Anteprima Kya: Dark Lineage

Leggi la nostra anteprima e le novità sul videogioco Kya: Dark Lineage - 1051

Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS2
  • Kya

    Nel prolifico panorama delle piattaforme tridimensionali, oltre agli acclamati seguiti di “Jak & Daxter” e “Ratchet & Clank”, si affaccia in sordina l’ultima produzione di Eden Studios: KYA.
    Dopo aver smosso la curiosità dei più attenti all’E3 2003, durante l’ultima edizione dello Smau, dov’era presente come demo giocabile, Dark Lineage si è conquistato un posto d’onore fra i titoli più attesi.
    Ad un attento esame, infatti, pare proprio che i capolavori targati Naughty Dog e Insomniac avranno un collega di tutto rispetto al loro fianco.

    Kya: Dark Lineage emerge dagli abissi dei progetti dimenticati dopo che l’inoppugnabile determinazione di Stephane Baudet, game designer del team di sviluppo, ha convinto Eden Studios a smuoversi dall’impostazione automobilistica con cui era conosciuto (V-Rally è il capostipite delle produzioni). Così, dopo anni di concitate discussioni, attorno ad un motore grafico che ricorda in tutto e per tutto quello che ha mosso i poligoni di Jak & Daxter, si forma quello che pare essere un platform innovativo e dalle grandi potenzialità.

    La protagonista di Kya, nuova eroina virtuale che segue la scia di “Girl Power” ultimamente in voga (Primal, Final Fantasy X-2), viene catapultata per chi sa quale ragione in una strana dimensione parallela, tenuta sotto la costante minaccia dell’immancabile gretto e bieco individuo, tale Brazul. Lo spregevole in questione, colto da strani ed insoliti (?) propositi di conquista e dominazione, ha trasformato gran parte della popolazione, una razza chiamata Nativ, in una deviata mutazione dalle intenzioni poco raccomandabili: Wolfen.
    Nel percorso che porterà la futura beniamina delle piattaforme allo scontro finale con il sozzo Brazul, quindi, oltre a compiere la serie principale di missioni indispensabili per il completamento del gioco, sarà vostra premura di liberare i Nativ dalla maledizione del cattivane di cui sopra.
    E’ questo lo schema principale su cui si basa il Dark Lineage, offrendo spunti non poco interessanti: tornando ai primi fasti della scatola grigia targata Sony, viene da ricordare Abe’s Oddysee (Must Have per ogni videogiocatore, fidatevi): con l’aggiunta che tornare sui vostri passi per liberare la razza oppressa, stavolta non sarà solo gratifica personale e onorificenza alla fine del titolo: più Nativ libererete, più il loro villaggio sarà ricco di zone esplorabili, dove potrete ottenere oggetti e potenziamenti vari.

    Di gran moda, inoltre, è il tentativo (sembra ben riuscito) di fondere due generi in uno, donando al gioco spessore doppio e multidisciplinarità: stavolta si tratta, e la scelta ci pare particolarmente azzeccata, delle discese alla “Tarzan’s Free Ride” operate non più sulle scivolose mucillaggini arboree, ma su di uno snowboard fluttuante. Molte locazioni delle aree di gioco, che sono una meraviglia a livello di caratterizzazione grafica, tecnica e libertà di movimento, saranno accessibili solo dopo apposite sessioni di discesa libera.
    Ma non è tutto: fiduciosi della delirante passione di Zelda per la forza del vento, gli sviluppatori hanno ben pensato di utilizzarlo come elemento fondamentale del gioco. Niente vele e navi, stavolta. Piuttosto una serie di correnti d’aria, che serviranno in primis come mezzo di trasporto fra un livello e l’altro, dato che (fra l’altro motivando egregiamente i confini degli schemi) ogni livello sarà un’isola fluttuante, e di conseguenza come impedimento o facilitazione al raggiungimento di determinate zone.
    Parafrasando un altro elemento di Wind Waker, l’arma principale della protagonista sarà un Boomerang, utilizzabile, oltre che come arma da mischia, anche per il silente operato del cecchino di precisione.
    Infine, non poteva mancare, presente in ogni benedetto Platform di ultima generazione, da Ratchet & Clank a Sly Racoon, l’elemento stealth. Metal Kya Solid, dunque: il giocatore dovrà impegnarsi ad essere meno vistoso possibile, agendo nell’ombra e dalle grandi distanze (complice il boomerang di cui sopra): difatti, hanno promesso gli sviluppatori, il combattimento corpo a corpo sarà sconsigliato per la grande difficoltà su cui si attestano gli scontri, spesso talmente elevata da obbligare alla scelta “Tenchu Style”.

    L’aspetto tecnico, come accennato, riflette la precisione artistica che in emerge in “The Precursor Legacy”: il motore grafico appare molto simile (di sicuro un pregio), e il design dei personaggi e dell’ambiente, complice l’ottima scelta delle Texture, risulta ottimale per la caratterizzazione del titolo.
    Meraviglia e stupore per l’ampiezza degli schemi di gioco, che permettono una libertà a 360°, limitata solo dai dirupi che separano un’isola dall’altra.

    L’uscita del gioco è prevista a fine Ottobre, data per la quale saranno già disponibili sui nostri schermi le nuove avventure di Jak e Ratchet. Kya, per la sua impostazione, più che come un concorrente al titolo di miglior platform, vuol essere un degno pari dei due titoli ormai famosi. Se il succedersi delle missioni e delle sub quest sarà impostato degnamente, pare proprio che non ci sia motivo di dubitare.

    Che voto dai a: Kya: Dark Lineage

    Media Voto Utenti
    Voti: 4
    8
    nd

    Altri contenuti per Kya: Dark Lineage