E3 2017

Metro Exodus Anteprima: il nuovo episodio della serie annunciato all'E3 2017

A sorpresa, durante la conferenza E3 di Microsoft è stato ufficialmente annunciato Metro Exodus, in arrivo nel 2018.

anteprima Metro Exodus Anteprima: il nuovo episodio della serie annunciato all'E3 2017
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Dopo il nuovo Forza ma prima di Anthem, ad attirare l'attenzione del pubblico durante la conferenza Microsoft c'era lui, il nuovo Metro (di paragone?) Exodus. Un trailer da brivido, forse l'unico insieme al kolossal Bioware a trasmettere una scioccante sensazione "next gen". Un engine che appare fin da subito straordinario, quello messo in piedi dalla software house ucraina 4A Games, sul quale poggia un gameplay chiaramente troppo coreografato per essere vero, ma che va comunque preso seriamente visto che allo stato attuale serve a ben altro: mostrare in che direzione si sta muovendo questo interessante franchise nato dalle ceneri di un altro classico del luogo, quello Stalker che in 4A Games non vogliono nemmeno sentir nominare ma su cui inevitabilmente si stanno dirigendo.

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    Ancora una volta l'ispirazione arriva dai libri di Dmitry Glukhovsky, ma sembra che nel caso di Exodus gli sviluppatori abbiano deciso di prendersi qualche licenza creativa in più, abbandonando in larga parte le atmosfere claustrofobiche che hanno delineato i precedenti capitoli della serie per lasciare finalmente liberi i giocatori di esplorare questo decadente mondo in totale libertà.

    Ciò che si evince dal trailer, al momento la nostra unica fonte di informazioni, è una decisa virata verso un gameplay più esplorativo, pur mantenendo una forte connotazione da survival horror. È come se le parti del gioco si siano totalmente invertite rispetto al passato, dove l'esterno era una sorta di dungeon dal quale fuggire il prima possibile per tornare, una volta compiuta la missione di turno, al "sicuro" nelle gallerie della metropolitana abbandonata di Mosca. In Exodus, proprio come in Stalker: Shadow of Chernobyl, sembra avvenire l'esatto contrario, di conseguenza l'esplorazione si svolge in totale libertà e senza costrizioni di sorta, senza quelle barriere naturali e artificiali che ne indirizzavano -rigidissime- l'avanzata lineare di trama e gameplay
    Il trailer inizia nella consuetudine del sottosuolo, per poi emergere insieme al protagonista tra le strade abbandonate di una cittadina dove la vita umana è soltanto un ricordo, che corre tra oggetti lasciati a marcire nella storia e ombre di giorni felici, che si stagliano sconsolate tra mura decrepite e metalli arrugginiti. Ruderi come scrigni di possibili tesori, oggetti un tempo comuni che nel futuro di Metro faranno la differenza tra la vita e la morte del nostro alter ego. C'è anche spazio per un'altra giravolta: in Exodus è il sottosuolo a non lasciarci respirare, a richiedere il costante uso di una maschera che ne filtri la malsana aria rigonfia di miasmi, e non la superficie, che ora sembra vivere un momento di miracolosa rinascita.

    Un cambio di registro importante per la serie, che sorprende comunque meno del suo nuovo e imponente motore grafico, capace di distanze visive senza pari ed effetti speciali che mozzano il fiato, proprio come le aberranti bestie che circolano libere, pronte a mettersi sulle nostre tracce muso a terra e artigli ben in vista, ricoperte da selvagge pelurie che affiorano da quelle che nei prequel sarebbero state semplici quanto noiose texture.
    Ciò che sembra rimasto intatto, proprio come ce lo ricordavamo, è la brutalità del combattimento, mostrato nella ferina variante all'arma bianca e nel chiasso di armi da fuoco che sembrano sempre sul punto di esplodere in mano al protagonista, più che a svolgere con precisione chirurgica il loro elementare scopo: piazzare le preziosissime munizioni in testa al nemico di turno. E le munizioni, presenti in numerose varianti, ricopriranno un ruolo ancora una volta fondamentale. La totale assenza di icone e indicatori come l'approccio totalmente analogico all'esplorazione, con mappe che vanno tenute costantemente in mano a discapito della sicurezza personale, rendono Metro Exodus ancor più interessante, e non solo per il radicale approccio alla sopravvivenza che questo prodotto sembra offrire con tanta convinzione e fierezza. La sequenza termina con un treno che corre solitario nel nulla, sbuffando di fumi volumetrici e da cui all'improvviso si staglia una figura femminile pronta ad offrirci una mano da afferrare in corsa, per un viaggio che ci porterà chissà dove, chissà quando, verso nuove affascinanti avventure.

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    Metro Exodus, tecnicamente parlando, sembra davvero il prototipo di un gioco del futuro, ma il suo arrivo non è poi così lontano visto che la data d'uscita segna un generico nonché prossimo 2018. Come la meraviglia mostrata si tradurrà in un vero e proprio gameplay è ancora presto per dirlo, come è presto per fidarsi ciecamente di questo all'apparenza straordinario impianto tecnico. Ma c'è ancora tempo per svelare completamente le carte in tavola, e per una volta abbiamo deciso di accontentarci di rimanere semplicemente a bocca spalancata, come siamo rimasti dopo aver fatto la conoscenza di questo promettente gioco.

    Per 4A Games non è nemmeno tutto, visto che nei suoi uffici fervono i lavori su un altro gioco molto atteso, Arktika.1, questa volta esclusiva per la realtà virtuale. Cos'altro aggiungere se non: buon lavoro 4A Games, non vediamo l'ora di saperne di più.

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