Lost Soul Aside: nuova demo per l'Action RPG ispirato a Final Fantasy 15

Dopo un lungo periodo di silenzio, il talentuoso Bing Yang torna a parlare di Lost Soul Aside, portando una versione giocabile alla GDC di San Francisco.

Lost Soul Aside
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  • PS4
  • PS4 Pro
  • È nato tutto come un esperimento: il talentuoso Bing Yang, animatore sudocoreano ispirato da Final Fantasy XV, decise, nel 2016, di costruire una semplice demo in Unreal Engine 4 per mettere alla prova le sue capacità. Più lavorava e più il progetto cresceva, tanto da assumere le fattezze di un videogioco vero e proprio. Lo battezzò Lost Soul Aside e lo annunciò con un trailer sorprendente: esplosive sequenze d'azione, rapidi combattimenti, ambientazioni fantasiose e curate. E tutto venne realizzato soltanto tramite le sue forze, senza alcun tipo di aiuto. Lost Soul Aside, come ci si sarebbe potuto aspettare, richiamò a sé una miriade d‘attenzioni. Molte provenienti da un pubblico in visibilio che già incensava l'autore, e altre, dietro le quinte, di publisher che avevano intravisto un'occasione d'oro. Solo pochi mesi dopo Yang annunciò che il suo gioco sarebbe stato realizzato in collaborazione con Sony e sarebbe uscito, come esclusiva temporale PlayStation 4, alla fine del 2018. Da allora Lost Soul Aside è sparito dai radar, ma recentemente ha fatto nuovamente la sua comparsa alla GDC 2018, dov'era presente in forma giocabile su PlayStation 4 Pro.

    Spettacolare, ma un po' anonimo

    Non siamo stati purtroppo così fortunati da aver provato con mano il frutto dell'ingegno di Yang, e le nostre impressioni si baseranno quindi su un breve video di gameplay, incentrato su una spettacolare boss fight. Il filmato non ci consente, ovviamente, di dare giudizi troppo approfonditi sul combat system e sul sistema di controllo, ma evidenzia comunque alcuni dettagli di sicuro interesse. Innanzitutto il ritmo dell'azione ricorda molto quello di Devil May Cry o di un prodotto a marchio Platinum Games: assistiamo infatti a combo e mosse speciali pirotecniche ed esaltanti, mentre il passaggio da un nemico all'altro appare molto fluido e dinamico.

    Non mancano tuttavia delle caratteristiche particolari, come una barra che si svuota non appena l'avatar compie una schivata e la presenza di alcune pozioni utili a ripristinare la vitalità. L'ultimo indicatore, invece, segnala la carica di un "ultimate" che chiama in causa il famiglio al fianco del protagonista, in questo caso un piccolo draghetto di cristallo. Sempre utilizzando i doverosi piedi di piombo, pensiamo che l'intenzione degli sviluppatori sia quella di realizzare un sistema di combattimento sì rapido e basato sui riflessi dei giocatori, ma che non rinuncia ad una dimensione più strategica, composta dall'attento studio delle tempistiche, e del moveset degli avversari. Non a caso, il grosso boss al centro di questa limitata demo sembrava aggressivo, assai rapido (nonostante la sua immensa mole), e dotato di attacchi ben diversificati.
    Se però sul piano ludico il giudizio è sospeso ma le impressioni preliminari sono abbastanza buone, quello che ci ha meno convinto di Lost Soul Aside è la sua ispirazione artistica. Non che il gioco di Yang sia brutto da vedere, tutt'altro: gli effetti particellari sono superbi, così come i dettagli dei mostri e del personaggio principale. Difficile pensare che dietro a tutta questa bellezza visiva ci sia un manipolo di poche persone (e soprattutto che all'inizio era interamente opera di una "one man band"). Nell'insieme latita forse un po' di personalità, con un protagonista fin troppo simile a Noctis di Final Fantasy XV ed altri elementi che categorizzeremmo di "generica fattura orientale". Persino il boss della demo, nella fase in cui si alzava in piedi e sfoderava due lame di luce, assomiglia pericolosamente ad uno Zelota Protoss di StarCraft. Insomma, le mai celate ispirazioni di Bing Yang alla quindicesima fantasia finale hanno prodotto un impianto artistico un po' superficiale, che scivola via senza lasciare il segno. Chissà se questa "mancanza" sarà colmata da soluzioni narrative con un po' di coraggio in più.

    Ma anche in questo caso abbiamo i nostri dubbi: il sito ufficiale non riporta molti dettagli sul background narrativo del progetto, e probabilmente la scrittura non sarà nemmeno uno dei punti su cui verranno profusi gli sforzi maggiori, visto che il gioco sembra essere nato principalmente per mettere in mostra le sue potenzialità tecniche. Le poche informazioni su Lost Soul Aside ce lo dipingono quindi come un titolo senza dubbio sorprendente a livello grafico, ma che potrebbe rivelarsi estremamente superficiale e privo di uno stile davvero riconoscibile.

    Lost Soul Aside Fin quando si trattava del lavoro di un solo uomo, di un gioco senza troppe ambizioni, per quanto curato e spettacolare, Lost Soul Aside si presentava come un progetto incredibile. Ora che, però, Sony lo ha accolto sotto la sua ala protettrice e lo sta spingendo sempre più in alto, spuntano fuori anche tutte le apparenti storture. Senza una prova approfondita non siamo in grado di spingerci troppo in là, eppure quella manciata di minuti mostrati alla GDC di San Francisco non ha catturato più di tanto i nostri interessi. Certo è che la curiosità di conoscere il prosieguo delle incredibili vicende del talentuoso Bing Yang non si esaurirà tanto presto: è soprattutto per questo, quindi, che vale la pena tener d’occhio Lost Soul Aside.

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