Adesso online
Una nuova avventura in compagnia di B.J. Blazkowicz!
GCom12

Anteprima Need For Speed: Most Wanted

Criterion rivoluziona Need for Speed

anteprima Need For Speed: Most Wanted
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Nella line-up annuale di Electronic Arts Need For Speed continua ad ottenere uno spazio di tutto rispetto, tra titoli di ampio richiamo come Medal of Honor: Warfighter e Crysis 3.
Tutto il merito è da attribuire a Criterion, team che è stato in grado di prendere sotto la propria ala protettrice un brand che era in netto declino, rilanciandolo con Hot Pursuit e dimostrando di saper andare ben oltre gli scarsi risultati ottenuti con il poco apprezzato The Run.
Most Wanted, quindi, è comparso tra gli annunci di primo piano alla press conference di EA che anticipa l’apertura del Gamescom 2012, con una data di uscita ormai confermata all’inizio di Novembre e un multiplayer tutto da scoprire, che avremo sicuramente modo di provare sullo showfloor della fiera di Colonia.

Un gioco per tutti

Una delle grandi novità di Most Wanted è l’approccio allo sviluppo scelto dai ragazzi di Criterion: sin dal primo momento si potrà guidare qualsiasi auto presente nel gioco, a patto di trovarla all’interno dello scenario.
Un tipo di progressione differente rispetto al paradigma classico dei giochi di guida, che propongono all’inizio un numero variabile di gare da affrontare con i mezzi base, per poi evolvere progressivamente verso i veicoli più performanti.
In Most Wanted, invece, la progressione sarà legata strettamente all’esplorazione di uno scenario che si preannuncia particolarmente ampio, per ora molto cittadino ma con alcuni scorsi che riportano alla mente le zone portuali presenti sui litorali di Burnout Paradise.
Proprio Paradise torna con prepotenza, a causa di un impatto estetico che lo ricorda almeno in parte, facendolo però evolvere verso uno stile più moderno, sporco e realistico, nel quale le auto guadagnano le licenze ufficiali e la possibilità di essere migliorate con upgrade che interverranno sulle prestazione e, limitatamente, sull’aspetto estetico.

Caccia ai punti

Nell’economia di Most Wanted tutto gravita attorno agli Speed Points, da guadagnare sia guidando liberamente in città che affrontando le numerose sfide, nuovamente legate ad una collocazione spaziale ben precisa: una volta scelto un veicolo, con l’opportunità di passare da quello attuale ad un altro appena scoperto semplicemente premendo un tasto e con caricamenti particolarmente contenuti, sarà possibile avvicinarsi ad un incrocio, in modo da poter accedere ad una delle gare disponibili.

Subito tornerà alla mente proprio Paradise che, nuovamente, si porrà come metro di paragone per la qualità della prossima fatica di Criterion: la città sarà comunque esplorabile anche in gara, sfruttando quindi scorciatoie scoperte in precedenza in modo da avvantaggiarsi rispetto agli avversari, ma con la strada consigliata sempre ben evidenziata dal GPS presente nella parte inferiore sinistra dello schermo, in modo quindi da evitare di spezzettare il gruppo che si sfida fino al traguardo, mantenendolo quindi su un tracciato che non è fisicamente chiuso ma che favorisce la competizione diretta, compresa quella che che nei Takedown incarna tutta la scorrettezza permessa dalla mancanza delle armi introdotte in Hot Pursuit.
Terzo incomodo tra il giocatore e gli avversari sarà la polizia, retaggio del precedente Most Wanted e che darà parecchio filo da torcere a tutti i partecipanti, al punto da continuare ad inseguirli anche una volta tagliato il traguardo, fattore che sottolinea l’approccio open world e che rafforza l’idea di una città completamente a propria disposizione, che non subisce alcuna transazione spazio temporale tra un evento a punti e la libera esplorazione delle strade.

La componente social

L’introduzione dell’Autlog ha rivoluzionato l’approccio ai giochi di guida, inserendo un substrato aggiuntivo di sfida che ha spinto migliaia di utenti a riprovare più volte gli stessi eventi per migliorarsi, spinti dalla competizione con i propri amici.
L’evoluzione dell’infrastruttura di rete che ormai caratterizza tutti gli episodi della serie fungerà da spina dorsale per tutto il comparto online, introducendo nell’equazione anche la versione per Playstation Vita, molto attesa ma ancora avvolta nell’ombra, così come le piattaforme iOS e Android, anche se non è ancora chiaro se queste ultime fungeranno solo da dashboard per monitorare i propri progressi e quelli degli avversasi oppure permetteranno un intervento, seppur marginale, non limitato solamente nella verifica di tempi e speed points acquisiti.
La pervasività dell’esperienza, comunque, è una delle colonne portanti in un industria che ormai ha il fiato corto per quanto riguarda l’innovazione e tenta quindi, con successi alterni, di mantenere alto l’interesse dei giocatori anche quando non sono seduti sul divano davanti alla console o allo schermo del PC.

Guida rabbiosa

E’ però sullo stile di guida che Most Wanted si impone, mostrando il marchio Criterion in tutte le presentazioni dedicate alla stampa che sono state mostrate fino ad ora: il feedback di guida ricorda quello di Hot Pursuit, con derapate da controllare al limite, senza intaccare particolarmente la velocità raggiunta, ma un approccio rabbioso che ha il sapore di Burnout Revenge, indimenticato episodio che ha spianato la strada dell’online di guida arcade su Xbox Live.

I Takedown, soprattutto nella loro versione Shunt, basata sul tamponamento o sulla toccata ad effetto che fa perdere il controllo del mezzo all’avversario, sono all’ordine del giorno, mentre la polizia si trasforma da semplice minaccia a realtà al primo errore, con i tutori della legge che raggiungono il gruppo con l’obiettivo di fermare la gara clandestina, continuando poi ad inseguire il vincitore anche dopo aver tagliato il traguardo. Gli ultimi metri si trasformano quindi in una scarica di adrenalina che, però, è destinata a durare anche nei minuti successivi, fino al momento in cui si sarà riusciti a rientrare nel completo anonimato, seminando gli inseguitori in divisa.

Need For Speed: Most Wanted (2012) La prova di Need For Speed Hot Pursuit avvenuta all’E3 di Los Angeles aveva convinto, lasciando però numerosi quesiti nell’aria. La presentazione inserita all’interno della press conference di Electronic Arts a Colonia ne ha chiariti alcuni, senza però dare una panoramica globale sulle due anime del gioco, quella single player, accompagnata da una versione completamente rinnovata dell’Autolog, e la sua controparte multiplayer, storicamente di grande importanza in ogni titolo prodotto da Criterion, in grado di mantenere per lunghi mesi la community di utenti appassionati sul gioco. Una prova diretta sullo showfloor della fiera durante i prossimi giorni dovrebbe quindi fare chiarezza su alcune questioni rimaste in sospeso, anche se il sigillo di qualità di Criterion sembra già presente sul nuovo capitolo di Need For Speed.

Che voto dai a: Need For Speed: Most Wanted (2012)

Media Voto Utenti
Voti totali: 171
8.1
nd