Anteprima Max Payne

Leggi la nostra anteprima e le novità sul videogioco Max Payne - 1843

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  • Gba
  • Max Payne sul GBA

    Pochi lo credevano possibile, ma Max Payne, il protagonista del gioco che ha portato un radicale cambiamento nel mondo degli sparatutto su pc e console, approda infine anche su GBA. Non lasciatevi ingannare dalle ridotte dimensioni e dalle ovvie differenze tecniche che esistono tra GBA e i più performanti sistemi casalinghi: questo gioco ci insegna che sono ben altri i fattori che rendono un gioco meritevole della propria attenzione.

    Iniziamo bene...

    Fin dal principio si è subito colpiti dalla somiglianza del titolo con la controparte a 128 bit; infatti questa versione per GBA riprende per filo e per segno quanto abbiamo avuto modo di vedere su PS2 o XBOX. Chi conosce il gioco non si aspetti colpi di scena, chi invece non ha mai avuto modo di provarlo si troverà di fronte ad una storia avvincente il cui tema principale è molto affascinante, la vendetta.
    Come dicevo, la somiglianza con la controparte per console di casa all'inizio è molto sottile. Su PS2 l'introduzione faceva vedere delle immagini statiche con dei fumetti, e dei doppiatori che recitavano quanto scritto nel fumetto; ebbene qui ci sono le stesse foto, gli stessi dialoghi, e la cosa più sorprendente è che il tutto è interamente parlato. Questo già dimostra che il lavoro non è stato lasciato al caso.
    La schermata iniziale poi, è esattamente uguale a quella a 128 bit, cosa che farà molto piacere a chi ha apprezzato la versione casalinga.

    Pochi tasti, molta azione

    Naturalmente molti potrebbero storcere il naso dicendo che comunque il GBA ha pochi tasti rispetto alle console di casa: tutto sta però nel sapere sfruttare quanto la console offre, e posso garantire che in questo gioco la carenza di tasti non si sente affatto. Iniziando a giocare (mettiamo da parte il reparto tecnico che approfondiremo successivamente) ci si trova a prendere subito confidenza con i comandi. La visuale si presenta con una prospettiva isometrica dall'alto e, per chi non lo sapesse, si tratta di uno sparatutto in terza persona. La scelta della visuale isometrica è quanto meglio si adatta ad una conversione per gba di un gioco interamente tridimensionale.
    I controlli sono semplici ed immediati: premendo in alto Max Payne si muoverà in diagonale (ma abbiamo comunque la possibilità di cambiare la direzione da prendere), con A si spara, con B si salta e si usano gli oggetti, con L si sceglie l'arma e con R si usa il Bullet Time.

    Matrix insegna

    Per chi non lo sapesse, il bullet time è probabilmente la caratteristica principale che ha reso il titolo in questione molto famoso: si tratta di un particolare acuimento dei sensi che rende il nostro protagonista più vigile e portato all'azione. In termini di gioco si traduce in un movimento al rallentatore simile a quello visto in film come Matrix et similia. Il protagonista efettuerà salti, prenderà la mira, si tufferà e crivellerà di colpi i suoi nemici, il tutto in un'azione che ricorda tanto i film di John Woo. E' incredibile come i programmatori siano riusciti a ricreare perfettamente questo effetto su GBA: è davvero spettacolare saltare da dietro una parete, sparare una fucilata dritta nello stomaco di un nemico, vedere la macchia di sangue che si crea su muro dietro ed il corpo di quest'ultimo che viene scaraventato dalla potenza dell'urto. E' un'emozione che va provata per essere ammirata.
    Naturalmente non potrete usufruire di questo stato in eterno; una clessidra in basso allo schermo ci dirà quanto ancora potremo muoverci a rallentatore. Basterà uccidere un altro pò di nemici e la clessidra magicamente si riempirà.

    Anche l'orecchio vuole la sua parte

    Prima di parlare della grafica, è giusto puntualizzare come l'aspetto audio sia stato tenuto in considerazione. A parte il discorso che il gioco è interamente parlato (cosa non da poco), c'è da dire che si fregia di tutta la colonna sonora sentita nella versione per console di casa. Anche i rumori delle armi sono ben curati, e tutti quelli che hanno giocato la versione casalinga, non potranno trattenere un sorriso nel sentire con quanta accuratezza è stato riprodotto il suono dei painkillers (le pillole che ricarano la vita di Max Payne).

    Gioia per gli occhi

    L'aspetto che comunque principalmente colpisce è la grafica: la visuale isometrica si adatta, come già detto, in maniera perfetta al gioco. La cosa più bella però è vedere quanto fluidamente riesce a muoversi il nostro Max Payne quando corre, quando fa le capriole, quando si tuffa, mentre spara in corsa; davvero, c'è da rimanere a bocca aperta. Inoltre il motore grafico crea delle trasparenza per evitare che si vada a finire in punti ciechi.
    Purtroppo, può capitare che, in caso di affollamento, con qualche cadavere sparso per la stanza, mentre si spara, il gioco soffra qualche rallentamento che comunque non intacca la giocabilità.

    Un gioco perfetto?

    Qualcuno potrebbe storcere il naso di fronte a quello che è l'unico difetto di questo gioco: se avete trovato breve il titolo su console a 128 bit, mettetevi il cuore in pace perchè qui è stato addirittura accorciato. Le missioni sono più corte ed alcune sono state anche eliminate.
    E' pur vero che si deve imparare a stare entro i limiti; è meglio un bel gioco corto o un gioco che a lungo andare potrebbe diventare monotono? Il gioco ha una grandissima giocabilità, sparare agli avversari è molto divertente, ed il bullet time rende il tutto ancora più divertente. E' vero che vi ritroverete presto alla fine dell'avventura, ma se avessero allungato i livelli, o avessero fatto molte più missioni, non si sarebbe rischiato di rendere il gioco inutilmente lungo e noioso? Resto dell'avviso che questo non possa essere considerato un vero difetto, dopotutto il titolo è rigiocabilissimo.

    Commento

    Questo titolo non può assolutamente mancare nella vostra buy list. La Rockstar è riuscita a compiere un piccolo miracolo, portando su GBA il gioco senza che ne venisse in alcun modo minata la giocabilità o le qualità tecniche. Non impiegherete molto a portarlo a termine, ma allo stesso modo non impiegherete molto tempo prima di riprendere il titolo in mano per ributtarvi nelle splendide sparatorie.

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