One Piece Pirate Warriors 4: i pirati di Oda invadono la Jump Festa 2019

In occasione del Jump Festa 2019, Bandai Namco e Omega Force hanno confermato la presenza di missioni ispirate al "Paradiso" di One Piece.

anteprima One Piece Pirate Warriors 4: i pirati di Oda invadono la Jump Festa 2019
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  • Pc
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  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • A partire dal lontano 2001, il Jump Festa è l'evento annuale per eccellenza che la casa editrice nipponica Shueisha utilizza non solo per chiamare a raccolta i propri lettori e intrattenerli con ospiti straordinari, anteprime o quant'altro, ma soprattutto per presentare nuovi film, manga, anime e merchandise. Anno dopo anno, la convention è divenuta addirittura un importante appuntamento anche per il sempre più florido mercato videoludico, tant'è che due colossi del calibro di Square Enix e Bandai Namco Entertainment sono ormai due presenze fisse.
    Nel corso dell'edizione 2019, che si è tenuta proprio lo scorso weekend, Bandai Namco ha infatti mostrato ai partecipanti un lungo video di gameplay relativo a ONE PIECE: Pirate Warriors 4 (potete leggere qui la nostra prova della demo di One Piece Pirate Warriors 4), anticipando ai fan del capolavoro di Eiichiro Oda il ritorno di un terzo arco narrativo ambientato nella prima metà della Rotta Maggiore (il cosiddetto "Paradiso", qualora abbiate familiarità con la stravagante terminologia di ONE PIECE). Oltre alle amatissime vicende di Marineford e Alabasta, la cui presenza era stata confermata soltanto durante il mese corrente, il prodotto includerà persino la saga di Enies Lobby, ossia una delle più travolgenti storie dell'epopea piratesca ideata dal sensei Oda.

    Tra Paradiso e Nuovo Mondo

    Se durante l'estate 2019 Bandai Namco era stata molto restia a divulgare nuove informazioni su ONE PIECE: Pirate Warriors 4, a parte dal Tokyo Game Show dello scorso settembre abbiamo ormai perso il conto delle volte in cui l'azienda nipponica è tornata a parlare di quello che al momento figura tra i più attesi esponenti della propria line-up per il 2020.

    Ma se finora il colosso giapponese aveva scelto di soffermarsi perlopiù sui molteplici personaggi giocabili del roster, mostrando sia quelli completamente inediti che i power-up dei combattenti già presenti nei primi tre episodi del brand, nelle ultime settimane l'azienda ha cercato di fugare uno dei dubbi che ancora oggi attanagliano i fan del franchise e, soprattutto, chiunque abbia già giocato il frenetico ONE PIECE: Pirate Warriors 3.

    Appurata la squisitezza del cast giocabile e la volontà dello sviluppatore di non variare più di tanto la formula alla base del gameplay (che come scoperto in occasione dello scorso Lucca Comics & Games punterà come al solito sull'azione frenetica e sulle battaglie sempre più esagerate), la più grossa incognita ancora da chiarire rimane appunto la longevità del prodotto.

    Poiché il già menzionato Pirate Warriors 3 copriva una porzione di storia immensa, che spaziava dall'East Blue a una Dressrosa semi-originale, saltando giusto alcune delle isole meno importanti per la narrazione (come ad esempio Whisky Peek, Little Garden e Longring Longland), ci siamo interrogati per mesi sulle ambientazioni che potremo rivisitare o esplorare per la prima volta nel nuovo episodio. Anche perché, a conti fatti, il manga di Oda dopo la superba conclusione di Dressrosa - che ha portato alla sconfitta del diabolico Donquixote Doflamingo - ci ha proposto soltanto tre nuovi archi narrativi, di cui uno ancora in corso. Stiamo ovviamente parlando di Zou, Whole Cake Island e l'affascinante Paese di Wa che - come raccontato nella nostra precedente anteprima di ONE PIECE: Pirate Warriors 4 - verrà esplorato almeno in parte. Anche tenendo presente la vastità delle saghe di Dressrosa (che a quanto pare verrà riproposta integralmente e soprattutto in maniera fedele alla controparte cartacea), Whole Cake Island e Wa, che hanno richiesto al sensei Oda uno spropositato numero di volumetti e che quindi potrebbero ispirare diverse dozzine di missioni e boss fight differenti, tra i fan si era dunque fatto sempre più strada l'odioso presentimento che il pacchetto potesse limitarsi a includere solo le suddette isole.

