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Anteprima Need for Speed: Hot Pursuit

Provata la demo del nuovo Racing Game Criterion

anteprima Need for Speed: Hot Pursuit
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • Pc

Negli ultimi anni il franchise di Need for Speed è stato protagonista di una flessione qualitativa senza precedenti, che lo ha allontanato dalle incredibili vette raggiunte da Hot Pursuit e dal tuning forsennato e passionale di Underground. Crisi di idee, dovuta anche alla necessità di presentare il prodotto con cadenza annuale (quasi fosse uno sportivo qualunque), accompagnata da un'evidente "schizofrenia", che ha dimostrato l'incertezza dei team di sviluppo su quale dovesse essere il cardine del prodotto. Abbiamo avuto il ritorno delle sfide con la polizia (Most Wanted), quello del tuning (Carbon), una "comparsata" delle corse legali (Pro Street), e poi ancora la guida fuorilegge (Undercover). Infine, la simulazione realistica (Shift, forse l’unico degno di nota tra i titoli elencati, tanto da meritare un sequel per il 2011). Adesso, però, abbiamo il revival del tanto amato Hot Pursuit, sviluppato da Criterion Games (noto per la serie Burnout). Il fatto che adesso, più che uno stravolgimento dell'intera struttura di gioco, si possa assistere ad un gradito ritorno alle origini, ci sembra indicativo della decisa manovra di riassestamento del Brand. Quanto visto a Los Angeles, a Colonia e durante la nostra visita agli studi dello team, ci aveva convinto, e adesso ci troviamo ad analizzare la demo appena rilasciata su Xbox Live Marketplace e PlayStation Network, certi di poter confermare quelle positive impressioni.

Dark Horse Hot Pursuit

Obiettivo di questa versione dimostrativa è quello di permettere all’utente di familiarizzare con le due opzioni principali della modalità carriera. La scelta è semplice: poliziotto o fuorilegge. La prima modalità presente nella demo ci mette proprio nei panni dei tutori della legge, alla guida di due bolidi d’eccezione (una Ford Crown Victoria e una Nissan 370z), con l’intento di fermare una gara clandestina notturna condotta, da quattro piloti della domenica a folli velocità in mezzo al traffico.
Una volta selezionata la vettura, il gioco vi metterà subito all’inseguimento delle auto, contrassegnate da una sorta di barra della resistenza posta proprio sotto l’indicatore di posizione. Il vostro compito è quello di speronare i fuorilegge fino a farli capicollare fuori dalla strada. Recuperando la filosofia di Burnout, dunque, Criterion invita i giocatori a prendere letteralmente a sportellate i quattro contendenti della corsa. Forte di opportune routine di danneggiamento delle auto (quelle avversarie: voi sarete praticamente indistruttibili), ben curate e realistiche, le fasi di gioco sono allora parecchio divertenti, soprattutto quando ammirerete le scintille delle carrozzerie che stridono contro il guardrail.
A parte un range di vetture di lusso, il giocatore avrà poi a disposizione anche un poker di gadget, attivabili tramite il D-Pad, con i quali sarà possibili rallentare la corsa dei quattro scatenati: una striscia chiodata, l’organizzazione di posti di blocco alla prossima curva, l’intervento di un elicottero e il sistema EMP, impulso elettromagnetico in grado di bloccare il radar ed eventuali bonus dei forsennati. La loro disponibilità non è ovviamente illimitata, quindi andranno utilizzati con moderazione e intelligenza. Va detto che nel corso della demo potrete provare solo i primi due di quelli elencati, a testimonianza di come Criterion voglia tenersi il bello per la versione completa: tuttavia, i bonus sono sufficienti per farsi un’idea di quello che il gioco vuole offrire, capace di restituire finalmente un feeling arcade che non vedevamo dagli episodi degli anni ’90.
Merito anche di un sistema di guida immediato (il quale si lascia però andare ogni tanto al fastidioso effetto del “pattinamento” in curva), e di un track design vasto e ricco di scorciatoie o strade secondarie, grazie alle quali Hot Pursuit scaccia il fantasma della ripetitività.
In ogni caso, in questa modalità "Dark Horse", se riuscite a fermare tutti i piloti prima che uno di essi termini la gara, otterrete premi e onorificenze dalla centrale, che vi serviranno a guadagnare i cosiddetti “punti taglia”. Questi vengono raccolti anche durante la gara stessa, tramite la realizzazione di manovre spettacolari (una derapata - che permette di ricaricare anche una barra N20 - o un colpo violento sull'auto dei confronti del fuorilegge, tale da spedirla fuori dall’asfalto). In questo modo salirete di livello e, nel gioco completo, avrete accesso a nuove auto ed eventi per continuare la carriera.

