Eroi Overwatch

Overwatch: alla scoperta di Brigitte Lindholm, nuovo eroe del roster

Brigitte Lindholm è la figlia di Torbjorn nonché il ventisettesimo eroe di Overwatch. Si tratta di un support con una notevole predisposizione al tanking.

anteprima Overwatch: alla scoperta di Brigitte Lindholm, nuovo eroe del roster
Articolo a cura di
Angelo De Martini Angelo De Martini è un famelico appassionato di videogiochi, dategliene uno di qualsiasi genere e ne farà un boccone in compagnia del suo fidato PC. Se potesse scapperebbe con lui in Giappone, continuando ad amare la scrittura e a videogiocare come un matto. Lo potete trovare su Facebook.
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Ogni volta che Blizzard annuncia l'arrivo di un nuovo eroe di Overwatch, si viene sempre a creare una sorta di evento "comunitario": gli appassionati si radunano intorno al caldo focolare dei forum e cominciano a dare vita a un vero e proprio festival ricco di ipotesi basate solamente sui piccoli, millimetrici indizi che Jeff Kaplan e soci disseminano qua e là nei loro teaser. È un'euforia collettiva contagiante e romantica, che magnetizza l'attenzione dei fan fino al reveal definitivo del personaggio. È successo così per Ana, Sombra, Orisa, Doomfist e Moira, e non poteva che accadere di nuovo anche per l'ultima arrivata, la quale, dopo diversi giorni di totoscommesse molto fantasiose (tra Omnic, gatti arancioni e progetti scritti in svedese), è finalmente andata a occupare la ventisettesima casella nel roster di gioco. Stiamo parlando di Brigitte Lindholm, giovane figlia di Torbjörn e scudiera di Reinhardt.
    Sebbene nella schermata di selezione dell'eroe la troveremo in mezzo ai support, Brigitte può essere tranquillamente considerata un personaggio ibrido: da una parte, infatti, è dotata di abilità curative e di assistenza tipiche di un buon medico da battaglia, mentre dall'altra possiede alcune peculiarità offensive e difensive che le permettono di giocare direttamente in prima linea, quasi fosse un tank. Ma cerchiamo di scoprire insieme chi è veramente Miss Lindholm e quali sono le sue reali potenzialità, così da capire se ci troviamo di fronte a un nuovo papabile personaggio irrinunciabile, oppure all'ennesimo - dopo Sombra e Doomfist - fuoco di paglia.

    Le origini di Brigitte: inventrice, scudiera, guerriera.

    Non fatevi ingannare dall'aura di innovatività che circonda la nuova eroina Blizzard: la prima apparizione di Brigitte risale addirittura a ben 2 anni fa, quando l'abbiamo trovata al fianco di Reinhardt nel fumetto "L'uccisore di draghi". Da allora, la figlia di Torbjörn si è mostrata in pubblico solamente in altre due occasioni: la prima, ma solo di sfuggita, nell'ultimissima pagina del fumetto "Riflessi", la seconda - ancora in compagnia del cavaliere Wilhelm - nello splendido corto animato "Onore e Gloria".

    La sua introduzione in Overwatch, dunque, risponde alla sempre più pressante necessità dello studio di Irvine di tornare a dare sostanza allo splendido background del titolo, da troppo tempo abbandonato un po' a se stesso. Dopo Hanzo e Genji e Ana e Pharah, infatti, Brigitte e Torbjörn sono gli unici personaggi di gioco legati da una parentela stretta, a cui si va poi ad affiancare il sopracitato rapporto di grande affetto con il leggendario tank teutonico (che per la cronaca è anche il suo padrino).
    La genesi di Brigitte in ogni caso parte da molto lontano, quando l'eroina era ancora soltanto una bambina che passava le sue giornate nell'officina del padre, osservandolo mentre si lanciava in mirabolanti gesta ingegneristiche per conto dell'organizzazione capitanata da Jack Morrison. È così che ha imparato a coltivare la sua sfrenata passione per le invenzioni e per l'arte della forgiatura. Ed è così che ha avuto modo di creare un legame indissolubile con quello che sarebbe poi diventato il suo mentore indiscusso, Reinhardt. Spinta da un irrefrenabile desiderio di mettere in pratica i suoi talenti creativi, Brigitte decide di punto in bianco di diventare la sua scudiera personale, assistendolo nella riparazione dell'armatura nel corso delle sue imprese leggendarie. Col tempo, però, la giovane ragazza comincia ad avvertire il bisogno di dover fare qualcosa di più, non limitandosi ad attendere ogni volta soltanto la fine della battaglia per dedicarsi alla riparazione delle armi e delle armature danneggiate. Vuole essere una combattente da prima linea, al fianco dei suoi eroi, per poterli assistere e difendere con tutta se stessa. Comincia così, insomma, il suo cammino di maturazione, che la porta a diventare quell'eroina dal grande spirito guerriero che oggi si presenta a noi nella sua possente armatura a piastre e armata di mazzafrusto e scudo, un equipaggiamento evidentemente ispirato a Reinhardt ma anche al Crociato di Diablo III (mentre Hi-Rez si è lamentata di un'eccessiva somiglianza con Ash, personaggio di Paladins).

