Magic The Gathering Ikoria: persi, nella Terra dei Behemoth

La nuovissima espansione di Magic the Gathering è finalmente arrivata. Diamo uno sguardo al mondo selvaggio di Ikoria!

anteprima Magic The Gathering Ikoria: persi, nella Terra dei Behemoth
Articolo a cura di

"C'è sempre un mostro più grande..."

Siamo passati dal piano ispirato alla mitologia ellenica di Theros (recuperate la nostra recensione di Theros Oltre la morte), dominato da divinità volubili e capricciose ma - tutto sommato - accondiscendenti con gli esseri mortali, a un mondo ferale e selvaggio. Un mondo in cui gli esseri umani si trovano a occupare il gradino più basso e infimo della catena alimentare, e in cui sono costretti a lottare quotidianamente per la loro sopravvivenza, braccati da bestie dall'appetito grande quanto la loro mostruosa stazza. Insomma, una nicchia in cui nessuno vorrebbe mai trovarsi. Non stiamo parlando di un nuovo DLC di Monster Hunter - anche se potrebbe sembrare - bensì della location che fa da sfondo alla nuovissima espansione del card game targato Wizards of the Coast.

Per quanto arditi, i riferimenti al leggendario franchise di Capcom non sono del tutto fuori luogo, perché le influenze da cui i creativi di Wizards hanno tratto le ispirazione non sono mai state così "nerd". Il nuovo set di espansione del card game più popolare di tutti i tempi, infatti, presenta diverse citazioni provenienti da altri media come film, fumetti e, per l'appunto, videogiochi. Un preciso modus operandi, culminato con l'accordo siglato con la Toho Corporation per far entrare nell'universo del gioco alcuni tra i kaiju più iconici della filmografia del Sol Levante. Questo, peraltro, contravvenendo una delle regole di Magic: quella di non inserire riferimenti reali all'interno del proprio immaginario. Ad ogni modo, Magic vedrà l'entrata in scena dei colossali (non solo per stazza ma anche in termini di popolarità) Godzilla, Mothra, King Ghidorah, Dorat, Gigan, King Sisar e molti altri. A questo proposito è anche nata una polemica che riportiamo per dovere di completezza.

Il politically correct estremo

La nuova espansione di Magic the Gathering è disponibile da oggi, anche se l'occasione è meno lieta del solito. Da sempre, infatti, i giochi di carte rappresentano un momento di incontro, di condivisione, di spacchettamenti frenetici e di sfide live. Tutto questo, ora, non può avvenire a causa - come tutti purtroppo sappiamo - dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19.

La stessa Wizards of the Coast è intervenuta sull'argomento, invitando i giocatori a rimanere a casa e a farsi recapitare i box del nuovo set. In questo momento, dunque, manca una componente fondamentale dell'anima di Magic; ciò però non fermerà i giocatori appassionati che, per fortuna, possono contare sulla controparte digitale del card game.

La polemica nasce proprio dal periodo storico che stiamo vivendo. Wizards ha optato per una modifica in corsa della denominazione di una carta: Spacegodzilla Corona Letale, ora ribattezzata Spacegodzilla Invasore del Vuoto. Secondo quanto dichiarato, dato che la parola "corona" (Raggio Corona è l'arma di Spacegodzilla) ha acquisito un nuovo significato nel mondo attuale, è risultato preferibile modificare il nome della carta. Un politically correct forse un po' troppo estremo, dato che la parola "corona" non può sparire dal vocabolario solo perché associata a qualcosa di negativo.
Chiusa questa triste parentesi, cosa ci attende, dunque, una volta messo piede su Ikoria?

Cantami, o Musa delle ferali crudeltà...

Ikoria, come dicevamo, è un mondo selvaggio e pericoloso, dominato da bestie di tutti i tipi, che hanno ridotto la presenza umana a sparuti (e impauriti) gruppi, ultimi baluardi della civiltà sparsi per i cinque "triomi" o territori in cui si suddivide il mondo di Ikoria. I pochi esponenti della razza umana si sono dovuti adattare, mettendo a punto strategie intelligenti che hanno permesso loro di eludere l'estinzione.

La maggior parte delle comunità che ancora sopravvivono si è rintanata all'interno di santuari protetti da barriere fisiche o magiche. Ci sono però umani più sfrontati, che hanno abbracciato il loro lato ferino e hanno stabilito un legame profondo con le creature che li circondano. I cosiddetti "Bonder" possono infatti legarsi alle creature in vari modi, arrivando a trascorrere anni vivendo allo stato brado accanto al loro futuro compagno di vicissitudini.