Roadster’s Reborn Race

Questa modalità si sbloccherà automaticamente non appena uno dei vostri amici giocherà alla demo. Potremmo definire quest’evento di corsa romantico, nostalgico, che incarna la vera essenza dell'antico Need for Speed, tanto da far tornare alla mente dei tanti appassionati i pomeriggi passati coi primissimi episodi della serie. Niente polizia, niente tuning, solo il turbo dell'N20. Per il resto, sembra di essere tornati indietro nel tempo, solo con una grafica e un motore fisico aggiornati ed al passo coi tempi.
Si corre infatti in una tipica autostrada costiera americana, su un percorso illuminato dai raggi del sole, immersi nel traffico regolare. Prima di iniziare, si potrà scegliere tra tre macchine differenti: una Porsche Boxter Spyder, una BMW Z4 e una Nissan 370z Roadster. Potrete anche cambiare la verniciatura, proprio mentre una delicata voce femminile racconterà gli aspetti caratteristici della vettura prescelta.
Partita la gara (niente griglia di partenza, sarete tutti già in movimento), l’unico pensiero sarà quello di arrivare primi al traguardo, senza sfruttare nulla di particolare se non il già annunciato turbo e le tante scorciatoie presenti sul tracciato. Il modello di guida non è ovviamente differente da quanto avrete già provato nei panni del poliziotto: un sistema pulito, arcade e immediato, lontano dai fasti simulativi raggiunti da Shift e purtroppo falliti da Pro Street.
In questa fase sparisce poi il danneggiamento delle automobili (è pur sempre Need for Speed, mica Burnout!), lasciando dunque lo spazio a qualche comportamento scorretto e fuori dalle rime, che rispetti comunque lo spirito dell’originale Hot Pursuit. Da segnalare inoltre che anche qui avrete modo di guadagnare dei punti per salire di livello.

Un premio (anzi due) dalla demo

Giocando alla demo, scopriremo l'ingegnoso sistema Autolog, una sorta di social network studiato per l’occasione, che raccoglierà e confronterà le prestazioni in gara (e non solo!) di tutti i giocatori connessi in rete. Grazie a questa opzione sarà possibile sbloccare nella versione completa 500 punti taglia per iniziare alla grande la propria carriera: che sia quella del poliziotto o del fuorilegge. Senza contare inoltre che tutti punti guadagnati nella demo saranno anch’essi utilizzabili quando comprerete il gioco completo. Quindi, non fatevi scrupoli e correte pure quanto vi pare!

Need for Speed: Hot Pursuit Hot Pursuit è, finalmente, un Need for Speed. Uno di quelli veri. Criterion ha lavorato duramente al fine di regalare all’utenza un sistema di gioco funzionante, piacevole ed estremamente divertente, capace anche di scrollarsi di dosso il rischio di apparire fin troppo simile a Burnout, visti i trascorsi dello sviluppatore. Invece, siamo di fronte probabilmente alla migliore rinascita del franchise, fedele agli episodi originali ma anche in grado di arricchire l’esperienza grazie alle tecnologie odierne. Garantito: giocherete alla demo fino all’uscita del gioco, fissata per il 19 novembre.

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