Monster Hunter Wilds: cosa abbiamo scoperto analizzando il primo trailer

A sorpresa, Capcom chiude i The Game Awards annunciando il prossimo episodio della sua celebre serie di caccia in uscita nel 2025. Sarà rivoluzione?

Monster Hunter Wilds: cosa abbiamo scoperto analizzando il primo trailer
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Disponibile per
  • Pc
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Sapevamo già che il prossimo Monster Hunter si sarebbe fatto attendere ancora un po'. Non a caso, in occasione dello scorso Tokyo Game Show, Capcom si limitò a pubblicare un singolo artwork e a lanciare il sito ufficiale realizzato per celebrare il 20° anniversario del franchise, che appunto cadrà nel mese di marzo 2024. Con nostra grande sorpresa, però, durante i recenti The Game Awards abbiamo appreso che il neo annunciato Monster Hunter Wilds piomberà su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC soltanto nel 2025, e chissà che questo notevole "ritardo" non nasconda in realtà l'intenzione del colosso nipponico di colonizzare simultaneamente anche la prossima macchina targata Nintendo.

    In attesa di poter osservare da vicino il prodotto, che stando a quanto anticipato dal producer Ryozo Tsujimoto tornerà a mostrarsi nel corso dell'estate 2024, abbiamo analizzato attentamente il trailer di annuncio e cercato di capire quale strada potrebbe imboccare a questo giro il team di Capcom.

    Una direzione difficile da interpretare

    Lo diremo senza giri di parole: con una durata di novanta secondi appena, il primo trailer di Monster Hunter Wilds - che a nostro avviso sarebbe più corretto definire un teaser - ha svelato ben poco sull'ultima fatica dello studio giapponese. Ambientato in una landa desertica e apparentemente sconfinata, che graficamente parlando non sembra discostarsi in modo netto dagli standard qualitativi raggiunti da MH World, il breve filmato mostra un Cacciatore in groppa a una creatura alata non molto diversa dagli Pteryx che popolano il Nuovo Mondo, per fuggire da un gruppo di belve zannute la cui fisionomia ricorda molto quella del Goss Harag (per tutti i dettagli rileggete il nostro speciale sui mostri più affascinanti di Monster Hunter Rise).

    Allo scopo di distrarre e seminare i famelici inseguitori, il nostro avanza e si mescola quindi all'interno di una mandria di pseudo armadilli mai visti prima, quando una tempesta di sabbia, prima, e una scia di fulmini, dopo, sconvolgono tanto il paesaggio circostante quanto le bestie che vi dimorano. Facendosi strada tra le saette, il Cacciatore e la sua fedele cavalcatura saltellano da una roccia all'altra, per poi planare a poche centinaia di metri da una gigantesca struttura che potrebbe benissimo ospitare il nostro prossimo HUB principale. Tenendo in considerazione il titolo del progetto, non sarebbe affatto strano se la base dei Cacciatori si trovasse per una volta in mezzo alla natura selvaggia.

    Come dicevamo poc'anzi, l'esiguo materiale in nostro possesso non è sufficiente per determinare con esattezza la direzione che Capcom ha intrapreso con quello che a conti fatti sarà il primo Monster Hunter di Sesta Generazione (a proposito, avete notato il "6" nascosto in bella vista all'interno del logo ufficiale?), eppure a primo acchito si direbbe che Tsujimoto e i suoi intendano raccogliere sia l'eredità di World che quella di Rise.

