New World: tutte le novità dell'MMO di Amazon

Conclusa la fase di Closed Alpha, il team apporta importanti modifiche alla struttura del gioco: ecco le novità di New World, MMO di Amazon Game Studios.

New World
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  • Una misteriosa isola in grado di corrompere gli animi di chi vi approda, un ambiente selvaggio ed ostile, un XVII secolo alternativo che contempla elementi magici e sovrannaturali: sono queste le coordinate essenziali che collocano l'immaginario di New World sulla mappa dei fantasiosi universi videoludici. Per plasmarne l'identità, gli sviluppatori di Amazon Game Studios sono al lavoro ormai da alcuni anni, con l'ambizioso obiettivo di portare in esclusiva sul mercato PC un MMO open world in grado di offrire un ampio ventaglio di dinamiche di gioco. Con server che mirano ad accogliere oltre mille utenti ciascuno, New World punta a proporre all'utenza un mondo in cui destreggiarsi tra conquista, civilizzazione, esplorazione, alleanze, orde di nemici e meccaniche PvP che includono conflitti su larga scala.

    Dal nostro ultimo contatto col titolo, risalente al febbraio 2019, il team di sviluppo ha tuttavia rimescolato le carte in tavola, annunciando diverse modifiche e novità che coinvolgono molteplici aspetti della struttura di New World. Senza esitazione, avventuriamoci dunque alla scoperta di ciò che questo nuovo MMO si propone di portare sul mercato videoludico nel corso del maggio di quest'anno.

    In viaggio nel Nuovo Mondo: l'isola di Aeternum

    Tutti i giocatori che decideranno di varcare la soglia di questo Nuovo Mondo virtuale si ritroveranno sulle spiagge di Aeternum, un continente isola sul quale circolano voci e leggende, ma sulla cui natura nessuno ha informazioni certe. Un ambiente sovrannaturale, le cui terre celano un minerale dalle peculiari proprietà: l'Azoth. L'origine di questa sostanza non è chiara, ma nel tempo sembra essere stata in grado di corrompere gli animi dei precedenti visitatori dell'Isola Eterna. Sul continente, lo scorrere inesorabile delle stagioni non ha completamente intaccato le testimonianze delle civiltà del passato, le cui culture e strutture sociali sono invece ormai tramontate.

    Tra gli antichi abitanti di questo luogo misterioso figurano gli Ancients, un popolo che ha sfruttato i poteri dell'Azoth per alimentare il proprio sviluppo tecnologico, ma del quale restano ora solamente rovine abbandonate: nessuno è in grado di riferire con precisione che cosa gli sia accaduto. Quel che è certo, invece, è che nel nord di Aeternum risiedono i Corrotti, nemici in possesso di potenti armi, pronti ad espandersi in direzione del sud dell'isola, dove i giocatori dovranno adoperarsi per edificare e governare i propri insediamenti, grazie al supporto di un sistema di gilde, denominate Compagnie.

    Se il setting descritto cela in sé delle intriganti potenzialità narrative, resta invece da verificare quanto il team di sviluppo sarà in grado di caratterizzare l'universo di gioco. Un elemento che non ci aveva particolarmente colpito nel corso del nostro ultimo provato di New World, ma sul quale Amazon Game Studios sembra aver lavorato duramente nel corso degli ultimi mesi. Nei recenti aggiornamenti condivisi con la community, gli sviluppatori hanno infatti comunicato di aver arricchito il mondo di Aeternum in reazione ai feedback ricevuti dagli utenti che hanno preso parte alla lunga fase di Closed Alpha, protrattasi tra l'ottobre 2018 ed il giugno 2019. In particolare, si riferisce, il lavoro si è concentrato sull'aggiunta di nuovi e più frequenti punti d'interesse all'interno della mappa, che si preannuncia essere caratterizzata da una maggiore complessità, con il giocatore chiamato ad affrontare ostacoli di difficoltà variabile a seconda dell'area esplorata.

