TGS 2018

Project Awakening: il risveglio dei draghi nel nuovo Action RPG di Cygames

Dopo due anni di silenzio, il nuovo Action RPG firmato Cygames si mostra con un accattivante trailer al PlayStation LineUp Tour di Sony Japan.

anteprima Project Awakening: il risveglio dei draghi nel nuovo Action RPG di Cygames
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  • PS4
  • Iniziò tutto due anni fa, con un brevissimo ma suggestivo teaser: un oggetto sconosciuto, avvolto da un sudario di bende, precipitava in un mare di nuvole. Man mano che la sua caduta proseguiva per inerzia, ed acquisiva sempre maggior spinta, le bende che ne avvolgevano il corpo presero a diradarsi, fino a scomparite del tutto, lasciando così intravedere le forme di una fanciulla meravigliosa, dai capelli d'argento. La ragazza continuava a cadere nel nulla: aveva le palpebre serrate, come se nel suo involucro di carne non albergasse più alcuna scintilla di vita. E poi, d'un tratto, aprì gli occhi smeraldo e si ridestò dal suo sonno. Nulla poteva interrompere il suo salto nel vuoto: superato l'oceano di nubi sovrastanti, la donzella in abiti da guerriera si lasciava quindi cadere, senza opporre resistenza né mostrare alcuna emozione, verso un panorama fatto di altissime torri che trafiggevano il cielo. Sullo sfondo, sinuose figure draconiche serpeggiavano tra le costruzioni, forse attendendo la loro preda.
    Da questo fugace assaggio, come già accennato, è trascorso un lunghissimo arco di tempo, nel quale lo studio Cygames non ha più dato segno di vita. Almeno fino ad ora, quando - durante l'evento PlayStation Line-Up Tour, in attesa del Tokyo Game Show - il team nipponico ha finalmente mostrato al pubblico un trailer esteso del suo Project Awakening, un misterioso ed affascinante gioco di ruolo dove i veri protagonisti sembrano essere i draghi.

    Dragon Hunter

    Probabilmente al pubblico occidentale il nome Cygames risulterà per lo più ignoto. E non a torto: la maggior parte di prodotti sviluppati dalla società giapponese è rimasta infatti confinata nei territori del Sol Levante. Magari questo prolifico team (specializzato principalmente nel gaming mobile) sarà balzato di recente alle orecchie di qualche appassionato per aver curato la rimasterizzazione di Zone of the Enders: The 2nd Runner-MARS, approdata da poco su Steam e sul PlayStation Store.

    Project Awakening, a tal proposito, sembra avere tutte le potenzialità e le ambizioni per riuscire ad estendere la fama di Cygames anche oltreoceano. Il nuovo video di presentazione diffuso in rete in queste ore, del resto, mette chiaramente in mostra la volontà dello studio di fare un considerevole passo in direzione del mercato d'Occidente, scegliendo per il suo nuovo action RPG un'estetica fantasy di chiaro stampo europeo. Gran riserbo aleggia ancora intorno a questa creatura videoludica: è probabile che la nebbia dell'incertezza sia destinata a dissolversi del tutto nel corso del TGS che si terrà dal 20 al 23 settembre, d'altronde i tempi sono chiaramente maturi perché il team fornisca un quadro quanto più completo possibile di questa accattivante produzione in sviluppo per PlayStation 4.
    Il trailer distribuito in anteprima, tuttavia, benché avaro di chiarimenti sulla struttura e la narrativa del gioco, apre comunque qualche timido spiraglio per permetterci di speculare sulla natura dell'opera e farci un'idea, parziale e sommaria, dell'atmosfera che intende imbastire.

    Si comincia nella nebbia, tra la polvere riarsa di una terra funestata da una guerra. Sul terreno si stagliano spade conficcate al suolo, come fossero simulacri di tombe lasciate a marcire. Ed è su questo scenario che, per un istante, s'intravede rapidamente l'ombra di una bestia sputafuoco, accompagnata dal suo inconfondibile ruggito.