Ci sono poi i cacciatori di mostri, vagabondi dotati di armi potenti ed enormi (vi ricorda qualcosa?) che percorrono le terre selvagge in cerca della loro preda. Ikoria è inoltre ricca di strani cristalli, noti per favorire la crescita imponente e l'evoluzione dei mostri che, in questo modo, possono ingrossarsi e sviluppare nuove abilità e tratti. Per quale motivo vi raccontiamo tutto questo? Beh, perché le nuove meccaniche del set si adagiano alla perfezione su questo background.

La teoria della Mutazione

La prima meccanica da prendere in esame è Mutazione: come accennavamo, le bestie di Ikoria possono evolversi e mutare in nuove forme, per sfruttare in partita board effetti e abilità inedite.

Le creature che presentano nella loro descrizione la keyword "Mutazione" permettono al giocatore di scegliere due strade: con la prima una creatura può esser evocata semplicemente pagando il relativo costo di mana, mentre la seconda conduce direttamente all'evoluzione della bestia. In sostanza, pagando il costo di mutazione e indicando un bersaglio non umano già presente nel nostro schieramento, la creatura può esser posizionata sopra o sotto il bersaglio. La bestia risultante diverrà un unicum che manterrà forza e salute della bestia in posizione superiore, con l'aggiunta delle abilità di quella sottostante. Una creatura "cumulativa" che, tra l'altro, può anche mutare più volte, diventando sempre più forte evolvendosi in base alle necessità. Chiaro è che, per la maggior parte delle attivazioni, si tenderà a prediligere gli attributi di forza e salute nel processo di mutazione.

Compagni e Segnalini

La seconda meccanica, perfettamente legata al contesto, è "Compagno". Poco fa abbiamo fatto cenno ai Bonder, i quali sono in grado di stringere un forte legame col proprio famiglio, e Compagno è una keyword che indica esattamente questa caratteristica. I compagni sono dieci in tutto, bestie leggendarie che possono anch'esse esser giocate in due modi: come normali creature, oppure - appunto - come compagni.

Nel caso in cui si scelga di avere un famiglio, se ne potrà inserire solo uno in ciascun mazzo e questo inizierà la partita al di fuori di esso. Una volta giocato, questo animale entrerà a far parte della partita e seguirà tutte le regole delle normali carte creatura. Un elemento molto importante è che, come intuibile, i Compagni vanno a influenzare la costruzione del mazzo: per far sì che il famiglio entri nel deck, infatti, è necessario soddisfare alcuni requisiti. Ad esempio, per aggiungere "Gyruda Rovina degli Abissi" è necessario che il mazzo contenga solo carte con un costo di mana pari. Le meccaniche "pari/dispari" già viste altrove non sono a parer nostro una grande trovata, ma questa è comunque la direzione scelta da Wizards of the Coast.

Ikoria, inoltre, vede l'introduzione di nuovi tipi di segnalini, in grado di dare ulteriori abilità alle creature. Le abilità presenti sui segnalini sono: Anti-Malocchio, Attacco Improvviso, Cautela, Legame Vitale, Minacciare, Raggiungere, Tocco Letale, Travolgere e Volare. Ciclo, infine, è una dinamica già rodata che consente di scambiare una carta della mano per una nuova, pagando ovviamente un costo.

Alcune carte possiedono bonus ulteriori nel caso in cui vengano "ciclate": ritrovandosi in mano un Titanos Rex, ad esempio, si potrà decidere di scartarla pagando il relativo costo in mana , e ottenere così unabilità ulteriore che recita "metti un segnalino Travolgere su una creatura bersaglio che controlli".

Magic The Gathering: Ikoria Terra dei Behemoth Il nuovo set di espansione di Magic the Gathering lascia l'affascinante mitologia ellenica per trasportarci nell'altrettanto seducente mondo di Ikoria, dominato da colossali bestie mortali, in cui il genere umano occupa l'ultimo posto nella catena alimentare. Il set, disponibile in formato digitale a partire da oggi, presenta delle meccaniche di gioco interessanti e dal grande potenziale, perfettamente innestate nel backgorund narrato dal set, come ad esempio Mutazione. Ikoria: Lair of Behemoths, inoltre, vanta anche un accordo inedito con Toho Corporation per l'inserimento dei più iconici e potenti Kaiju mai apparsi nella filmografia del Sol Levante. Godzilla, Mothra, King Ghidorah, Dorat, Gigan, King Sisar sono solo alcune delle creature che possiamo trovare nell'imponente bestiario dell'espansione. Una gioia per gli occhi e per i maniaci del collezionismo. Ora non ci resta che gettarci a capofitto nell'esplorazione del selvaggio mondo di Ikoria e dei suoi più reconditi segreti... sperando di sopravvivere.