Project Re Fantasy sarà la grande sorpresa di Atlus per il 2022?

È probabile che il grande titolo che Atlus punta a pubblicare nel 2022 sia Project Re Fantasy, un titolo misterioso in sviluppo da almeno cinque anni.

Project Re Fantasy sarà la grande sorpresa di Atlus per il 2022?
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  • Nonostante si tenda spesso a dimenticarlo, Atlus è una delle software house più importanti della storia del medium. Megami Tensei e Shin Megami Tensei, infatti, sono due serie di fondamentale importanza per tutto quello che riguarda il mondo dei JRPG e sono state tra le prime saghe di successo della storia del genere, subito dopo Dragon Quest e Final Fantasy. Dopo un periodo finanziariamente molto complicato, l'acquisto dell'azienda da parte di SEGA ha risollevato le sorti di Atlus, che nel 2016 è entrata in quello che è a conti fatto il momento migliore della sua storia, il tutto grazie allo strepitoso successo internazionale di Persona 5 (e a tal proposito il consiglio è quello di recuperare la recensione di Persona 5 Royal).

    È proprio sulla scia del trionfo del quinto capitolo che Atlus fonda, nel 2016, Studio Zero, un team interno guidato da Katsura Hashino (director di Persona 5) che sembra focalizzato sulla sperimentazione di nuovi titoli slegati dalle serie più amate dell'azienda.

    Lo stato di grazia in cui versa Atlus è dimostrato dal fatto che, grazie in parte anche al traino di Persona 5, Shin Megami Tensei V è il gioco più venduto al lancio della storia del franchise e il porting di Persona 4 Golden su PC si è rivelato un successo. Non stupisce, quindi, che in una recente intervista di Famitsu alle alte sfere di Atlus, Shinjiro Takada (product manager) abbia dichiarato che nel 2022 il collettivo punterà a pubblicare un titolo molto importante che possa diventare un nuovo pilastro. Molti hanno teorizzato speranzosi che il prodotto in questione possa rivelarsi Persona 6, ma è molto più probabile che possa trattarsi di Project Re Fantasy, annunciato addirittura nel 2016.

    Le origini del progetto

    Di Project Re Fantasy, a dire il vero, si hanno veramente pochissime informazioni, quindi ogni tipo di analisi o anticipazione, al momento, rientra obbligatoriamente nel mondo delle speculazioni. Per capire cosa sia Project Re Fantasy - un titolo che non è in alcun modo definitivo - bisogna fare un piccolo passo indietro e tornare brevemente alla fondazione di Studio Zero. In quell'occasione, Katsura Hashino ha parlato degli obiettivi e dei valori che hanno dato vita al collettivo.

    Ha discusso di come i videogiochi di Atlus siano sempre stati fortemente anticonformisti e del fatto che proprio per questo l'IP di Shin Megami Tensei è nata con il preciso intento di andare contro ai JRPG dell'epoca e della loro ambientazione fantasy per puntare ad un setting differente e più di nicchia rispetto al mainstream. Questa natura punk è ciò che ha catturato l'attenzione dei fan di Atlus, ed è proprio per rispondere a questo intrinseco bisogno creativo che Studio Zero si è messo al lavoro su Project Re Fantasy.

    L'opera si pone l'obiettivo di riformare l'intero genere fantasy per ricostruirlo su nuove fondamenta. Questo, per Hashino, sarà possibile proprio grazie alla filosofia produttiva di Studio Zero, che sin dal concept iniziale ha visto i membri del gruppo impegnati in lunghe partite a giochi da tavolo come Dungeons & Dragons e Warhammer, oltre che videogiochi come Dragon Quest e Zelda, per comprendere appieno il funzionamento delle meccaniche classiche - narrative e di gameplay - in modo da poterle adattare allo stile tipico di Atlus.

    La rivoluzione del fantasy

    Ad oggi Atlus ha pubblicato un solo trailer legato a Project Re Fantasy. Si tratta di un video alquanto bizzarro, che mescola le key art di Shigenori Soejima (character designer di Persona) ad alcune riprese di attori in carne e ossa in costumi tradizionali di chiara ispirazione europea.

