Anteprima Moto GP 3

Leggi la nostra anteprima e le novità sul videogioco Moto GP 3 - 975

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  • Ps2
  • Fischia... ma è un aereo?

    Rossi, Capirossi, Biaggi… nomi che richiamano il circo del motomondiale, sempre pronti a darsi battaglia all’ultimo millimetro di penumatico in un campionato ricco di spettacolo ed emozioni. Dalla scorsa stagione questa battaglia è diventata ancora più appassionante con l’adozione di moto a quattro tempi di cubatura 1000cc; molti credevano che i primi anni sarebbero stati anni di transizione, con moto non competitive da subito e prestazioni non esorbitanti.
    Si sbagliavano alla grande: Honda e Yamaha hanno sfornato due armi totali, la RC211V e la M1, che hanno infiammato i GP e dominato dalla prima all’ultima gara con tempi e velocità mai viste prima. Sono ormai diventate storiche le derapate di Valentino Rossi sulla sua Honda, i duelli con Max Biaggi e gli inseguimenti impossibili di Loris Capirossi sulla sua NSR500.. insomma la motoGP è sempre di più LA classe regina.
    Forte della licenza ufficiale della DORNA ritorna alla carica Namco con la terza incarnazione del suo gioco dedicato ai fan delle due ruote; nella prima versione del gioco, apparsa come porting puro della versione arcade di qualche anno prima, non erano presenti molte piste, modalità di gioco e aspetti simulativi; nella seconda venivano inseriti più circuiti e alcune migliorie nel gameplay, ma non abbastanza da considerarlo un seguito, semmai un aggiornamento. MotoGP3 promette invece di inserire tante novità nella struttura di gioco forte anche di tutte le novità che hanno infiammato le competizioni dal 2002 ad oggi.
    Prima di tutto il gioco ora presenta tutte le moto e i piloti della scorsa stagione, quindi sia le quattro tempi che le due tempi, poi sono stati implementati 15 tracciati ufficiali su cui disputare le gare; inoltre si potranno sbloccare durante il gioco altri 20 circuiti inventati. Le modalità di gioco comprendono le canoniche Arcade e Championship, oltre al Time Attack e multiplayer; c’è inoltre da segnalare a riguardo di quest’ultima modalità la possibilità tramite multitap di giocare in quattro contemporaneamente; Inedita invece è la modalità di sfida alle glorie del passato in cui potrete misurarvi con campioni del passato del calibro di Mick Doohan. Queste sfide dovrebbero essere in totale un centinaio e il loro completamento viene premiato con altri bonus… decisamente interessante.
    Di pari importanza sono le migliorie che sono state portate alle routine che gestiscono la guida del motociclo. E’ stata inserita la frenata differenziata tra anteriore e posteriore e la regolazione dell’inclinazione del busto del pilota. Il risultato di tali aggiunte promette di aumentare di molto il livello “simulativo” della guida, ma anche di renderlo un po’ più ostico in prima battura; Tramite le opzioni però queste caratteristiche possono essere gestite dal computer, per i principianti.
    La sensazione generale è che le moto ora si comportino in maniera molto più aderente alla realtà, nervose in accelerazione e ben di più in staccata. Ora dosare il gas in uscita di curva sembra un lavoro da certosino tanto si rischia di sbagliare ( comunque con 300CV che si scaricano su un pneumatico solo è il minimo che ci si possa aspettare…) ma il risultato di una giusta traiettoria e di un gas progressivo al punto giusto provoca delle spettacolari impennate in uscita di curva; in staccata poi il rilascio del freno deve avvenire tassativamente prima dell’ingresso in curva accompagnato da una corretta posizione del busto del pilota, pena una rovinosa caduta. Riusciremo a replicare le derapate del Dottor Rossi?
    Il comparto grafico è rimasto alquanto simile ma non inalterato; a parte i modelli poligonali delle moto aggiornati alla scorsa stagione e l’inserimento dei nuovi circuiti ( tra cui la splendida Sepang ) spicca una nuova visuale “dal cupolino”, molto curata e realistica; si possono notare i cordoli della pista riflessi sul trasparente del cupolino e la luce illumina in maniera dinamica la trama del carbonio di cui è fatta la carenatura; inutile ma bello. Lo split screen per i quattro giocatori in contemporanea mantiene sempre un buon frame rate, non si sono visti rallentamenti durante tutta la prova. Infine i replay mantengono inalterata la spettacolarità dei precedenti capitoli.

    A questo punto resta da aspettare e sperare che questo ultimo capitolo sia in grado di dare finalmente agli appassionati del mondo delle due ruote un gioco all’altezza. Finora i precedenti tentativi sono stati dei fallimenti più o meno completi… Nell’attesa preparate la tuta, le ginocchiere e il casco, manca poco al warm up!

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