Anteprima Max Payne 2: The Fall of Max Payne

Leggi la nostra anteprima e le novità sul videogioco Max Payne 2: The Fall of Max Payne - 1070

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Disponibile per
  • Ps2
  • Xbox
  • Pc
  • Max in caduta libera

    Max Payne 2 è probabilmente il
    sequel più atteso dalle “masse” per questa stagione, complice forse l’uscita
    nelle sale di Matrix Revolution, terzo capitolo della saga da cui,
    dichiaratamente, la produzione Rockstar ha tratto molto e di cui probabilmente è
    il miglior rappresentante nel mondo videoludico (Enter the Matrix incluso).
    Difatti, alla 3DRealms sembrano aver fatto centro: The Fall of Max Payne è
    destinato, come il suo predecessore, ad entrare negli annali degl’action-game,
    se non addirittura dei videogiochi. Max Payne 2 si allaccia alla storia
    raccontata nel primo episodio: dopo un processo legale, inaspettatamente Max si
    vede premiare per l'ottimo lavoro di “pulizia” svolto a spese di una potente
    organizzazione, divenendo uno dei membri più importanti della DEA, un gruppo
    antidroga. Tuttavia, Max, uomo d'azione, non può restare ingabbiato in un ruolo
    che non sia il suo: in breve, decide di dimettersi, per tornare all'unico
    lavoro che sente davvero di poter fare: un perfetto sbirro di quartiere, che
    combatte la criminalità per quietare i tremendi sensi di colpa con cui è
    costretto a vivere dopo la tragica morte della sua famiglia, uccisa da una banda
    di tossicodipendenti. Ed è proprio durante una normale chiamata per una rissa
    sfociata in un omicidio che inizia la nuova avventura di Max Payne. Una volta
    sulla scena del crimine, il nostro eroe si ritroverà di nuovo, a distanza di
    anni dalle vicende che lo segnarono profondamente (come il suo viso chiaramente
    dimostra), coinvolto in una terribile storia di spionaggio, ricatti e violenza:
    una spirale che finirà per risucchiarlo dentro di se con tutti coloro che gli
    stanno intorno, compresa la rediviva Mona Sax, creduta morta e invece bella
    co-protagonista (giocabile) del secondo episodio. Max Payne 2 conserva i pregi
    del prequel, a partire dalla sua struttura di gioco, divertente e frenetica, che
    incentrerà l’azione su violente sparatorie e fughe all’ultimo minuto.
    Immancabile sarà il Bullet Time, in questa nuova versione anch’esso rinnovato e
    migliorato: avremo a disposizione una variante supplementare al Bullet Time,
    rappresentato per l'occasione da una clessidra gialla che, uccisi celermente un
    buon numero di avversari, si sostituisce alla classica bianca: quando la
    clessidra è nella prima fase, potremo rallentare, come consueto, i movimenti dei
    nemici in modo da mirare meglio e schivare più facilmente i loro colpi. Giunti
    al secondo stadio, inizierà la riscossa di Max, rapidissimo nel far fuoco,
    mentre gli antagonisti soffriranno di una strana lentezza, tale da risultare
    mortale. Inoltre, una funzione denominata “slow-time” potrà esserci utile in
    particolari situazioni: essa, difatti, rallenta lo scorrere del tempo con un
    effetto più evidente del Bullet Time; indispensabile durante fughe rocambolesche
    da palazzi in fiamme, in procinto di crollare seppellendo Max sotto una
    camionata di detriti. Ovunque volgeremo lo sguardo potremo ammirare di un
    livello di dettaglio superiore allo standard attuale: ogni oggetto è realizzato
    in modo impeccabile. Punta di diamante del sistema grafico di MP2 è il motore
    fisico Havok, un engine in grado di gestire alla perfezione il sistema rag-doll
    (bambola di pezza) per offrirci una fluidità e un realismo nei movimenti davvero
    spettacolare: in alcune sequenze si può ammirare, ad esempio, come la caduta di
    un avversario da un piano rialzato, di solito incatenata ad un’animazione poco
    realistica, sia degna del migliore stunt di Hollywood. L'Havok si sposa alla
    perfezione anche con gli oggetti inanimati: ogni elemento può essere spostato,
    danneggiato, scalfito (ma, quasi sempre, non distrutto: un piccolo limite del
    motore), al punto di causar la caduta a terra di questi ultimi con un semplice
    contatto involontario. Dal comparto grafico a quello audio il passo è breve: Max
    Payne non tradisce neanche in questo settore. La soundtrack, tratta da quella
    del precedente capitolo, è di per sé magnifica: in grado di conferire all’azione
    quell’atmosfera che tanto piace, a metà fra l’epico e il tragico. Troveremo, in
    oltre, lo stesso doppiatore del primo episodio, sempre pronto a regalarci decine
    di colorite espressioni, conferendo a Max tutto il carisma che lo ha reso
    grande. E’ stato incrementato inoltre il vocabolario degli avversari, che ,
    oltre al consueto” Oh no!E’ Payne”, pronunceranno tutta una serie di dialoghi e
    frasi di vario tipo, alcune al limite dell'osceno. Degna di nota è la
    possibilità, nel secondo livello, di far usare un pianoforte a Max: se ci
    avvicineremo ad esso, premendo il tasto azione, Payne suonerà il suo stesso
    motivo...

    Max
    chi?

    Unica forse vera scelta discutibile del team è stata quella di
    cambiare il volto del nostro eroe, sorpresa che forse lascerà un po’ l’amaro in
    bocca a molti fan del primo Max. Personalmente condivido la scelta dei
    programmatori e sono convinto che il nuovo Max saprà farsi amare dai
    videogiocatori.

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