    Il narratore del video si identifica come uno scrittore, e racconta di un mondo in cui le disparità fra le varie tribù hanno portato alla guerra. Seguono poi delle brevi e strane schede dei personaggi, in cui sono citate le classi, le inclinazioni e le aspirazioni degli stessi. Si tratta di schede anomale, che mescolano una certa dose d'ironia (il guerriero, che spesso e volentieri è il protagonista della storia, viene definito un apatico senza voce per deridere i protagonisti muti dei JRPG classici) ad alcune descrizioni molto particolari. Sempre nella biografia del guerriero, ad esempio, è possibile infatti leggere che la sua ispirazione è quella di "cessare di esistere".

    Il grande twist, che sembra essere proprio la chiave di lettura dell'intero progetto, emerge dalle parole del narratore, il quale sostiene che anche all'interno del suo mondo fantasy eternamente in guerra le persone abbiano bisogno di fantasie a cui aggrapparsi per poter sopportare le difficoltà di tutti i giorni. Ci viene permesso di sbirciare dentro questi sogni, e in base a quanto rivelato dal narratore sembra emergere che gli abitanti immaginino un reame eternamente in pace, dove gli uomini sono considerati tutti uguali. Basta uno sguardo alle illustrazioni di Soejima per rendersi conto che il mondo di fantasia a cui si aggrappa il popolo schiacciato dal conflitto è perfettamente sovrapponibile al nostro.

    Il trailer fa quindi supporre che Project Re Fantasy racconterà un universo in cui quello che per noi è definibile "fantasy" rappresenta la "realtà", mentre le nostre metropoli, con i loro grattacieli e e le automobili incolonnate per le strade incarnino di contro una fantasticheria generata dal bisogno di escapismo di una società piegata dalla guerra.

    È un'idea che, almeno sulla carta, è tremendamente interessante e che potrebbe rappresentare davvero un approccio innovativo al genere. Hashino ha anche parlato del fatto che per lui sia diventato molto importante ragionare sul messaggio che un'opera di intrattenimento può veicolare, e di come quel messaggio possa attivamente contribuire a cambiare le persone che vi entrano in contatto. Questo potrebbe voler dire che il mondo immaginario di Project Re Fantasy sarà costruito in modo tale da essere speculare al nostro, denso di insegnamenti che i giocatori potranno assimilare e mettere in pratica.

    La rivoluzione di Atlus

    Project Re Fantasy non vuol essere solo un videogioco con un approccio innovativo al genere fantasy, ma una vera rivoluzione anche per Atlus e per i suoi membri più anziani. È già stata confermata la presenza sia di Shigenori Soejima in veste di character designer e illustratore (visto il lavoro encomiabile fatto con la serie Persona dal terzo capitolo in poi), sia di Shoji Meguro alla colonna sonora. Si tratta, per entrambi, di un progetto estremamente lontano dagli standard a cui sono abituati, in particolar modo per Meguro, che è un musicista legato principalmente al jazz e che sarà chiamato ad adottare un approccio piuttosto diverso dal solito. Una bella sfida per tutto il team, che nel tempo si è popolato di volti nuovi e soprattutto molto giovani per scelta esplicita di Hashino, che voleva collaboratori in grado di portare una ventata d'aria fresca in azienda.

    Project Re Fantasy è in sviluppo da almeno cinque anni, e dal suo annuncio Atlus non ha diffuso alcuna informazione fino a pochi giorni fa, in cui il collettivo ha dichiarato che la produzione ha sì subito qualche rallentamento (presumibilmente a causa della pandemia), ma che è comunque entrata ufficialmente nelle ultime fasi di lavorazione.

    Oltre a questo, le poche notizie disponibili derivano da stralci di intervista e da qualche dettaglio presente all'interno di side project, quali gli artbook di Soejima, oltre ad una piccola comparsata dell'elfa dai capelli rossi presentata nelle key art del gioco (che il team ha fermamente ribadito non essere la protagonista di Re Fantasy) come DLC all'interno di Etrian Odyssey X. Mettendo assieme le recenti dichiarazioni di Atlus, quindi, è lecito pensare che Project Re Fantasy si mostrerà nuovamente nel corso del 2022, magari con l'annuncio del titolo ufficiale, con un lancio programmato verso la seconda metà dell'anno o nelle prime fasi del 2023.

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