Monster Hunter Rise: cacciatori di mostri su Switch

Annunciato durante l'ultimo Mini Direct, Monster Hunter Rise promette un'esperienza degna di World anche sulla console Nintendo.

anteprima Monster Hunter Rise: cacciatori di mostri su Switch
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  • Da Balan Wonderworld a Disgaea 6: Defiance of Destiny, senza dimenticare un Ori and the Will of the Wisps pubblicato senza preavviso anche su Nintendo Switch, il Nintendo Direct Mini di settembre 2020 è stato un evento comunicativo ricco di sorprese, dove hanno trovato spazio persino i prossimi due episodi dedicati alle mastodontiche creature di casa Capcom. Se gli appassionati di JRPG, l'estate prossima, potranno perdersi nel coloratissimo mondo di Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin e diventare dei cosiddetti Rider, i possessori della macchina ibrida rimasti troppo a lungo a secco, a causa dell'impossibilità di far girare Monster Hunter: World sull'attuale ammiraglia della Casa di Kyoko, saranno chiamati a scendere in arena già nel mese di marzo 2021. Come anticipato da un rumor condiviso dal noto insider di Dusk Golem, Capcom ha infine annunciato Monster Hunter: Rise, ossia un nuovo titolo in esclusiva per Nintendo Switch che sembra voler mescolare buona parte delle comodità introdotte da MH:W alla spaventosa mole di contenuti che caratterizzava gli episodi di terza e quarta generazione dell'hunting game. Proviamo dunque a capire cosa dovremmo aspettarci da questa nuova incarnazione del brand!

    Il ritorno della calamità

    Osservando il primissimo trailer di Monster Hunter: Rise, è impossibile non rimanere affascinati dalle atmosfere del nuovo titolo di Capcom, che a questo giro trarrà ispirazione dalla storia e dal folklore del Giappone, al fine di offrire una componente narrativa più solida. Anche perché, sebbene Monster Hunter sia l'hunting game più evoluto sul fronte ludico e tecnico, dal punto di vista narrativo risulta ancora oggi indietro di anni luce rispetto a Toukiden e soprattutto GOD EATER, che invece presentano delle ricche trame paragonabili a quelle di un qualsiasi JRPG.

    Trasportando i giocatori nei pressi del coloratissimo Villaggio di Kamura, una località di montagna che attrae visitatori da ogni dove grazie alla cultura unica e alle innovative tecnologie utilizzate per cacciare i mostri, il suddetto luogo ha spesso dovuto affrontare delle calamità, ossia delle bestie particolarmente pericolose come il Magnamalo (il nuovo mostro principale, che quasi certamente sarà raffigurato sulla copertina del gioco). A circa cinquant'anni dalla comparsa della calamità precedente, i migliori cacciatori di Kamura dovranno quindi mobilitarsi per abbattere il terrificante Wyvern dalla ferocia implacabile e tutto sommato somigliante alla variante stigea dello Zinogre.

    Come ogni Monster Hunter che si rispetti, Rise introdurrà una serie di mostri inediti, che assieme al già menzionato Magnamalo andranno a incrementare ulteriormente un bestiario già variegato e sterminato.

    In attesa di conoscere il numero di mostri inclusi nel pacchetto, che almeno dal punto di vista contenutistico ci auguriamo sia il più vicino possibile a Monster Hunter Generations, abbiamo già potuto dare un primo sguardo all'Aknosom, al Gran Izuchi e al Tetranadon. Il primo ci è stato presentato come un Wyvern rapace alquanto territoriale, non a caso, quando si erge su una zampa sola, il suo bizzarro collare gli conferisce un aspetto minaccioso e in grado di terrorizzare le altre bestie. Quando un intruso si aggira nel suo territorio, la peculiare testa dell'Aknosom cambia forma e viene utilizzata al pari di un'arma per eseguire dei potenti attacchi caricati in grado di travolgere qualsiasi cosa. Oltretutto, la bestia può anche lanciare palle di fuoco attorno al proprio corpo, in modo tale da bloccare l'avanzata dei cacciatori.

