Mario + Rabbids Sparks of Hope: un sequel ambizioso su Nintendo Switch

Abbiamo visto Mario + Rabbids Sparks of Hope in azione in anteprima: torna il crossover tra Ubisoft e Nintendo, e questa volta c'è anche Bowser!

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  • Switch
  • BWAAAAAAH! È tempo di tornare a salvare il mondo - rigorosamente in maniera buffa e sconclusionata - nei panni delle icone del Regno dei Funghi e dei chiassosi conigli Ubisoft! Dopo il grande successo di Mario + Rabbids: Kingdom Battle (non lo avete giocato? Recuperate subito la recensione di Mario + Rabbids: Kingdom Battle), Nintendo Switch si prepara a ospitare in esclusiva il suo atteso sequel. Annunciato ormai un anno fa e poi sparito dai radar, Mario + Rabbids: Sparks of Hope è finalmente tornato a brillare prima sul palco del Nintendo Direct e poi su quello di un Ubisoft Showcase dedicato.

    E mentre Ubisoft Milano annunciava fieramente la data di uscita del titolo - appuntatevi il 20 ottobre 2022 sul calendario - abbiamo avuto l'opportunità di osservare Mario e compagni di nuovo in azione in anteprima. Per il momento non c'è ancora stata la possibilità di testare l'avventura con mano ma in attesa di un primo contatto pad alla mano abbiamo comunque scoperto un bel po' di cose sulla nuova e ambiziosa produzione.

    Una nuova speranza: Sparks da salvare

    A distanza di qualche anno dalla caotica e deliziosa invasione del Regno dei Funghi da parte dei Rabbids, i conigli di Ubisoft e le icone Nintendo sono diventate apparentemente inseparabili, al punto da essere pronti a gettarsi a capofitto in un'avventura interplanetaria.

    Con grande ambizione, Ubisoft Milano riscrive la struttura di Mario + Rabbids, proponendo un sequel che amplia ogni aspetto di quanto tratteggiato in Kingdom Battle.

    Di conseguenza, anche la minaccia che dovranno affrontare i nostri protagonisti appare più temibile che mai. Cursa, una non meglio precisata entità malvagia, sta mettendo a repentaglio l'esistenza dell'intero universo.

    Pianeti di ogni genere rischiano di cadere vittima di un'oscura corruzione, mentre il nostro villain accresce il suo potere nutrendosi di strane creature: gli Sparks. Cosa sono queste insolite stelline dall'espressione vacua? A quanto pare, l'imprevedibile risultato di una fusione tra gli Sfavillotti Nintendo e gli onnipresenti Rabbids. Vittime di una caccia inarrestabile da parte di Cursa, le luccicanti creaturine potranno contare su di un team di salvatori a dir poco d'eccezione. Direttamente da Kingdom Battle, tornano infatti in scena Mario, Luigi e Peach, affiancati dai loro alter-ego Rabbid Mario, Rabbid Luigi e - a furor di popolo - Rabbid Peach. Ma accanto ai veterani di Mario + Rabbids, troveremo anche una serie di intriganti new entry, a partire da Rabbid Rosalinda, versione lapina dell'eroina Nintendo che ha esordito in epoca Wii con il mai dimenticato Super Mario Galaxy.

    Vista la strana natura degli Sparks, del resto, il coinvolgimento della Madre degli Sfavillotti, anche se nella sua forma Rabbid, non poteva che essere imprescindibile. Rullo di tamburi per l'ingresso in scena di Bowser, costretto suo malgrado ad allearsi con il suo arcinemico in Sparks of Hope. Quando il travolgente potere di Cursa priva il Re dei Koopa della sua armata, a Bowser non resta infatti altro da fare che rammentare l'antico detto "il nemico del nemico è mio amico" e imbracciare le armi al fianco di Mario e compagni.

    Un velo di mistero avvolge invece Edge, una risoluta Rabbid dalla capigliatura variopinta e dallo sguardo sorprendentemente vigile. Ancora non conosciamo le ragioni che porteranno il personaggio ad allearsi con la nostra compagine di protagonisti, con Ubisoft che non ha voluto offrire alcun indizio sulla storia dell'inedita eroina.

    Una grande avventura intergalattica

    Con questo team imprevedibile a disposizione, i giocatori del nuovo Mario + Rabbids saranno chiamati ad avventurarsi di pianeta in pianeta, con l'obiettivo di salvare quanti più Spark possibile dalle grinfie di Cursa.

    A bordo della propria astronave Mario e compagni non potranno personalizzare l'ordine nel quale raggiungere i corpi celesti - imposto dall'evolversi della trama - ma Ubisoft ha promesso in compenso una grande libertà di azione nell'esplorazione degli scenari.

    I percorsi obbligati di Kingdom Battle lasciano infatti spazio a location ben più ariose, dense di stimoli e di punti d'interesse. Con un gruppo composto dai propri tre eroi preferiti, sarà dunque possibile decidere di concentrarsi sulle missioni principali, oppure dedicarsi ad attività opzionali, ma promettenti. Accanto a enigmi e puzzle ambientali da risolvere, i protagonisti potranno portare a compimento quest secondarie, scoprire aree segrete e interagire con peculiari NPC.

