Persona 5 Strikers: ladri di cuori al chiaro di luna

Atlus annuncia l'arrivo in Occidente di Persona 5 Strikers, spin-off di Persona 5 in salsa musou: ecco cosa possiamo aspettarci.

Persona 5 Strikers: ladri di cuori al chiaro di luna
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Era solo una questione di tempo perché i Fantomatici Ladri di Cuori tornassero a infiammare le nostre macchine da gioco preferite. Dopo aver vestito i panni di Joker nell'originale Persona 5, nella prestigiosa riedizione Royal (se non l'avete ancora fatto leggete la nostra recensione di Persona 5 Royal), nel rhythm game intitolato Persona 5: Dancing in Starlight e addirittura in Persona Q2: New Cinema Labyrinth, a febbraio 2020 potremo concederci un'ultima avventura in compagnia dei Phantom Thieves. Nei giorni scorsi, difatti, Atlus ha annunciato l'attesissima localizzazione di Persona 5 Strikers, ossia il musou che all'inizio dell'anno corrente è stato pubblicato in Giappone col titolo di Persona 5 Scramble: The Phantom Strikers.

    A tal proposito, il publisher ha recentemente tenuto un evento riservato alla stampa e finalizzato a mettere in luce le caratteristiche principali del prodotto, che proprio come Persona 5 Royal presenterà i richiestissimi sottotitoli in italiano. Di seguito vi proponiamo dunque le impressioni maturate dopo aver nuovamente visto in azione il gameplay del frenetico musou confezionato dal team di Omega Force.

    La lotta contro la corruzione continua

    Poiché in seguito alla pubblicazione della demo giapponese di Persona 5 Strikers abbiamo già esaminato in maniera approfondita l'incipit narrativo del prodotto, nell'articolo ci limiteremo a fornirvi le nozioni fondamentali per approcciarvi alla nuova impresa dei Ladri di Cuori. Partiamo innanzitutto con una premessa: il musou in arrivo il prossimo anno su PlayStation 4, Nintendo Switch e PC è in tutto e per tutto un sequel del Persona 5 "vanilla", in quanto sarà ambientato circa sei mesi dopo la conclusione del gioco originale.

    Questo significa che il prodotto non terrà conto degli eventi esclusivi della versione Royal, ma allo stesso tempo non andrà nemmeno a contraddirli; di conseguenza, chiunque abbia giocato esclusivamente la riedizione del capolavoro Atlus non si imbatterà in fastidiose incongruenze narrative, ma semplicemente dovrà rinunciare alla possibilità di assumere il controllo della graziosa Kasumi Yoshizawa (che in futuro potrebbe essere comunque reintrodotta attraverso un DLC o un'espansione al momento non programmata). Come dicevamo, la nuova avventura di Joker e compagni avrà inizio nel pieno delle vacanze estive, quando la corruzione ricomincerà a dilagare e a mettere in pericolo tutte le città del Giappone. Ereditando da Persona 5 la continua alternanza fra attività diurne e notturne, durante il giorno il titolo vedrà Ann, Makoto e gli altri membri della banda viaggiare da una città all'altra, mentre al calare delle tenebre i Phantom Thieves dovranno tornare nel Metaverso per scoprire cosa stia realmente accadendo e redimere ancora una volta i cuori di coloro che sono rimasti imprigionati durante l'ennesima crisi.

    Non a caso, se in Persona 5 e Royal i desideri distorti degli individui più corrotti finivano per generare dei dungeon personali che prendevano il nome di Palazzi, in Persona 5 Strikers i nostri eroi rimarranno quasi sempre all'aperto. Stavolta, infatti, saranno le strade delle città visitate a pullulare di Ombre, tant'è che nel gioco prenderanno il nome di Prigioni, saranno composte da tante aree differenti e soprattutto verranno organizzate su più livelli.

    Vacanzieri alla luce del sole

    Nel caso abbiate un minimo di familiarità con la serie Warriors, di certo vi starete domandando come possa la componente slice of life di Persona 5 amalgamarsi alla progressione tipica dei musou, che di solito includono soltanto sessioni di combattimento contro orde pressoché infinite di nemici tutti uguali.

    La risposta va ricercata nella volontà di Omega Force di preservare la componente ruolistica di Persona 5 e trasformare a sua volta Strikers in una sorta di action RPG, esattamente com'era avvenuto a suo tempo coi due episodi di Dragon Quest Heroes (per tutti i dettagli consultate la recensione di Dragon Quest Heroes: L'Albero del Mondo e Le Radici del Male). Il titolo includerà infatti una corposa componente narrativa, che tra una missione e l'altra andrà a esplorare la vita quotidiana dei nostri eroi, le problematiche delle città visitate durante la campagna e addirittura ci permetterà di scavare a fondo nella caratterizzazione dei vari personaggi inediti, tra i quali spiccheranno in modo particolare l'enigmatica Sophia e l'ispettore della polizia Zenkichi Hasegawa.

