Overwatch 2: nuove mappe, redesign degli eroi e sistema di progressione

Uno dei grandi assenti sul palco della BlizzCon 2021 è stato proprio Overwatch 2. Il team di sviluppo ne ha comunque parlato svelando qualche novità.

anteprima Overwatch 2: nuove mappe, redesign degli eroi e sistema di progressione
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  • La BlizzCon 2021, alla fine, è riuscita a vedere la luce. Ovviamente in una forma inusuale e ridimensionata rispetto ai grandi raduni che, ormai, sono il ricordo di un lontano passato. Questa edizione digitale, comunque, non ha impedito a Blizzard (che, tra l'altro, quest'anno festeggia il trentennale) di fare qualche annuncio piuttosto rilevante, come il ritorno di Diablo 2 (qui potete leggere la nostra anteprima di Diablo 2 Resurrected), tanto per citare il più importante . Dal "palco principale", però, si è fatta notare una pesante assenza: quella di Overwatch 2. Dopo l'esplosivo reveal trailer alla BlizzCon 2019 (potete recuperare qui la nostra prova di Overwatch 2 in occasione dell'annuncio), l'hero shooter è tornato a celarsi nell'ombra.

    Di sicuro quanto avvenuto l'anno scorso non deve esser stato di grande aiuto: rivoluzionare il modo di lavorare, da un giorno all'altro, è difficile in condizioni "normali", figuratevi se si tratta di un progetto pluriennale e multimilionario come Overwatch 2. Blizzard, probabilmente in ritardo con la tabella di marcia (è stato detto chiaramente che prima del 2022 il titolo non raggiungerà gli scaffali), ha preferito evitare di procedere con un annuncio in pompa magna, optando invece per un panel più dimesso ma non per questo meno interessante. Ecco dunque cosa è emerso sull'atteso sequel dell'hero shooter uscito nel 2016.

    Da Roma a New York

    Sfruttando furbescamente il format colloquiale del "dietro le quinte", il video panel dedicato a Overwatch 2 è andato ad esplorare - pur senza scendere troppo nel dettaglio - alcune delle principali feature che dovremmo ritrovare nella versione definitiva del titolo. Fortunatamente la presentazione non è stata del tutto avara di informazioni.

    Jeff Kaplan e il suo nutrito gruppo di collaboratori, cogliendo al volo l'occasione di lodare il grande impegno di ogni team al lavoro sul sequel, hanno svelato poco a poco nuovi scampoli di materiale e inediti indizi riguardo alle migliorie sul sistema di combattimento, un paio di nuove mappe, il corposo (si spera) single player, il PvP, il comparto audio (principalmente riguardo al feedback delle armi in relazione all'ambiente circostante), il feeling del combat system, la progressione degli eroi e le missioni eroiche.

    Per quanto riguarda il teatro bellico, sappiamo già da tempo che il conflitto, in Overwatch 2, si espanderà su scala globale. La squadra di eroi, quindi, dovrà esser pronta a raggiungere i luoghi sensibili in ogni parte del mondo. Due importanti location sono state rivelate: Roma e New York. La nostra capitale, stando all'immaginazione del dev team, è un trionfo di magnificenza e fasto.

    Ossequiosa del suo nobile passato, gli edifici monumentali e le statue colossali vengono in qualche modo esaltati dal peculiare stile grafico che da sempre contraddistingue Overwatch. Sembra, tra l'altro, che il team vada molto fiero della mappa, tanto da considerarla "tra i migliori lavori di grafica ambientale fatti nel gioco".New York, invece, pare aver mantenuto la sua atmosfera cosmopolita, capace di guardare al mondo pur mantenendo un'anima locale. Da un alto, infatti, gli sviluppatori ci hanno mostrato un quartiere da down town, dall'altro invece, ci siamo trovati davanti alla Central Station, a una selva di grattacieli e a una riproduzione piuttosto fedele del Flatiron Building.

    PvP e "rework" dei ruoli

    Per ciò che attiene al PvP, ovvero quello che dovrebbe rappresentare in ogni caso il fulcro dell'esperienza ludica, Kaplan e colleghi ci hanno tenuto a specificare che le migliorie apportate alla modalità competitiva sono molte e decisamente impattanti, tanto che modificheranno in maniera sensibile il combat system e il feeling degli eroi.

    Il team sta inoltre testando le cosiddette "Passive di Ruolo", ovvero delle inedite skill passive che riflettono (in modo, peraltro, coerente) le caratteristiche specifiche di ogni ruolo. Ad esempio gli eroi d'attacco, essendo meno corazzati e più agili, avranno un bonus nel movimento. Al contrario i tank, con la loro stazza, saranno meno sensibili agli effetti di spinta. Uno dei cambiamenti più grandi, tra l'altro, sembra coinvolgere proprio i tank.

