Monster Hunter Rise: a marzo riapre la stagione di caccia su Switch

Una presentazione online tenuta da Capcom ci ha permesso di scoprire nuovi dettagli sull'attesissimo Monster Hunter Rise.

Monster Hunter Rise
Anteprima: Nintendo Switch
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  • Pc
  • Switch
  • In questa prima parte del 2021 Nintendo Switch ha accolto nella propria scuderia delle esclusive di peso come Super Mario 3D World + Bowser's Fury e Bravely Default II (a proposito, qui trovate la nostra recensione di Bravely Default II), ai quali si unirà molto presto anche l'attesissimo Monster Hunter Rise. In attesa di poterci cimentare col codice finale della nuova avventura targata Capcom, recentemente abbiamo partecipato a una presentazione online che ci ha permesso di ammirare ancora una volta il vivace Villaggio di Kamura e alcune delle imponenti creature in cui presto ci imbatteremo durante le battute di caccia. Di seguito vi proponiamo quindi un breve resoconto di quanto abbiamo appreso sul gioco, che ricordiamo raggiungerà i negozi a partire dal prossimo 26 marzo. Prendete appunti anche voi, poiché l'apertura della stagione della caccia è ormai prossima!

    Una porzione di Dango, per favore!

    Così come un cacciatore esperto è solito ricontrollare l'equipaggiamento e assicurarsi di avere con sé tutto l'occorrente prima di partire in missione, i primi minuti dell'evento digitale si sono focalizzati sulle attività legate all'hub principale e agli importanti preparativi che solitamente precedono l'inizio di una battuta di caccia.

    È qui che abbiamo appreso che Monster Hunter Rise, come i suoi più recenti predecessori, proporrà innanzitutto un nuovo modo per preparare i pasti da consumare prima della partenza e godere di una serie di abilità provvisorie. Utilizzando il denaro o i punti ricerca, a questo giro i giocatori potranno ordinare vari tipi di Dango - i famosissimi gnocchi giapponesi preparati con farina di riso e riso glutinoso, che il più delle volte vengono serviti con un delizioso tè verde - che a seconda delle combinazioni selezionate incrementeranno i punti salute e la resistenza, oltre a conferire una serie di perk che, proseguendo con la campagna, attiveranno abilità sempre più utili. Dato l'elevato numero di combinazioni realizzabili, il team di sviluppo ci ha rivelato che nei pressi della mensa saremo liberi salvare i nostri piatti preferiti, facilitando di volta in volta il riutilizzo delle nostre mescolanze predilette. Un elemento, questo, che contribuisce a ricreare l'irresistibile atmosfera orientale di cui Capcom ha voluto permeare l'ultimo episodio del suo popolare brand. Non per nulla, una volta consumata l'ordinazione, il nostro avatar non mancherà di dimostrare con un solenne inchino la propria riconoscenza al personale del ristorante.

    Dai costumi degli NPC incaricati di gestire i vari negozi alle sceniche strutture circostanti, tutto il Villagio di Kamura sarà del resto ispirato alla storia e al folklore del paese del Sol Levante, valorizzando l'impatto scenico del paesaggio e persino l'intreccio (come vi abbiamo raccontato nella nostra primissima anteprima di Monster Hunter Rise). A proposito della componente narrativa, che in Rise ci auguriamo raggiunga una buona volta i fasti di Toukiden e GOD EATER, segnaliamo che la netta distinzione tra Village Quest e Hub Quest è dovuta alla volontà di Capcom di reintrodurre una lunga serie di incarichi affrontabili esclusivamente in solitaria.

    Se Monster Hunter: World e Iceborne ci hanno abituati a una campagna interamente affrontabile in multiplayer, una delle due graziose gemelle impiegate presso la sede locale della Gilda dei Cacciatori tornerà ad affidarci delle missioni offline e quindi completabili soltanto in solitaria, mentre la consanguinea ci proporrà incarichi cui saremo noi a decidere il numero dei partecipanti. Un ritorno al passato che, considerata la natura ibrida di Nintendo Switch e la possibilità di usufruirne in giro, non fatichiamo affatto a comprendere.

    Il migliore amico di un Cacciatore è il Felyne o il Canyne?

    Uno dei principali punti di interesse del Villaggio di Kamura è la cosiddetta "Buddy Plaza", ossia il luogo in cui i veterani Shirubei e Iori consigliano rispettivamente quali Felyne o Canyne reclutare come compagni di squadra, indicandone i parametri di base, le abilità speciali e il ruolo assunto in battaglia (attacco, supporto o bombarolo).

    Nei pressi della buffa piazzetta è infatti presente un Dojo - il termine nipponico che indica il luogo dove si svolgono gli allenamenti nelle arti marziali - cui è possibile rafforzare i partner o fare amicizia con le creature sbloccate dopo ogni attività completata, allo scopo di inviarle in missioni di raccolta dei materiali sempre più impegnative e pericolose, al pari di veri e propri mercenari. Se il Felyne (o Palico, se preferite la nomenclatura giapponese) non sembra particolarmente cambiato rispetto a quanto visto in MHW, il Canyne (o Palamute) è la novità più curiosa di Rise, in quanto il fedele cane non si limiterà a offrire supporto in battaglia al suo compagno umano, ma sarà addirittura cavalcabile per spostarsi velocemente da una zona all'altra della mappa, facilitare le arrampicate in verticale o comunque rincorrere i mostri fiaccati e in cerca di cibo. Una serie di opzioni vantaggiose per cui di tanto in tanto saremo più che disposti a coccolare o a ricompensare con uno spuntino i nostri cagnetti, attraverso l'apposita funzione.

