Leggende Pokémon Arceus, una nuova era: allenatori nel Giappone Feudale

Un ritorno al passato che potrebbe condurre a un glorioso futuro: Game Freak inaugura una nuova era per l'universo Pokémon.

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  • Allenatori e Allenatrici di Pokémon di tutto il mondo chiedono a Game Freak una marcata evoluzione della serie ormai da molti anni. Per veder trasformato l'universo dei Pocket Monster, la community aveva riposto le proprie speranze nell'approdo della saga su Nintendo Switch. Tuttavia - come noto - Pokémon Spada e Pokémon Scudo si sono infine rivelati titoli portatori di una transizione ancora eccessivamente conservativa, incapaci di veicolare una reale rivoluzione dell'IP. Ora, una nuova era di avventure Pokémon sembra però essere concretamente a portata di Poké Ball e risponde al nome di Leggende Pokémon: Arceus.

    Le celebrazioni per il 25° anniversario della serie hanno condotto ad un annuncio inaspettato, nel quale - nonostante i leak sempre più credibili - neppure il più ottimista PokéFan aveva davvero osato riporre fiducia. Ma durante il Pokémon Presents del 26 febbraio è arrivata la conferma ufficiale: Game Freak rimescola le carte in tavola e volge lo sguardo all'eterogeneità della propria community, edificando le basi per una trasformazione che muove i propri passi non da una nuova Regione, ma dalle lande dell'amata Sinnoh. Un viaggio nel passato che potrebbe finalmente rievocare la meraviglia e il senso di avventura che negli Anni Novanta avevano portato legioni di videogiocatori a innamorarsi di una saga divenuta rapidamente leggendaria.

    La cesura è netta. Insperata. E promettente. Leggende Pokémon: Arceus propone un nuovo format e giunge sul mercato in solitaria, senza il tradizionale debutto in coppia a cui Game Freak ci aveva abituato sin dagli albori della saga. Un prodotto unico con il quale la software house nipponica vuole dimostrare di avere ancora dalla sua potenziale creativo sufficiente per rivoluzionare il proprio inarrestabile franchise milionario. La missione non è impossibile e l'appuntamento con il giudizio del pubblico è fissato per gli inizi del 2022: reduci dall'entusiasmo generato dal suo annuncio, compiamo un primo viaggio preliminare alla scoperta di Leggende Pokémon: Arceus.

    Una nuova era Pokémon

    Dopo l'antipasto proposto dall'arrivo di Pokémon Diamante Splendente e Pokémon Perla Lucente a fine 2021, il prossimo anno The Pokémon Company condurrà i giocatori nella Regione di Sinnoh di un remoto passato. Le atmosfere proposte sono quelle di un Giappone di epoca feudale, i cui panorami alternano lande incontaminate ad architetture dell'antica tradizione nipponica. Pokémon ed esseri umani vivono gli uni accanto agli altri, in un rapporto regolato da dinamiche completamente inedite. In questa epoca, non esistono Allenatori di Pokémon, Palestre o Leghe competitive da conquistare, ma soltanto scenari naturali in cui creature ancora sconosciute vivono in totale libertà.

    Già da queste premesse, è evidente come Leggende Pokémon: Arceus si prepari a modificare radicalmente il focus dell'esperienza. Il protagonista non sarà infatti chiamato a creare la squadra perfetta per conquistare in rapida successione medaglie e riconoscimenti. Obiettivo del giocatore sarà invece quello di porsi al servizio di un ancora misterioso Professore Pokémon, in un'avventura che lo condurrà a creare il primo Pokédex della Regione di Sinnoh.

    Il nostro mentore - dall'identità ancora sconosciuta - ha percorso ogni angolo di mondo con l'obiettivo di studiare i misteriosi Pokémon. Stabilitosi infine in quello che si presenta come un florido villaggio multiculturale, il ricercatore è pronto a incaricarci di dirigere i nostri passi verso gli angoli più remoti di una Sinnoh al contempo nuova e familiare. A dominare l'orizzonte troviamo il profilo del Monte Corona, ma l'epoca nella

    quale ci troviamo ridefinisce completamente gli scenari che risiedono alle sue pendici. Lande incontaminate, ancora non modificate dall'intervento degli esseri umani, sembrano poter disegnare un open world stimolante e suggestivo, sulla cui qualità e varietà è tuttavia ovviamente ancora troppo presto per esprimersi. Quanto mostrato dal primo trailer di Leggende Pokémon: Arceus ci ha presentato principalmente aree boscose e grandi distese silvane, ma è evidente che l'ecosistema della Regione non potrà prescindere da una rassegna ben più varia di biomi e ambientazioni per poter risultare convincente.

