Life is Strange True Colors: si accendono i colori delle emozioni

Abbiamo assistito alla presentazione del nuovo Life is Strange, ad opera degli autori di Before The Storm: eccovi tutte le novità.

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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Ve la ricordate l'Arcadia Bay di Life is Strange? Quella cittadina dell'Oregon che, dietro una facciata di perbenismo, pacatezza e quieto vivere, celava il crogiolo di un'umanità distrutta e lacerata dalla follia, dalla tossicodipendenza, dalle pulsioni omicide. Quei suoi cieli un po' grigiastri, sui quali aleggiava l'ingombrante presenza di una tempesta pronta a spazzare via ogni cosa, ormai appartengono al passato, uno di quelli dolorosi e malinconici, che però non vorremmo mai dimenticare. E chissà che Haven Springs, alle spalle di un paravento pennellato di cromatismi pastello, di schietti sorrisi e di leggera armonia, non nasconda a sua volta qualche subdolo mistero.

    A suggerire apertamente l'alone di minaccia che serpeggia in questo luogo apparentemente ameno, perfetto stereotipo delle città americane, è proprio il trailer d'annuncio di Life is Strange: True Colors, il nuovo capitolo della serie concepito, dopo ben quattro anni di sviluppo, dal team Deck Nine, già autore del brillante Before The Storm (con due click potete leggere la recensione di Life is Strange Before the Storm), quell'episodio apocrifo che, recuperando l'eredità dei Dontnod, è riuscito a dimostrarsi perfettamente all'altezza della visione creativa originale.

    E dopo aver compiuto un lungo viaggio on the road, che vi abbiamo raccontato nella recensione di Life is Strange 2, siamo pronti a scoprire quello che Haven Springs avrà in serbo per noi il prossimo 10 settembre, quando True Colors raggiungerà le librerie di PC e console di passata e presente generazione in un unico pacchetto: la suddivisione in 5 capitoli è sì quella classica della serie, ma tutti gli atti che compongono l'avventura saranno disponibili contemporaneamente sin dal lancio. Se sentite le emozioni scalpitare dal profondo del cuore, cercate di tenerle sotto controllo...

    Il potere di Alex Chen

    Con Before the Storm, Deck Nine ci ha dato prova di una scrittura elegante e scorrevole, densa di sfumature eppure così dolcemente comunicativa e sfacciatamente realistica, in grado di delineare con delicatezza e rabbia il profilo caratteriale di ogni personaggio, su cui svettavano le indimenticabili personalità di Chloe e Rachel (per un tuffo nei ricordi, vi invitiamo a leggere il nostro speciale Life is Strange Before the Storm: l'ultimo saluto a Max, Chloe e Rachel).

    Nella caratterizzazione della ventunenne Alex Chen, pertanto, ci aspettiamo che il team rispetti quantomeno gli stessi standard proposti nel prequel del primo Life is Strange. Dopo un lungo periodo trascorso tra i centri dei sistemi di affidamento, a causa di un turbolento passato ancora ignoto, la giovane protagonista asioamericana accoglie l'invito del fratello Gabe, che non vede da otto anni, di raggiungerlo nella cittadina di Haven Springs, dove tutto, dal panorama alle persone che vi abitano, sembra possedere il calore di una vera "casa". Qui la ragazza, decritta dai suoi autori come forte, determinata e intelligente, nonché dotata di uno spiccato talento canoro, cerca di iniziare una nuova vita, con una nuova famiglia.

    Life is Strange Remastered CollectionVi mancano Max e Chloe? Ogni volta che intravedete una farfalla in lontananza non potete fare a meno di pensare alle protagoniste dell'avventura grafica di Dontnod? Ebbene, sarete lieti di sapere che Life is Strange e Before the Storm stanno per tornare in una Remastered Collection che comprende le edizioni rivedute e corrette, nella grafica e nelle animazioni, dei primi due episodi della serie. La collezione sarà disponibile inizialmente all'interno della Ultimate Edition di True Colors, e poi - entro fine anno - verrà venduta anche separatamente. Chiunque non avesse mai vissuto l'epopea di Max, Chloe e Rachel si prepari ad essere travolto da una tempesta di emozioni.

    Ma, come si suol dire, "la quiete precede la tempesta": poco dopo l'arrivo della sorella, Gabe è vittima di un misterioso incidente in cui perde la vita. E mentre Alex ne piange la scomparsa, c'è chi in città sembra insinuare che la morte del fratello non sia stata frutto del caso. Sconquassata da un groviglio di emozioni contrastanti, la ragazza sceglie di indagare sull'incidente di Gabe, sfruttando il potere (o la "maledizione") che possiede sin dalla nascita: la capacità di percepire, controllare e persino interiorizzare i sentimenti altrui. Quello che prende il via in Life is Strange: True Colors è ancora una volta un thriller dalle venature sovrannaturali, dove le abilità straordinarie di Alex divengono, come da tradizione, il veicolo per sviscerare un nucleo tematico tanto caro alla serie creata da Dontnod: senso di abbandono, dolore della perdita, supporto reciproco, legame familiare e, in questo specifico caso, empatia.

    Controllare le emozioni

    Giocare con le emozioni è sempre pericoloso. È difficile controllare le proprie, figuriamoci quelle altrui. C'è il rischio di farsi coinvolgere troppo, di lasciarsi trascinare in un guazzabuglio di soggettività e irrazionalità.