    Così come i Felyne hanno sempre potuto equipaggiare diverse categorie di armi, i Canyne saranno personalizzabili con vari strumenti di morte da usare in mischia, come falci o katane doppie, senza dimenticare i set di armature con cui personalizzarne le resistenze elementali.

    A proposito dei compagni, è bene sottolineare che in modalità single player i Cacciatori potranno portarsi dietro sia un Felyne che un Canyne, mentre in co-operativa sarà necessario lasciarne uno in tenda, con la possibilità di sostituire la bestia selezionata in qualsiasi momento. Inoltre, se in MHW i compagni abbandonavano il terreno non appena i giocatori in campo diventavano più di due, nelle missioni multiplayer di Rise ciascun utente potrà invece essere affiancato dal proprio animaletto preferito, che di conseguenza si batterà con tutte le sue forze contro l'obiettivo.

    Training Area, Attacchi Fildiseta e Wyvern Riding

    Sin dagli albori del franchise, Monster Hunter ha messo a disposizione dei Cacciatori principianti delle brevi missioni tutorial attraverso le quali sperimentare le varie categorie di armi e apprenderne le combo di base. In Rise, invece, sarà presente un'ampia zona di addestramento in cui gli utenti non dovranno accontentarsi di colpire un pilastro di legno (come accadeva in MHW), ma troveranno al suo interno un massiccio manichino in grado di muoversi e addirittura di contrattaccare.

    Caratterizzato da un aspetto buffissimo, il cosiddetto "Toadversary" (che in italiano potrebbe essere adattato in Rospavversario) siamo convinti che si rivelerà uno strumento prezioso per mettere alla prova il proprio equipaggiamento, far pratica con le combo contro un nemico mobile, nonché imparare a sfruttare col giusto tempismo le debolezze dell'avversario e le occasioni propizie per stordirlo. Oltretutto, non solo un apposito NPC collocato nelle vicinanze consentirà di personalizzare i pattern di attacco del fantoccio, in modo tale da diversificare le sessioni di addestramento, ma la Training Area potrà persino essere visitata da quattro giocatori alla volta, consentendo all'occorrenza ai party formati da amici intenzionati a cacciare sempre assieme di perfezionare l'efficacia del proprio gioco di squadra.

    Sempre la Training Area tornerà utile per familiarizzare con gli Attacchi Fildiseta (ve ne abbiamo già parlato nella precedente anteprima di Monster Hunter Rise), ossia tutte quelle brillanti azioni inedite che sfrutteranno le cariche dell'Insetto Filo per facilitare la navigazione e il combattimento. Ricorrendo ai suddetti coleotteri, scalare strutture imponenti e persino le pareti a strapiombo richiederà solo qualche istante e non consumerà nemmeno la barra della resistenza, mentre in fase di battaglia sarà possibile usare un comodo rampino luminoso per sottrarsi alle situazioni di maggior pericolo o magari piombare addosso ai mostri, al fine di danneggiarli coi colpi caricati delle armi da mischia più pesanti e in grado di stordirli.

    Non meno interessante ci è parso il cosiddetto Wyvern Riding, ossia quella meccanica che consentirà di cavalcare le bestie e assumerne letteralmente il controllo per un breve lasso di tempo. Danneggiando l'obiettivo con un certo numero di Attacchi Fildiseta o comunque ricorrendo al "Puppet Spider", un ragno che utilizza delle resistenti ragnatele per immobilizzare le prede, i Cacciatori potranno saltare in groppa a qualsiasi creatura, spronarla a utilizzare attacchi leggeri e pesanti, schiantarsi contro le pareti o magari ricorrere al devastante Colpo Punitore per ferire gravemente un altro mostro.

    Se in MHW le dispute territoriali tra wyvern duravano pochi istanti e davano vita a scenette goliardiche, in Rise gli scontri tra mostri saranno un elemento chiave per portare a termine gli incarichi, soprattutto nel caso in cui i giocatori collaborino e ricorrano al Wyvern Riding per cavalcare più bestie e costringerle ad affrontarsi. Una situazione che non vediamo l'ora di provocare fino allo sfinimento, sia nostro che delle sventurate creature che obbligheremo a scontrarsi!

    Nella tana del Bishaten

    Infine, la presentazione tenuta da Capcom ha trascinato sui schermi il Bishaten, un mostro che finora non abbiamo mai avuto il piacere di affrontare, in quanto è stato creato apposta per esordire in Monster Hunter Rise. Dotato di una coda distintiva e ossessionato dai cachi, che stando a quanto mostratoci immagazzina nello stomaco, per poi scagliarli con violenza contro le sue malcapitate prede, si tratta di un vero e proprio burlone, che tuttavia può contare su un parco mosse notevole e micidiale.

    La creatura alata è infatti solita sollevarsi a mezz'aria e utilizzare la coda voluminosa per scagliare una lunga serie di potenti martellate, che il più delle volte culminano con turbinanti piroette in grado di spazzare via qualsiasi ostacolo incontrato lungo il proprio cammino. Un avversario, insomma, che richiederà uno studio meticoloso dei suoi rapidi pattern di attacco, e che con tutta probabilità non mancherà di rifilare qualche spiacevole grattacapo agli sprovveduti che vi si avvicineranno incautamente.

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