Gamescom 2015

Anteprima Need for Speed

Una visita allo stand Electronic Arts presso la Gamescom 2015 ci ha concesso un nuovo incontro con il reboot della saga corsistica arcade firmato da Ghost Studio, in uscita a novembre.

Need for Speed
Videoanteprima
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Una visita allo stand Electronic Arts presso la Gamescom 2015 ci ha concesso un nuovo incontro con Need for Speed, sorta di reboot della saga corsistica arcade firmato da Ghost Studio, lo sviluppatore già dietro al predecessore Rivals. Come già saprete se avete letto delle nostre precedenti prove presso la scorsa E3 di Los Angeles, questo nuovo capitolo della serie si propone di recuperare tutto il meglio che il marchio NFS ha offerto ai fan in vent'anni di onorata carriera, e lo fa unendo in un'unica mappa aperta competizione online e offline, una modalità storia caratterizzata da cinque diverse sottotrame, altrettanti stili di guida, un gran numero di sfide e il grande ritorno della personalizzazione estetica dei veicoli. Di carne al fuoco, in altre parole, ce n'è davvero tanta, e la Gamescon si è rivelata ottima per scoprire qualche dettaglio in più proprio sul filone narrativo che accompagna l'esperienza singolo giocatore, caratterizzato da filmati realizzati con attori in carne ed ossa.

Cinque ragioni per guidare

Proprio da una di queste cut scene è cominciata la demo mostrata in fiera: tutte inquadrate in prima persona, sembrano presentare contenuti perlopiù dialogici, ma non è detto che con il dipanarsi delle diverse trame non ci sia spazio anche per qualche sequenza più movimentata. L'impatto è comunque positivo, anche grazie a performance piuttosto convincenti da parte degli attori coinvolti. In ogni caso, almeno per quanto visto finora, i filmati d'intermezzo si mantengono su lunghezze sempre piuttosto limitate, permettendo al giocatore di tornare al volante in tempi mediamente brevi. Dopo averci mostrato la parte più legata alla narrazione, gli sviluppatori ci hanno riportato nel garage, dove abbiamo visto nuovamente all'opera il sistema di personalizzazione estetica e prestazionale dei veicoli. Le impressioni sono sempre positive, e proprio in questa componente si respira nuovamente l'aria un po' ribelle di Underground. Si parte dai body kit e si passa poi a modificare le singole componenti, tra cerchi, minigonne, spoiler e paraurti. La personalizzazione appare capillare e molto estetica, con l'unica incognita rappresentata dalla varietà nell'offerta di parti estetiche aggiuntive, che potremo verificare solamente in fase di hands on approfondito. Prima di lasciare il garage, abbiamo avuto modo di vedere nuovamente il menu dedicato alla personalizzazione della guidabilità, che permette di impostare lo stile di guida in modalità Drift (ossia aderente all'esperienza già offerta dai predecessori Rivals e Most Wanted) oppure Grip, con quest'ultima opzione dedicata a coloro che preferiscono tornare alla guidabilità dei Need for Speed classici. Per quanto, anche in questo caso, ci occorrano prove più approfondite per verificare l'impatto di queste regolazioni sul gameplay, nel complesso l'idea ci appare interessante.

Terminati i convenevoli, i ragazzi di Ghost Studio ci hanno successivamente portato a spasso per la Los Angeles costantemente avvolta nell'oscurità della notte, decidendo questa volta di mostrarci le colline poco sopra Downtown (gli spazi sono stati evidentemente ridotti rispetto alla controparte reale). Proprio qui abbiamo avuto modo di assistere ad una gara Touge, ossia alta velocità e drifting in downhill. In questo caso, non è importate il posizionamento in griglia, bensì il punteggio accumulato con le derapate in curva. Per quanto non ci sia stato possibile provare direttamente l'esperienza, non abbiamo dubbi sul fatto che questa tipologia di gare si adatti molto bene alla guidabilità offerta da Need for Speed. Peraltro, durante la corsa abbiamo notato come il modello dei danni, per quanto apparentemente interessante dal punto di vista estetico, non abbia (volutamente) alcun impatto sulle prestazioni, un qualcosa che potrebbe scontentare una fetta dell'utenza. Anche in questo caso, solo la prova finale potrà dirci quanto questa scelta sia sensata all'interno del contesto. Terminata la competizione, siamo stati riportati nelle ampie strade della Downtown, dove abbiamo notato immediatamente una presenza molto più capillare della polizia. Gli sviluppatori ne hanno approfittato per dimostrarci come una volta accumulato un certo valore in dollari di multe sia sufficiente fermarsi e farsi circondare per pagare il prezzo delle proprie malefatte, e terminare così gli inseguimenti in maniera pacifica. Questa possibilità è stata inserita ascoltando il feedback della community, ed effettivamente appare molto più sensata rispetto agli inseguimenti interminabili del predecessore.

Need for Speed Per quanto ancora manchi all'appello una prova con mano approfondita, Need for Speed pare aver svelato la maggior parte delle sue carte, e si configura come la condensazione di tutta l'esperienza accumulata con il brand da Criterion e Ghost Studio. Lo stile di guida, per quanto offra regolazioni adatte a diversi tipi di esperienze, rimane comunque fortemente ancorato all'eredità lasciata dallo studio inglese, lo stile visivo è quello ormai rodato di Rivals e predecessori, l'online a tinte social risulta altrettanto familiare. In ogni caso, l'idea di condensare un gran numero di esperienze in una sola soluzione, con ben cinque campagne, l'open world, la personalizzazione, le sfide e la componente multiplayer potrebbe rivelarsi vincente. Solo una prova approfondita potrà dirci quanto, rimanete con noi.

Che voto dai a: Need for Speed

Media Voto Utenti
Voti: 27
8.1
nd