    In un capitolo Pokémon in procinto di approcciare in maniera definitiva un open-world caratterizzato da creature visibili a schermo, la componente esplorativa deve necessariamente essere in grado di riservare sorprese e suggestioni inaspettate. Il cambio di epoca offre a Game Freak la libertà della quale ha bisogno per pennellare una Sinnoh lontana da quella che i giocatori hanno potuto conoscere ai tempi del proprio viaggio in Pokémon Diamante e Pokémon Perla. In un mondo che ancora non ha visto sorgere le Palestre e la Lega Pokémon, appare logico mettere in conto l'assenza dei tradizionali percorsi presidiati da Allenatori rivali pronti a sfidarci alla minima interazione. Anche strutture quali Centri Pokémon o store dedicati alle esigenze dei collezionisti di Pocket Monster difficilmente troveranno molto spazio in questa Sinnoh del passato.

    A fronte di queste considerazioni, sembra trovare razionale giustificazione la possibilità che il villaggio fugacemente mostrato in occasione del reveal dell'esclusiva Nintendo Switch possa di fatto rappresentare il nostro hub centrale principale, dove mettere a punto tutti i preparativi necessari prima di avventurarsi in un selvaggio mondo esterno. Una soluzione ricca di potenziale, che richiama peraltro in gioco alcuni dei leak che hanno preceduto l'annuncio ufficiale del titolo Game Freak. Alcune delle immagini trapelate in rete, suggerivano infatti la possibilità di muoversi attraverso la Regione di Sinnoh sfruttando cavalcature Pokémon, ma anche nuove meccaniche di arrampicata e sorvolo del mondo di gioco.

    Un approccio che richiama alla mente l'acclamato The Legend of Zelda: Breath of the Wild, per un'avventura in cui i Pokémon e i loro habitat potrebbero rappresentare il fulcro assoluto dell'esperienza. Libertà esplorativa, scenari naturali e creature allo stato brado: se questi saranno i pilastri di Leggende Pokémon: Arceus, non vediamo l'ora di poter saperne di più.

    A segnare un nuovo passo per la serie Game Freak, potrebbe inoltre intervenire la previsione di una componente narrativa ben più marcata rispetto agli standard ai quali la software house ci ha abituati negli anni. A offrire speranza in tal senso è la scelta di rendere Arceus il Pokémon protagonista dell'avventura. La creatura leggendaria riveste infatti un ruolo del tutto particolare all'interno dell'immaginario della saga.

    La mitologia edificata da Game Freak attribuisce ad Arceus un ruolo quasi divino, dato che riferimenti precedenti hanno più volte lasciato intendere che sia stato proprio questo potente Pokémon a plasmare nientemeno che l'intero universo. Che la nostra avventura nella Sinnoh feudale sia destinata a rifondare in maniera organica le fondamenta del mondo Pokémon? L'ipotesi è suggestiva e affascinante, ma su questo fronte il team nipponico non ha ancora alzato eccessivamente il sipario.

    La trasformazione del gameplay

    Tornare alle pendici del Monte Corona in una nuova epoca consente a Game Freak una rinnovata libertà anche sul fronte del gameplay. In un mondo estraneo alle logiche degli scontri tra Allenatori, la serie può temporaneamente mettere da parte le innumerevoli dinamiche aggiuntesi al proprio repertorio in ogni sua incarnazione, tra Megaevoluzioni e forme Dynamax. Ritornare alle origini consente inoltre di rifondare le dinamiche essenziali della serie, con il reveal trailer di Leggende Pokémon: Arceus che ha già offerto intriganti suggestioni su questo fronte. Con i Pokémon immersi nel proprio ambiente naturale e nessun Pokédex preesistente a fargli da guida, il giocatore dovrà trovare il modo migliore per avvicinarsi alle insolite creature. Celarsi nell'erba alta, adottando persino un approccio stealth, rappresenta la prima grande novità confermata per l'impianto ludico della serie. Prendendo adeguatamente la mira da posizioni celate, il nostro Allenatore in erba potrà lanciare le Poké Ball direttamente in direzione dei Pokémon selvatici, con una formula che rivoluziona l'approccio al mondo di gioco.

