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Anteprima Prototype 2

Activision e la versione 2.0 del suo Prototipo: prime informazioni

anteprima Prototype 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Prototipi da perfezionare

Uscito quasi in contemporanea con InFamous, Prototype, titolo tutto azione e sandbox prodotto da Activision, seppe sorprendere per le vendite che riuscì a racimolare a fronte di una qualità non così eccelsa. Una narrazione piuttosto zoppicante e un gameplay non ben affinato, impedirono a questo titolo di racimolare grandi riconoscimenti dalla critica internazionale, sebbene univocamente se ne riconoscesse l’immenso potenziale. A distanza di un paio d’anni, eccoci a parlare del diretto seguito, che non solo punta a diventare anch’esso un million seller, ma promette di migliorare il suo predecessore in ogni ambito.

Uccidi il tuo eroe

Nel primo Prototype vi veniva chiesto di vestire i panni di Alex Mercer. Mutante e privo di memoria, il nostro doveva sopravvivere in una New York contemporanea, scappando e sgominando l’esercito americano e altri sgherri colpiti dallo stesso virus che lo aveva ridotto in quella condizione. Tra salti sovrannaturali, esplosioni gigantesche, smembramenti e mosse sempre più spettacolari c’era di che divertirsi, sfruttando appieno ogni abilità che via via Alex apprendeva.
Prototype 2 non intende stravolgere nulla, ma ampliare e migliorare. Ciò si nota immediatamente a partire dell’impianto narrativo. In questo sequel vestirete i panni del Sergente James Heller, il classico militare tutto d’un pezzo che ha perso la famiglia a causa del virus di cui sopra. Per motivi non ancora del tutto chiari, avrà un solo obbiettivo: uccidere Alex Mercer. Avete letto bene: dopo averlo cresciuto, aiutato e reso quasi imbattibile, dovrete eliminarlo. Proprio da questo punto si sviluppa il carattere più significativo della trama di Prototype 2. James inizierà la sua avventura con un obbiettivo virtualmente impossibile da raggiungere. Alex infatti è centinaia di volte più forte, abile e astuto di lui e nonostante la sete di vendetta, il gap non può essere colmato dalla sola forza di volontà. Ecco allora delinearsi un rapporto che promette di creare un’antitesi forte, drammatica, epica. Missione dopo missione James diventerà sempre più forte e mentre tenterà una vera e propria scalata all’Olimpo, non mancheranno scontri tra i due dalle dimensioni e dal tasso di violenza sempre maggiore.
Come se già le cose non fossero abbastanza complicate, dal canto suo Alex si preoccuperà di usare James come suo personale burattino, nella costante diffusione del virus che causa le mutazioni.
New York Zero, sempre più devastata e sconvolta, rappresenterà lo scenario dell’intera vicenda. Sarà una città che si modificherà coerentemente alle vostre azioni e che sarà sempre pronta ad assicurarvi uno scenario adatto e coreografico per ogni battaglia.
Pur ancorata alle necessità e ai ritmi di un sandbox, la trama di Prototype 2 si prospetta estremamente intrigante. Focalizzata sul rapporto di continua sfida tra James e Alex, testosteronico e combattivo duo, questo plot avrà realmente la possibilità di ridicolizzare quello lacunoso e poco approfondito del primo capitolo.

Migliorie mirate

L’opera di potenziamento fortunatamente, investirà anche il gameplay. Radical Entertainment, nella figura di Matt Armstrong, design director della software house, è il primo ad ammettere quanto Prototype fosse imperfetto e incapace di rendere giustizia a ciò che lui e l’intero team volevano effettivamente offrire. Divertente certo, ma anche confusionario, dispersivo, poco accomodante verso una larga fetta di pubblico.
Ecco allora la prima promessa, quella che da sola potrebbe risolvere la maggior parte dei problemi: il videogiocatore non verrà mai assalito da decine di nuova abilità da imparare in un colpo solo e da utilizzare solo se ricorderà di averle apprese, o se sarà proprio costretto dal boss di turno. La curva di apprendimento sarà estremamente più dolce e i designer assicurano che faranno di tutto per dare l’opportunità al videogiocatore di sfruttare l’intero arsenale a disposizione e non solo su una piccola parte di esso. Sempre in questa direzione, va la scelta di solo un limitato numero di slot da riempire con le abilità che si ritengono più adatte in quel particolare momento. Così facendo ogni utente sarà chiamato a studiare di volta in volta una strategia, in base alle abilità da equipaggiare o equipaggiate.
Un’altra miglioria riguarda gli attacchi degli avversari. In passato non solo capitava di essere colpiti da nemici non presenti nello schermo, ma spesso si rimaneva impotenti spettatori durante l’esecuzione delle combo avversarie. In questo sequel non ci saranno “attacchi a sorpresa” e avrete la possibilità di interrompere le offensive e di rispondere prontamente.
Non va dimenticato, inoltre, che Prototype 2 sarà un sandbox. Nonostante la grande cura riposta nella trama, è intenzione degli sviluppatori offrire un ampio grado di libertà e premiare coloro che vorranno completare del tutto il gioco. Vanno lette in questa direzione altre due feature che arricchiranno e varieranno l’azione. La prima riguarda la così detta Blacknet. Di fatto si tratta di un sistema informatico che vi metterà al corrente su taglie da riscuotere eliminando questo o quel ricercato. Completando le missioni riceverete diversi bonus e spesso nuove abilità altrimenti inaccessibili. Sempre per questo fine, altra nuova feature di Prototype 2, tornerà utile esplorare dei nascondigli sotterranei che prima andranno scovati e poi svuotati dagli ospitanti poco ospitali.
L’altro grande passo avanti compiuto riguarda l’aspetto grafico, già di tutt’altra caratura rispetto al prequel. New York appare estremamente più dettagliata e in generale l’atmosfera denota una maggior ricercatezza artistica. Anche i modelli poligonali sono meglio modellati e animati.

Prototype 2 Prototype 2 ha tutte le carte in regola per surclassare qualitativamente il prequel. Sia dal punto di vista narrativo, che nel gameplay, gli interventi dei Radical Entertainment paiono mirati e capaci di ovviare le lacune evidenziate in passato. La release, purtroppo, è prevista per l’anno prossimo, ma con tutto questo tempo a disposizione non c’è che da essere ottimisti circa le sorti della produzione Activision.

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