Project Ragnarok: alla scoperta del nuovo RPG norreno di NetEase

Dopo Diablo Immortal e gli investimenti in Bungie, NetEase punta al mercato occidentale con un RPG open world ispirato alla mitologia norrena.

The Ragnarok
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • Il mondo videoludico si fa ogni giorno più ampio e variegato, con produzioni di ogni portata e provenienza capaci di attirare l'attenzione di un pubblico in continua crescita. Mentre titoli indie plasmati da un unico autore affiancano le line-up proposte dalle grandi software house, molteplici realtà cercano di espandere i propri confini. È il caso di NetEase, colosso videoludico originario della Repubblica Popolare Cinese, che negli ultimi anni ha progressivamente posto le basi per avvicinarsi all'utenza occidentale.

    Affermatasi in patria soprattutto grazie alla realizzazione di giochi PC e mobile, prevalentemente di genere MMO, la Compagnia ha avviato una strategia di globalizzazione delle proprie attività, con importanti partnership e ingenti investimenti. Tra le attività più note, possiamo citare il coinvolgimento di NetEase nello sviluppo di Diablo Immortal, gli investimenti del colosso cinese in Quantic Dream e il supporto offerto a Bungie per la creazione di nuove IP.

    Ragnarok

    Ora in questo quadro si inserisce un'ulteriore iniziativa, una nuova IP presentata di recente durante un importante appuntamento aziendale. Si tratta di The Ragnarok, progetto videoludico con il quale la software house punta ad avvicinarsi ulteriormente al mercato europeo e nordamericano.

    Non a caso, per dar forma al titolo, NetEase non ha esitato a costituire un team di sviluppatori dal respiro internazionale, che si trova al lavoro sul progetto già da due anni.

    The Ragnarok è stato presentato come una produzione di stampo ruolistico che ambisce a bilanciare alcune delle meccaniche tipiche degli MMO, in particolar modo quelli popolari in Cina, con le caratteristiche e i budget dei grandi giochi AAA sviluppati dai team occidentali. Obiettivo di questo massiccio investimento è l'ampliamento della propria platea di riferimento: un proposito reso palese anche dalla diffusione in lingua inglese del primo materiale promozionale del gioco, e dalla scelta di costruire l'RPG attorno alla mitologia norrena, una tra le più intriganti del Vecchio Continente.

    Come facilmente intuibile dal titolo, infatti, le meccaniche videoludiche del titolo NetEase poggeranno su di un contesto narrativo fortemente legato al Ragnarok, evento centrale nel tradizionale sistema di credenze del Nord Europa. Stando alle leggende norrene, questa apocalisse avverrà quando i leggendari lupi Skoll e Hati divoreranno il Sole e la Luna, precipitando il mondo nel buio e nel gelo. Contestualmente, il possente gigante del fuoco Surtur distruggerà il Bifrost, il ponte che collega Asgard al regno degli umani, e scatenerà sul mondo una pioggia di fiamme ardenti.

    Di fronte alla fine dei giorni, gli dèi norreni decideranno di aprire le sale del Valhalla, dalle quali i guerrieri più valorosi, raccolti nei secoli dalle Valchirie sui campi di battaglia, si riverseranno contro le minacce, combattendo fianco a fianco con le divinità. L'esito dello scontro, tuttavia, è già scritto nel fato: questa guerra totale vedrà i due fronti distruggersi a vicenda, e Odino e gli antichi Dèi lasceranno spazio a una nuova era, in un eterno sentiero ciclico di morte e rinascita.

    Tra fascino e incognite

    Quello appena descritto dovrebbe dunque rappresentare, almeno in linea teorica, il contesto narrativo che farà da cornice all'avventura proposta dal titolo di NetEase. In questa direzione puntano del resto le prime informazioni diffuse dal team di sviluppo, che lo identificano come un'opera in cui troveranno spazio i temi della guerra e della rinascita, oltre alla possibilità di dedicarsi all'esplorazione di un mondo misterioso.

    Al momento, tuttavia, le atmosfere proposte dai trailer di presentazione di The Ragnarok, per quanto suggestive, non sembrano evocare in maniera particolarmente marcata gli scenari tradizionali della mitologia norrena. Piuttosto, il mondo di gioco pare proporsi come il più classico degli universi fantasy.