    Le dimensioni della mappa che si intravede nel filmato strizzano del resto l'occhio ai paesaggi del primo, che al netto di un'elevata dispersività - quasi mai favorevole all'altrimenti serrato "ritmo" della caccia - proponevano biomi variegati e trasmettevano un grande senso di libertà. Mentre l'introduzione di vere mandrie di mostri potrebbe trovare una spiegazione nella semplice volontà di plasmare degli ecosistemi incredibilmente realistici, si direbbe che gli effetti atmosferici impatteranno persino sull'esercizio venatorio. Osservando con attenzione il trailer mostrato ai Game Awards 2023 abbiamo notato una sequenza che lascia davvero pochi dubbi: oltre a scuotere il terreno e altri elementi dello scenario, nella suddetta clip un fulmine cade su un armadillo munito di un aculeo di grandi dimensioni, che come risultato rimane elettrificato. Gli agenti atmosferici potrebbero insomma conferire dei power-up alle creature selvagge in maniera del tutto casuale, o in alternativa - magari a seconda delle condizioni - favorire la preparazione di trappole complesse con cui adescare le fiere e favorirne l'indebolimento. A giudicare dalle immagini, si direbbe poi che il Cacciatore sarà munito della fionda che in MH World poteva essere caricata con risorse locali, come noci o pietre, e impiegata per creare diversivi nel corso della lotta.

    Residui di Wild Hearts?

    Nonostante il concetto di cavalcatura sia stato introdotto per la prima volta in Iceborne, è evidente come il team di sviluppo abbia preso spunto anche da MH Rise, che con l'introduzione del Canyne aveva rivoluzionato il gameplay del franchise ed eliminato buona parte dei suoi tempi morti (per tutti i dettagli fiondatevi sulla recensione di Monster Hunter Rise).

    Al momento non sappiamo ancora se questa nuova specie di Pteryx prenderà attivamente parte ai combattimenti coi mostri e soprattutto se potrà essere utilizzata per affilare le armi anche durante gli spostamenti, proprio come succede col già menzionato compagno Canyne, ma se così non fosse sarebbe un grosso passo indietro per il brand, che con Monster Hunter Rise aveva migliorato significativamente la cosiddetta "quality of life" e la formula ludica della serie.

    Confidando nel team di Tsujimoto, che difficilmente rinuncerà ai sorprendenti passi in avanti compiuti dalla più recente iterazione della saga ormai ventennale, non abbiamo potuto fare a meno di notare che i numerosi accessori di cui è munita la sella dello Pteryx cavalcato nel corso del trailer. Tralasciando per il momento la tenda arrotolata e riposta alle spalle del Cacciatore, la nostra attenzione è stata subito catturata dalla fondina in cui è riposta una balestra leggera: un'arma che il quadrupede alato non potrebbe mai utilizzare, ma che a nostro avviso non avrà soltanto una finalità ornamentale.

    Chiaramente stiamo entrando nel campo delle congetture, e a tal proposito non ci sorprenderebbe affatto se richiamando il piccolo sauro ci venisse offerta la possibilità di sostituire l'arma equipaggiata con un diverso strumento di morte, o magari modificare tutto l'equipaggiamento. Seguendo l'esempio dello sfortunato Wild Hearts sviluppato da Omega Force e pubblicato da Electronic Arts sotto l'etichetta EA Originals, Monster Hunter Wilds potrebbe finalmente offrire la possibilità di creare degli accampamenti personalizzati, e perché no, qualche struttura finalizzata a velocizzare gli spostamenti, specie qualora le mappe del nuovo episodio dovessero realmente rivelarsi sconfinate come appunto il panorama desertico che fa da sfondo al trailer di annuncio.

    Fermo restando che saremmo quantomeno curiosi di porre sul banco di prova un eventuale ibrido tra MH World e Rise, il nostro sincero augurio è che Capcom attinga il più possibile dall'intelaiatura ludica del secondo, affinché Monster Hunter Wilds non riproponga idee come gli insetti guida, che nel Nuovo Mondo ci diedero più di qualche grattacapo, o peggio ancora la raccolta delle tracce, che rallentavano inutilmente lo svolgimento delle missioni. Al contrario, ci dichiariamo fin da ora più che favorevoli al ritorno dell'Insetto Filo di MH Rise (o comunque all'introduzione di una meccanica sostitutiva), che eventualmente continuerebbe a garantire ai nostri avatar un'invidiabile - per non dire irrinunciabile - componente acrobatica. Non resta che attendere l'avvento dell'estate 2024 e sperare che lo sviluppo non incappi in ritardi di alcun tipo.

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