientale, come la possibilità di abbattere alberi o spostare macigni.

    Kinfolk, combattimenti e legami

    Ovviamente, non ci troveremmo a parlare di un RPG che ambisce ad assumere sulle proprie spalle l'eredità di Pokémon, se il gioco non includesse una vasta selezione di bizzarri mostriciattoli. Niente Pocket Monster: nel mondo di Kindred Fates, agli esseri umani si affiancano i Kinfolk, creature senzienti, dotate di una propria personalità e sensibilità. Un dettaglio non da poco, che si traduce in formato ludico grazie alla meccanica dei "Legami". Come ormai da tempo previsto anche dalla serie Game Freak, umani e mostriciattoli saranno legati da un rapporto di affetto più o meno radicato, con conseguenze dirette sulle performance in battaglia dei nostri compagni, ma non solo.

    Per guadagnarci la fiducia dei nostri Kinfolk, potremo giocare con loro, condividere un pasto o semplicemente dialogarci. Ovviamente, anche vincere i confronti con gli avversari aiuterà le creature ad avere di noi un'opinione positiva. Tutte queste attività potranno essere condotte in fasi di campeggio: il nostro avatar potrà infatti piazzare una comoda tenda in ogni area selvaggia della Regione di Hinterlock. Quest'ultima servirà anche da checkpoint alternativo alla dimora del personaggio. Le potenziali conseguenze dirette dei nostri sforzi sembrano essere decisamente significative: le creature che ci apprezzano potranno infatti combattere con maggiore determinazione, imparare nuove mosse o persino consentirci di cavalcarli per attraversare il mondo di gioco!

    La meccanica dei legami cela però anche il famigerato secondo lato della medaglia. I Kinfolk sono infatti dotati di libero arbitrio e nel caso in cui la connessione con il loro umano scenda al di sotto del livello di guardia, potranno anche decidere di abbandonarlo. Subire sconfitte farà calare il rispetto delle creature nei nostri confronti, ma a erodere il rapporto di fiducia contribuirà anche l'adozione di scelte che disapprovano. Un elemento potenzialmente molto interessante, la cui effettiva efficacia sarà tuttavia vincolata alla capacità del team di sviluppo di porre lungo il cammino del protagonista bivi morali di spessore e rilievo, oltre che Kinfolk dotati di personalità estremamente differenziate.

    Complessivamente, Skymill Studios punta ad inserire nel proprio RPG un numero di Kinfolk compreso tra le 103 e 156 specie. Tra queste saranno incluse anche diverse creature leggendarie, il cui ruolo nella trama sarà centrale. Ogni mostriciattolo si colloca all'interno di uno specifico albero evolutivo. In maniera simile a quanto visto nella serie Pokémon, per evolversi potrebbe essere sufficiente salire di livello, mentre talvolta sarà richiesto il raggiungimento di requisiti particolari. Rispetto alla serie Game Freak, però, i percorsi evolutivi sembrano caratterizzati da una maggiore ramificazione, che costringerà a ponderare con attenzione in quale sentiero incanalare la crescita di ogni compagno d'avventura.

    Anche in Kindred Fates troviamo diversi tipi di creature: nello specifico avremo luce, terra, fuoco, mecha, oscurità, aria, acqua, gaia e nulla. Svanisce però il tradizionale concetto Pokémon di mossa "Superefficace": ogni attacco avrà sempre il medesimo output di danno, indipendentemente dal genere di avversario che ci troviamo di fronte. Il sistema di morra cinese non viene tuttavia completamente abbandonato: il team suggerisce di pensare ai Tipi di Kinfolk come a stili di combattimento differenti, ognuno dei quali potrà risultare più o meno adatto a contrastarne un'altra tipologia.

    Uno spunto intrigante, del quale bisognerà valutare l'efficacia pad alla mano, ma che potrebbe generare implicazioni interessanti, soprattutto in virtù del fatto che i combattimenti del gioco saranno in tempo reale. Un'opzione legata ad un facoltativo combat system a turni è tuttavia stata sbloccata in seguito al massiccio supporto raccolto dalla campagna Kickstarter.

