Psychonauts 2: il ritorno del folle platform su Xbox Series X

Dopo uno sviluppo travagliato, sembra che il gioco di Tim Schafer abbia imboccato la strada giusta: lo vedremo, però, solo nel 2021.

anteprima Psychonauts 2: il ritorno del folle platform su Xbox Series X
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Durante l'Xbox Games Showcase, tra prevedibili conferme e piacevoli sorprese, abbiamo assistito anche al ritorno di Psychonauts 2. Il platform 3D ad opera della Double Fine di Tim Schafer, firma storica dietro ad alcune delle più iconiche avventure della LucasArts dei tempi d'oro, si è mostrato con un nuovo trailer a più di un anno di distanza dalla prima presentazione ufficiale del gameplay. Un breve video di scene in-game montate ad arte quasi come si trattasse di un videoclip musicale, da cui è possibile estrarre alcune importanti informazioni sullo stato attuale del progetto.

    Uno sviluppo travagliato

    Nato dalla volontà di donare un seguito al platform cult del 2005, Psychonauts 2 ha subito uno sviluppo travagliato che si protrae ormai da quasi un decennio. Double Fine ha faticato enormemente nel trovare un produttore desideroso di investire in un progetto così rischioso, e nonostante una campagna di crowdfounding di successo nel 2015 e l'impegno nel 2017 da parte di Starbreeze Studios di occuparsi della distribuzione digitale del gioco, l'opera non è mai uscita dalle fasi iniziali di sviluppo.

    Con l'entrata del team di Schafer tra le fila degli Xbox Game Studios, la situazione si è finalmente sbloccata e l'apporto di Microsoft sembra aver dato la spinta definitiva alla realizzazione di Psychonauts 2. Partiamo però da una notizia non di certo entusiasmante: il titolo è stato ufficialmente posticipato ad un generico 2021, cancellando le speranze dei fan di inserirlo nelle proprie librerie entro la fine dell'anno. Il tempo extra di lavorazione ripagherà però gli utenti Xbox dal momento che Psychonauts 2 non solo farà parte del catalogo Game Pass a partire dal lancio ma arriverà persino in una versione ottimizzata per Series X.

    Follia a ritmo di rock

    Parlando del contenuto del trailer, le immagini hanno mostrato un'ambientazione completamente inedita, accompagnata da alcune riprese in uno studio di registrazione che vedevano l'attore e comico Jack Black prestare la sua voce per la colonna sonora del gioco. Fa sicuramente piacere assistere al ritorno di una mente creativa come quella di Black tra i collaboratori di Double Fine, matrimonio che prosegue sin dai tempi di Brutal Legend, altra perla ad opera di Schafer.

    Come mostrato nell'incipit del trailer, Psychonauts 2 riprende esattamente dove la storia si era fermata col primo capitolo e con lo spin off ideato per la VR (a tal proposito, qui potete leggere la nostra recensione di Psychonauts in the Rhombus of Ruin): Raz è stato ufficialmente arruolato dagli Psychonauts, una task force composta da spie dotate di poteri psichici che gli consentono di entrare nella mente delle persone per esplorarne l'inconscio e i più oscuri segreti. Nell'ultimo trailer Raz si addentra nell'immaginazione di un cervello tenuto sottovuoto, appartenuto a quella che genericamente viene indicata come "particella di luce". L'immaginario trae palesemente ispirazione dal rock psichedelico degli anni '60, tra colori acidi e saturati e forme lisergiche che danno vita a uno scenario allucinatorio di gran carattere. Il livello è quindi il palco perfetto per l'esibizione musicale della particella di luce interpretata dalla voce di Black, che riversa nella performance il suo sconfinato amore per la musica rock.

    Tutto sembra essere perfettamente tarato sull'immaginario di riferimento, dal level design ai collezionabili che assumono la forma specifica delle nevrosi della mente esplorata, andando così a ripescare una delle caratteristiche vincenti del primo capitolo. Unendo infatti le nuove immagini al gameplay trailer dell'E3 2019, che mostravano il folle stage generato dalla mente del Dr. Loboto, è chiaro che il team ha riposto grandissima attenzione nella varietà delle ambientazioni e nel conferire ad ognuna di esse un carattere unico e inconfondibile. Speriamo insomma che questi due scenari siano solo la punta dell'iceberg di quanto partorito dalla fervida immaginazione di Double Fine.

    E il gameplay?

    Anche per quello che riguarda il gameplay vero e proprio, Psychonauts 2 sembra seguire pedissequamente le orme del suo predecessore. I livelli assumono i connotati di macro aree non comunicanti tra di loro, che spingeranno il giocatore ad un approccio free roam.

    Grande enfasi infatti è data all'esplorazione e alle abilità circensi di Raz in grado di muoversi agilmente anche nelle nuove strutture caleidoscopiche che sfidano le leggi della fisica. Inoltre vengono brevemente mostrati alcuni inediti poteri psichici, come la capacità di rallentare la velocità di spostamento di alcuni oggetti e forse alterare proprio lo scorrere del tempo. Inoltre alcuni spezzoni alla guida di un mini van lasciano intuire una certa varietà di situazioni e di elementi di gameplay, oltre ovviamente a ribadire la buona estensione dei livelli. Insieme alle sequenze di platforming sono state inserite anche alcune sezioni di combattimento, di cui però è difficile intuirne le meccaniche. Il breve scontro con un nemico sembra suggerire l'implementazione di schivate e parate, oltre all'integrazione dei già citati poteri psichici, in grado di rallentare anche l'offensiva degli avversari.

    Tecnica e stile

    Sul piano puramente tecnico, Psychonauts 2 non fa gridare al miracolo. Il motore grafico del gioco mostra i limiti di una produzione di certo non tripla A, aggravata tra l'altro da svariati anni di sviluppo, ben evidenti in modelli poligonali non rifiniti (alcuni ripresi direttamente dal primo capitolo, come i "censori") e texture a bassa definizione. Il sistema di illuminazione ha compiuto netti passi in avanti ma non è di certo sufficiente a salvare un comparto grafico purtroppo datato sotto molti punti di vista.

    Fortunatamente è l'art design a rialzare le sorti della produzione, che compensa gli ovvi limiti tecnici con una direzione artistica come al solito molto ispirata. Solo con la versione finale del gioco però potremo effettivamente capire se lo stile inconfondibile di Double Fine garantirà una varietà di ambientazioni e di situazioni tale da rendere il gioco il degno successore di uno dei platform più amati dell'era della prima Xbox.

    Psychonauts 2 Speriamo insomma che Psychonauts 2 non subisca ulteriori ritardi e che la decisione di rimandare il progetto optando per un formato cross-generazionale sia la scelta che traghetterà il team di Schafer verso la fine del processo produttivo. C'è ancora molto da scoprire a proposito delle nuove avventure di Raz, ma al netto di qualche perplessità dettata da un comparto tecnico non di certo all'avanguardia, Psychonauts 2 ha tutte le carte in regola per diventare un nuovo cult tra gli appassionati dei platform in tre dimensioni.

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