    Ovviamente, semplicemente scagliare le antenate delle sfere Poké - costituite in parte di legno e pronte ad emettere vapore alla cattura delle creature - potrebbe non risultare sufficiente per aggiudicarsi Pocket Monster particolarmente potenti. Ma il misterioso Professore di Leggende Pokémon: Arceus è pronto ad offrirci un apposito starter che ci affiancherà nel viaggio. Onorando la natura di viaggiatore del ricercatore, questa volta la scelta spazia tra regioni e generazioni, con la decisione iniziale che ci porrà di fronte a Rowlet (Pokémon Erba/Volante di Alola), Cyndaquil (Pokémon di Fuoco di Johto) e Oshawott (Pokémon d'Acqua di Unima).

    Le prime immagini di gioco confermano che la nostra squadra continuerà ad essere composta da un massimo di sei creature, ma si aprono invece interessanti e innovativi scenari sul fronte degli scontri tra Pokémon. Innanzitutto, sembra essere sparita ogni forma di transizione tra esplorazione del mondo di gioco e battaglie tra creature, con le due fasi che potrebbero alternarsi liberamente senza caricamenti o scenari dedicati. Addirittura, il combat system potrebbe essere completamente rivoluzionato.

    La commistione tra materiale promozionale e - ancora una volta - i leak che hanno preceduto il Pokémon Presents sembrano nello specifico definire un abbandono del sistema di scontri puramente a turni, in favore di una meccanica ibrida in grado di inglobare le dinamiche tipiche dell'ATB. Infine, la possibilità confermata per il protagonista di ricorrere a capriole e schivate sembra suggerire la non troppo remota eventualità che i Pokémon selvatici dall'indole meno timida o pacifica possano decidere di attaccare il nostro alter-ego videoludico.

    Il quadro complessivo che emerge da queste prime ipotesi e considerazioni è indubbiamente suggestivo e sembra delineare una rivoluzione totale per il brand Pokémon. Se tutto ciò risultasse confermato, a completare il quadro per un'esperienza davvero immersiva mancherebbe soltanto la possibilità di osservare le creature pienamente a loro agio nell'habitat naturale. Pokémon che pascolano, giocano o esplorano il mondo in libertà renderebbe Leggende Pokémon: Arceus l'esperienza definitiva che la community domanda a gran voce da anni. Certamente, attendersi una costruzione dei microcosmi Pokémon con la cura che abbiamo potuto osservare nell'ultimo trailer di New Pokémon Snap è probabilmente eccessivo, ma almeno un passo in questa direzione da parte di Game Freak sarebbe assolutamente prezioso.

    Leggende Pokémon: Arceus Quanto si è visto sino ad ora è ovviamente troppo poco per poter offrire una panoramica definitiva di ciò che possiamo attenderci in concreto da Leggende Pokémon: Arceus. In questa nostra disamina abbiamo ad ogni modo voluto far viaggiare la fantasia, accostando a quanto già confermato per il titolo anche ipotesi e speculazioni. Con l'avvicinarsi degli inizi del 2022, - finestra di lancio designata per l'arrivo del titolo su Nintendo Switch - potremo ricalibrare le nostre aspettative in maniera più precisa. I dubbi, a cominciare da quelli legati alla qualità definitiva del comparto tecnico, non sono pochi, ma in questa fase l'elemento dominante è sicuramente la speranza di poter vedere il mondo Pokémon prendere vita in maniera completamente inedita, per un'esperienza che sappia confermare alla community che questa serie può ancora riuscire ad emozionare anche chi vi è rimasto più o meno fedelmente accanto nell'ultimo quarto di secolo.

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