    La speranza è dunque quella di poter approdare su di un'isola in grado di avvolgere l'utente con atmosfere intriganti e seducenti, capaci di invogliare anche il meno romantico dei naufraghi a calarsi nei panni di un entusiasta esploratore.

    Le premesse connesse all'Azoth e alle leggende che circondano il continente consentono agli sviluppatori di dar fondo alla creatività, dipingendo una fauna pittoresca ed inaspettata, alternando scorci tipicamente fantasy ad orizzonti più improntati al realismo, senza, ovviamente, lesinare un cast di avversari variegato tanto nell'estetica quanto nello stile di combattimento e nella tipologia di minaccia rappresentata.

    Niente Classi, molti nemici ed armi dotate di skill tree

    Gli sviluppatori di New World puntano ad offrire al giocatore un'ampia varietà di scelta in termini di approccio e stile di gioco. Per questa ragione, non è stato previsto alcun sistema di Classi. Per costruirsi una build personalizzata, gli avventurieri potranno invece ricorrere ad un meccanismo di sviluppo di skill ed attributi, tramite il quale potenziare parametri del proprio avatar e favorirne la specializzazione in diversi ambiti: dalla falegnameria al crafting, passando per l'arte della forgiatura e molte altre opzioni. Per consentire ulteriori sperimentazioni, ogni arma sarà dotata di un proprio albero di abilità: impiegandola, il giocatore potrà dunque progressivamente sbloccare nuove opzioni di utilizzo. A supporto di un sistema di combattimento di impronta action RPG, è stata inoltre confermata la presenza di alcuni slot di scelta rapida per le armi, un elemento volto a rendere il combat system ancora più dinamico e variegato.

    Quest'ultimo, afferma il game director Scot Lane, è stato parzialmente ispirato da Dark Souls: il paragone, va sottolineato, non vuole però essere legato al livello di complessità o difficoltà offerta da New World, che non intende porsi come un prodotto "hardcore", ma punta più a sottolineare la volontà di far percepire all'utente che la propria abilità in battaglia può risultare determinante nell'influenzare l'esito di uno scontro. Un elemento evidenziato dal team di sviluppo, che ha voluto sottolineare come i giocatori particolarmente abili potranno trionfare anche su avversari di livello moderatamente più elevato.

    Ad ora, non sono invece stati offerti dettagli particolarmente specifici in merito alle possibilità offerte dall'elemento sovrannaturale, né nell'ambito del mondo di gioco né di quello del combat system. Nel descrivere il minerale magico presente su Aeternum, il team ha utilizzato queste parole: "Chiunque veda o conosca l'Azoth, lo percepisce in modo diverso. Per alcuni è la fonte della giovinezza, per altri è la pietra filosofale, per altri ancora è l'incarnazione di Dio o del Demonio. Ma una cosa è certa: esso dona ai giocatori dei poteri estremamente interessanti con cui sperimentare". Tuttavia, non è ancora chiaro quale sarà la manifestazione concreta di questi ultimi.

    Sul fronte del PvE, il team assicura invece di aver lavorato per introdurre nel mondo di gioco una maggiore varietà di nemici e situazioni.

    L'universo di New World ospiterà ad esempio Boss particolarmente potenti, con l'obiettivo di incentivare la collaborazione tra i giocatori desiderosi di avere la meglio ed ottenere, insieme alla vittoria, preziosi bottini e ricompense. Prevista inoltre l'introduzione di particolari eventi in-game, denominati "Corrupted Breaches" ("Faglie Corrotte"), durante i quali gli ignari esploratori vedranno emergere da fratture nel suolo inquietanti nemici e potenti emanazioni dell'energia corrotta che alberga nelle viscere dell'isola.