    Pochi secondi dopo, lo scenario muta, e la palette cromatica si fa più calda e rassicurante. Un guerriero cammina lungo uno scenario rigoglioso, immerso nella natura. Sulle spalle indossa uno scudo, con sopra inciso il profilo di un drago trafitto da una lama. La voce narrante, che con grande enfasi sembra rivolgersi ad un manipolo di uomini, presumibilmente un esercito, ci suggerisce l'esistenza di un lungo conflitto tra gli uomini e le creature alate: ancora non ci è dato conoscere le origini di questa battaglia, né le cause scatenanti, né gli esiti degli scontri precedenti. È lecito supporre, tuttavia, che il protagonista del trailer appartenga ad un preciso ordine volto a cacciare ed annientare i feroci nemici, come testimoniato dallo stemma sul suo scudo. Non è da escludere, quindi, che l'obiettivo di questo gruppo di cacciatori consista nello stanare simili belve leggendarie: ecco perché il guerriero sembra seguirne le tracce, fino a giungere all'interno di una grossa arena, forse adibita a tana per il piccolo drago che, poco dopo, si troverà a fronteggiare. E se la missione del protagonista fosse legata anche al recupero ed alla salvezza della fanciulla vista nel primo teaser, precipitata nel mondo di questi esseri mitologici? Il design un po' anonimo del nostro eroe, dai lineamenti privi di grossa personalità, potrebbe essere solo un aspetto di "default", lasciandoci così ipotizzare che, nel gioco completo, ci venga concessa la facoltà di modificare le sembianze del personaggio tramite un editor, come nel più classico dei GDR occidentali. L'impressionante comparto tecnico, molto simile ad un filmato in CGI, ci sbalordisce come un fulmine a ciel sereno quando, dalle cinematiche pre-renderizzate, si passa senza soluzione di continuità alle fasi in-game, che mostrano una qualità grafica davvero strepitosa.
    Il livello di dettaglio e le animazioni, sia del drago che del suo cacciatore, sembrano quasi il parto di una generazione futura: quanto queste sequenze di gioco corrispondano effettivamente alla resa visiva vera e propria, è ancora tutto da dimostrare. Ora come ora, però, mettendo da parte lo scetticismo, Project Awakening ha saputo catturare prepotentemente la nostra attenzione.

    I pochi secondi di gameplay hanno messo in luce un combat system che fa leva su una forte spettacolarizzazione: tra fendenti e capriole, l'eroe di turno affonda la propria lama sulle carni del nemico, cercando al contempo di schivare i suoi assalti. Le zampate del drago fanno tremare il setting, che sembra interattivo quanto basta da frantumarsi di fronte alla potenza della bestia. Che il level design possa mutare a seconda dell'andamento dello scontro, costringendoci a cambiare strategia in corso d'opera? L'opera di Cygames, ad una prima occhiata, sembra un connubio tra Monster Hunter e Shadow of the Colossus, con un pizzico del dinamismo di Dragon's Dogma. Se sulle prime il protagonista pare in vantaggio contro l'avversario, nella seconda parte della battaglia il trailer insiste (sospettosamente) su una serie di sconfitte subite dal nostro condottiero, costantemente azzannato e scaraventato contro le pareti dello scenario.

    Chissà che il gioco non voglia, in un certo qual modo, metterci "in guardia" sul livello di sfida che ci attende nell'edizione completa: i ripetuti abbattimenti dell'ammazza-draghi potrebbero farci intendere che, in termini di difficoltà, Project Awakening non sia facilmente approcciabile, e che anzi metterà a dura prova la pazienza e le abilità dell'utente. Al termine dello sfiancante scontro, il protagonista si trova di nuovo a camminare in un panorama che ha perso i suoi cromatismi accesi, per lasciare spazio ad una distesa di vuoto e morte.

    E mentre del sangue (forse di drago?) scorre sul terreno e le cortecce degli alberi cominciano a cristallizzarsi, lungo un paesaggio avvolto dalla cenere si ergono inquietanti ed immense silhouette dalle sembianze umane, armate di lance ed elmi in stile vichingo, come se fossero giganti o divinità. È con quest'ultimo guizzo visivo che Project Awakening solletica ancor di più le nostre aspettative: e se i draghi non fossero gli unici nemici, né la vera minaccia? È praticamente impossibile, con le informazioni in nostro possesso, provare a scandagliare la lore del titolo ma, da quel poco intravisto nel trailer, il nostro appetito è stato stuzzicato con una certa perizia. Nella speranza che non trascorrano altri due anni prima di rivedere il gioco in azione, dopo un interminabile letargo, si può dire che il "risveglio" di Project Awakening sia avvenuto con un notevole clamore.

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