    Dotato di una letale coda a forma di falce con cui affettare le proprie prede, anche il Gran Izuchi è un Wyvern rapace, e similmente a quanto fatto in precedenza da bestie già note, come il Gran Jaggi, il Gran Baggi, il Gran Wroggi e così via, tende a cacciare in compagnia di un branco di piccoli Izuchi, in modo tale da assalire i cacciatori con repentine codate combinate o comunque eseguite in successione. Stando a quanto rivelato da Capcom, la chiave per cacciare la bestia sta nel modo in cui il giocatore decide di difendersi dai suoi attacchi, così da poter reagire dopo ciascuna parata.

    Per quanto concerne invece il Tetranadon, sappiamo soltanto che il buffo mostro anfibio dall'enorme corpo sferico è dotato di un appetito fuori dal comune, che di conseguenza lo spinge ad attaccare e nutrirsi di qualsiasi cosa gli imbatta lungo il suo cammino (incluso un povero esemplare di Arzuros!); dopo aver consumato il pasto o della semplice ghiaia, lo stomaco della creatura si espande, rallentandone a dismisura i movimenti e la reattività, che tuttavia vengono compensati dalla capacità di portare a segno degli attacchi molto più efficaci e terrificanti. Come spiegato dallo sviluppatore, i cambiamenti del suo corpo altereranno in maniera significativa i pattern di attacco, ragion per cui anche i giocatori dovranno adottare di volta in volta un approccio diverso per riuscire a sconfiggerlo.

    Il producer Ryozo Tsujimoto ed il director Yasunori Ichinose hanno inoltre confermato che Monster Hunter: Rise includerà molti altre altre bestie nuove e naturalmente segnerà il ritorno di creature già conosciute, tra le quali non potranno assolutamente mancare gli ormai iconici Rathalos, Rathian, e così via.

    Una scalata al giorno leva il mostro di torno... o forse no

    Come spiegatoci da Tsujimoto nel corso del Monster Hunter Direct (un secondo video pubblicato subito dopo la fine del Mini Direct), il suffisso "Rise" nel titolo del nuovo gioco richiama alcune delle meccaniche che consentiranno di sfruttare la verticalità dell'ambiente, come ad esempio la possibilità di scalare le rupi o di spostarsi da una piattaforma elevata all'altra.

    Quest'ultima nuova azione è resa possibile dai cosiddetti "insetti filo", che similmente agli "insetti guida" di MH:W dovrebbero semplificare la vita dei cacciatori; la peculiarità di queste piccole creature sta infatti nell'agganciare un elemento dello scenario e di utilizzare una specie di fune luminosa per trascinare in avanti il personaggio controllato dal giocatore, consentendogli di raggiungere luoghi che in condizioni normali sarebbero fuori dalla sua portata.

    Come prevedibile, gli insetti filo potranno essere utilizzati persino in battaglia, e se combinati agli attacchi daranno accesso a numerose altre azioni, come la possibilità di ricorrere al filo per agganciare le gambe del nemico e avvicinarsi velocemente o magari per portarsi alle sue spalle. In ogni caso, gli insetti filo garantiranno molta più varietà nei movimenti e negli attacchi, in questo modo il sistema di combattimento in continua evoluzione di Monster Hunter dovrebbe risultare ancora più rapido e versatile.

    Per quanto concerne invece gli ambienti, il producer ha specificato che ciascuna missione catapulterà i cacciatori in spazi aperti costituiti da un'unica zona del tutto priva di caricamenti, similmente a quanto avvenuto all'interno di MH: World. I paesaggi di Rise, oltretutto, sono stati realizzati in modo tale da sfruttare al massimo le abilità degli insetti filo, il che significa che i giocatori saranno libero di arrampicarsi praticamente dappertutto e di scalare qualsiasi parete rocciosa, eliminando la tediosa necessità di dover seguire dei percorsi prestabiliti.

