Need for Speed Unbound: Criterion tra luci al neon e derapate in pista

Alla luce del nuovo gameplay mostrato da Criterion, ci sentivamo di poter fare delle prime considerazioni sul nuovo Need For Speed Unbound.

Need for Speed Unbound
Anteprima: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Sviluppato dai ragazzi di Criterion, che ha ottenuto il pieno controllo creativo della serie a seguito dello smantellamento di Ghost Games (qui la recensione di Need For Speed Heat), Need For Speed Unbound vuole certamente essere un racing game arcade di alto profilo e proporre una presentazione visiva decisamente peculiare, a metà tra la riproduzione realistica di bolidi e scenari e lo stile cartoon alla base dei personaggi e dell'effettistica.

    Oltre a mettere in luce questa caratteristica dell'esperienza, il reveal trailer ha dato largo spazio alle gare clandestine che si terranno in quel di Lakeshore City, permeate da un'atmosfera che non ha potuto non ricordarci i gloriosi giorni di Need For Speed Underground 2 e Most Wanted. Ebbene, con la pubblicazione di un vero e proprio gameplay trailer, possiamo cominciare a fare qualche considerazione sul corsistico, che ci auguriamo possa riportare il brand ai fasti di un tempo dopo un periodo di alti e bassi.

    Tra fumetto e realismo

    La prima caratteristica che colpisce guardando il trailer è senza dubbio lo stile grafico. Criterion ha optato per una presentazione visiva "ibrida", che da una parte propone un setting realistico e dei modelli delle auto fedeli a quelli reali ma allo stesso tempo offre un design dei personaggi e un'effettistica spiccatamente cartoon, in simil cel shading.

    L'impatto iniziale con l'immagine ci ha un po' spiazzato: mentre alcuni potrebbero finire con l'abituarsi e apprezzare questo tipo di soluzione, un'altra fetta d'utenza potrebbe considerarla poco digeribile e non stupisce quindi che gli sviluppatori abbiano previsto la possibilità di disattivare alcuni degli effetti cartoon (attendiamo in ogni caso di saperne di più su questo fronte).

    Ad ogni modo, si tratta di una scelta stilistica coraggiosa, che sicuramente non metterà d'accordo tutti. Criterion ha voluto rischiare, dando alla sua nuova creatura un aspetto che - almeno in potenza - potrebbe conferirgli carattere e aiutarla a distinguersi dalla concorrenza, come pure dal passato recente della serie. In un racing game del genere poi non può che esserci grande spazio per la personalizzazione. Purtroppo nel trailer si vede molto poco in tal senso, ma stando alle informazioni ufficiali, il giocatore avrà modo di esprimere il suo stile grazie a numerosi wrap e kit di elaborazione dell'auto e addirittura ci sarà la possibilità di rimuovere dei pezzi di carrozzeria, presentandosi ai nastri di partenza con le parti meccaniche in bella vista.

    La customizzazione poi non si limita soltanto alle modifiche del veicolo, ma si estende al vestiario del nostro alter ego (e a tal proposito sono state strette collaborazioni con vari brand nel campo della moda, similmente a come accade in F1 22), alle pose personalizzabili e alla possibilità di mettere in mostra i propri momenti chiave. Ampio spazio dunque viene dato al giocatore per esprimere sé stesso, a bordo dell'auto ed anche fuori.

    Back to the 2000's

    Messi da parte i discorsi sul comparto artistico del gioco, i fan della serie Need For Speed si sentiranno subito a casa: oltre agli spettacolari takedown, nel trailer ci sono gare clandestine in notturna, sportellate, derapate, inseguimenti con la polizia e ovviamente macchine tamarrissime. A proposito di queste ultime, Criterion ha rilasciato la lista completa dei veicoli presenti nel gioco: sono 143, tutti rigorosamente su licenza, appartenenti ad ogni categoria e ad ogni epoca, dalle normali auto stradali come la Volkswagen Golf del 1976 alle supercar da sogno come la Lamborghini Aventador SVJ Coupé del 2019.

    Scorrendo l'elenco tuttavia si nota una nutrita schiera di bolidi risalenti all'alba degli anni 2000, l'epoca d'oro dei Need For Speed Underground, dei Midnight Club di Rockstar Games e dei primi Fast & Furious al cinema. Evidente è insomma la volontà di richiamare quelle atmosfere, di rievocare i gloriosi Need For Speed che furono, ma sempre mantenendo un tocco di freschezza e modernità, dato dagli effetti in stile cartoon, che prendono il nome di "tag" e si attivano al compimento di determinate azioni, consentendo al giocatore di andare ad arricchire la scena su schermo "disegnando" derapate e salti, quasi come fosse uno street artist.

    Una delle novità su cui il trailer sembra insistere di più è la possibilità di scommettere il proprio denaro in-game. Immaginiamo che il gioco presenterà un sistema di progressione simile a quello visto nei precedenti capitoli, con delle ricompense ottenibili ad ogni vittoria e magari anche al compimento di azioni collaterali. Qui però potremo di decidere di mettere a rischio quello che ci siamo guadagnati con fatica, scommettendo contro i nostri rivali. Se le cose dovessero andare male chiaramente il nostro patrimonio ne risentirebbe, ma se invece dovessimo avere un colpo di fortuna - favorito dalle nostre abilità alla guida - potremmo ritrovarci in breve tempo con una montagna di soldi.

    Si tratta insomma di una dinamica interessante sulla carta, ma tutta da verificare pad alla mano, perché un elemento così aleatorio potrebbe minare il bilanciamento complessivo dell'esperienza e perfino rendere sin troppo agevole la progressione.

    Per quel poco che ci è dato sapere in questo momento, l'obiettivo finale del giocatore dovrebbe essere qualificarsi per "La Grand", la corsa definitiva tra le strade di Lakeshore, alla quale si accede distinguendosi nelle qualifiche del sabato e per riuscirci sarà necessario investire del denaro per migliorare il nostro mezzo (di conseguenza il ruolo delle scommesse potrebbe essere determinante).

    In attesa di provare questo nuovo racing game targato Criterion, rimaniamo nel complesso fiduciosi sia per quanto visto nel trailer, sia per il curriculum di coloro che lo stanno realizzando. La formula è quella ampiamente rodata del racing game arcade a mondo aperto, con ampi margini di personalizzazione sui veicoli, gare a base di derapate e sportellate e quel tocco anni 2000 che non guasta.

    Se dal punto di vista del comparto artistico gli sviluppatori hanno fatto scelte coraggiose - ma dall'efficacia tutta da dimostrare - c'è tanto altro da scoprire sull'impianto di gioco. Per fugare ogni dubbio non ci resta che attendere il lancio, fissato per il prossimo 2 dicembre su PC, PS5 e Xbox Series X/S.

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