    Può far male, molto male. Ecco perché Alex deve stare parecchio attenta. Intorno alle persone, la protagonista può infatti vedere distintamente un'aura di differenti colori, ognuno dei quali simboleggia un diverso stato d'animo: dal rosso della rabbia al blu della tristezza, passando per il viola del timore e il giallo della felicità. Una tavolozza emotiva che dovremo imparare a gestire e a combinare con attenzione, senza mescolare dentro di noi le differenti sfumature, perdendo l'equilibrio spirituale e il raziocinio. Non è ancora stato chiarito in che modo Alex potrà manipolare i sentimenti, né quale meccanica regolerà le emozioni che assalgono la protagonista. Ciò che sappiamo è che, ovviamente, le nostre azioni influenzeranno la personalità della ragazza, l'andamento della storia e i destini degli abitanti di Haven Springs, in un'esperienza che, in base alle premesse, si preannuncia più elaborata e stratificata rispetto a quella dei suoi predecessori.Le uniche certezze che abbiamo, al momento, riguardano le relazioni amorose di Alex, che può legarsi ora a Ryan ora alla batterista Steph (una vecchia conoscenza proveniente direttamente da Before the Storm), dando così forma a una bipartizione che apre a scenari narrativi più estesi in confronto ai passati episodi.

    Emozioni in musicaLa musica ha sempre svolto un ruolo centrale nella creazione dell'atmosfera intimistica e malinconica di Life is Strange. Ovviamente, True Colors non farà eccezione: Alex possiede un grande talento nel canto, e non saranno rare le occasioni in cui si esibirà chitarra alla mano. A prestarle la voce, solo per le performance canore, sarà la cantautrice Maia, conosciuta come mxmtoon, che si alternerà all'interpretazione dell'attrice Erika Mori, la quale impersonerà la protagonista durante l'avventura. La colonna sonora sarà composta da brani sia originali (basti citare Creep dei Radiohead nella cover di mxmtoon), sia su licenza, e vanterà la partecipazione dell'autore gallese Novo Amor: già dal trailer d'annuncio è facile percepire la musicalità di unesperienza che, ne siamo certi, saprà pizzicare le giuste corde emotive.

    La maggiore ambizione di True Colors si riflette anche nella volontà di proporre una componente visiva più moderna e al passo coi tempi. Per quanto in ogni Life is Strange le emozioni siano state un leitmotiv declinato in maniera sempre diversa, è innegabile che in questo nuovo capitolo i sentimenti abbiano un ruolo predominante. Pertanto, un balzo grafico che riuscisse a massimizzare l'espressività facciale dei personaggi era assolutamente necessario: a tal proposito, "Storyteller" è il nome del motore proprietario di Deck Nine, che - grazie all'uso di un sistema di motion capture per corpo e viso - ha offerto alla produzione quel piccolo salto in avanti che era lecito aspettarsi. Benché l'impatto complessivo non lasci senza fiato, la superiorità visiva di True Colors sugli scorsi episodi è evidente, e tratteggia i contorni di un ambiente più denso di dettagli, strabordante di cromatismi e popolato da abitanti i cui volti esprimono in maniera sicuramente più verosimile la gamma di emozioni che li tormenta.

    Esplorando Haven Springs

    Di primo impatto, Haven Springs sembra più accogliente di Arcadia Bay: una cornice montana, accarezzata dai laghi e puntellata di piccole case dai mille colori, dove la vita pare scorrere con la placidità di un torrente. Per venire incontro alle richieste di una parte della community, Deck Nine ha strutturato il level design della cittadina affinché potesse essere esplorato in maniera più approfondita.

    I vincoli stringenti dei percorsi lineari di Arcadia Bay lasciano dunque spazio a una località più ariosa nella quale avremo la facoltà di muoverci con maggiore libertà d'azione. Senza mai sfociare nell'open world vero e proprio, Haven Springs presenterà dunque delle aree più ampie nelle quali imboccare percorsi secondari, instaurare un dialogo opzionale con alcuni abitanti, conoscere maggiori particolari sul background della città e di chi ci vive, e riuscire a scoprire tutte le sfumature dei loro più felici, dolorosi o rabbiosi sentimenti.

    Life is Strange: True Colors Con Before The Storm, il team di Deck Nine ha scritto una storia straordinariamente intensa, uno spaccato agrodolce di vita adolescenziale. È anche vero però che nel 2017 lo studio ha costruito il proprio “racconto di formazione” su un immaginario le cui radici erano state già piantate da Dontnod con il primo, meraviglioso Life is Strange. True Colors è quindi l’occasione per Deck Nine di affrancarsi dall’eredità dello studio francese e manifestare tutte le sue capacità, con un’avventura completamente inedita dove i poteri sovrannaturali si fanno nuovamente mezzo tramite il quale costruire un legame con le persone, scoprire se stessi e trovare il proprio posto nel mondo. Life is Strange: True Colors sembra rappresentare quella piccola ma significativa evoluzione di cui la serie aveva bisogno: maggiore stratificazione narrativa, superiore libertà d’azione nell’esplorazione, incremento grafico e un meccanismo di distribuzione privo della suddivisione episodica. Dinanzi a simili premesse non è certo facile restare indifferenti. E chissà quale colore vedrebbe Alex, se adesso cercasse di percepire le nostre emozioni...

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