E3 2019

Marvel's Avengers: alla scoperta del gameplay con la demo E3

Square Enix approfitta dell'E3 per svelare Marvel's Avengers: abbiamo visto una missione del gioco, ecco le prime impressioni.

anteprima Marvel's Avengers: alla scoperta del gameplay con la demo E3
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  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Stadia
  • Considerando che si tratta di uno dei titoli più attesi della line-up Square-Enix e non solo, crediamo che il trattamento riservato a Marvel's Avengers nel corso di questo E3 2019 sia del tutto inspiegabile. Non solo la presentazione del gioco durante la conferenza è stata pallida e poco incisiva, ma anche quando abbiamo raggiunto il padiglione del publisher nel corso del primo giorno di fiera siamo rimasti interdetti da quello che ci è stato mostrato. Se è vero che finalmente si è vista una buona quantità di gameplay in presa diretta, siamo d'altro canto convinti che la sequenza selezionata non sia affatto rappresentativa di quello che sarà il prodotto finale.

    Crystal Dynamics, al timone della produzione, sceglie di mostrarci una missione molto lineare e scriptata, che introduce gli eventi già presentati dallo story trailer di Marvel's Avengers. Uno spezzone concentrato sulla narrazione, senza nessuna interazione fra giocatori e completamente priva di elementi ruolistici legati alla personalizzazione degli eroi. Eppure, poco prima che il pubblico lascia la sala, il team mette le mani avanti: "Marvel's Avengers sarà un titolo focalizzato principalmente sul multiplayer cooperativo", ci dicono, "con un approfondito sistema di sviluppo dei personaggi e la possibilità di esplorare vaste aree di un mondo ferito". Se questi sono i punti di forza di un prodotto che vuole dichiaratamente infilarsi nel settore dei titoli a supporto continuo, come mai concentrare il gameplay reveal su altri elementi?

    Dal grande schermo al videogioco?

    La risposta che ci siamo dati è che le aziende coinvolte nel progetto, ovvero Marvel e Square-Enix, sentano il bisogno di incuriosire anche fasce di pubblico che non hanno nessuna idea di cosa sia un Game as a Service. Nell'anno di Endgame e dell'esaltazione collettiva per il film dei fratelli Russo, è naturale che l'Avengers videoludico tenti di irretire le grandi masse, e voglia quindi parlare un linguaggio a loro digeribile. E allora via le statistiche, via le sigle come "PvE", via i tecnicismi: meglio una sequenza fortemente spettacolarizzata e dal taglio cinematografico, che dia l'idea di poter vivere -pad alla mano- le intense battaglie del Marvel Cinematic Universe.

    Chi dà un'occhiata superficiale ai contenuti della presentazione e non indaga più a fondo potrebbe anche credere che Marvel's Avengers sia effettivamente un action attentamente coreografato, ma la verità è che il prossimo 15 maggio ci troveremo di fronte ad un titolo con ben altre caratteristiche. La conferma di un supporto continuo che aggiunga "nuovi eroi e nuove regioni" rafforza una volta di più questa convinzione. Il rischio, allora, è quello di creare aspettative un po' scollate rispetto alla realtà dei fatti, con la certezza di incappare, al momento del lancio, nelle ire di chi si troverà di fronte un gioco diverso da quello che aveva immaginato. Un problema, per altro, che qualche anno fa causò più di un grattacapo proprio a Destiny, quello che possiamo considerare il fondatore dei Game as a Service di stampo moderno. Il nostro suggerimento, insomma, è quello di aspettare qualche informazione in più sulla struttura della produzione, prima di giudicarne le vere qualità.

    Avengerse Assemble

    La demo mostrata sullo showfloor, in ogni caso, ci ha permesso di farci un'idea su quello che sarà il gameplay di Marvel's Avengers. Ai nostri occhi il titolo sviluppato da Crystal Dynamics si è manifestato come un action game di stampo tradizionale.

