Lies of P: Pinocchio incontra Bloodborne

Lies of P è un Soulslike di produzione asiatica che mischia il mondo di Pinocchio con le atmosfere oscure di Bloodborne. Incredibile ma vero!

Lies of P
Anteprima: Multi
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • I fan del genere soulslike stanno vivendo un periodo di grande fermento, specie ora che si avvicina il tanto atteso Closed Beta Test di Elden Ring (a proposito dell'ultima fatica di Miyazaki, avete già dato un'occhiata alla nostra recente anteprima di Elden Ring?). Mettendo da parte sua maestà FromSoftware, ad ogni modo, al momento sono davvero parecchi i soulslike in via di sviluppo in tutto il globo, come il promettente WUCHANG: Fallen Feathers, titolo cinese che raggiungerà i negozi soltanto nel 2024 (qui trovate la nostra anteprima di WUCHANG Fallen Feathers), o l'italianissimo Soulstice, che solo tra qualche giorno sarà al centro di un interessantissimo panel che si terrà presso Milan Games Week & Cartoomics 2021.

    A distanza di sei mesi esatti dall'annuncio del prodotto, anche gli sviluppatori sudcoreani di Neowiz hanno deciso di rompere il silenzio stampa per unirsi alla festa, mostrando per la prima volta il gameplay di Lies of P, un soulslike in chiave dark fantasy e attualmente in via di sviluppo su PC e console di ultima generazione. Incuriositi dal progetto a metà tra Bloodborne e Pinocchio, ci siamo dunque affacciati sulle strade di Krat per respirare la pesante atmosfera che la caratterizza e osservare da vicino il sistema di combattimento del titolo sviluppato da Round 8 Studio.

    Alla ricerca di Geppetto

    Come sottolineato nella nostra precedente anteprima di Lies of P, in termini di trama, ambientazione e periodo storico il gioco confezionato dai ragazzi di Neowiz Games condividerà poco e nulla con l'opera di Carlo Collodi (pseudonimo dello scrittore italiano Carlo Lorenzini, autore de "Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino"), tant'è che l'automa protagonista della vicenda dovrà mentire spudoratamente per avere qualche speranza di diventare un essere umano.

    Riscrivendo totalmente il romanzo e rielaborandone i concetti basilari, Lies of P vedrà infatti i giocatori calarsi nei panni di un diffidente ragazzo intenzionato a ritrovare suo padre Geppetto, scomparso senza lasciare traccia fra gli oscuri vicoli di una città desolante e vessata da un morbo misterioso e apparentemente incurabile.

    L'avventura dell'automa avrà quindi inizio in una stazione abbandonata e lo condurrà a setacciare le vie di una Krat sconfortante e brulicante di creature spaventose, come ad esempio manichini, colossi meccanici e così via.

    Le scelte compiute dal ragazzo e le bugie raccontate ai suoi interlocutori durante il percorso dovrebbero poter invertire la calamità abbattutasi su Krat e sui suoi sventurati cittadini, ma soprattutto daranno accesso a tanti finali differenti, invogliando il giocatore a rivivere più volte l'intera esperienza, modificando a ogni giro di giostra il proprio approccio e raccontando menzogne sempre diverse.

    Un armamentario micidiale

    Mettendo da parte la componente narrativa, circa la quale non ci sono purtroppo pervenute nuove informazioni, in questa sede porremo sotto esame le brevi clip di lotta del primissimo filmato di gameplay di Lies of P, al fine di comprendere quanti più dettagli possibili sulla formula ludica del prodotto.