    Tra tutte le novità di Monster Hunter: Rise finora presentateci, la più interessante è senza dubbio rappresentata dal Canyne, ossia un nuovo compagno che i giocatori potranno cavalcare per spostarsi rapidamente da un luogo all'altro.

    Sorvolando sull'incredibile somiglianza con Repede, il cane di Yuri Lowell in Tales of Vesperia, il Canyne permetterà di viaggiare senza consumare il livello di resistenza, in questo modo i giocatori saranno libero di correre alla massima velocità per tutto il tempo che vorranno o addirittura arrampicarsi lungo le pareti. In groppa all'animale sarà anche permesso eseguire delle azioni basilari, come ricorrere agli oggetti per recuperare la salute o incrementare la resistenza. A differenza delle cavalcature presenti in Monster Hunter: World, Canyne di tipo attacco parteciperanno persino alle fasi di battaglia e assisteranno il giocatore in modi diversi, mentre i Felyne si concentreranno esclusivamente sul supporto. In Monster Hunter: Rise, infatti, i cacciatori avranno la facoltà di portare in missione ben due compagni: due Canyne, due Felyne o comunque un esemplare di ciascuna specie, in base alle necessità e al proprio stile di gioco.

    In multigiocatore, invece, solo un compagno potrà scendere in campo, ma se in Monster Hunter: World i Felyne abbandonavano la missione non appena il numero di giocatori saliva a quota tre, la presentazione di Rise sembra suggerire che nel nuovo gioco di Capcom gli assistenti rimarranno accanto ai loro padroni per tutta la durata della missione, indipendentemente dal numero dei partecipanti.

    RE Engine

    Sviluppato sul RE Engine, l'ormai celebre motore grafico proprietario che Capcom ha utilizzato per dare forma a Resident Evil VII: Biohazard e Devil May Cry 5, Monster Hunter: Rise non avrà il medesimo colpo d'occhio del fratello maggiore, anche a causa dei limiti imposti dall'hardware della console ibrida. I paesaggi e in generale la vegetazione potranno quindi apparire meno rigogliosi di quelli sfoggiati dal World, ma complessivamente il risultato raggiunto dai ragazzi di Capcom sembra più che accettabile, soprattutto se paragonato a Monster Hunter: Generation Ultimate, che difatti risultava assai carente in termini di conta poligonale.

    Basandoci sulle clip di battaglia utilizzate durante la presentazione, il prodotto sembrerebbe molto fluido, anche perché il sistema di combattimento prevede degli attacchi incredibilmente rapidi. Tuttavia, dal momento che il Direct ci ha mostrato solo degli spezzoni, che in realtà potrebbero anche essere stati montati ad hoc, per valutare correttamente la stabilità del prodotto saranno necessari ulteriori accertamenti e magari una prova diretta con Joy Con alla mano, anche per valutarne la resa in portabilità.

    Monster Hunter: Rise Essendo il primo episodio della serie ad essere sviluppato in esclusiva su Nintendo Switch, Monster Hunter: Rise rappresenta al momento una grande incognita, soprattutto per quel che concerne il lato tecnico e l'infrastruttura online. L’utilizzo dell’ottimo RE Engine, in ogni caso, ci spinge a riporre la nostra più totale fiducia nei ragazzi di Capcom, che negli ultimi anni ci hanno continuamente lasciati a bocca aperta con un virtuosissimo parco di titoli. Dal punto di vista ludico, Rise porterà sul piatto delle novità molto interessanti, come il combattivo Canyne cavalcabile e gli insetti filo, che dovrebbero semplificare parecchio le fasi esplorative e il raggiungimento di piattaforme particolarmente elevate. Confidando nello sviluppatore e nella riuscita del progetto, non vediamo già l’ora di visitare i dintorni del Villaggio di Kamura e di provare sul campo le nuove meccaniche escogitate da Tsujimoto e dal suo team.

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