Little Devil Inside: il piccolo avventuriero dentro ognuno di noi

Little Devil Inside, a quattro anni dall'annuncio, torna a mostrarsi nuovamente, riesumando le sensazioni positive su un progetto molto ambizioso.

anteprima Little Devil Inside: il piccolo avventuriero dentro ognuno di noi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • È passato molto tempo da quando, sulle trafficate pagine di Kickstarter, un misterioso progetto faceva la sua comparsa con un trailer scandito dalle note di Vivaldi. Little Devil Inside si presentava con uno stile vibrante, originale e dannatamente affascinante. Tra sparatorie e inseguimenti nel deserto, e rischiose traversate nel cuore di una tempesta, il video mostrava il protagonista alle prese con mille minacce: kraken, tormente, cavalieri, goblin e draghi. Questo primo assaggio, insomma, aveva tutte le carte in regola per convincere gli utenti ad aprire il portafoglio e il cuore, e questo è proprio quello che accadde. La campagna di crowdfunding fu un successo, e il team sudcoreano Neostream doveva solo rimboccarsi le maniche e lavorare. Da quel momento sono passati ben quattro anni, ma di recente lo studio di Little Devil Inside è tornato con un nuovo filmato di gameplay per ribadire che, se uno vuole fare le cose per bene, serve tempo, pazienza e grande impegno.

    Un mestiere come un altro

    Little Devil Inside è un survival action RPG in cui impersoneremo un avventuriero di professione che, al soldo di un facoltoso professore universitario, sarà chiamato a compiere lunghe e pericolose spedizioni in giro per il mondo. Lo scopo è quello di trovare tutte le informazioni possibili su qualsiasi mostruosità o mistero esista sulla faccia della Terra e, una volta accettato un incarico, tutta la responsabilità del viaggio sarà sulle nostre spalle: potremmo incontrare tribù autoctone, scegliere se assoldare qualche assistente, raccogliere manufatti extra per rimpolpare la collezione del nostro cliente oppure concentrarci unicamente sull'obiettivo principale.

    Nell'intenzione dei creativi di Neostream, ogni incarico sarà come creta da modellare con le nostre mani, in un open world dai tratti sandbox decisamente pericoloso.

    L'imperativo dunque è sopravvivere ad ogni costo, a maggior ragione visto che il titolo adotta un sistema di permadeath che causa la perdita dell'equipaggiamento ad ogni decesso. Le minacce del mondo di gioco, al centro del recente filmato di gameplay, sono diverse: in primis, le condizioni meteo giocano un fattore fondamentale, e sebbene l'hub del titolo (ossia l'università) non sia stato ancora mostrato, a detta del team potremo prepararci di tutto punto prima di ogni spedizione. Giunti sul luogo della ricerca, che sia un arido deserto o un picco innevato, l'esplorazione sembra premiare l'audacia del protagonista, che potrebbe incappare in un'oasi in cui rinfrescarsi o recuperare una pelliccia per resistere al freddo.

    Questo clima di costante minaccia si sposa molto bene con un'altra peculiarità di Little Devil Inside, ossia il suo HUD minimalista, che mostra pochissime informazioni su schermo. Molti aspetti fondamentali, infatti, vengono a malapena segnalati, e a parte le nuove icone (assenti nei primi trailer) per indicare salute, fame, sete e stamina, tutto il resto viene comunicato in modo sottile: capiterà dunque di vedere il nostro alter ego tremare nel caso il suo vestiario non sia adatto all'ambiente esplorato, mentre l'apparizione di un piccolo fumetto potrebbe segnalare una ferita di cui tener conto (e non è raro vedere il protagonista zoppicare a seguito di danni gravi).

    Con la riduzione delle informazioni a schermo Neostream punta chiaramente a favorire l'immersione, e perfino il menu per gestire viveri e oggetti è appena accennato, composto con un minimalismo decisamente elegante.

    Altri elementi saranno inoltre totalmente nascosti, e sarà il gameplay stesso a comunicarli: potremo guadagnare l'affetto delle cavalcature che incontreremo (come cavalli o cammelli), o assumere tratti in grado di influenzare l'avventura e il rapporto con gli NPC (diventando ad esempio dei cascamorti con un debole per i personaggi femminili), ma in entrambi i casi sarà l'esperienza ludica a trasmetterci queste informazioni. Caratteristiche stimolanti che emergono dalle dichiarazioni rilasciate dal team di sviluppo negli ultimi 4 anni e, sebbene il risultato sia ancora tutto da verificare, è chiaro che Neostream punta molto in alto.

    Sguainare la spada

    A dimostrare le ambizioni dello studio sudcoreano c'è una lunga serie di feature mostrate nei trailer o annunciate durante gli incontri con la stampa. La longevità, stando ai creatori, si attesterà sul centinaio di ore (una ventina solo per la main quest), con numerosi eventi unici in grado di alterare lo scorrere della partita: alcuni di questi, per esempio, potrebbero capitare mentre si utilizza un mezzo pubblico, dato che in alcune aree sarà possibile usufruire di treni, tram e autobus. Il tutto viene scandito da un ciclo giorno-notte che può essere "forzato" accampandosi a un falò, dove è anche possibile rifocillarsi con un buon un pasto o semplicemente riscaldarsi.

    I diversi trailer, quindi, mostrano una grande avventura dove lo spirito d'adattamento è la chiave per svolgere al meglio il proprio incarico, restando sempre con i sensi in allerta. Parliamo pur sempre di un "cacciatore di mostri" alla presa con misteri di ogni sorta, e il quantitativo di nemici, nonché la loro varietà, pare attestarsi già da ora ad alti livelli: goblin, banditi, troll delle nevi e creature oscure sembrano comporre un bestiario ricco, e la raccolta di informazioni sulle loro peculiarità sarà l'eredità principale da lasciare in caso di morte permanente.
    C'è da dire, infine, che Neostream sembra aver posto una grande cura sulle animazioni degli scontri. Nonostante il comparto tecnico low poly, le movenze dell'avventuriero sono fluide e piacevoli da vedere, e non di rado è possibile ammirare dei virtuosismi combattivi di ottima fattura. A tal proposito, abbiamo l'impressione che il combat system punti a un livello di difficoltà piuttosto elevato, con la complicità di meccaniche di cura che potrebbero richiedere tempo e risorse: è questo il caso del primo trailer ufficiale, dove è possibile notare come l'eroe principale indossi per molte ore una fasciatura prima di tornare a muoversi agilmente.

    Le aree da esplorare sembrano inoltre piuttosto vaste, e se la varietà promessa dagli sviluppatori verrà confermata nella versione definitiva, così come la qualità delle dinamiche ludiche, potremmo ritrovarci tra le mani un altro piccolo gioiello indipendente.

    Little Devil Inside Little Devil Inside, proprio come il suo protagonista, sembra essere sopravvissuto agli anni di sviluppo e a tutte le difficoltà che l’ambizione porta con sé. Certo, il cambio di engine e le promesse fatte dagli sviluppatori richiedono molto tempo e lavoro, ma se tutti gli obiettivi di Neostream verranno raggiunti, potremmo vivere il sogno di ogni avventuriero: partire per una missione portando con noi solo il coraggio e la fame di conoscenza. L’ultimo gameplay ribadisce le intenzioni del team di realizzare una produzione corposa, ricca di tocchi di classe e capace di trasmettere il brivido dell'avventura. La nostra fantasia vola alto, così come le nostre aspettative, perché il team sudcoreano che ha conquistato Kickstarter potrebbe avere le carte in regole per agguantare la gloria.

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