    È comunque evidente che NetEase ha ancora molte carte da giocare su questo fronte: è stato infatti anticipato che il GDR vanterà un'ampia molteplicità di ambientazioni, tra le quali vengono citate aree desertiche, miniere abbandonate, antiche foreste e diverse città-Stato, con proprio queste ultime che potrebbero rivestire un ruolo di particolare importanza all'interno dell'universo narrativo. Il mondo di The Ragnarok sarà infatti popolato da nove differenti razze, ognuna delle quali impegnata in uno scontro per fronteggiare l'ultimo dei giorni: non sembra dunque irrealistico ipotizzare per ognuna di queste l'associazione a una particolare Città-Stato.

    All'interno di questo quadro apocalittico, il giocatore vestirà i panni di un eroe evocato appositamente per contrastare la furia del Ragnarok norreno. Anche in questo caso, i dettagli non sono ad ora molti ed è dunque necessario affidarsi agli indizi offerti dal primissimo trailer . Questo sembra confermare la possibilità di scegliere a quale civiltà unire le proprie forze, e ognuna di esse pare inoltre corrispondere al contempo anche a una precisa classe ruolistica, con differenti abilità, poteri e stili di combattimento.

    Abbiamo ad esempio potuto ammirare in azione un etereo personaggio femminile dai tratti elfici, in grado di padroneggiare arti magiche e, con tutta probabilità, capace di sottomettere creature colossali al proprio volere. Nel video di presentazione era presente anche un personaggio maschile dalla pelle blu e i capelli bianchi, in grado di brandire due lunghe lame ricurve. Gli altri protagonisti avvistati negli artwork diffusi sembrano invece prediligere strategie di combattimento differenti, come l'utilizzo di spade o asce.

    Entrambi i personaggi mostrati in azione sono inoltre in grado di librarsi in volo

    grazie a possenti ali che si spalancano all'occorrenza: un dettaglio di design sicuramente interessante, che potrebbe avere ripercussioni intriganti sia sulle modalità di esplorazione del mondo di The Ragnarok, che includono anche la possibilità di arrampicarsi su ripide pareti rocciose, sia in termini di combat system. Quest'ultimo si presenta infatti come fortemente frenetico e fondato su un sistema di stampo classico, che prevede combinazioni di schivate, assalti fisici e attacchi magici.

    Segnaliamo inoltre che il gioco proporrà un ciclo giorno-notteche andrà ad alterare in maniera dinamica il paesaggio. Quest'ultimo accoglierà al suo interno creature di ogni sorta: il team di sviluppo ha già citato colonie di nani con cui commerciare, oltre a misteriose entità prive di volto, dietro le quali potrebbe celarsi parte della verità legata al Ragnarok. Non mancheranno inoltre giganti e, ovviamente, divinità, alcune delle quali capaci di assumere le sembianze di grandi draghi che solcheranno i cieli del mondo di gioco.

    Sul fronte dell'identità ludica, sono purtroppo molto poche le informazioni disponibili. NetEase si è infatti limitata a definire The Ragnarok come un GDR open-world, senza tuttavia offrire ulteriori dettagli sulle meccaniche che troveremo al suo interno. Se il sistema di combattimento sembra attingere a piene mani da uno stile action, non è invece stata al momento confermata l'eventuale volontà di introdurre di elementi MMO all'interno del titolo.

    Sappiamo però che The Ragnarok è destinato ad approdare su piattaforme mobile, sia Android sia iOS, PC e console. L'identità di queste ultime non è stata specificata ma, viste le tempistiche di annuncio del gioco, pare ragionevole ipotizzare che il debutto dell'RPG avverrà direttamente su next-gen, quindi su PlayStation 5 e Xbox Series X. Assolutamente confermata da parte del team la volontà di rendere il gioco un'esperienza completamente cross-platform, in grado di offrire la medesima esperienza su di ciascun dispositivo supportato.

    The Ragnarok L'incarnazione norrena dell'apocalisse proposta da NetEase è per ora avvolta da una coltre di mistero ancora fitta, ma anche intrigante. La portata del progetto, la volontà di mettere in campo un budget AAA e il desiderio della Compagnia cinese di affermarsi in Occidente sono sicuramente elementi in grado di generare interesse, così come il sempre affascinante setting norreno. Se la software house saprà sfruttare a dovere le potenzialità narrative offerte dal mito del Ragnarok resta ovviamente tutto da accertare, così come poche sono le informazioni su quelle che saranno concretamente le meccaniche di gameplay. Per il momento non resta dunque che pazientare, in attesa di scoprire almeno la totalità delle piattaforme di destinazione di The Ragnarok e il periodo di pubblicazione del GDR, ancora non confermato.

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