    Le attività giornaliere includeranno quindi i consueti briefing nei pressi del Café Leblanc, lunghe passeggiate per le strade di Shibuya (e non solo) e le immancabili capatine presso i negozi locali, allo scopo di fare scorta di oggetti curativi.

    Va comunque precisato che, nonostante la presenza di un calendario, il titolo sarà privo del sistema di consumo del tempo che nei giochi principali della serie Persona limita il numero di attività eseguibili nell'arco di una singola giornata. Pertanto, non solo i giocatori non dovranno amministrare in alcun modo il tempo a disposizione, ma verosimilmente potranno ripetere più volte le missioni già completate (come accadrebbe in qualsiasi altro musou), in modo tale da guadagnare punti esperienza e accrescere in tempi brevi il livello dei vari personaggi giocabili.

    Ladri di cuori al chiaro di luna

    Come intuibile, la componente musou vera e propria di Persona 5 Strikers esploderà al calare del sole, ossia quando i Phantom Thieves accederanno al Metaverso per sottoporsi alle varie missioni della campagna.

    Una volta raggiunte le Prigioni, i componenti della squadra potranno ingaggiare battaglia con orde di nemici e annientarli attraverso combo lunghe e devastanti, ricorrendo di tanto in tanto alle mosse speciali. Così come il recente Hyrule Warriors: L'era della Calamità ha preso in prestito numerose meccaniche di Breath of the Wild (troverete tutti i dettagli nello speciale sul sistema di combattimento di Hyrule Warriors: L'era della Calamità), Persona 5 Strikers ha infatti ereditato diversi elementi dal memorabile sistema di combattimento di Persona 5. Ad esempio, durante gli scontri i personaggi dispongono non solo delle combo fisiche, ma anche delle armi da fuoco, i cui colpi sono però limitati come nell'originale Persona 5.

    Ogni membro della banda, poi, ha accesso a tutte le abilità elementali e di supporto apprese dal Persona corrispondente, che di conseguenza contribuiscono a seminare scompiglio in prima linea. Come da tradizione, Joker può persino cambiare il Persona associato, in modo tale da poter cambiare elemento a seconda delle Ombre incontrate durante lo svolgimento della missione.

    Direttamente da Persona 5 sono tornati anche gli attacchi Follow-up e gli assalti di gruppo che si innescano dopo aver stordito l'avversario di turno, per non parlare delle micidiali mosse speciali note come "Showtime" e introdotte lo scorso anno dall'edizione Royal: utilizzabili solo dopo aver ricaricato l'apposita barra, questi ultimi sono indicati perlopiù per arrecare in poco tempo ingenti danni ai boss e capovolgere l'esito degli scontri più impegnativi.

    Il prestito più interessante, se così scegliamo di chiamarlo, è però rappresentato dal ritorno delle fasi stealth tanto apprezzate nell'originale. Difatti, se nei musou si è soliti avanzare a suon di urla e cazzotti, lasciandosi alle spalle una scia pressoché infinita di cadaveri, in Persona 5 Strikers i giocatori possono anche adottare un approccio totalmente opposto, sfruttando pali della luce, scalinate e quant'altro per saltare da un edificio all'altro ed evitare gli scontri non necessari.

    Durante la presentazione abbiamo addirittura notato delle aree munite di sistemi di sorveglianza, che se ignorate possono far schizzare alle stelle il Livello di Sicurezza e costringere il party ad abbandonare anzitempo la Prigione esplorata.

    Tutta una serie di innesti, insomma, che da una parte preservano la componente RPG dell'originale Persona 5, e che dall'altra rafforzano e rinnovano il già frenetico sistema di combattimento tipico dei musou. Il risultato è una formula adrenalinica e innovativa, che a ragion veduta potrebbe invero contribuire non poco a tenere a distanza la monotonia che da sempre affligge i titoli della serie Warriors.

    Persona 5 Strikers L’evento tenuto da Atlus ha confermato le sensazioni che ci aveva trasmesso a suo tempo la demo giapponese di Persona 5 Strikers. Proprio come Hyrule Warriors: L’era della Calamità ha giovato enormemente dei prestiti concessi da Breath of the Wild, il nuovo prodotto su licenza di Omega Force ha ereditato buona parte dei punti di forza del titolo cui è ispirato e li ha fatti propri, portando al concepimento di un sistema di combattimento divertente e molto vicino ai fasti di un action RPG. Toccherà aspettare il prossimo febbraio per valutare la caratterizzazione dei nuovi personaggi e la profondità del canovaccio narrativo, ma quantomeno dal punto di vista ludico il nuovo musou è già riuscito a conquistare senza alcuna riserva la nostra fiducia. Appuntamento al prossimo 23 febbraio per il verdetto finale!

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