    A sancire un solco profondo con Pokémon è tuttavia la scelta di introdurre nel gioco una meccanica di morte permanente. Se un Kinfolk viene sconfitto in combattimento, non sarà soggetto ad un semplice svenimento, ma perderà effettivamente la vita. L'anima della creatura si materializzerà in una piccola fiamma blu, destinata ad estinguersi. Se riusciremo a raccoglierla in tempo, sarà aggiunta al nostro inventario e potremo in seguito resuscitare il nostro compagno. In caso contrario, questo sarà perduto per sempre. Nella nostra città natale troveremo allestito persino un memoriale , sul quale verranno progressivamente incisi nomi e caratteristiche di tutte le creature cadute nel corso del viaggio.

    Per unire nuovi Kinfolk alla nostra squadra dovremo indebolirli in combattimento ed instaurare un primo legame con la loro anima, facendo intervenire sul campo direttamente il protagonista. Lungo l'avventura, potrebbe inoltre capitare di imbattersi in creature che sono state corrotte dalla misteriosa nebbia che ammanta il mondo di gioco: in tal caso, prima di poterle unire al nostro team, sarà necessario purificarle presso appositi templi.

    Dalle Palestre alle Gilde

    Il tradizionale ruolo rivestito dalla Palestre in Pokémon viene qui assunto dalle Gilde, anche se è possibile riscontrare differenze importanti. Una Gilda è infatti innanzitutto un'istituzione volta a proteggere la comunità. Al suo vertice troviamo un leader, particolarmente abile nel combattimento e rispettato dalla popolazione. Alla continua ricerca di nuove reclute di valore, quest'ultimo potrebbe proporci di unirsi al suo team, ma solo dopo aver superato alcune prove, che possono spaziare da vittorie in battaglia alla risoluzione di puzzle.

    I giocatori potranno persino fondare una propria Gilda presso uno dei centri cittadini di Hinterlock che ne sono sprovvisti. Il primo passo sarà l'acquisto di un edificio che possa servire da quartier generale, in seguito dovremo scegliere un nome e un simbolo. Questa azione comporta però anche una responsabilità: se la nostra città si troverà in difficoltà dovremo infatti difenderla. Il team non ha illustrato i dettagli di un eventuale fallimento, ma ha lasciato intendere che quest'ultimo avrà delle conseguenze di rilievo. Una volta unitosi a una Gilda, propria o già esistente, il giocatore avrà inoltre accesso ad una meccanica definita "Reclutamento", che si pone come una sorta di alternativa alle dinamiche di allevamento viste nella serie Pokémon.

    Pur nascendo come un gioco single-player dalla forte componente narrativa, Kindred Fates include alcune meccaniche multiplayer assolutamente facoltative, tra cui la tradizionale possibilità di scambiarsi creature o di cimentarsi in PvP, in duelli 1v1 e 2v2. Il successo riscosso dalla campagna Kickstarter ha inoltre concesso al team di introdurre dinamiche ulteriori, tra le quali spiccano una modalità cooperativa e la possibilità di partecipare a impegnativi Dungeon Raid in compagnia.

    Kindred Fates In definitiva, il progetto appare offrire spunti alquanto interessanti, potenzialmente in grado di dare vita ad un "Pokémon-like" dai toni più cupi e dotato di alcune meccaniche originali. Ad ora, di Kindred Fates si è però visto davvero poco e lo sviluppo si trova ancora in una fase embrionale. Basti pensare che la software house mira a pubblicare il gioco nel giugno 2023. Per ingannare l'attesa ed ottenere un primo feedback diretto, nell'agosto di quest'anno dovrebbe essere pubblicata una Alpha Combat Arena, volta a presentare il sistema di combattimento. Originariamente atteso su PC, l'RPG open-world è ora destinato anche a Nintendo Switch, grazie allo sblocco del relativo obiettivo Kickstarter. Per scoprire quale sarà l'esito di un tale ambizioso progetto non resta dunque che attendere, nella speranza che il team riesca a far fruttare a dovere le generose risorse messe a sua disposizione dalla community videoludica.

    Quanto attendi: Kindred Fates

    Hype
    Hype totali: 19
    66%
    nd