    Nonostante l'avvicinarsi della release, il team di Amazon Game Studios è invece ancora incerto sulla possibilità di introdurre un sistema di dungeon o raid all'interno di New World: l'eventualità è stata discussa, ma non sembra rientrare nei piani legati all'offerta videoludica che sarà disponibile al day-one. Diversamente, è stato invece confermato che le Compagnie di giocatori che esercitano il proprio dominio su specifiche porzioni di territorio potranno trovarsi nella condizione di dover resistere a veri e propri assalti da parte di orde di nemici, determinate a distruggere le resistenti fortificazioni e scacciare gli sgraditi invasori. Non è chiaro quali saranno i fattori scatenanti di questi eventi, ma ci affascina particolarmente l'idea di un mondo di gioco reattivo, le cui creature corrotte reagiscano in maniera dinamica alle azioni di conquista intraprese dagli esploratori.

    Cambio di marcia: la rivoluzione del PvP

    La nuova componente PvP merita una trattazione particolarmente articolata, in quanto i recenti aggiornamenti da parte del team di sviluppo hanno illustrato significativi mutamenti nella sua struttura. Inizialmente, Amazon Game Studios puntava ad immergere i giocatori di New World in un universo pericoloso, nel quale sentirsi costantemente braccati e minacciati, non solo dalle oscure creature che popolano Aeternum, ma anche dagli altri avventurieri. Un'intenzione che si traduceva in un sistema PvP open world costantemente attivo.

    In seguito alla conclusione della fase di Closed Alpha, tuttavia, gli sviluppatori hanno constatato una grave problematica connessa a tale approccio: la tendenza al manifestarsi di atteggiamenti tossici, quali attacchi sistematici ed immotivati ai giocatori in difficoltà o con un livello di esperienza inferiore. La determinata volontà di prevenire tali atteggiamenti ha spinto Amazon Game Studios ad adoperarsi nella ricerca di una soluzione che favorisse il costituirsi di un ambiente virtuale sano, all'interno del quale i nuovi giocatori potessero avere a propria disposizione mezzi ed opportunità per godersi l'esperienza in funzione del tempo a disposizione, delle abilità e della volontà di approfondire le diverse meccaniche ludiche offerte da New World.

    Dopo aver intrapreso molteplici sentieri alternativi, non soddisfatto, il team ha infine optato per una soluzione piuttosto drastica. Come conseguenza, ora il PvP è regolamentato da un sistema di opt-in/opt-out: in sostanza, i giocatori potranno liberamente decidere se parteciparvi o meno. Una scelta che sarà soggetta ad alcuni vincoli precisi e non risulterà accessibile nelle prime fasi di gioco. Dopo aver annunciato l'introduzione di Fazioni che si baseranno su elementi di lore, il team ha infatti confermato che per poter sperimentare le feature PvP sarà necessario aderire ad una di esse: un'azione possibile solamente in seguito al raggiungimento di un livello di esperienza pari a 10. A differenza di quanto previsto nel concept originale di New World, i giocatori sconfitti da un altro utente non vedranno smarrito il proprio intero inventario: l'unica vera penalità sarà il tempo necessario a fare ritorno all'area della mappa in cui ci si trovava prima dell'attacco.

    I giocatori interessati ad un'esperienza più simile a quella del concept originale del titolo, potranno dunque sperimentare un massiccio PvP open world esclusivamente grazie all'opt-in da parte di un cospicuo numero di partecipanti. Un risultato che sembra comunque rientrare anche tra gli obiettivi di Amazon Game Studios. Lo stesso team ha infatti confermato di voler rendere questa scelta attraente, ma le modalità con cui raggiungere lo scopo non sembrano essere state ancora definite con chiarezza. Tra le opzioni contemplate, figurano attualmente la possibilità di garantire l'ottenimento di maggiore esperienza o di ricompense migliori, così da compensare i rischi corsi dagli utenti.