    Il team di sviluppo punta, sostanzialmente, a rendere i combattenti di prima linea delle vere e proprie avanguardie e non più dei semplici "protettori" dei compagni.
    Ad esempio, a Reinhardt forniranno due Dardi di Fuoco, e potrà annullare la propria carica. Questo lo renderà molto più aggressivo e versatile rispetto al passato. O, meglio, in rapporto alla sua controparte attuale nei server live. Chiaro che con queste modifiche, allo stato attuale, permangono diversi dubbi sulla tanto sbandierata continuità con il primo capitolo, ancora tutta da verificare.
    Stando a quanto detto, poi, sembrano in fase di valutazione anche diverse nuove modalità di gioco, così come sembra possibile che le opzioni più vetuste (o, almeno, quelle meno amate) verranno riviste oppure addirittura rimosse.

    Hero Mission, progressione e talenti, campagna

    Riguardo alle Hero Mission, il team non si è sbottonato più di tanto. L'obbiettivo dichiarato è sempre quello di evitare che gli utenti possano giocare solo per livellare gli eroi, senza grande coinvolgimento. Questo passa attraverso l'ideazione di centinaia di contenuti sempre diversi, freschi e inediti. Il team pare aver lavorato anche sulla diversificazione degli antagonisti del Settore Zero, per dare un po' di varietà visiva al tutto. Le unità nemiche, secondo quanto mostrato, sembrano effettivamente aver subito un importante upgrade in termini di design, con nuove truppe d'élite e boss ben caratterizzati. Ovviamente anche gli eroi subiranno un restyling chirurgico. I dev ne hanno scelti alcuni da mostrare in anteprima: Widowmaker, Reaper, McCree e Pharah, per la precisione. Abiti, corazze, persino il loro aspetto è stato rivisto e maggiormente curato.

    Lo stesso possiamo dire anche delle mappe che già conosciamo: in diversi casi le location, oltre ad aver subito un miglioramento visivo, sono state ampliate con aree inedite che potranno condurre a nuovi obbiettivi o percorsi mai visti sino ad ora. Non solo: verrà introdotto anche una sorta di ciclo giorno/notte e il meteo dinamico. Nel corso della presentazione, ad esempio, sono state mostrate tormente di neve, la tempesta di sabbia al Tempio di Anubi e la diversa resa dell'illuminazione a seconda della parte del mondo in cui si trova la specifica mappa.

    Riguardo al sistema di progressione, che pare una feature prevalentemente legata al PvE, Jeff e colleghi sono andati un po' più nel dettaglio sottolineando come ogni eroe, a seconda dello skill tree prescelto, potrà essere giocato in modi del tutto differenti e originali. Questo aspetto, oltre alla strabordante quantità di contenuti promessi, potrebbe davvero garantire una grande rigiocabilità. Infine, come sapete bene, Overwatch 2 avrà finalmente anche una campagna, che esplorerà la nuova rivolta degli Omnic.

    La squadra di eroi sarà dunque chiamata a fare fronte a una minaccia inedita, riattivando così l'iniziativa Overwatch. Ogni missione della storia, secondo quanto dichiarato nel corso della presentazione, sarà ambientata in una specifica città. ciascuna mappa, in base alle promesse, sarà enorme e pienamente coerente con lo stratificato background narrativo che compone il mondo di Overwatch. Ciò significa che sarà possibile trovare riferimenti agli eventi raccontati nei corti animati e nei fumetti.

    Non solo: i dialoghi tra i vari personaggi potranno variare a seconda della squadra di eroi che parteciperanno alle missioni. Nel frattempo, per chi si fosse perso la notizia, sta per arrivare un nuovo personaggio giocabile: Sojourn.

    Overwatch 2 Overwatch 2 ha fatto capolino alla celebrazione di Blizzard in maniera dimessa, nascosto in un angolino. Eppure, con grande piacere, l'abbiamo notato: il colloquiale “dietro le quinte” con Jeff Kaplan e colleghi ci ha permesso di gettare uno sguardo su alcune interessanti feature che arricchiranno il tanto atteso sequel dell'hero shooter. Di carne al fuoco sembra essercene un bel po', per tutti i gusti, tanto da mettere a tacere le critiche di tutti coloro che ancora lo considerano come un “semplice DLC” del primo capitolo. Certo, permangono ancora diversi dubbi sulla continuità che il team vuole garantire tra i due titoli. Siamo sicuri che ne sapremo di più nel corso dell'anno. Inutile dire che ne volgiamo sapere di più, anche se purtroppo dovremo armarci di tanta pazienza: d'altronde, non vedremo Overwatch 2 prima del 2022.

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