    Nel mese di dicembre, invece, Bandai Namco ha confermato a sorpresa il ritorno delle più amate saghe del Paradiso, che quindi ci trascineranno nuovamente per le strade di Alabasta, Enies Lobby e Marineford, con la speranza che anche l'indimenticabile isola nel cielo di Skypiea subisca il medesimo trattamento.

    Ad ogni modo, le missioni ispirate alle suddette isole non verranno ripescate integralmente dallo scorso Pirate Warriors, ma per l'occasione presenteranno delle novità atte a differenziarne la progressione.

    È stato inoltre confermato che non solo alcuni storici personaggi giocabili come Nami o Zoro avranno stavolta i costumi indossati durante le varie saghe, ma gli intermezzi narrativi saranno finalmente caratterizzati da cinematiche di tutto punto, che (alla buon'ora) andranno a rimpiazzare le vignette ispirate alle statiche tavole del manga originale. Di conseguenza, i fan di Oda potranno apprezzare in tutta la loro maestosità le scene più toccanti e profonde dell'anime, come ad esempio l'irresistibile riunione dei Pirati di Cappello di Paglia dinanzi alla Torre della Giustizia di Enies Lobby, dove appunto Nico Robin espresse per la prima volta il desiderio di vivere e riprendere il mare coi propri compagni di avventure.

    L'incontenibile ira degli Imperatori

    Cogliendo di sorpresa il pubblico della Jump Festa (e gli spettatori a casa), Bandai Namco Entertainment ha approfittato della kermesse nipponica per mostrare finalmente in azione una delle più importanti new entry del roster: il potentissimo Kaido, Imperatore del Nuovo Mondo nonché capitano dei Pirati delle Cento Bestie.

    Confermato nel mese di settembre, quando il colosso mostrò per la prima volta uno stage ambientato nel suggestivo Paese di Wa, l'imponente pirata è stato infatti protagonista di una missione ambientata durante i fatti di Marineford, dove ha potuto scatenare la furia della propria mazza chiodata.

    Caratterizzato da una stazza impressionante, similmente a quanto avvenuto finora con Barbabianca e Gekko Moria, il personaggio sarà infatti in grado di travolgere con un solo colpo diverse dozzine di nemici, concatenando centinaia di combo con estrema facilità. All'occorrenza, inoltre, il mostruoso Kaido potrà ricorrere ai poteri del suo frutto del diavolo per trasformarsi in un drago maestoso - che per forza di cose avrà delle dimensioni più contenute rispetto a quanto visto nell'anime e nel manga di ONE PIECE - e seminare il caos tra le fila nemiche con imprevedibili attacchi rotanti e devastanti mosse speciali.

    Non meno terrificante sarà la piratessa Charlotte LinLin, ossia l'Imperatrice nota come Big Mom, che Bandai Namco e il team di Omega Force ci hanno mostrato solo qualche settimana fa attraverso un breve trailer. Già immensa e vigorosa, la vorace sovrana di Whole Cake Island potrà contare sugli Homeys, ovvero le tre buffe (ma potenti) creature che nella serie combattono costantemente al suo fianco. Come se la forza dell'Imperatrice non fosse già abbastanza impressionante, Zeus e Prometheus ne faciliteranno l'avanzata scatenando di continuo tempeste solari e potenti piogge di fulmini, mentre il cappello Napoleon potrà diventare una spada con cui tranciare intere orde di avversari e superare persino gli ostacoli più imponenti.

    ONE PIECE: Pirate Warriors 4 Come ampiamente dimostrato dalla build che abbiamo toccato con mano in occasione di Lucca Comics & Games 2019, sotto il profilo ludico ONE PIECE: Pirate Warriors 4 potrà anche essere il solito musou scanzonato e spaccone; eppure, le numerose new entry del roster e le abilità sempre più chiassose e strampalate dei suoi protagonisti ne fanno un prodotto sempre attuale, irresistibile e in perfetta sintonia con le dinamiche del frenetico battle shonen realizzato da Eiichiro Oda.

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