    Sino ad ora, Ubisoft Milano ha mostrato diversi scorci di un pianeta - presumiamo il primo in ordine di apparizione - ispirato all'isola di Santorini. Tra le caratteristiche casette bianche dal tetto blu mare, spiagge e litorali, abbiamo potuto avvistare un Rabbid Tritone e un piccolo Rabbid esploratore, che evidentemente privo della prestanza fisica di Captain Toad è rimasto schiacciato dal peso del proprio zaino.

    Ansiosi di scoprire quali storie celino questi personaggi e quali richieste potranno mai avere per noi, per il momento non possiamo fare altro che rassegnarci a malincuore a sussurrare "non ti curar degli NPC, ma guarda e passa".

    Da quanto mostratoci nell'evento organizzato da Ubisoft, sembra ad ogni modo che il nostro equipaggio intergalattico non dovrà mettere in valigia soltanto costumi da bagno. Tra panorami innevati, insoliti scenari vulcanici e antiche rovine, il nuovo viaggio dovrebbe includere una significativa varietà di ambientazioni, anche se sarà necessario attendere il gioco completo per potersi esprimere compiutamente su questo specifico aspetto dell'esperienza. Decisamente promettente è inoltre l'ampliamento del comparto artistico responsabile della colonna sonora del gioco. Direttamente da Kingdom Battle, fa infatti ritorno il talentuoso Grant Kirkhope, al quale si affiancano per l'occasione anche la giapponese Yoko Shimomura, tra le autrici della OST di Kingdom Hearts, e il britannico Gareth Coker, autore di brani densi di atmosfera presenti nella colonna sonora di Ori and the Blind Forest e Ori and the Will of the Wisps.

    Strategie, coperture e attacchi speciali

    Anche sul fronte del combat system, questo sequel propone una formula rinnovata e ampliata, ma partiamo dalle conferme. Ancora una volta i giocatori potranno comporre liberamente il proprio team, variando la selezione di eroi giocanti a seconda delle situazioni. La sensazione preliminare è che in Sparks of Hope il roster di personaggi offrirà una maggior libertà offensiva. Dalle pistole di Mario all'arco di Luigi, aggiungiamo all'arsenale anche il possente Bowzooka di Bowser, in grado di bombardare gli avversari di meteoriti infuocati, o il Kaboomer di Rabbid Rosalinda, grazie al quale sarà possibile distruggere le coperture nemiche.

    Anche in questo secondo Mario + Rabbids, tutti i combattenti dovranno prestare particolare attenzione al posizionamento sul campo di battaglia. Trovare riparo al momento giusto dovrebbe infatti rappresentare una necessità strategica inevitabile, ma anche su questo fronte Ubisoft ha deciso di modificare le carte in tavola. A differenza di Kingdom Battle, in Sparks of Hope non troveremo infatti ad attenderci la classica struttura a griglia. Mario e compagni potranno dunque muoversi entro il proprio raggio di azione in tempo reale, con un approccio più movimentato agli scontri.

    Sfruttando il piccolo robottino Beep-0, sarà inoltre possibile sorvolare specifiche porzioni dell'arena. A bilanciare questo rinnovato dinamismo ci pensa un contestuale rafforzamento

    dell'aspetto strategico del combat system. Man mano che salveremo gli Sparks, infatti, potremo decidere di equipaggiare le strane stelline, assegnandone un massimo di due a ogni eroe. Grazie alle creature, Mario e compagni potranno sfruttare una serie di bonus e abilità aggiuntive. Lo Spark Evanesco, ad esempio, rende invisibili per un turno, mentre altri generano effetti elementali, legati a ghiaccio, fuoco ed elettricità. Non ne abbiamo avuto la conferma, ma ipotizziamo che oltre agli Sparks salvati nel corso delle missioni principali, sarà possibile trovare altre stelline tramite le quest secondarie o l'esplorazione dei pianeti. Per completezza, aggiungiamo al quadro abilità uniche per ciascun eroe, come la capacità di Bowser di evocare in battaglia alcuni minion, e le sinergie tra Rabbids e icone Nintendo che potremo sbloccare tramite il sistema di progressione di ogni combattente. La formula è curiosa e sicuramente intrigante, ma per poterne offrire una panoramica più completa dovremo prima attendere di impugnare i Joy-Con per testare il titolo con mano.

    Mario + Rabbids Sparks of Hope Mario + Rabbids: Sparks of Hope inizierà il suo viaggio attraverso la galassia il prossimo 20 ottobre 2022, in esclusiva su Nintendo Switch. Questo secondo incontro tra Regno dei Funghi e i folli Rabbids appare promettente, complice la coraggiosa opera di ampliamento del concept messa in atto dagli autori del già ottimo Kingdom Battle. Per il sequel, Ubisoft Milano scommette su di un rinnovamento del combat system, tra movimenti in tempo reale e la variabile Sparks, e su di una maggiore libertà di esplorazione del mondo di gioco. Da parte nostra, non possiamo che restare in attesa di testare l'avventura con mano, per scoprire il risultato di questa nuova alleanza tra Ubisoft e Nintendo!

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