    Osservando le suddette abbiamo innanzitutto notato che, come promesso a suo tempo dagli sviluppatori, il pupazzo avrà accesso ad un armamentario vasto e variegato, grazie al quale gli utenti saranno liberi di personalizzarne lo stile di combattimento e individuare la soluzione più adeguata alle proprie abitudini e preferenze. Come ogni soulslike che si rispetti, Lies of P includerà una ricca selezione di lame dalle forme e dimensioni diverse, come la spada curva utilizzata per falciare i nemici di taglia media, la spada lunga ideale per effettuare degli affondi e parare gli attacchi in entrata, o il possente spadone seghettato che siamo convinti farà la gioia dei giocatori abituati a combattere con armi lente e pesanti, ma dall'elevato potere distruttivo. Senza nulla togliere al machete, che trasformerà i duelli in autentici bagni di sangue, nel titolo di Neowiz Games non mancheranno nemmeno le asce o le mazze di medie e grandi dimensioni, a cui potremo ricorrere per abbattere più avversari simultaneamente.

    Ad aver catturato la nostra attenzione è stato però il braccio meccanico del burattino, che a quanto pare sarà alla base di tante dinamiche diverse, una più utile e preziosa dell'altra. In presenza di nemici lontani, come eventuali fucilieri appostati sui tetti, l'arto del ragazzo gli consentirà di sparare una specie di rampino con cui afferrare il bersaglio e trascinarlo a sé (in maniera analoga ai proiettili traenti utilizzati da Star-Lord nel recente Marvel's Guardians of the Galaxy), in modo tale da semplificarne l'eliminazione.

    Sebbene ora come ora non ci sia affatto chiaro se questi siano di natura magica o tecnologica, sappiamo inoltre che il braccio artificiale permetterà pure di ricorrere a numerosi attacchi speciali e addirittura elementali, incluso un potente lanciafiamme e una terrificante scarica elettrica. Del resto, lo studio non ha mai nascosto la volontà di infondere nella propria creatura un'intricata e profonda componente ruolistica, che sfruttando la natura robotica del protagonista (e un ampio skill tree) consentirà di modificare alcune parti del suo corpo per ottenere abilità sensazionali e letali.

    Se i parry, le schivate e le tecniche di contrattacco non sembrano discostarsi granché da quanto visto in Bloodborne - fortunata esclusiva PlayStation 4 con cui Lies of P condivide una squisita estetica livida e dark - e negli altri capisaldi dei soulslike, il braccio di P ha tutte le carte in regola per porre sul piatto qualcosa di nuovo e potenzialmente intrigante.

    Tuttavia, dato che il filmato appena divulgato in rete non presenta alcuna interfaccia utente, al momento è impossibile stabilire con quale frequenza potranno essere adoperate le abilità elementali e le altre soluzioni ludiche innescabili attraverso un ingegnoso uso dell'arto meccanico. Nonostante il gameplay trailer sia stato montato con materiali pre-alpha, dunque soggetti a cambiamenti anche importanti, sotto il profilo prettamente tecnico Lies of P si mostra già solido e piacevole.

    Destinato ai sistemi di ultima generazione, il titolo ci ha sorpresi con un colpo d'occhio notevole e per un sistema di illuminazione capace di valorizzare le cupe e raccapriccianti atmosfere di una Krat steampunk squisitamente ispirata alla Belle Époque francese. Spaventosi e ricchi di particolari, sono però i modelli poligonali dei nemici ad averci colpiti maggiormente, caratterizzati da uno stile unico e incredibilmente affascinante.

    La peculiarità dei suddetti va ricercata nei movimenti anomali, nelle giunture al posto delle articolazioni e in tutte le altre caratteristiche che riproducono le movenze di automi dinoccolati e inquietanti, innescando in noi il sospetto che gli avversari incontrati da P lungo il cammino possano essere in realtà gli stessi abitanti di Krat, orribilmente trasformati dal non meglio specificato morbo che si è diffuso per tutta la città. Un'eventualità alquanto bizzarra e agghiacciante, specie se consideriamo che lo scopo ultimo del fantoccio dovrebbe essere quello di trovare la propria umanità e diventare un "bambino vero", come nell'indimenticabile opera di Collodi.

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