Neon White: un originale action game per Nintendo Switch

Annapurna Interactive presenta Neon White, originalissimo action-card game in arrivo su Nintendo Switch il prossimo inverno.

anteprima Neon White: un originale action game per Nintendo Switch
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  • Pc
  • Switch
  • Ci sono dei nomi, all'interno del "circuito indie", che rappresentano una discreta garanzia per quei videogiocatori costantemente in cerca di esperienze uniche e ricercate. Annapurna Interactive fa sicuramente parte di questo club esclusivo: l'etichetta del piccolo publisher californiano risalta su lavori dall'afflato artistico sopraffino quali What Remains of Edith Finch (qui trovate la nostra recensione di What Remains of Edith Finch) e Kentucky Route Zero, nonché su progetti meravigliosamente fuori dagli schemi come I Am Dead e Donut County (siete curiosi?

    La recensione di Donut County è a portata di click). Quest'ultimo lo abbiamo menzionato di proposito poiché il suo artefice, Ben Esposito, è lo stesso autore di un altro titolo estremamente interessante, presentato durante lo scorso Nintendo Direct e previsto su Switch e PC entro la fine del prossimo inverno. S'intitola Neon White, è un action-platformer in prima persona e sembra impaziente di catapultarci nel suo paradiso poligonale per tenere a bada orde di demoni a suon di colpi e... carte da gioco.

    Il diavolo bianco dell'Inferno

    Quando prodotti così atipici si parano per la prima volta dinanzi agli occhi di una platea mondiale in modo così fugace, è sempre difficile comprenderne l'essenza ludica fino in fondo. Tuttavia alcuni tratti di Neon White appaiono già piuttosto chiari, perlomeno presi a se stanti. Anzitutto le caratteristiche contestuali: siamo nel regno dei cieli, oltre le soglie di un eden caratterizzato in maniera piuttosto classica - costruzioni tinte di un bianco candido, strutture sospese sul nulla, pozze d'acqua cristallina e spazi naturaleggianti - eppure invaso da creaturacce ripugnanti, emerse dall'abisso e pronte a far danni.

    Protagonista del racconto è White, un diavolo dell'inferno, letale assassino assoldato per sbarazzarsi di questi mostri prima che lo facciano altri quattro cacciatori luciferini, evidentemente inviati per portare a termine la stessa missione. Il misterioso legame fra White e gli altri killer, ciascuno colorato e abbigliato in modo diverso, sarà verosimilmente uno dei temi portanti della storia, a quanto pare messa in scena in larga parte tramite sequenze in tipico stile visual novel, con disegni che subito richiamano la tradizione degli anime giapponesi.

    Il Killer delle carte

    Conoscendo le produzioni su cui Annapurna è solita apporre il proprio marchio, non ci stupiremmo se la narrazione avesse un ruolo più importante di quanto sia dato a intendere, benché d'altro canto sia abbastanza plateale la centralità del gameplay rispetto a tutte le altre componenti.

    Da questo punto di vista, infatti, Neon White non teme di mettere una buona dose di carne al fuoco. C'è una base ludica che s'ispira senza troppa vergogna a quella di Mirror's Edge (se volete, recuperate qui la nostra recensione di Mirror's Edge Catalyst), dal momento che il personaggio si muove all'interno di vari ambienti 3D con piglio scattante, saltando in continuazione di piattaforma in parete, sfruttando la verticalità delle architetture, secondo i canoni di un'azione altamente frenetica e acrobatica. A ciò si sovrappone un sistema di combattimento a dir poco stravagante, che parte da alcune dinamiche ricorrenti negli FPS per sfociare in un meccanismo che associa alle mosse fisiche dell'avatar l'impiego di particolari carte offensive, le cosiddette Carte dell'Anima. Ora, va da sé che, ad oggi, sia difficile affermare di aver colto ogni singola sfumatura dell'elemento "cartaceo" di Neon White, data la brevità del suo reveal trailer.

    L'unica certezza è che il nostro mefistofelico sicario potrà comporre e gestire dei mazzi di carte le cui figure - una pistola, una katana, una balestra, un bazooka...- identificheranno i tipi di attacco che sarà possibile sferrare. È probabile che le Carte dell'Anima possano essere utilizzate per via diretta, tramutando concretamente gli oggetti raffigurati sui tarocchi nei rispettivi assalti contro il nemico: uno o più spari dalla distanza nel caso delle varie armi da fuoco, un colpo corpo a corpo nel caso di lame ed eventuali altri arnesi da percossa.

    In alternativa, sembra che le carte potranno essere sacrificate al fine di ottenere nuove abilità di movimento, forse un escamotage per mettere in pratica qualche combo altrimenti inattuabile. La sensazione è insomma di trovarsi al cospetto di un combat system potenzialmente stratificato, che non rinuncia a stimolare il pensiero strategico e una certa velocità d'esecuzione.

    La rapidità sarà plausibilmente un fattore cruciale in Neon White, nella sfida principale così come, a quanto pare, nel tentativo di migliorare i punteggi conquistati alla fine di ogni livello, cercando di annientare, oltre ai rivali, anche i propri record precedenti.

    Neon White Neon White è riuscito a catturare la nostra attenzione, e non soltanto per (de)merito dell’assenza di pesi massimi nel corso dell’ultimo Direct. La nuova fatica di Ben Esposito e Annapurna ha carisma da vendere, assai affascinante nella sua volontà di mescolare creativamente le regole dell’action e del card game, mondi in apparenza agli antipodi, eppure, forse, capaci di convivere in maniera più pacifica di quanto sia lecito pensare. Per lanciarsi nel paradiso infernale di Neon White bisognerà pazientare ancora un po’, ma potrebbe davvero valerne la pena.

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