    Un kit di tutto rispetto...forse troppo.

    Dopo avervi raccontato della sua genesi, è giunto finalmente il momento di entrare nel vivo dell'analisi delle sue abilità, che al momento abbiamo potuto mettere alla prova solamente sul PTR (Public Test Realm).
    In dotazione a Brigitte troviamo un kit molto variegato e dalle indiscutibili qualità, peraltro - come facilmente prevedibile - con diversi punti di contatto con quello di Reinhardt. A cominciare dall'arma, il Mazzafrusto a reazione, che si estende di qualche metro di fronte a lei per darle l'opportunità di colpire in mischia più avversari contemporaneamente. Nello specifico, è capace di causare 35 danni per ogni colpo messo a segno, con una cadenza di circa 2 swing al secondo. A quest'arma sono legate due abilità dal grandissimo potenziale.

    La prima, Frustata, è una skill (con 4 secondi di cooldown) che le permette di scagliare - un po' come il gancio di Roadhog - il suo mazzafrusto dritto di fronte a lei a una distanza davvero ragguardevole, causando ben 70 danni e sbalzando l'avversario di una decina di metri. Può rivelarsi davvero utile in più di un'occasione: per finire i nemici con pochi HP, per respingere certe abilità (come il salto di Winston o - perché no - l'ultra di Reaper), e per gettare negli strapiombi di alcune mappe i rivali mal posizionati. La seconda abilità dell'arma è invece passiva, chiamata Ispirazione, che si attiva con ogni colpo messo a segno, conferendo a lei e a tutti gli alleati vicini un buff curativo che risana 80 HP in 5 secondi (che ovviamente non si cumula con un'altra attivazione). Potete insomma ipotizzare facilmente la sua grande efficacia in un team in formazione compatta, necessaria per assecondare le potenzialità di tutte le skill in possesso della bella scudiera.
    Per quanto riguarda invece la sua anima più difensiva, Brigitte, oltre che di 250 punti vita e di 50 armatura, è dotata di uno Scudo Protettivo sulla falsariga di quello di Wilhelm, solo più piccolo. Esso le permette infatti di proteggere decentemente soltanto la sua sagoma (e un pochino quella di chi le sta immediatamente alle spalle), ed è dotato di appena 600 HP, che si ricaricano completamente in circa 6 secondi. Quando lo scudo è spiegato, Brigitte non può attaccare in corpo a corpo, ma possiede una capacità secondaria, Colpo di Scudo, che le concede di effettuare ogni 5 secondi un breve charge frontale in grado di causare 50 danni e di stordire per un secondo il primo avversario sulla sua traiettoria. Come per Frustata, insomma, si tratta di un'abilità dalle molteplici applicazioni, ma che in più offre la possibilità di essere sfruttata come mossa evasiva, magari per evitare all'ultimo secondo un attacco oppure per nascondersi rapidamente dietro un ostacolo.
    Gli ultimi due talenti del suo arsenale sono quelli che la rendono a tutti gli effetti un eroe di supporto. Il primo, Modulo Riparatore, le permette di curare ogni 6 secondi ben 150 punti vita di un qualsiasi alleato presente nel suo campo visivo (attraverso un cast a reticolo molto simile a quello di Zenyatta), garantendogli inoltre un piccolo boost temporaneo di armatura (fino a 150) nel caso in cui le cure dovessero eccedere la sua vitalità massima. Il secondo, che poi è la sua Ultra, si chiama Adunata, e le assicura un incremento del 30% alla velocità di movimento, oltre che un'aura - simile a quella di Lucio - che fornisce continuativamente per 10 secondi a lei e a tutti i compagni nel suo raggio d'azione fino a un massimo di 150 punti armatura (con un rateo di 25 armatura al secondo).

    Si tratta di un ultimate estremamente forte, utilissima - anche per via del suo suono caratteristico simile a un corno di battaglia - per invitare i compagni ad assaltare all'unisono un punto di cattura, oppure semplicemente per difendere il party da un assalto ben congegnato dagli avversari.
    Come potete intuire, insomma, ci troviamo al cospetto di un eroe dai molteplici assi nella manica, capace di dire la sua sia in difesa che in attacco. In tutta onestà, non fatichiamo a credere che il team di sviluppo sarà presto costretto a ritoccarne alcune abilità al ribasso, onde evitare che - sull'onda della vecchia Mercy - riesca a ritagliarsi un posto troppo stabile nel meta competitivo. Detto ciò, non c'è alcun dubbio che Brigitte sia un eroe dal concept abbastanza fresco, che potrebbe rapidamente ergersi come una soluzione ideale per coloro che vogliono aiutare concretamente la squadra pur mantenendo un ruolo particolarmente attivo, oppure per quei giocatori abituati a curare nelle retrovie, che non ne possono più di sentirsi indifesi contro gli attacchi dei flanker nemici.

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