    La demo iniziava nei panni di Thor, esibendo un combat system estremamente classico: un paio di tasti d'attacco per eseguire varie combinazioni, un sistema di schivate per evitare i colpi degli avversari, ed una coppia di attacchi speciali che devono essere ricaricati dopo l'uso. Oltre ad utilizzarlo come poderosa arma contundente, il dio del tuono può anche scagliare il suo Mjolnir, con un sistema che non sembra allontanarsi troppo rispetto al lancio dell'ascia visto nell'ultimo God of War. La similitudine con il capolavoro di Santa Monica è soltanto concettuale, e non certo qualitativa: i due titoli sono distanti anni luce, e Avengers non riesce ad eguagliare l'avventura di Kratos in nessun aspetto. Manca la fluidità delle animazioni, manca la fisicità degli impatti, manca quella soddisfazione viscerale che si avverte ad ogni colpo.
    Il combat system della produzione di Square-Enix appare un po' claudicante, a tratti ingessato, e sembra addirittura paga lo scotto di una certa anzianità concettuale. La componente action perde il confronto con tanti esponenti del genere di stampo moderno, e Avengers cerca semmai di recuperare sul fronte della varietà.

    Nella sequenza mostrata a porte chiuse è possibile vedere in azione tutti e cinque gli eroi già svelati, ciascuno con le sue peculiari caratteristiche. Thor e Iron-Man, ad esempio, riescono a volare, spostando lo scontro a mezz'aria ed esibendosi in colpi altamente acrobatici. Black Widow non si fa scrupoli ad imbracciare armi da fuoco, alternando il combattimento corpo a corpo ad assalti dalla distanza. Hulk riesce ad afferrare i nemici, scagliandoli poi contro gli elementi dello scenario, oppure a sollevare imponenti detriti per sfruttarli come arma impropria. Capitan America invece usa il suo scudo sia per intercettare gli attacchi degli avversari che per stordirli con lanci precisi.

    Guardando con attenzione le varie abilità del quintetto sembra di scorgere una buona differenziazione dei ruoli, magari modellata sugli archetipi classici dei giochi di ruolo. E, anche in questo caso, si ritorna al problema di cui sopra: se vogliamo inquadrare Avengers come un action classico, lineare, scandito dalla mano invisibile di un regista virtuale, l'unica cosa da fare è ammettere che il gameplay non risulta particolarmente brillante.

    Lo stesso impasto ludico, trascinato invece nel contesto di un gioco di ruolo online cooperativo, potrebbe avere ben altre frecce al suo arco: immaginiamo un meccanismo di combinazione degli attacchi speciali, e ovviamente un sistema di personalizzazione delle mosse speciali.

    Il suggerimento spassionato che ci sentiamo di dare a Square-Enix, in definitiva, è quello raccontare in maniera esplicita e schietta il suo prodotto, accordando la comunicazione alle caratteristiche del videogame. Resta vero che dopo la disfatta di Anthem e la crisi di Destiny 2, presentare oggi un altro Game as a Service è un'operazione delicata e rischiosa, ma non per questo si può giustificare questa "dissonanza comunicativa".
    Bisogna infine citare qualche perplessità legata al comparto stilistico: se è vero che non potevamo aspettarci di trovare i volti degli attori che hanno interpretato gli Avengers sul grande schermo, il carattere dei modelli poligonali non è proprio esemplare. Anche le qualità del motore grafico, per il momento, non ci hanno impressionato:la sequenza iniziale è sicuramente molto spettacolare e traboccante di effetti speciali, ma la qualità delle texture e un anti-aliasing non molto prestante ci mettono di fronte una scena che non brilla per pulizia e definizione.

    Marvel's Avengers Dopo essere usciti dalla sala in cui abbiamo assistito alla presentazione di Marvel's Avengers, ci siamo convinti che la sequenza mostrata sia di fatto l'incipit dell'avventura. Una breve missione scriptata e corale, con la funzione di introdurre gli eventi che danno il via al racconto e far provare al giocatore tutti i personaggi disponibili, in modo che ognuno possa scegliere il suo eroe preferito. Sono le stesse parole del team di sviluppo (le dichiarazioni su lootbox, microtransazioni e supporto continuo gratuito) a confermare che il gioco procederà poi in tutt'altra direzione. E se pure dovesse succedere che, parallelamente ad un focus sulla co-op e sul multiplayer, Avengers integrasse un racconto dal respiro cinematografico, Square-Enix dovrebbe almeno raccontarci quanta importanza avrà nell'economia della produzione.Fermo restando che il gameplay mostrato non ha le carte in regola per sfondare nel panorama degli action (mentre potrebbe far bene in altri ambiti), al momento la cosa migliore da fare è sospendere il giudizio. Mancano undici mesi all'uscita, e speriamo che questo primo contatto sia solo l'inizio di un percorso di scoperta molto più aperto e approfondito.

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