    Ad arricchire l'offerta ludica competitiva, troviamo infine la facoltà di intraprendere guerre PvP. I giocatori potranno contendersi specifici territori tramite conflitti che vedranno contrapporsi due Compagnie, che avranno l'opportunità di schierare sul campo ben cinquanta utenti ciascuna. La struttura di questi confronti è stata fortemente regolamentata dal team: un elemento interessante è la necessità di identificare una specifica indicazione temporale del momento in cui avrà inizio la battaglia. Una scelta che vuole prevenire eventuali raid volti a sfruttare l'assenza dei giocatori per distruggerne gli insediamenti e razziarne i territori.

    Una volta avviata, una guerra PvP risulterà inaccessibile ad altri utenti e si protrarrà per un periodo di tempo predeterminato. La Compagnia identificata come attaccante avrà l'obiettivo di raggiungere il cuore delle strutture del nemico, ricorrendo a torri e ad altri strumenti di assedio. Viceversa, i difensori dovranno proteggere il proprio forte, all'interno del quale sarà possibile accedere a magazzini, dedicarsi al crafting e potenziare le mura del perimetro. A sancire il concludersi del conflitto sarà la conquista del forte da parte degli attaccanti oppure, in alternativa, lo scadere del tempo limite.

    Nonostante i cambiamenti introdotti su questo fronte, Amazon Game Studios ha già confermato di aver escluso, almeno in concomitanza col lancio di New World, l'eventualità di istituire server di gioco distinti, appositamente dedicati ai giocatori interessati a sfruttare la totalità delle dinamiche caratterizzanti il PvP open world. Una scelta che non ha mancato di scatenare polemiche in seno a parte della community, ma che il team si riserva il diritto di poter rivalutare in futuro.

    Ad ora, il team non ha offerto delucidazioni in merito ad eventuali regolamentazioni di dettaglio legate al passaggio tra condizione di opt-in ed opt-out: su questo fronte, essenziale per comprendere il complessivo impatto della dinamica sul gameplay, sarà dunque necessario attendere ulteriori informazioni. La nuova meccanica potrebbe in ogni caso aprire la strada ad una frammentazione dell'esperienza di gioco in relazione ai singoli server, determinata dal livello di propensione della community ospitata ad accogliere o meno l'opzione di adesione ad una componente competitiva decisamente più marcata.

    New World A pochi mesi dall'apertura della Closed Beta di New World e dal lancio del gioco, atteso per il mese di maggio, il team di sviluppo annuncia significative variazioni nella struttura del titolo. Le modifiche apportate sanciscono di fatto un ridimensionamento della componente PvP originariamente proposta, in favore di una maggiore attenzione nei confronti del comparto PvE e della caratterizzazione del mondo di gioco. Con questo improvviso cambio di rotta, il team ha aperto le porte del Nuovo Mondo a tutti quegli utenti non predisposti a destreggiarsi con costanti meccaniche competitive, che da cuore del progetto diventano di fatto completamente opzionali. Tuttavia, la scelta ha parallelamente generato legittime incertezze in parte della community che aveva seguito con interesse il progetto sin dalla sua prima presentazione. A ciò si aggiunge il permanere di interrogativi connessi a diversi aspetti della produzione: non è chiaro, ad esempio, come la cornice narrativa si integrerà con il gameplay proposto: quanto potremo scoprire della misteriosa storia di Aeternum, e con quali modalità? In maniera non dissimile, anche i meccanismi legati ai sistemi di housing e di gestione degli insediamenti non sono stati ancora illustrati in tutti i loro dettagli. Il team, ad ogni modo, pare animato dalla volontà di sfruttare i prossimi mesi per offrirci ulteriori update su di una corposa serie di tematiche, che spaziano da informazioni sulle misteriose Fazioni a inediti particolari sulle meccaniche PvP e PvE. Non resta dunque che augurarsi che le future comunicazioni dipanino le oscure nebbie del dubbio, per svelare al pubblico un progetto dotato di un focus chiaro, coinvolgente ed adeguatamente strutturato.

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